Il ginecologo

Il Ginecologo.

Due, tre, quattro squilli una voce all’altro capo del filo: “pronto!” “Luciano vecchio puttaniere!” “Massimo! A cosa debbo l’onore, hai messo incinta qualcuna?” – “Non ultimamente, ma è mai possibile che non si riesca ad avere un appuntamento con te, la tua segretaria ha dato a mia moglie un appuntamento da qui a due mesi, dai vedi cosa puoi fare è solo una visita di controllo” – “Perché non ha chiesto di parlare con me, a tua moglie posso dare un appuntamento a qualsiasi ora del giorno o….. della notte, può venire quando vuole eh.. eh..” – “Sei sempre il solito filibustiere, con tutte le fiche che vedi non sei ancora stufo!” – “Non credo che la fica mi stancherà mai e poi se vuoi saperlo, tua moglie oltre che essere una splendida donna è talmente sexy, che anche adesso al solo pensiero di rivederla mi sta venendo duro, non immagini nemmeno cosa darei per poterla scopare!” “Hai capito! e me lo dici così!” – “A parte gli scherzi, digli che può venire, pardon, potete venire domani sera dopo le 19:00, ok! Così facciamo anche due chiacchiere.

“ – “Sei veramente gentile, a domani allora, ciao. ” – “Ciao Max. ”
– ”Amore… amore. è tutto risolto Luciano ci ha dato appuntamento per domani, oh! Scusa volevo dire il tuo spasimante, lo sai che mi ha appena confessato che darebbe qualsiasi cosa per scoparti. ” – “Ma dai, dici veramente con tutte le donne che gli passano per le mani” – “Veramente, non sto scherzando per niente! “ – “In fondo pensandoci bene è anche un gran bell’uomo uhmm…….


l’indomani al mio rientro dal lavoro, la trovo in camera intenta a scegliere il vestito, “Ciao amore, vedo che sei quasi pronta, mi faccio la doccia e andiamo! ” – “Ok io mi vesto e ti aspetto sotto. ”- È ancora presto, me la prendo comoda, quando la raggiungo è passata quasi un’ora lei si sta guardando nello specchio del soggiorno, indossa un tailleur grigio scuro, una giacca piuttosto aderente con un ampio scollo che mette in risalto il decolté, sotto, il reggiseno a balconcino, le lascia i capezzoli completamente scoperti come non faccio fatica ad immaginare, la gonna aderente arriva appena sopra il ginocchio, contro la stoffa leggera riesco a intravvedere la forma dei ganci del reggicalze e già mi si sta asciugando la bocca, calze scure con la riga e scarpe nere con un vertiginoso tacco a spillo completano il look.

Mamma mia farebbe resuscitare un morto, come un cavaliere di altri tempi, faccio un inchino e le baciò la mano, non voglio rovinarle il trucco e poi è così bella da togliere il fiato, l’aiuto a infilare la pelliccia. -“Tesoro credo proprio che questa volta gli darai il colpo di grazia, speriamo che abbia il cuore forte.
”- Raggiunto lo studio la segretaria , ci ricorda che l’appuntamento è fra due mesi, insisto perché avverta il dottore che siamo arrivati, chiama il dottore, diventa rossa in volto, riattacca e profondendosi in mille scuse ci accompagna ossequiosa alla porta, il dottore ci viene incontro sorridendo, “Può andare signorina! Max, come stai?” Ci abbracciamo come due vecchi camerati, poi rivolto a mia moglie, le porge la mano e l’attira a sé per baciarla sulla guancia, “Terry sei uno splendore, fatti guardare un piacere per gli occhi, la donna più bella che abbia mai visto.

” – “Dai Luciano piantala di farmi complimenti o mi farai arrossire. -” Ci accomodiamo e facciamo due chiacchiere, rievocando le nostre avventure, Luciano non distoglie lo sguardo da mia moglie, i suoi occhi l’hanno già radiografata da capo a piedi, adesso gli rimane da verificare solo se la radiografia è venuta bene. – ” Terry, tesoro se vuoi prepararti! ” – Lei si alza, lascia scivolare la pelliccia sulla poltrona, si sposta dall’altra parte dello studio, i nostri occhi sono su di lei, si avvicina al lettino e sempre dandoci le spalle, sbottona la giacca, la toglie, senza voltarsi l’appoggia sullo schienale della sedia vicina, poi apre la cerniera della gonna e con le mani, l’accompagna fino a terra, delle coulotte di pizzo appaiono di fronte ai nostri occhi sgranati a coprire parzialmente tutto quel ben di Dio, tolta la gonna, le coulotte seguono la stessa sorte, le gambe tese e lei piegata fino a terra offrono a noi poveri mortali uno sguardo sul paradiso, si rialza e mentre con una mano si copre la fica con la mano e il braccio sinistro si copre pudicamente le tette, sorridendo si volta verso di noi e dice -“Ok, dottore sono pronta” – Questo è il colpo di grazia, dopo tutto quello che ci ha fatto vedere adesso si mostra a noi come un’educanda.

Abbiamo la salivazione azzerata, Luciano si riprende a fatica – “Va bene tesoro, sdraiati sul lettino e metti le gambe sugli appoggi, dai Max vieni più vicino che continuiamo la nostra conversazione” – Nel frattempo mia moglie si è sdraiata sul lettino le mani appoggiate sulla pancia, se non fosse per i pochi accessori estremamente sexy che ancora indossa avrebbe tutta l’aria di una verginella vergognosa alla sua prima visita ginecologica, le sue gambe completamente divaricate sugli appoggi, offrono lo spettacolo della sua fica depilata che lentamente, come un fiore, sboccia dinanzi ai nostri occhi.

Luciano continuando a parlare si infila i guanti, si spalma sulle dita un po’ di gel e mentre con una mano le allarga le labbra, due dita dell’altra si fanno strada nella sua fica, lei si porta una mano sulle labbra quasi a voler soffocare un mugolio di piacere, mentre con il bacino si muove avanti per favorire l’esame. “Ok, diamo un’occhiata più da vicino” dallo scaffale prende uno speculum, le spalma ancora un po’ di gel fra le labbra e lo inserisce, lo allarga, lo muove leggermente per osservare bene l’utero, la sua non è una visita medica è un dolce gioco erotico.

– ”Uhmm… che utero sexy che abbiamo, signora!” – “Sei proprio scemo!”- Gli dice sorridendo mia moglie, lui ricambia il sorriso ed estratto lo speculum, prende delle salviette, e inizia una minuziosa asciugatura della sua fica, passano lunghi interminabili istanti, poi Luciano sembra riaversi – “Ok, tesoro tutto bene, diamo solo un’occhiatina al seno e abbiamo finito” – Mia moglie si solleva a sedere per slacciarsi il reggiseno, i suoi capezzoli sporgono sfrontati dal balconcino, si sdraia di nuovo, Luciano accanto a lei, pone le mani sul seno, esplora ogni centimetro di quelle tettine sfrontate, è un massaggio estremamente sensuale che mia moglie sembra decisamente apprezzare, mi sto eccitando e a quanto pare non solo io, visto che il camice sbottonato di Luciano non riesce a nascondere il bozzo che si è formato nei suoi pantaloni, e mentre Luciano si protende in avanti, per dedicarsi all’altro seno la patta dei suoi pantaloni si viene a trovare a pochi centimetri dalla faccia di mia moglie, lei mi guarda con aria di complicità e vedendo il lampo di malizia nei miei occhi solleva la mano, la posa sulla patta dei pantaloni a sfiorare la protuberanza che si è formata, Luciano si ferma allibito mentre la mano di lei gli apre la cerniera e come un serpente si insinua nei pantaloni, abbassa il bordo degli slip, libera quel palo di carne pulsante e con decisione lo guida verso la sua bocca, Luciano è ammutolito, incapace di proferir parola, lo stupore dipinto sul volto, salvo riprendersi immediatamente quando vede la mia espressione divertita – “Mio Dio, vi supplico non svegliatemi!” Intanto mia moglie gli sta leccando l’ uccello come un gelato, la lingua lo percorre per tutta la sua lunghezza lasciando una scia lucida di saliva, raccoglie le gocce di liquido trasparente che colano dalla punta di quell’uccello arrapato, Luciano si slaccia velocemente i pantaloni lasciandoli scivolare a terra stessa sorte per gli slip, lei con la lingua le sfiora le palle, le sue labbra si posano ora sull’una ora sull’altra, le succhia facendole scomparire alternativamente in bocca, Luciano è al settimo cielo respira affannosamente, da parte mia non ce la faccio più non resisto, le gambe spalancate sugli appoggi del lettino, le labbra della sua fica aperte, bagnate, sono uno spettacolo troppo arrapante, m’inginocchio di fronte quasi in adorazione, indossa ancora le scarpe, le autoreggenti e le giarrettiere, le sfilo la scarpa, le accarezzo il piede affusolato la mia bocca si posa sulle sue dita, le succhio con passione attraverso le calze, le piace i muscoli del piede si rilassano sotto le mie mani, faccio lo stesso con l’altro piede ed inizio a risalire lungo la gamba, continuando a baciarla risalgo fino alla sorgente, pronto a dissetarmi dalla sua fica.

Nel frattempo Luciano ha ripreso il controllo della situazione e mentre con una mano continua a palparle le tette, con l’altra appoggiata sulla testa di mia moglie, guida i suoi movimenti, la mia lingua vola sulla sua fica le succhio il clitoride, mentre le mie dita si fanno strada nella sua fica bagnata, adora essere leccata, sento che sta per venire, ritmicamente contrae i muscoli del bacino mentre i suoi gemiti soffocati dal cazzo di Luciano, si fanno sempre più frequenti fino a che si sfila di bocca il cazzo – “ Si… Si….. dai più svelto leccala, dai porco che ti vengo in faccia dai! Si…….

si…..Siiiiiiiii!!!!!” – Luciano le sbatte nuovamente il cazzo in bocca soffocando le sue grida, con le mani le tiene ferma la testa mentre il suo cazzo le vomita in gola un fiume di sborra, poi rilassato, si abbassa su mia moglie le accarezza il volto la bacia è visibilmente in adorazione, le bacia il collo, lei come una gattina fa le fusa, si rilassa sotto i nostri baci, Luciano si è spostato sul suo seno le succhia con forza i capezzoli turgidi, li stringe fra i denti come volesse staccarli, poi continuando a baciare il suo corpo scende verso la fica, gli cedo il posto, è fra le sue gambe, con la mano si stringe il cazzo alla base, non si è ancora ripreso lo strofina sulla sua fica bagnata, lo usa come una mazza per colpirla, lei ad ogni colpo sussulta e geme -“ Lo vuoi? Vero! Bella ficona! Dillo che lo vuoi tutto dentro, si vede che muori dalla voglia di cazzo! ” – “ Continua a strofinarle il cazzo sulla fica e ad ogni passaggio lo preme un po di più dividendo le sue labbra turgide” – “ Si lo voglio! Ti prego! Ti prego! Ti pregoooo!” – “ Non finisce neanche la frase che con un solo colpo di reni è dentro di lei fino alle palle “ – “ Ahhhh! Sì! Com’è grosso, dai muoviti, su daiiii che voglio venire di nuovo, dai riempimi la passera di sborra” – “ Luciano così incitato non si fa pregare con le braccia le serra le gambe e tirandola verso di sé inizia scoparla selvaggiamente, i gemiti di lei non riescono a coprire il rumore che il cazzo di Luciano produce immergendosi nella sua fica e il colpo delle sue palle, che ad ogni affondo le sbattono contro il culo, “ – “ Si muoviti! Su! Dai non ti fermare dai che ci sei quasi! Forza metticela tutta e DAiiiiii! ” – Mia moglie quando scopa riesce a trasformarsi da splendida donna di classe in una grandissima troia, sono eccitato da impazzire, a vedere Luciano che la fotte come un a****le, muoio dalla voglia di scoparla, di farle male per il piacere che sta provando con un altro, ho il cazzo duro come il marmo, nudo vicino alla sua faccia con le mani le stringo le tette fino quasi a farle male, mentre i suoi urli inondano la stanza e sicuramente anche la segretaria potrà udirli “ – “ Siiii!! Godo! Godoooo! Sono una Troia, GODOOOOO!!!!!” Luciano, esausto abbandona la preda e io che non aspetto altro mi precipito a prendere il suo posto, accanto a me sul carrello degli strumenti c’è il tubetto del lubrificante, me lo spalmo abbondantemente sul cazzo, ne spremo ancora un po e vado a spalmarlo sul suo buchetto rosa palpitante “- “ Uhmm, si amore fammi il culo, mettimelo dentro, è tutto tuo! – “ Sotto la spinta decisa del mio cazzo, lo sento cedere a poco a poco tornò indietro spalmo ancora un po’ di crema, ritorno all’attacco, pochi secondi e il suo culo inghiotte la mia cappella, adoro metterglielo nel culo, la fica è il piatto di tutti i giorni, ma il culo è riservato solo alle occasioni speciali, ai giorni di festa grande, lo tolgo, lentamente si richiude, si riformano le piegoline di un fiore che sta per sbocciare ancora un po di crema, appoggiò di nuovo il cazzo che lentamente, senza ostacoli scivola dentro di lei, “ Oh! Mi piace si continua non ti fermare, mi piace mi piace.

“- Avanti…. indietro…. ad ogni affondo entro sempre di più nel suo culo sento quel canale caldo, accogliente , che abbraccia il mio cazzo, guardo la sua faccia in attesa del piacere che verrà, mi sento onnipotente con la mia spada affondata in quel caldo anfratto, possedere il suo culo è come avere potere di vita o di morte, le tengo le gambe alzate mentre continuo a fotterla, lei con le mani si divarica le chiappe più possibile per facilitarmi il compito, entro ed esco dal suo culo che rimane oscenamente aperto la pelle intorno completamente liscia, pronto ad accogliere nuovamente il mio cazzo tutto dentro di lei, la cosa non sfugge a Luciano che non ancora sazio mi invita a cederle il posto, da buon amico glielo cedo anche se a malincuore, si china con la bocca sul suo culo con la lingua ne percorre il bordo palpitante che lentamente inizia a richiudersi, le infila dentro i pollici e lo allarga di nuovo, cambiando la forma di quel cerchio perfetto, poi si alza e senza il minimo sforzo la infilza, lei mugola, si porta le dita bagnate dagli umori della sua fica in bocca, si sta di nuovo eccitando, ho un’idea odio essere lasciato in disparte, li interrompo, la faccio scendere dal lettino e in piedi la stringo contro di me mentre con la mano le sollevò una gamba in verticale fin sopra la spalla, mia moglie ha delle gambe lunghissime così in questa posizione la sua fica si trova proprio alla giusta altezza, anche Luciano sembra aver capito cosa voglio fare, si fa subito dietro di lei stringendola contro di me, è prigioniera fra i nostri corpi le braccia intorno al mio collo, mi bacia appassionatamente, le sollevo anche l’altra gamba, ora il suo culo è esposto completamente all’attacco di Luciano, che con la mano guida il cazzo di nuovo verso quel dolce anfratto e trovatolo con pochi colpi glielo sbatte di nuovo tutto dentro e mentre si muove lentamente riprende a baciarle il collo e le spalle, è il mio turno la sua fica è li che struscia contro il mio cazzo, bagnata, le labbra turgide, sporgenti, è questione di un attimo e anche il mio cazzo sparisce dentro di lei, le nostre lingue si intrecciano, geme, si lamenta senza ritegno, mi morde le labbra fino a farmi male, con Luciano sincronizziamo i i nostri colpi, ad ogni affondo la solleviamo letteralmente, dentro di lei i nostri cazzi si scontrano attraverso la sottile parete che divide la sua fica dallo sfintere, i suoi gemiti sono musica per le nostre orecchie, lei ruota il busto così da poter abbracciare sia me che Luciano, in questa posizione può offrire il suo seno ai nostri baci e mentre noi ne approfittiamo con le mani sulle nostre teste ci accarezza i capelli e guida i nostri movimenti, anche se non sembra siamo in suo completo potere, ci sta usando per il suo piacere, sono eccitato da morire ho il cazzo duro da scoppiare, ad ogni affondo vado a sbattere contro il suo utero, la fica è un lago, sento i suoi succhi colarmi lungo il cazzo, è fantastico.

La sua voce si è fatta roca – “ Oh! Mio Dio ! Oh siiiii come mi piace, siii cosiii, mi sfondate tutta, sono la vostra maiala! Su! Non vi fermate, dai che vengo ancora, forza scopatemi maiali! “ – Come se avessimo bisogno di incoraggiamenti! Raddoppiamo i nostri sforzi e in breve tutto il suo corpo è scosso da fremiti incontrollabili, i suoi urli oltrepassano le pareti dello studio tutti i suoi muscoli si contraggono il suo sfintere si serra sul cazzo di Luciano che le riempie il culo di sborra anche io non resisto più vengo dentro di lei, rivoli di sborra mi scorrono lungo il cazzo, e mentre Luciano si sfila dal suo culo e si getta esausto sulla sedia vicina io tenendola stretta fra le mie braccia, come una bambina la adagio sul lettino, è sconvolta il corpo lucido per il sudore i lunghi capelli che si appiccicano sulla pelle, è di una bellezza sconvolgente, mi siedo accanto a Luciano, la contempliamo estasiati come fosse l’ultima donna sulla terra.

Si solleva un po sulle braccia ci guarda e sorridendo -” Grazie mi avete fatto impazzire, vi adoro! “ – e poi -“ Luciano, vorrei andare in bagno, dové? “ – “Mi dispiace tesoro ma devi uscire dallo studio, è nel corridoio, ma se devi fare pipì posso aiutarti io “ – Si alza e prende dall’armadietto di fronte una bacinella in acciaio per gli strumenti e mostrandogliela – “ Che ne dici può andar bene?” – “ Sai cosa dico, che sei proprio un porco, vuoi vedermi fare pipì, e sia! “ – Si alza in piedi sul lettino, prende la bacinella, che Luciano le offre, sorridendo maliziosa, e mentre Luciano torna a sedersi in prima fila, lei vi si accovaccia sopra, gli occhi fissi sul volto di Luciano, dalla sua fica cola il mio sperma le labbra ancora turgide si separano con le prime gocce di pipì, lei con le dita, le allarga ancora un po per offrirci uno spettacolo completo e un getto caldo dorato va a centrare la bacinella, e noi li di fronte a bocca aperta come due idioti, completamente in suo potere, le ultime gocce cadono zampillando, Luciano, premuroso, le porge il pacco delle salviette per asciugarsi, lei lentamente se la asciuga come se la stesse accarezzando, è proprio vero anche nei gesti più banali riesce a sprigionare una incredibile carica di erotismo.

Si alza in piedi, come due cavalieri accorriamo al suo fianco per aiutarla a scendere. Luciano la bacia sulla guancia – “ Grazie tesoro, non avrei potuto desiderare regalo più bello, e grazie anche a te Massimo, credo proprio che dovremmo vederci più spesso” – Ci rivestiamo continuando a parlare, delle tante cose che abbiamo condiviso negli anni passati, le avventure, gli amici, gli amori, il tempo passa in un attimo _ “ Luciano devi scusarci ma dobbiamo proprio andare, ma, che ne dici di venire da noi a cena una di queste sere, ovviamente l’invito vale anche per la tua compagna.

“ – “ Con molto piacere Massimo, così vi presento Tiziana, sai è già un anno che stiamo insieme! “. “ Detto così, sembra una cosa seria, visto che i tuoi amori di norma non superano una stagione. “ – “ Forse, non poniamo limiti alla provvidenza “. Ci salutiamo, Luciano ci accompagna alla porta, poi rivolto alla signorina, -” Guardi che i signori non pagano sono amici miei”. Ci saluta ancora e rientra nello studio, la segretaria guarda mia moglie con aria di disapprovazione neanche troppo velata, sicuramente anche se non ha potuto vedere cosa è successo, l’audio è stato abbastanza esplicito.

Siamo quasi sulla porta,
quando mia moglie si volta e – “ Signorina, le posso lasciare una cosa per il dottore? “ La guardo con aria interrogativa. -” Certo signora! “ Mia moglie torna indietro si piazza di fronte alla scrivania, solleva la gonna, si sfila le mutandine e alla segretaria rimasta a fissarla a bocca aperta – “ Mi raccomando è importante! “ – E le depone sull’agenda aperta che a di fronte, si volta e mi raggiunge, mentre la segretaria sottovoce a denti stretti sibila – “ Puttana!”.

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