Il boschetto della felicità

La mia passione per il sesso, soprattutto quello outdoor e con sconosciuti, è cresciuta nel tempo, così come la mia curiosità di scoprire posti nuovi dove poter fare piacevoli incontri.
Vi descrivo ora quello che è accaduto in quest’estate torrida, afosa, ma allo stesso tempo rigenerante ed eccitante.
Spulciando qua e la in questo sito, ho letto di una zona non lontana dal mio paese dove si fanno incontri piacevoli ad ogni ora del giorno e della notte, alchè spinto dalla curiosità una sera ho deciso di avventurarmi verso questo luogo di perdizione.

Arrivo in questa zona industriale e trovo macchine parcheggiate a lato strada, all’interno uomini al buio che aspettano, guardano e ammiccano. Non me ne vogliano, ma tutti troppo maturi per me, questione di gusti.
Parcheggio a lato strada in coda agli altri e aspetto, scruto la situazione, macchine continuano ad arrivare, qualche uomo scende dall’auto e si tocca il pacco, qualcuno piscia, qualcuno esibisce il sedere, uomini travestiti da donne … ma nulla che mi possa interessare.

Sono un po’ abbattuto, decido di accendere la macchina e avviarmi verso la strada di casa. mentre lascio la via con le auto parcheggiate, noto che la gran parte di quelli che se ne vanno procedono verso una strada che porta verso altri capannoni. Dubito abitino tutti li, quindi decido di seguirli e scopro un mondo. Anche quell’altra area della zona industriale è piena di macchine che accendono fari, parcheggiano, ripartono, confluendo tutte verso una via a fondo cieco, con un parcheggio all’estremità e delimitata da un’area verde piena di alberi.

Parcheggio e rimango in auto, ma noto che tutti scendono e si addentrano in quel boschetto. Qui la fauna pare già diversa, qualche bell’uomo distinto, alcuni ragazzotti più o meno coetanei, insieme ovviamente a qualche maturo. Ma si sa, nei battuage è altissima la probabilità di trovare gente su d’età.
Scendo.
Supero la recinzione ed entro nel bosco, e non vedo nulla dal tanto che è buio. Poco dopo gli occhi si abituano alla scarsità di luce e noto un po’ di gente che percorre un sentierino creatosi intorno agli alberi e decido di seguire l’onda.

Dietro gli alberi gente nascosta con mano sul pacco, gente inginocchiata a succhiare, sento qualcuno che ansima, la cosa inizia ad eccitarmi. Sembra un bordello a cielo aperto.
Cammino, noto che dietro di me si è formata una piccola coda di gente che mi segue. Non mi considero un gran figo, ma generalmente piaccio. Mi fermo in un piccolo spiazzo e accendo una sigaretta. Incrocio gli sguardi di quelli che passano, vedo lui, un ragazzo moro, sui 30/35 anni, bicipite siluppato in mostra, magliettina a mezze maniche e bermuda di jeans strappate.

Un gran figo. Ha inizio uno scambio di sguardi, lui si sposta curante del fatto che lo seguissi e così faccio. Si addentra sempre più tra gli alberi e io vedo sempre meno, ma non lo perdo di vista.
Si ferma dietro un grande cespuglio dove nessuno può vederlo, mi avvicino e lui mi fa segno di raggiungerlo. Si sta toccando il pacco, mi prende la mano e la mette sul suo petto, io lo tocco, dal tanto che è tonico ho paura di farmi male.

Mi bacia, ma un bacio che poche volte ho ricevuto, pieno di passione e saliva, di quelli che ti tolgono il fiato, di quelli che piacciono a me. Mi palpa il sedere e io gli tengo la testa, una voglia mi sale dalle punte dei piedi. Ad un tratto sento una bocca sfiorarmi il collo. Mi giro e vedo un ragazzo rasato che mi sta passando la lingua alla base del collo. Si ferma e saluta l’altro.

Si conoscono. Prendo e limono pure con lui.
Le mani nel frattempo vanno dappertutto, io ho i pantaloni abbassati fino alla caviglia, una mano sul culo e una sul cazzo, ed a quel punto decido di slacciare i pantaloni ad entrambi e far uscire i loro cazzi vogliosi che non perdo tempo a masturbare. Il rasato si china e prende in bocca il mio cazzo, mentre il moro continua a baciarmi e toccarmi il buchetto ed io continuo a segarlo.

Dopo poco la sua mano spinge la mia testa verso il basso, gli lecco i capezzoli ed arrivo al cazzo, lo prendo in bocca ed inizio pure io a succhiare. Dopo qualche minuto di sesso orale, il rasato tira fuori dei profilattici, ne infila uno al mio cazzo e dandomi le spalle si piega un po’ in avanti appoggiandosi al tronco di un albero. Non perdo tempo, sputo sul suo culo, lubrifico un po’ e infilo prima un paio di dita e poi il cazzo.

Lui gode, entra senza problemi, probabilmente il mio non era il primo cazzo della serata. Inizia così la monta, mentre il moro da dietro mi bacia il collo e mi punta l’uccello al buchetto. Non perde tempo e si fa spazio tra i miei visceri, iniziando così una cavalcata con me in mezzo, godo come non mai.
Probabilmente attratti dai gemiti, intorno a noi si è formata una sorta di platea di tre o quattro persone che si tocca e guarda.

Mi piace ancora di più!
Sto quasi per venire, avviso gli altri, il rasato si toglie e si inginocchia davanti a me togliendomi il preservativo, e pochi secondi dopo cospargo la sua faccia e la sua bocca di sperma caldo che cola lungo le sue guance. Saluta e se ne va.
Da dietro il moro continua a scoparmi, ma poco dopo si toglie e mi butta a terra, toglie il preservativo e si svuota a sua volta sulla mia faccia.

Mi rialzo e mi porge un fazzolettino. Mi da un bacio e una pacca sul sedere e mi riaccompagna alla macchina. Facciamo due parole nel parcheggio, dove il via vai di auto è triplicato rispetto a prima. Soddisfatto saluto il ragazzo, scambiamo i numeri di telefono e me ne vado. La serata è stata davvero movimentata ed eccitante, ci sono tornato tante altre sere d’estate, ho sempre trovato da divertirmi, ma quella volta penso non la scorderò mai.

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