I giorni passano, le settimane volano.

L’estate è passata, arriva settembre iniziano le scuole, i primi malanni di stagione non si fanno aspettare, la ditta dove lavora mamma ha deciso di organizzare una gita cui possono partecipare dipendenti e clienti. Il programma: da VENEZIA crociera del mediterraneo otto giorni sette notti,
partenza il 23. Al mattino Anna le accompagna all’autobus
per raggiungere la località di partenza. Non riuscivo ad accompagnarle ero assente per un servizio. In mattinata Marina era salita da Anna con un pacchetto di punture da far fare alla figlia
e si era raccomandata di badare ai due ragazzi, lasciandoli la massima libertà di agire nei loro
confronti come se fosse una vera e propria zia.

La mia giornata trascorre nella normalità; nel pomeriggio Anna mi telefona dicendomi di passare al market ed comprare due bottiglie di Coca Cola, affettati ed un po’ di frutta. Passando davanti al negozio di intimo in vetrina mi innamoro di un trittico che senza batter ciglio acquisto e mi faccio fare un pacchettino. Con il borsello (degli strumenti), sacchetto della spesa, e pacchetto mi avvio a casa sua.
Portone come sempre aperto, suono Marco mi apre la porta.

Lui con un amico giocano davanti al pc in cameretta, sulla console un sacchetto di carta, (ero allo scuro di tutto il pacchetto sulla consolle era la cura:quattro confezioni di Epagriseovit) poso sulla sedia la mia borsa sul cuscino di Anna lascio il pacchetto appena acquistato e richiudo, in cucina,bottiglie e l’affettato in frigo e
mi siedo sul divano. Dal bagno esce Anna in tuta,mi abbraccia senza dirmi nulla, parliamo del più e del meno, mi chiede se ho sentito la mamma.

Nell’accompagnarle ha incontrato Tommaso e Marina che partivano anche loro per festeggiare i 25 anni di matrimonio, le hanno chiesto di badare ai ragazzi che erano più tranquilli ed in particolare ad Elisa che doveva seguire la cura. Si sono trasferiti nel mese di Agosto
nell’appartamento al primo piano ricevuto in eredità dopo aver ristrutturato, Mattia 14 è nato lo stesso giorno di Marco, frequentato la stessa classe praticamente tra loro c’è sempre stato un cordone ombelicale.

La sorella era andata dalla nonna ed alle 19 doveva rientrare.
Anna, aspettava l’affettato per finire di preparare le pizze, finito chiede a Mattia di inviare
un messaggio a Elisa. (allo scuro di tutto il pacchetto sulla consolle era la cura della quattro
confezioni di iniezioni), neanche il tempo di inviarlo, arriva: Elisa, carattere forte, un bel tipetto alta 1. 65 castana chiara, in ballerine e leggings una maglietta che copriva il sedere, da entra
in cucina si avvicina ad Anna e la bacio, mi saluta.

E curiosa tra i fornelli, Anna chiede se pizza
questa sera e di suo gradimento conferma. Si siede sul divano ed inizia a fa mille domande,
la cosa che più la scoccia e la preoccupa sono le punture, io sto a sentire i loro discorsi, per
correttezza non intervengo. Elisa racconta che tutti gli anni all’inizio dell’anno scolastico
sua mamma di concerto con il medico la obbligano a fare una cura ricostituente contro la sua
volontà, e mentre per gli anni scorsi era una praticona vicina di casa francese di settant’anni
che quando pungeva faceva male, quest’anno cambiando abitazione la mamma parlando con
Anna si era tolta la preoccupazione affidandosi a lei.

Mentre apparecchiava tavola e facendosi
aiutare, Anna”vuoi toglierti il pensiero subito o dopo cena” – Elisa “non saprei, se…. lo/la
chiami subito (non sapendo che ero io a doverla bucare) quanto ci mette ad arrivare?”
la mamma, la chiamava quando ero in casa, era sempre disponibile anche se solitamente
veniva alle sette prima di cena. Continuando la conversazione Anna le chiede vuoi farla
sempre alle sette? Elisa: “no, domani e domenica visto e considerato che, ci mettiamo d’accordo”
Anna, si rivolge a me:”sulla consolle ci sono le shitole prendile e prepara.

Elisa, in un attimo sentendo Anna dandomi quell’ordine sbiancò in volto. Dalla sua bocca
un sibilo……………. NOOOOOOOOOOOOOO.
Io nel mentre mi ero alzato a prendermi medicinale e borsello, ed in bagno per alcol e cotone [Marco che ha una vista che fulmina in casa nessuno e capace di muovere un dito che lui non si accorga rivolgendosi a Mattia inizia il rito], Elisa non aveva paura delle iniezioni, ma una buona
dose di vergogna nel doversi mostrare ad una persona che vedeva per la prima volta ed un uomo seppur più grande di qualche anno.

a confortandola Anna: me ne ha fatta quaranta ha una mano leggera. non ho sentito male, e solo un tipo di medicinale mi ha infastidita, Marco e Mattia fanno
gli assistenti, mentre Anna ed Elisa vanno in camera mentre io finisco di preparare, come entra in
camera Anna vedendo il pacchetto sul letto lo apre, dentro un coordinato intimo, entro con la
siringa Elisa è seduta sul letto e annuisce.
Mi vergogno un po’ – alla fine confessa.

Ma dai, è solo una puntura, abbassa i leggings da brava e sdraiati. Sarò delicato.
Davvero? Mi fido.
Leggings calati fin ai polpacci e le cosce coperte da un paio di mutandine nere, di pizzo, coprenti
che lo fasciano strette le natiche sode di una diciassettenne, Anna, le tira giù fino a metà e le prende
le mani per consolarla, – Da che parte vuoi che iniziamo: destra o sinistra.
Elisa: Sinistra – risponde lei.

Inizio a massaggiare il gluteo interessato. E’ sodo da morire.
Anna osserva ogni mia mossa, ogni mio sguardo verso le natiche di Elisa come nuovo le mani
gelosa.
Sei pronta?
Si
Allora buco! Con la mano sinistra sollevo la carne bianca a mò di pizzicotto, ed infilo l’ago.
che entra come se fosse burro, è già nel culetto e le inietto piano il liquido.
Anna:”Non ha fatto storie, è stata brava”.

Finito… – Lei di già… Tolgo l’ago e massaggio soffermandomi per bene.
Anna, dall’altra parte del letto si leva la tuta si prova le mutandine, ed il reggiseno.
Elisa la guarda fissa: “ma tu……………………. ti spogli davanti ad un uomo così ed ha una
donna. Anna: “tranquilla mi ha già vista nuda più volte ed anche davanti al ginecologo, poi sia
io che te Elisa siamo fatte uguali”. Entrambe si rivestono ed andiamo un cucina.

Ormai la pizza ci aspetta, ed i ragazzi son impazienti di mangiare, Elisa ogni tanto si
massaggia, finito tutti i piatti nel lavandino ci sediamo sul divano, i ragazzi continuano in
cameretta con il pc. Io ed Elisa ci accordiamo come fare domattina e domenica.

Buona Notte.

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