GRAN BEL PASTICCIO cap 1

GRAN BEL PASTICCIO -parte 1
Una serata andata male!?!
Dipende dai punti di vista… vediamo un poco. Dal mio punto di vista, beh… si!
Appuntamento alle 21. 30.
Auto lustra e con pieno.
Agghindato come un albero di Natale.
Arrapato come…
Lei mora, occhi verdi, un poco a mandorla, bella al naturale, un seno proporzionato con due capezzoli che dietro al costume erano sempre turgidi, fianchi perfetti, alti e stretti, ginocchia esili ed ossute, caviglie sottili, glutei da bralilera, ballerina ed atletica… finalmente mi decido ad invitarla, per passare una serata assieme, in un discobar e poi chissà.

Lei è pronta, puntuale, in abito bianco attillato, capelli raccolti con un fiore ad ornare il lato destro di quel viso delicatamente truccato. Scarpe a zeppa che quasi la rende più alta di me.
Le porgo il braccio e la invito a salire in macchina.
-Posticino tranquillo- chiede Lei
-Ne conosco uno appena fuori M.. Se ti va? si chiama gaucho. – ma già pansavo a come chiederle di venire a letto con me.

La strada era ingombra di gente a piedi e di auto, che probabilmente avevano avuto la nostra stessa idea di un posto tranquillo fuori porta.
Arrivati al gaucho, chiacchierando della vita da spiaggia e dei vari personaggi più o meno strani che la popolavano, con nostro stupore appuriamo che per entrare v’è una coda che è già li da -almeno mezzora! accidenti- dice una tipa piccolina e poco aggraziata che si lascia sfuggire un -cazzo fatti in la brutto ciccione… che cavolo tocchi, non sono mica tue ste tette- e con fare borioso ed esibizionista abbassa la Tshort mostrando due capezzoloni fuori misura su due tette grandi quanto il suo viso.

-Scusa, ma lo scorso anno era poco frequentato e a modo- mi giustifico.
-Non importa, facciamoci un giro a piedi. Chissà che non troviamo un posticino carino dove parlare un’pò. –
Mi prende sotto braccio e ci incamminiamo verso il porto.
-Sai è qualche giorno che ti osservo. Dovresti essere più sicuro di te. Dopotutto sei un bel ragazzo, alto con quei due occhioni che ti fanno stramazzare a terra per quanto sono belli.

Mi chiedevo se mai ti saresti deciso. –
Figura di m. già passo per l’indeciso e l’insicuro della situazione.
– E’ che… forse… credevo che fossi impegnata!- altra figura di m. Erano otto giorni che la puntavo e lei lo sapeva che non l’avevo vista mai con nessuno. A parte i “mosconi” che le ronzavano attorno.
-Hai un fisico da paura. Fai palestra?- Le chiedo dopo un attimo di silenzio imbarazzante.

-No, ballo, danza moderna, e poi tanta piscina. Faccio 70-75 vasche una volta alla settimana quando sono a V. –
-Notevole, anche io ho fatto nuoto per un buon periodo. Mi sono dedicato anche alla moutain bike e all’arrampicata libera. Il mio idolo è Manolo, lo sapevi che è Italiano e… forse ti sto annoiando?-
-Più decisione! Credi in te stesso. – “che palle questo finirà per annoiarmi veramente”.

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