ERA UN GIORNO D’ESTATE

era un giorno d estate e il paese era deserto ,cosi decisi di andare al mio solito bar a bere una birra fresca. arrivato nelle vicinanze del bar ,ovviamente vuoto, scorsi fuori seduta tra itavolini vuoti una donna ,era bellissima e piano piano che mi avvicino iniziai a notare i particolari. un copo delizioso con due tette propio da vacca e vista l eta direi da vecchiavacca. due gambe fantastiche un paio di sandali mozzafiato e due piedi stupendi con smalto rosso ,gli avrei passato la lingua in mezzo alle dita succhiandole poi gli alluci.

mi avvicino e noto che sotto alla camicetta totalmente trasparente nn portava il reggiseno aveva i capezzoli durissimi. lei mi guarda con uno sguardo da vera troia assatanata di cazzo io mi metto al suo fianco in piedi e lei alza la testa e mette i suoi occhi da troia diritti nei miei. un attimo di silenzio e poi….. eccolo li le sputo dritto im mezzo agli occhi e lei senza battere ciglio aspetta che gli coli sulle labbra poi con un colpo di lingua lecca tutta la mia saliva e con voce sottile mi prega di rifarlo.

a quel punto le sputo tre volte di seguito e lei mi dice : SIIIII BRAVISSIMO MI FAI BAGNARE COME UNA VECCHIA TROIA PERCHE SAI IO SONO UNA VECCHIA TROIA. ad untratto esce la propietaria del bar e dicendo di aver visto tutto ci invita ad entrare. la signora del bar schiaffeggia la vecchia vacca e le orina di spogliarsi mentre noi eravamo vestiti. la vecchia troia si chiamava elvira. la barista le ordina :HEI PUTTANA VAI SOTTO IL TAVOLO E LECCAMI I PIADI E QUANDO LO DIRO IO SUCCHIERAI IL CAZZO DEL RAGAZZO ,NN FIATARE E SBRIGATI.

avreste dovuto vedere con quale passione quella troia dell elvira leccava quei piedi. aduncerto punto le ordino di succiare il mio cazzo. l elvira mi sfilo i pantaloni il mio cazzo stava x scoppiare lo afferro e se lo mise tutto in bocca. mi sembrava di avere un aspirapolvere attaccata al cazzo dio succhiava come se nn avesse mai preso un cazzo. ad un tratto la barista tolse il davolo da sopra l elvira e mentre la vecchia troia me lo succhiava la barista inizio a prendere elvira a calci in culo co una tale violenza che l elvira inizio a piangere dal dolore mentre io le tenevo la testa sul mio cazzo.

ad un certo punto la barista prende una sintura di quelle che si legano in vita e che hanno un bel cazzone sul davanti. io un cazzo cosi grande nn lo avevo mai visto. VERAMENTE GIGANTESCO. lo lubrifica tutto e lo pianta con molta forza fino in fondo al culo della vecchiavacca la quale x un secondo molla il mio cazzo e tira un urlo da panico ,ma io senza fare un fiato la prendo x i capelli e le schiaffo il mio cazzo in fondo alla gola.

le geme urla e si contorce fino a quando ecco che col mio cazzo in bocca vomita come una troia di merda. ricoperto da tutto quel calore il mio cazzo nn resiste e gli sborro in gola. dio che sborrata il tutto mischiato al vomito della troiona che ha ingurgitato tutto il mio sperma. il mio cazzo resta duro e decido di buttarlo nella sua figazza da troia mentre la barista le stantuffava il culone con quel cazzo enorme.

l elvira godeva e piangeva in contemporanea.
CONTINUA……….

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