Emme 2

Scopare ? E chi ci riesce, pensai, dopo quello che mi hai fatto. “Non ti preoccupare, ci riuscirai benissimo!” mi disse, quasi leggendomi nel pensiero. “Adesso dammi un po’ di coccole, che ho freddo”. Prese la mia camicia finita chissà dove e se la tirò addosso. Nuda lei, nudo io, stretti stretti nel sedile reclinato della macchina. Mi baciò, prima lentamente, poi appassionatamente, con la sua lingua che guizzava contro la mia. Risposi al bacio, percependo un leggero sapore acre.

“Stai leccando quel che rimane della tua sborra, tesoro, non a tutti gli uomini piace”. Era naturale e perversa nello stesso tempo. Le accarezzai quel suo corpo magnifico, e lei, per tutta risposta, allungò una gamba su di me. La camicia scivolò via, ma non sentivo freddo.
Ci baciammo nuovamente, con passione, con desiderio. La mia mano sul suo culo perfetto, il suo seno sul mio corpo e mentre ci baciavamo la sua mano lentamente scese sul mio cazzo.

“Hai un bel cazzo, facevo fatica a prenderlo tutto in bocca, e poi, se vieni !”. Iniziò piano piano a farmi una sega, non che ci fosse bisogno di molti stimoli. “Vedi, non ho bisogno nemmeno di prendertelo di nuovo in bocca”. In effetti dava concreti segni di risveglio, la sua mano era fatata e non ci misi molto a ritrovarmi con il cazzo duro duro completamente scappellato. “Adesso voglio godere di nuovo” mi disse, “Io sono pronta”.

Pronta ? Passai delicatamente una mano sulla sua figa, cavoli, completamente bagnata. Si rizzò sul sedile, non so come fece, la vidi alla luce della luna tirarsi indietro i capelli, da morire !, il suo seno davanti a me, e ebbi la visione di una valchiria insaziabile. Prese il mio cazzo eretto e se lo guidò verso la sua figa bagnata. Non subito, sentii la mia cappella indugiare sulle sue labbra, la strofinava piano piano, ansimando leggermente.

Poi, di colpo, si impalò (posso usare questa espressione ?) su di me. Il mio cazzo entrò tutto in lei, eravamo peli contro peli. Cazzo, se continua così vengo subito, pensai.
Lei si fermò. “Mmm, lo sento tutto dentro di me, bello !”. Iniziò a muoversi su me, prima piano poi cercando il suo ritmo. Mi stava scopando. Le posi le mani sui seni, poi sui capezzoli eretti, strizzandoli, le feci scivolare sui suoi fianchi, sul suo culo.

Lei aveva preso il suo ritmo, non potevo fare altro che assecondarlo, perso in un mare di piacere. Adesso mi stava scopando davvero. “Prendimi le tette”. Lo feci. feci tutto quello che voleva, io stavo andando verso il nirvana, ma anche lei era completamente persa nel suo piacere. “Fra un po’ vengo” biascicò, tra un gemito e l’altro. “Si vengo, muoviti anche tu”. La assecondai, non potevo fare altro non volevo fare altro. “Si vengo…godo…godo…godo…”Il suo orgasmo esplose improvviso, sentii le contrazioni della sua vagina sul mio cazzo, lei con un ultimo lungo gemito di piacere si accasciò su di me.

Cacchio, come era venuta !
Estrasse il mio cazzo ancora duro dalla sua figa. Fece uno strano contorsionismo e si mise a mio posto sul sedile, a gambe spalancate. La sua figa aperta e bagnata luccicava. “Scopami tu adesso, scopami come vuoi, che vengo di nuovo !” Possibile ? Entrai dentro di lei rimanendo un attimo sospeso, poi iniziai a muovermi. “Scopami forte e non importa se vieni, quando sborri io vengo di nuovo”.

Avvinghiò le sue gambe ai miei fianchi e mi abbracciò stretto. “Scopami, per favore”! Le feci, e la scopai con tutta la passione che avevo. Durai molto più di quanto credessi, e ad ogni colpo lei sussultava e gemeva, quasi avesse tanti piccoli orgasmi. “Vengo” “Vieni, vieni vieni !” mi rispose muovendo i fianchi in un modo osceno. Sborrai di nuovo, questa volta nella sua figa, nella sua vagina, in un modo che non credevo possibile dopo la prima volta e lei venne di nuovo, gridando di piacere.

Rimanemmo a lungo sfiniti sul sedile. “Sono pluriorgasmica, non lo sapevi ? E poi quando mi vengono dentro e sento gli schizzi provo qualcosa di molto forte”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *