Diario di B.B.

lo sfondo dei miei racconti è Napoli o comunque la mia regione Napoli
Lo scorso venerdi, io e la mia migliore amica Melanie, abbiamo finito di lavorare tardi siamo uscite dall’ufficio e ad attenderci un vero tempaccio.
Tutto il giorno in ufficio, causa una finestra malridotta abbiamo desiderato, un posto caldo. Complice la pioggia, il freddo e la corsa all’auto senza ombrello, corsa resa difficoltosa dai tacchi, senza contare che trovare le chiavi in borsa è stata un impresa non facile.

Appena entrate in macchina, Melanie si volto dalla mia parte e vedendomi completamente zuppa, esplose in una risata fragorosa.
– “cosi ti ridi!?!” le dissi
– ma ti rendi conto della settimana che abbiamo avuto?
-Daniela per prima cosa accendi l’aria calda che sono completamente congelata, poi per riprenderci da questa settimana tremenda ho io la soluzione.
– Pensi davvero ci sia qualcosa che possa farmi riprendere?
-si, fidati di me domani mattina, passo a prenderti io alle 10, facciamo colazione insieme e poi andiamo alle terme.

-Ottima idea, però facciamo alle 10,30 domani devo davvero riposare.
Nel frattempo arrivammo sotto il portone di Melanie, ci salutammo e filai dritta a casa, doccia calda e subito a letto.
Il mattino seguente, mi svegliai verso le 9. 00, avevo dormito quasi 12 ore, finalmente ero nel mio letto a svegliarmi non era stato il rumore fastidioso della sveglia ma il borbottio della macchinetta del caffè in cucina.
Il profumo del caffè arrivo in anticipo, rispetto al mio papà che mi stava portando la colazione a letto.

-Buongiorno, amore di papà. Mi hai detto di svegliarti che hai un appuntamento con Melanie.
-Grazie papììììì, ti voglio bene…..
Dopo aver fatto un abbondante colazione, mi alzai filai dritta in bagno a preparami. Presi il necessario per una giornata alle terme. Indossai un a comoda tuta e felpa con capuccio per difendermi dal freddo di quei giorni. E dopo aver indossato gli occhiali da sole, scesi dal mio palazzo dove nel frattempo era arrivata Melanie.

Corsi verso la sua macchina entrai ci abbracciammo e subito ci incamminammo verso le terme. Durante il viaggio Melanie mi disse che avremmo passato una giornata in pieno relax perché le terme, dove lavora il suo fratello maggiore come fisioter****ta e massaggiatore, erano chiuse perché si stavano preparando per un evento importante, che si sarebbe tenuto di lì a pochi giorni a Napoli e tutto doveva essere perfetto.
Quando arrivammo ad accoglierci c’era B, il fratello di Melanie che ci venne incontro.

-Salve ragazze, cosa mi raccontante?
-Daniela ed io abbiamo bisogno di rilassarci e di non pensare a nulla, ma soprattutto vogliamo per un po’ trovare rifugio da questo freddo tremendo.
-in questo caso so esattamente cosa fa al caso vostro, che ne pensate di una bella sauna per iniziare?
-Assolutamente Si.
Questa fu la mia risposta immediata cosi andammo negli spogliatoi e mi infilai il mio bikini, mentre difronte a me Melanie infilo un accappatoio senza nulla sotto.

-Melanie ma non indossi il costume?
-Daniela nella sauna siamo solo io e te e nel resto del centro solo Bruno che non entrerebbe mai senza prima avvisarci, io mi porto l’accappatoio sino a li per non prendere freddo e nella sauna ho l’asciugamano grande per spendermi sul pianale ma ho intenzione di godermi il caldo sulla pelle nuda.
-uh bene! Sono la solita goffa….
Scoppiammo in una fragorosa risata e feci lo stesso anche io.

Dopo poco eravamo nella sauna ci sedemmo una difronte l’altra Melanie stese l’asciugamano sul pianale e si stese completamente nuda di fronte a me.
Melanie è una bella ragazza mora, la classica napoletana anche se abbastanza magra, la forma del suo seno credo sia perfetta anche se è una seconda/terza, capelli ricci neri una bella bocca, fianchi longilinei, due belle gambe dritte, caviglie strette e un gran bel culo. Era difronte a me la osservavo in silenzio mentre era a pancia in giù, sul pianale con gli occhi chiusi.

-allora Daniela, hai ancora freddo?- mi chiese con voce quasi rauca.
-No Melanie finalmente no, grazie per avermi trascinata qui- Avevo proprio bisogno di staccare un po’ la spina.
Mentre mi parlava continuava a tenere gli occhi chiusi e la conversazione era caratterizzata da un tono lento e intervallato da lunghe pause. Che mi lasciavano il tempo di guardarla, i suoi capelli da prima vaporosi e ricci con il caldo e il sudore iniziavano ad appesantirsi e caderle sofficemente lungo il corpo.

Le goccioline di sudore rendevano lucida la sua pelle olivastra e luccicante la sua schiena e le natiche strette e sode.
L’avevo vista nuda migliaia di volte, ma questa volta non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso, cosi mi stesi anche io e inizia a guardare il soffitto in legno e dopo un po’ complice la musica di sottofondo e la luca soffusa per un breve istante credo di essermi assopita. Mi sveglio la sensazione di avere qualcuno accanto, cosi aprì gli occhi e Melanie non era più distesa ma seduta accanto alla mia testa, che mi fissava da prima il seno credo e poi con uno sguardo credo confuso e emozionato mi fisso per un breve istante gli occhi per poi tornare a guardare di fronte a se e mi sorrise.

-Ti stai rilassando, vero?- mi disse Melanie.
-Lo puoi dire forte!-le risposi.
-Daniela ora che ne dici di un bel bagno caldo in piscina termale?-
-Cara Melanie, oggi mi farai da “Cicerone “ nel mondo del benessare e del relax.
Cosi ci alzammo con l’asciugamano raccogliemmo i capelli a modo di turbante e ci infilammo gli accapatoi, Melanie suono il campanello per far arrivare suo fratello, B. Che arrivo con due cocktail analcolici alla frutta, una composizione bellissima e come se non bastasse una bottiglia di spumante in contenitore in metallo pieno di ghiaccio, due calici lunghi e un vassoio pieno di fragole.

Mi venne spontaneo di abbracciare B e ringraziarlo.
-Grazie, B oggi ci hai regalato un momento davvero speciale-
-Non ringraziarmi Daniela- mi rispose bruno ricambiando l’abbraccio tra il sorpreso e l’imbarazzato.
-Melanie era un po’ che era triste, da quando è tornata single e la tua presenza le fa bene, quindi questo è un piccolo gesto per dirti grazie, da parte mia e di mia sorella.
Nel frattempo arrivammo nella piscina calda mettemmo le nostre cose su due lettini comodi e aprì la borsa per infilarle il bikini, ma Melanie mi fermo.

-Daniela perché metti il costume non vedi che siamo solo io e te, ma come una piscina scavata nella roccia, luci soffuse musica di sottofondo, l’atmosfera tipo” laguna Blu” e tu che fai ti metti il costume!?!”-
Sorrisi e risposi- Hai ragione portiamo beviamo prima i nostri cocktail e poi portiamo lo spumante e il resto a bordo piscina e ci serviamo dalla piscina-
Cosi dopo un po’ di relax, ci alzammo lentamente eravamo una di fronte all’altra ci guardavamo negli occhi mentre entrambe ci togliemmo l’accappatoio, lascaindolo sui lettini ed entrammo in piscina.

Le nostre risate risuonavano visto che la piscina era ricavata dal tufo giallo tipico delle nostre zone, iniziammo a bere spumante e a mangiare frutta. Ad un certo punto l’alcool inizio a fare i suoi effetti:
-Daniela sai cosa pensavo?-
-no, dimmi?-
-Ti ricordi di quando mia hai parlato che viaggio tuo e di V. a Santo Domingo?-
-Certo, e allora?-
-Mi hai detto che i ragazzi domenicani sono belli, e poi ce ne era uno in particolare…il ballerino.


-Si Melanie, credimi quello è un posto da single e Mattias era uno spettacolo-
-Daniela, pensavo immagini se adesso entrasse proprio, Mattias qui in piscina e ci vedesse qui insieme, completamente nude e un po’ brille-
-Melanie, Melanie sei la solita porcellina, vorresti fare sesso a tre?-
-perché no? Se ci pensi sarebbe molto eccitante, vuoi sapere cosa farei?-
-Sentiamo un po’- le risposi divertita
– Si aprirebbe la porta della piscina e lui entrerebbe con solo un asciugamano lungo i fianchi credendo di essere solo, poi non appena si accorgerebbe di noi, imbarazzato chiederebbe scusa, mentre però continuerebbe a guardare le tue tettone e il mio bel culetto.


-Lo sapevo che di me avrebbe notato le TETTE…uffa…. – Melanie sorridendo rispose
-Le tettone le hai tu quindi poche storie, e fammi continuare, a questo punto quando si volta per andare via noi gli diciamo che può restare perché quello è una piscina termale e non ci da alcun fastidio la sua presenza, l’unica cosa che per la par condicio anche lui doveva entrare nudo nella piscina-
-Sei unica Melanie, ma come fai a pensare a ste cose- l’idea mi aveva fatto eccitare un po’ devo essere sincera cosi le chiesi se le dispiaceva se continuassi io il racconto…
E lei mi sembrò ben disposta anche perché forse si era finalmente messa a sua agio perché io ora partecipavo alla sua fantasia.

-Melanie, ora non restava altro da fare che tirare su il suo bel pizzellone…. –
-Come pensi di riuscirci?-
-Semplice mi sarei avvicinata a te e avrei iniziato a baciarti sul collo, e poi sulle labbra, la cosa ti dispiarebbe?-
A questa mia frase i suoi occhi cambiarono, mi avvicinai a lei, i nostri visi erano vicini e lei con voce bassa mi rispose.
-assolutamente no-
Senza pensare a nulla chiusi gli occhi e le mie labbra andarono a cercare la sua bocca da prima il bacio era dolce, lento come se stessi baciando un sogno e avessi paura che tutto svanisse.

Poi il bacio divenne passionale eravamo al centro della piscina, intorno a noi il silenzio, le mia gambe si serrarono intorno i suoi fianchi e le braccia lungo il collo, credo sia stato il bacio più lungo della mia vita. Mi ero eccitata come una ragazzina alle prime armi sentivo giù la mia farfalla completamente dischiusa, sentivo il calore dell’acqua entrare, ero completamente dilatata. Dovevo sapere se anche Melanie era eccitata cosi tolsi le gambe dai suoi fianchi per afferrarla con le mani strette decise e smisi di baciarla e guardandola negli occhi senza parlare la spinsi verso il bordo della piscina e la lasciai sedere su un gradino, e ripresi a baciarla mentre con la mano percorsi dai suoi fianchi fin tra le sue gambe.

Quando la mia mano scorse la sua Figa bagnata e dilatata l’eccitazione si impadronì di me, le mie mani iniziarono a cercare la sua clitoride, bella pronunciata e dura come il nocciolo di un oliva. Quando la toccai le emise un gemito e poi prese lei l’iniziativa , mi porto sul lato della piscina non visibile dall’ingresso mi fece stendere sul bordo e poi in ginocchio accanto a me mi monto sopra a 69.

-Daniela, visto che dici sempre che ti piace il mio culo, eccolo ora lo hai a portata di lingua-
Le sue natiche erano davanti al mio viso aperte mi lasciavano vedere la sua figa aperta calda vogliosa e inizia a leccarla la figa mentre le mani erano ferme sulle natiche, le stringevano ci affondavo le mie unghia, quando le inizio a leccarmi la clitoride ebbi uno spasmo di piacere e serrai le mie unghia sulle sue sode natiche..
-Daniela, cosi mi fai male….

attenta alle unghia-
Non le risposi neanche tanto era il piacere che provavo, continuavo a leccarle la figa e lei la mia sul mio viso colava il suo piacere dopo un po’ entrambe esplodemmo in un orgasmo fortissimo…. restammo per un po stese sui fianchi io continuavo a guardarle le natiche e la figa tutta aperta, e il suo interno rosa che pian piano si richiudeva. Dopo un po’ rientrammo in acqua e ci rilassammo al caldo della piscina restando abbracciate.

Da quella volta io Melanie, spesso di regaliamo momenti per noi, anche se ora entrambe siamo fidanzate ma amiamo coltivare questa nostra “amicizia” particolare.

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