CORNA PIACEVOLI

E’Mattina e io mi alzo, come sempre la mia compagna rimane nel letto a dormicchiare, e allora io faccio colazione da solo.
Quella mattina vengo attirato da dei segni sul piano lucido del tavolo in vetro: si distinguono chiaramente segni di mani, dita e di un seno appoggiato sul vetro. Praticamente l’ effetto che fa il vapore!
Mi fermo un attimo a pensare, cosa avrà fatto ieri in mia assenza Sara?
Conoscendola. E sapendo che è molto furbetta non ho molti dubbi, si è fatta di nuovo qualcuno.

Ma chi questa volta?
Provo a cercare qualche altro indizio, ma niente.
Vado al lavoro col pensiero ( non totalmente negativi in quanto la cosa mi eccita) e provo a spulciare la pagina di un social network di sara.
Niente pure la.
Sara fa la casalinga quindi ha tutto il tempo per fare i suoi comodi…allora mi prendo il tempo anche io per cercare di beccare i suoi peccati.
Chiedo il venerdi libero al lavoro e allora come tutti i giorni fingo di andare al lavoro, ma in realtà mi nascondo nell’ appartamento a fianco del nostro che è vuoto.

Attendo per ben tre ore finchè sento suonare il campanello di casa mia. Si apre la porta e sale un ragazzo di colore che indossa abbigliamento da jogging.
La porta si chiude con lui all’ interno.
Ora non vedo cosa stia succedendo, ma dai rumori e voci che sento posso immaginare.
Sara indossa un vestitino da casa, azzurro in tessuto leggero, senza reggiseno, mutandine finissime bianche e un paio di sandaletti che adopera in casa, senza tacco, in vernice lucida ma che per me sono sensualissimi.

Lei lo abbraccia e comincia a baciarlo, lui le scosta i lunghi capelli ricci dal collo e la accarezza, la prende di peso e la siede sul piano della cucina.
Continuano a limonare, lei abbassa la mano e accarezza il suo cazzo che inizia a gonfiarsi come un pallone da rugby.
Lui le abbassa le spalline del vestito, escono le grandi tette dure; gliele lecca.
Lei scende e si inginocchia, gli abbassa gli aderenti pantaloni e inizia a succhiarlielo per bene.

Non riesce a ingoiarlo tutto, è troppo grosso.
Ad un tratto la prende e la mette a 90 sul tavolo, il seno le appoggia sul vetro freddo e lascia altri segni, le mutandine scendono lungo le gambe e si iniziano a sentire i gemiti di lei che viene sventrata dal grosso cazzo nero.
Soffre di piacere e lo implora di continuare.
Sento che gli dice:
-ti prego, spingilo fino in fondo, fammi morire!
Lui la sbatte senza pietà, si sentono i colpi fino nell’ altro appartamento.

Lui sta per venire e lei le dice di riempirle la figa, tanto prende la pillola.
Lui esegue e sotto gli urli di lei perforata da quell’ enorme cazzone, si sente lui ansimare; e cosi viene riempita fino a traboccare.
Il silenzio.
Stanno riprendendo le forze mentre lo sperma cola dalla vagina di sara e va a cadere sulle sue mutandine.
Si gira e gli pulisce bene il cazzo con la lingua, si fanno la doccia e poi lui se ne va come era venuto.

Poco dopo mi arriva un messaggio di sara chiedendo se mi ricordavo che questa sera andava ad una serata dimostrativa da un’ amica.
Peccato, speravo di tornare a casa e scoparmela pure io in quella maniera, ma niente.
Aspetto che se ne esca di casa, allora esco dal mio nascondiglio e vado alla ricerca delle sue mutandine.
Le trovo nel cesto della biancheria sporca, sono umide ancora.
Mi eccito molto e cerco pure il vestito azzurro, indosso cio che indossava lei e mi masturbo sul divano ripensando a quanto mi eccita il fatto che la mia ragazza venga scopata da altri.

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