Confessioni di donne – Veronica la Maya…lona

Da giovane mi consideravano un po’ porcellina perciò le mie amiche ed i miei amici iniziarono, storpiando il mio cognome a chiamarmi Veronica la Maya…lona. Diedi loro dimostrazione della mia depravazione un’ estate in cui fui invitata alla fattoria di uno dei miei amici, Luca con Laura, un’ altra della nostra comitiva. Alla sua fattoria Luca ha due cani e un cavallo, a****le che peraltro io adoro.
Come già sapevo, Luca ha avuto molte occasioni per sperimentare le sue fantasie sessuali e Laura, la mia migliore amica, non è da meno.

Dunque un giorno di quest'estate Luca e Laura mi hanno detto di avere una sorpresa per me, e mi hanno portato nella stalla dove c'erano i due cani (maschi) e il cavallo. La prima cosa che ho notato è che il cavallo aveva un cazzo enorme e, per di più, in erezione.
Allora Laura si è accostata al cavallo e ha cominciato a masturbare l'enorme cazzo,mentre Luca si masturbava, ero evidentemente confusa e non sapevo cosa fare anche se ero molto eccitata.

Vedendomi titubante Luca mi disse di farmi fottere dal cavallo. Domandai preoccupata: “Ma non mi schiaccerà ?”.
“No, se sarai abbastanza troia!” mi rispose Luca.
Allora mi feci coraggio e mi avvicinai al cavallo.
Laura,che era già piena di sperma dell' a****le, si fece da parte e mi aiutò a mettermi nella posizione giusta (doggy style).
Poco dopo sentii un forte dolore, mentre il cazzo entrava dentro di me, dolore che poi si trasformò in piacere.

Il cavallo andava su e giù ritmicamente e sembrava che godesse. spostai lo sguardo verso Luca che stava fottendo Laura che aveva preso in bocca il cazzo di uno dei cani.
“che stronzi “urlai, ma non mi staccai dal cavallo perché mi stava facendo godere troppo per smettere proprio in quel momento.
Ad un certo punto l'altro cane, visibilmente eccitato, me lo mise in bocca; on ce la facevo più, stavo per venire ero in un lago di umori e venni.

Insieme mi sborrarono il cavallo nella fica e il cane in bocca. Vennero anche Laura e Luca dopo un minuto. Mi staccai dal cavallo e inghiottii la sborra del cane, poi vogliosa di sborra di cavallo feci una pompa al cavallo che mi sborrò in bocca quasi subito mentre il cane allupato mi prendeva alla pecorina, venni un'altra volta.
Alla fine di quella estenuante giornata di sesso estremo l'ultima frase che ricordo di Luca fu:”hai visto che ce l'hai fatta? hai visto che sei stata abbastanza troia !?”
La domenica dopo, allo stesso orario arrivai alla casa di campagna di Luca.

Lui mi accolse con il solito sorriso e mi guidò in un campo a fianco alla “stalla delle sorprese. “
Mi disse di cominciare a spogliarmi e mi lasciò lì ad attendere.
Non sapevo che tipo di sorpresa avesse per me. Dopo una decina di minuti me lo vidi spuntare con un cavallo che portava nella mia direzione tirandolo per le redini.
Rimasi sbalordita, dissi che un a****le simile avrebbe anche potuto schiacciarmi, ma lui rispose che invece avrei provato molto più piacere e che avrei dovuto fidarmi di lui come l'ultima volta.

Così mi rilassai. Anche questa nuova esperienza mi eccitava terribilmente. Il problema è che ho un continuo bisogno di provare sensazioni nuove. Luca mi disse di mettermi sotto il cavallo e di stimolargli il pene succhiandoglielo, mentre lui lo avrebbe tenuto fermo. E così feci.
Il cavallo se ne stava buono buono e si lasciava spompinare, senza fare il minimo movimento, ma doveva piacergli molto la cosa visto che dopo un po’ quell'incredibile pene che avevo in bocca cominciò a spingermi la testa all'indietro….. non avevo mai visto il pene di un cavallo in erezione,è enorme…
Dissi a Luca che non avrei mai potuto metterlo tutto dentro, ma lui non mi rispose nemmeno.

Dopo un po’ portò una panchetta di legno abbastanza alta e la posizionò sotto il cavallo.
“Sdraiati sopra la panca e allarga bene le gambe”, mi disse. Non appena assunta la posizione da lui descritta lui prese il pene del cavallo e cominciò a strofinarlo sulla mia vagina…era già bagnato…quasi quanto me! Lo posizionò sul mio buchetto e mi disse: “Scivola un po’ più avanti…”.
Feci scivolare il mio sedere sulla panchetta e contemporaneamente la punta del pene del cavallo mi penetrò ! Dio…era mostruosa.. scivolai ancora più giù e ancora più giù…il cavallo mi entrava dentro con il suo enorme coso e la metà era ancora fuori ! Andavo sempre più giù fino a quando, dal dolore, capii che più in là non sarebbe potuto andare.

Così cominciai a muovere il mio bacino dall'alto in basso….
Godevo incredibilmente…. é un peccato che gli uomini non siano così dotati perché soltanto così una donna gode davvero.
Ansimavo …. anche Luca sempre intento a tenere il pene del cavallo ansimava con me. Se non lo si prova è indescrivibile…. indubbiamente il miglior orgasmo di tutta la mia vita.

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