Capitolo 17 – Il secondo tempo di Amin

Capitolo 17 – Il secondo tempo di Amin

Infatti mentre il cazzo di mio padre si era ammosciato del tutto, quello di Amin era ancora dritto e duro come un fuso e mamma ora lo guardava vogliosa.
– Amin, – disse mamma – ora lo voglio dentro. –
Amin non se lo fece dire due volte.
– Mettiti a pecorina – disse a mamma. Mamma obbedi’ di corsa. Era proprio davanti a noi.

Si mise a quattro zampe con le gambe aperte.
– Mettiti anche tu cosi’ – dissi a Claudia.
Senza dire niente mia sorella si sollevo la camicina e apri’ le cosce.
Ero eccitatissimo, il mio cazzo era duro come quello di Amin, ma era un terzo del suo
– Mettimelo dentro – disse Claudia – sono eccitatissima, ho voglia di godere, mettilo dentro Giorgio –
Amin lo stava mettendo dentro a mia madre, mentre io lo mettevo a mia sorella.

Appoggiai il cazzo tra le cosce, Claudia apri’ ancora di piu’ le gambe e spinse all’indietro.
Sentii il grido di mamma, quando il cazzo di Amin le entro dentro. Un grido di dolore puro, poi Amin si tiro’ indietro spaventato.
– No, rimettilo dentro – disse – lo voglio, lo voglio tutto. Non ho mai sentito un cazzo cosi’-
Amin si riavvicino e stavolta piano piano lo infilo’ dentro. La cappella era entrata , mentre io pompavo nella fica di mia sorella che cominciava a mugolare.

Anche lui comincio’ a pompare e mia madre emetteva un grido misto tra il dolore ed il piacere.
– Mi stai rompendo la fica Amin – disse – ma mi piace, oddio come sei grosso, mi fai morire. D’ora in poi come faro’ con il cazzetto di mio marito?-
Amin comincio’ a pompare ritmicamente e piu’ velocemente. Vedevo il suo cazzo nero sparire tutto nella fica di mia madre. Stavo godendo.
Mia sorella muoveva il culo avanti e indietro mentre io pompavo senza sosta nella sua fichetta.

– Vienimi dentro Amin – disse mia madre – Riempimi la fica con la tua sborra densa, fammi sentire una donna
– Anche tu Giorgio – mugolo’ mia sorella – riempimi, sborrami dentro, voglio sentirti. –
In quel momento mio padre si sveglio e vide la scena.
Alla vista del cazzo nero di Amin nella fica di sua moglie, il cazzo gli venne subito duro, se lo meno’ per qualche secondo e poi si sdraio con le spalle a terra e si spinse fin sotto le gambe di Amin e di mia madre.

Vedeva il cazzo di Amin entrare ed uscire dalla fica e continuava a menarsi il suo.
Intanto io scopavo la mia sorellina che iniziava a mugolare.
– Oddio Amin, non ce la faccio piu’, vienimi dentro riempimi di sborra – disse, mentre mio padre le leccava la fica. Mentre la leccava, il cazzo di Amin gli sfiorava le labbra, e le palle, dure e nere, gli sbattevano contro il mento eccitandolo ancora di piu’.

Mia sorella inizio a mugolare piu’ forte tanto che le dovetti chiudere la bocca con la mano, io stavo per venire e anche lei.
Sentii il rantolo di Amin che veniva. Sparo’ un fiotto di sborra nella fica di mia madre, che grido:
– Mamma mia, mi stai riempiendo tutta, e’ caldo non riesco a tenermi, sto venendo –
Vidi la sborra di Amin uscire dalla fica di mia madre e colare sulla faccia di mio padre, nello stesso momento, uno schizzo usci’ dalla fica di mia madre, mia madre stava godendo come non mai.

Mio padre lecco’ tutto, sperma, piscio, il cazzo di Amin, le palle, mentre io riempivo la fichetta di mia sorella che urlava di piacere.
Il cazzo di Amin usci’ dalla fica di mia madre e sbatte’ sulla faccia di mio padre. Mio padre non ci penso’ due volte, lo afferro’ e se lo mise in bocca. Lo lecco’ per bene, e lo spompino’ 3 o 4 volte, poi lo lascio’.
Amin si accascio’ per terra, mia madre era distrutta dal piacere e stava a pancia sotto con le gambe ancora aperte mentre la sborra di Amin continuava ad uscire dalla sua fica.

Mio padre era vicino a lei in estasi.
Mia sorella, anche lei sdraiata per terra, era quasi svenuta dal piacere. La presi in braccio e la riportai in camera sua. Le guardai la fichetta tutta sborrata e gliela lecai un po’, mentre lei aveva ancora qualche mugolio di piacere.
Tornai in camera mia, mi misi a letto e cercai di dormire,pensando a cosa ci avrebbe riservato il futuro.

(continua).

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