borchie e veleno

Il frastuono arriva dal fondo del tunnel. Rumori ossessivi, il rantolo di un a****le ferito. Solo un ruggito. I nostri tre eroi si stagliano come figure mitologiche. Sono lunghe lingue di fuoco, sono felini dagli artigli d’acciaio. Sono guerrieri di un mondo oscuro. Così si entra nei personaggi. Una sola regola: non si torna mai indietro.
Avanzano con passo deciso, urtando con noncuranza chi gli para casualmente davanti. Iron, guerriero folle e ossesso, gli occhi rossi, le pupille dilatate.

Un’ascia di guerra nella sua testa. Muscolo, enorme guerriero, si compiace della sua forza. Non ha bisogno di ruggire. Desy. La ninfa dai capelli decolorati, dalle calze a rete strappate. Gatta e tigre graffiante.
Avanzano così. Creature siderali. Difronte a loro un’orgia di ossessi. Forse è un ballo, sono sputi, calci e graffi. Poco più in alto un essere di un altro pianeta vomita parole. Allargando lo sguardo, quattro facce dannate emettono rumore.

E’ così che si mette in scena il delirio.
Si respira sudore, si vibra febbrilmente. Si annusa l’aria corrotta. Le fiere fiutano il sangue, cercano la loro orgia. Arrivano al limitare del delirio. Qualche spinta li coinvolge. Si guardano tra loro, guardano quella folla impazzita. Desy sgrana gli occhi, osserva i suoi guerrieri. Attende le loro gesta. Inizia a saltellare convulsamente abbracciandoli. Li incita. Una luca accende i loro occhi, si cercano, si scambiano qualche spinta e poi lo sguardo torna sempre all’aggregato di quell’orgia.

Vogliono tracciare una linea. Una linea indelebile. Tra chi sono loro e chi sono gli altri. Cominciano a ondeggiare. Cercano la loro febbre, la fanno salire dentro di loro. Iron da una spinta più decisa a Muscolo, lui risponde facendolo sobbalzare all’indietro. Desy guarda eccitata. iniziano a spingersi più energicamente, poi rimangono bloccati misurando le loro forze. L’adrenalina cresce. Il rumore continua ritmico e ossessivo. E’ un ondeggiare di creste, borchie e anfibi. Iron improvvisamente si getta di spalle contro quel mucchio di tarantolati.

Si aggrappa a loro, li spinge, li sposta a gruppi. Chi si muove in una direzione diversa dalla sua spinta viene sopraffatto dalla sua furia. Il demonio si è acceso, l’orgia è rotta, si è creato un vuoto di qualche metro intorno a lui. Desy ci si tuffa ballando scomposta e divina. Muscolo dall’altra parte chiude il cerchio. Delimitano il loro spazio di predatori. Si scontrano selvaggiamente contro chi entra in quello spazio. Sono duelli tra bestie di un altro mondo.

Desy eccitata si getta contro la bocca di Iron sbranandola come un a****le primitivo. Lo scontro di una creatura malata, rompe quel bacio. Iron ingaggia il suo duello. Ora Desy cerca la bocca di Muscolo.
Nella danza ossessa Iron si ritrova sbalzato contro una panca sul bordo della sala, rovesciando una bottiglia. Qualcuno non la prende bene. Iron riceve uno sputo in faccia. Non è il riconoscimento tra pari. E’ un gesto di disprezzo.

Iron fissa il suo avversario negli occhi, il suo pugno è li per colpirlo, ma poi ha un’illuminazione. Raccoglie quella saliva dalla sua faccia con la mano e la lecca con aria di sfida. La provocazione è disinneshita, l’onta lavata. Così torna alla sua guerra. La sua danza forsennata.
Continuano a dominare la scena ancora per un po’. Fino a quando Desy si ferma, guarda i suoi due eroi per dire qualcosa ed esplode in un getto di vomito.

I suoi due guerrieri immediatamente la afferrano e la portano fuori da quell’orgia. Si muovono in quel labirinto, si allontanano dal caos, dalla musica. Trovano una saletta vuota e buia. Depongono li la loro venere tigrata. Lei si riposa, recupera le sue forze e accarezza i volti dei suoi eroi. I loro occhi trasudano desiderio. Desy alza la sua maglietta e offre loro i suoi capezzoli nudi e turgidi. I due si dividono il dono, lei accarezza le loro teste, passa le mani tra i loro capelli e recuperando le energie.

I due emettono grugniti come cani che mangiano il loro pasto, lei gode nel sentirli. Desy alza la sua minigonna leopardata e si abbassa le mutandine fino alle ginocchia. Gira le teste dei suoi uomini per mostrargli il suo sesso nudo. I due si sbottonano e tirano fuori i loro membri. Muscolo esibisce il suo fallo turgido e voglioso, Iron il suo cazzo addormentato, anestetizzato dall’anfetamina. Iron non perde tempo, sposta il bacino di Desy verso se e inizia a leccarla con foga.

Muscolo cerca il suo spazio, sragiona, vorrebbe affondare il suo membro dentro Desy. Scava tra la coscia di Desy e la guancia di Iron per cercare di insinuarsi ma non ci riesce. La piccola tigre inizia a emettere rantoli di piacere, Iror è una furia. Usa tutta la sua adrenalina accumulata su Desy. Muscolo prova a scansarlo, vuole usare il suo cazzo turgido. Sposta per un attimo la testa di Iron… Desy grida: Noooo è afferra la testa per i capelli rimettendola al suo posto… scoppia a piangere… è in preda a una distentio animi lisergica… colano gli occhi e il naso supplicando… non ti fermare, non ti fermare…ti prego… Dice singhiozzando.

Muscolo, cerca il suo spazio si fa strada dietro, due sputi di catarro come lubrificante. La posizione non è comoda… prova ad entrare deciso ma non orienta bene il suo fallo; Desy si piega emettendo un grido di dolore. Afferra quel membro schiumante e lo trascina verso la sua bocca. Ha la faccia rossa, è attraversata da mille suggestioni, i suoi occhi puntano il vuoto. Prende quel cazzo in bocca e subito un grido spezza la scena.

Muscolo ritrae il suo membro dandole uno schiaffo. Ahi! ma che cazzo fai? Esamina il suo fallo. I due si guardano, per un secondo sono lucidi. Lei si riprende il cazzo, lo lecca delicatamente, Muscolo è in estasi. In meno di un minuto esplode. Così, senza cognizione, senza poesia. Intanto Iron continua a scavare in Desy che comincia a tremare, stringe le cosce, piange, si dispera, le cosa il naso furiosamente. continua a contorcersi.

La lingua di Iron continua a smuovere quella figa bagnata, sudata, lacrimante. La sua mente non ha pensieri. Desy vive il suo piacere in modo disperato, onirico. Muscolo la guarda, si avvicina alla tua testa accarezzandola. Lei gli solleva la maglietta, afferra con la bocca il suo petto e inizia a succhiare e mordere selvaggiamente. Muscolo emette un grido di dolore ma non la ferma. Morde la pelle di Muscolo convulsamente, poi deve lasciare.

E’ in preda al suo pianto, inizia a scalciare con le gambe, si inarca, stringe a se con entrambe le mani la testa di Iron. Ormai il suo è solo un singhiozzo rotto. Poi i suoi gemiti rallentano. ha raggiunto il suo piacere. Iron toglie lentamente la testa dal suo pube. La guarda. Sorride. Si pulisce il naso passandoci l’avambraccio. Poi si strofina gli occhi, si da tanti schiaffetti sulle guance come per riprendersi.

Il suo volto è disperato e luminoso. Per i suoi due eroi è l’espressione della bellezza.
Si guardano tutti e tre con volti rilassati. Sorridono. Sono felici. Sono così tutti e tre distesi a terra, vicini. Desy guarda il petto di Muscolo. Vede una macchia rossa, i segni dei suoi denti. Un punto in cui il rosso è vivo. Si avvicina con la bocca e lecca quelle gocce di sangue. Muscolo è incantato.

Il suo membro riprende vigore. Desy porta il suo indice su quella ferita. Raccoglie un po’ di rosso sul dito e lo passa sulle labbra di Muscolo. Poi lo bacia intensamente.
Ora si volge a Iron. Lui la guarda pieno di desiderio, ridisegna anche le sue labbra. Segue un bacio profondo. Offre così loro la sua bocca acida del suo vomito, del seme ingoiato e delle sue lacrime.
Ora i loro volti sono sognanti, leggeri, c’è complicità.

Lo sguardo di Desy finisce sul membro di Iron addormentato. Lui lo solleva e lo lascia ricadere, come per confermare la situazione. I due guerrieri si guardano con complicità e scoppiano a ridere. Desy lo fissa con aria di rimprovero. Sgrana i suoi grandi occhi scuri. Sta pensando qualcosa. Le da uno schiaffo sulle palle. Iron si piega stupito e dolorante. Muscolo fissa la scena con stupore e a bocca aperta. Iron accenna un movimento.

Desy lo blocca puntando la suola del suo anfibio sulla sua gola. Prende quel lembo avvizzito in bocca, lo mastica tra le labbra, ne scopre il glande con la lingua, schiacciandolo nella sua bocca. Il tutto mentre con la sua mano tiene le sue palle strette. Sente quel corpo rianimarsi nella sua bocca, prendere vita, battere contro il suo palato.
Qualcuno entra nella saletta è si trova davanti a questa scena assurda. Tre demoni nel mezzo di un amplesso.

Vedono questo angelo caduto premere con il piede sulla gola di quel leone sopraffatto. La sua gamba avvolta da una calza a rete strappata. Il suo sesso nero e fradicio nudo e scoperto alla loro vista. Lei che divora il suo membro e Muscolo che si sta masturbando. Uno sguardo minaccioso di quest’ultimo mette in fuga i malcapitati.
Desy continua il suo lavoro. Riporta in vita il suo uomo, lo conosce, si prende ciò che gli appartiene.

Un fiotto caldo premia la sua perseveranza. Poi toglie la sua bocca e mostra ai due quel fallo eretto e lacrimante. I due guerrieri si scambiano una pacca con le mani e lo sguardo di Iron va agli occhi di Desy. Sta venerando la sua Dea.
Si stringono così abbracciati intorno a Desy. In lontananza la musica rumoreggia ancora. Ma ora è tutto più lontano. I tre sono distrutti, attraversati da emozioni fortissime che ora liberano nei loro corpi vibranti e dolci sensazioni di quiete.

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