Archivio mensile:Giugno 2011

Un giorno speciale 3

Delle molte occasioni in cui frequentai Andrea ed il suo pisellone, mi piace ricordare quella in cui, inventandomi un weekend con gli amici per i miei genitori, andammo insieme al mare a trovare un suo amico che aveva una splendida villa. Da tempo Andrea mi aveva proposto un incontro a tre, promettendomi che non avrebbe permesso che succedesse nulla che io non desiderassi. Ed in effetti qualche volta, mentre lui mi prendeva da dietro, avevo sognato di avere un altro pisello da succhiare, per sentirmi completamente usato come mi piaceva.

Andrea, che naturalmente conosceva queste mie fantasie, mi aveva parlato di questo suo amico, come di un vecchio compagno di gioventù, sulla cinquantina, molto simpatico ed attraente.
All’arrivo sul posto non potei fare a meno di ammirare la bella casa di Piero (così si chiamava il nostro ospite): era una villa a due piani in stile liberty inizio secolo con un bellissimo e discreto giardino, con palme e piscina. Andrea mi aveva detto che il suo amico era un imprenditore, un costruttore edile di successo.

Ci accolse in costume: aveva un bel fisico e non dimostrava certo i suoi anni se non fosse stato per una incipiente calvizie. Non potei fare a meno di notare il voluminoso pacco esaltato dallo slip attillato. Mi salutò calorosamente: eccoti dunque, Andrea mi ha parlato molto di te, e aveva ragione, sei proprio carino. Io arrossii, e lui: e mi sembri anche un buongustaio! accennando di aver colto il mio sguardo e palpandosi il pacco.

Ci mostrò la nostra camera e ci invito ad un bagno in piscina. Scendemmo dopo poco e nudi ci immergemmo a goderci la frescura. Nuotai per un po’, mentre Andrea e Piero chiacchieravano seduti sul bordo. Poi uscii e mi sdraiai su di un telo a godermi il sole a pancia sotto.
Credo di essermi appisolato: fui svegliato da una mano che mi accarezzava la schiena. Non era Andrea, ma Piero che commentò: che bel culetto che hai, posso assaggiarlo? Così dicendo mi allargò le chiappe e cominciò a leccarmi il buco: era bravissimo.

Andrea anche, ma questo era speciale. La sua lingua sembrava un serpente: mi penetrava e mi leccava con una forza mai provata. Cominciai a mugolare di piacere e Piero aumentò il ritmo. Poi mi fece mettere a quattro zampe e fu in quel momento che apparve Andrea, o meglio il suo cazzo, che svettò davanti alle mie labbra. Quasi come in un riflesso lo presi tra le labbra e cominciai a succhiare, mentre continuavo a godermi la lingua di Piero.

Ad un certo punto si fermò; io, con la bocca piena di Andrea mugolai di disappunto. Ma durò poco per trasformarsi in eccitazione quando percepii una grossa cappella che spingeva all’ingresso del mio buchino. Sembrava più grossa di quella di Andrea: solo per un attimo temetti di sentire del dolore. Ed infatti quando, un attimo dopo spinse con forza piantandomelo dentro tutto di un colpo mi fece male. Durò per un attimo durante il quale Andrea affondò ancora di più il suo cazzo nella mia bocca.

Ma subito dopo sentii un calore fortissimo salirmi dalle viscere. Era bellissimo! Due cazzi tosti mi stavano riempiendo tutti i buchi con foga, ed io me li godevo, me li prendevo con avidità. Stavo per venire, mi dimenavo ed incitavo Piero ad aumentare il ritmo, scopatemi dicevo, e loro mi chiamavano troietta, mi dicevano godi, godi. E così venni,schizzando un litro di sborra, come al solito senza toccarmi. Naturalmente loro non smisero di pomparmi.

Mi fecero alzare, Andrea si sdraiò sulla schiena: dai monta mi disse. Mi piaceva lo smorzacandela, perché potevo controllare il ritmo e l’intensità dell’inculata. Mi misi a cavalcioni di Andrea dandogli la schiena e come al solito scesi piano piano su di lui: sapevo che gli piaceva e naturalmente piaceva molto anche a me. Cominciai a cavalcarlo piano piano. Nel frattempo Piero si era messo in piedi di fronte a me e mi invitava a succhiarlo.

Presi in bocca il suo pisello: era proprio più grosso di quello di Andrea. Succhiai con impegno, volevo che apprezzasse la mia bravura, volevo che Andrea fosse orgoglioso di me. Ma soprattutto avevo di nuovo tutti i buchi pieni: stavo soddisfando due maschi contemporaneamente. Il mio pisellino si risvegliò di nuovo: Andrea mi sollevo un poco e cominciò a pompare più forte. Anche Piero mi afferrò per i capelli ed inizio letteralmente a scoparmi la bocca.

Questa troietta è proprio in gamba Andrea, l’ hai istruita bene, disse Piero. E’ un talento naturale, commentò Andrea! Stavano per venire entrambi. Andrea si sfilò da sotto. Dai mettiti in ginocchio che vediamo se riesci a ciucciarne due alla volta! Mi disse. Si misero davanti a me : io leccai e succhiai a più non posso finche entrambi non vennero sborrandomi in faccia e dentro la bocca. Colavo sborra, che raccoglievo e mi ficcavo in bocca.

Per non sprecarne nemmeno una goccia. Alla fine mi fecero i complimenti. Io però non ero ancora venuto: mmmm la tua trioettina vuole godere ancora Andrea! Disse Piero. Già vedo, giù alla pecora, mi ordinò Andrea. E masturbati pianissimo. Così feci, massaggiandomi piano piano: Lo vuoi un dito nel tuo culetto? Oh si gli dissi! Si…cosa? Oh si ti prego Andrea ficcami un dito nel culo ti prego! Guardalo Piero com’è sensibile! Andrea mi infilò di botto non una ma tre dita nel culo.

Io mugolai di piacere e venni al volo spruzzandomi su una gamba.
Ma la giornata non era finita, e la cena mi avrebbe riservato altre goduriose sorprese.

scrivete [email protected] it.

Io e Sofia!!! Parte 1

Che dire, durante il periodo estivo si fanno veramente dei piacevoli incontri!!!Sofia è la seconda ragazza brasiliana con la quale ho avuto una relazione ed è un’ennesima conferma che il DNA è il DNA!!!non c’è nente da fare!!!La solarità, la passione e la positività degli indigeni della terra carioca è unica e profonda!!!!
Dopo “un pò” di sacrifici riesco ad averla tutta per me e vi giuro che davanti i suoi caldi e morbidi seni tremerebbe anche il porno attore più eccitato!!!!Ed è tutto così naturale, complice di un momento che ricorderò molto a lungo, magari anche con un pò di malinconia!!!!
Riesco a farmi ospitare a casa sua, subito si passa in camera chiaccherando del più e del meno, non riuscivo a distogliere lo sguardo dalle sue forme così generose!!!
Come dicevo tremavo….

come se fosse la prima volta!!!Ero desideroso di vivere la sua pelle, conoscere il suo corpo nella più sacra intimità!!!!
Lei parla, ride, mi fissa negli occhi con quella innocente malizia!!!Mi lascia di stucco quando dalla sua bocca escono queste parole:”…tutto bene!?Sei nervoso!??”…ormai mi sentivo nudo come un bambino, tutto quello che riesco a dire è:”…si…..sei…seii…. meravigliosa…!!!!,…veramente non sò quale combinazione emotiva, biologica si sia innes**ta in quel momento!……le barriere erano ormai crollate…. non ce la facevo più…lei mi si avvicina e istintivamente allungo la mia mano verso la sua, la stringo e lei ricambia mentre ormai si porge il suo bellissimo viso verso di me!!!Con l’altro braccio la prendo per il fianco e la porto verso di me baciandola, liberando tutta la mia passione latente!!!!Lei contraccambia ed ormai sono in paradiso!!!
Continuando a baciarla ci mettiamo comodi sul letto, lei sotto ed io sopra, non mi ero accorto che il suo seno, intanto, stava esplodendo dal reggiseno e dal toppettino che lo stringevano…le mie mani corrono e lo aiutano ad uscire dalla sua prigione!!….

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Lara e Matteo primo appuntamento

Lara stava preparandosi per l’arrivo del suo uomo “sconosciuto”, tacchi a spillo, calze a rete,
biancheria intima rigorosamente di pizzo nero trasparente, trucco da sgualdrina ed un rossetto rosso
molto acceso e provocante.
Lei non sapeva chi fosse quell’uomo misterioso che l’aveva tanto incuriosita nella chat di un sito d’incontri
ma dalle parole scritte decise di fidarsi del suo istinto e di presentarsi all’appuntamento.
Per dare un tocco un pò perverso al loro incontro decise di fare qualcosa di molto trasgressivo: presentarsi
gia tutta bagnata… accingendosi ad uscire dall’appartamento le venne voglia di masturbarsi,
abitando al ventinovesimo piano di un grattacielo il tempo che avrebbe impiegato per arrivare al piano terra sarebbe
stato sufficiente per sfogare questa sua porca fantasia…
Entrata in ascensore inizia con il leccarsi le dita mettendole fino in fondo la gola facendo si che la saliva fosse copiosa
e densa nella sua mano, raggiungendo poi le parti basse, alzando un po’ la gonna e spostando lateralmente il perizoma
si infila le tre dita dentro e con il pollice sfiora il clitoride, regalando qualche brivido lungo la veloce discesa.

Quasi a fine discesa l’ascensore si ferma, Lara si ricompone, ed entra un signore di mezza età, ben vestito, cortese.
Mentre stanno per uscire al piano terreno, i due sguardi si incrociano per un attimo e Lara, con un gesto molto
spontaneo e deciso, si lecca le dita ed esce dall’ascensore, consapevole di aver provocato un brivido lungo la schiena del
fortunato signore.
Lara entra in auto, mette in moto, guarda l’orologio, le 20:27, e pensa “sono un po’ in ritardo, beh mi aspetterà, le donne
si devono sempre fare attendere un po’” e parte verso il luogo dell’appuntamento.

Matteo, lo “sconosciuto” della chat, si sente molto emozionato, sia per il fatto che conosce pochissimo la ragazza sia
perche è la sua prima esperienza del genere, al buio. Controlla di aver preso tutto, chiavi della macchina, preservativi e
soldi, tutto ok. Un’occhiata allo specchietto per aggiustarsi i capelli e parte verso il luogo dell’incontro. Lungo
la strada inizia a fantasticare su cosa sarebbe successo di li a poco, a come si sarebbero approcciati, a come lei
avrebbe depilato la sua patatina.

L’appuntamento era per le 21 vicino ad un disco club dove avrebbero anche cenato.
Matteo arriva nel parcheggio, le 21:03, si guarda intorno ma la smart bianca ancora non c’è. Si accende una sigaretta e
ripensa alle volte che in webcam si erano mostrati nudi, a masturbarsi, provocandosi così un erezione. Con un sorrisetto si
guarda fra le cosce e se lo accarezza, delineandone la forma sui pantaloni.
Finalmente, dopo 10 minuti, arriva Lara.

Escono dalle auto, bacetto, convenevoli, ed entrano nel locale, sedendosi nel
tavolo che lei aveva prenotato per telefono.
Decidono di ordinare subito un aperitivo alcolico, giusto per soffocare quel piccolo imbarazzo che questo tipo di appuntamenti
provoca inevitabilmente. La conversazione verte dalle banalità del lavoro, dei piccoli problemi di tutti i giorni ad una chiara
frase che Lara pronuncia improvvisamente: “prima mi sono masturbata in ascensore”. Matteo rimane senza parole, mentre lei lo invita a
guardare sotto il tavolo: con una mano aveva spostato il perizoma e dalla minigonna vedeva chiaramente che la sua vagina era completamente
depilata e che si stava lentamente massaggiando il clitoride.

Lara si scopre poi un po’ il seno e lentamente la sua lingua scende verso il capezzolo,
Matteo inizia ad essere seriamente eccitato e nelle mutande il suo pene non riesce più a trattenersi, freme, vorrebbe
penetrare quella donna così eccitante e porca che le siede davanti.
I due cenano e tra un bicchiere di vino e l’altro, Lara si siede accanto a lui e iniziano un intenso scambio di effusioni.

Lei gli tocca il cazzo gonfio e bagnato dai pantaloni mentre lui le lecca il collo massaggiandole intensamente
i seni marmorei. Lara e Matteo decidono di andarsene dal locale poichè l’aria si era fatta troppo calda (i clienti del locale iniziavano
a farsi avanti e Matteo non avrebbe voluto condivire con nessuno questa esperienza).
Lara propone dunque di andare da lei ma non fa in tempo a pronunciare la parola casa che Matteo le salta letteralmente
addosso…
Nel parcheggio fuori dal locale ci sono solo loro due, lui le mette la lingua in bocca, lei non si fa pregare di più e, oltre ad un
bacio passionale,lei inizia subito nell’esplorazione delle parti intime accarezzando intensamente il suo cazzo duro e ben eccitato.

Si appartano in una zona meno illuminata, Mentre si incamminano matteo le tocca il culo, si fermano, in piedi vicino la macchina di lui,
le prende i capelli e tirandoli verso il basso le impone di inginocchiarsi: lei da vera porca si
china senza troppe parole, lo tira fuori dalla cerniera, lo prende in bocca e con gran desiderio lo mette in bocca, in gola. Inizia
cosi un intenso pompino, rigorosamente senza l’aiuto delle mani che porta Matteo ad accelerare i movimenti con il bacino; lei si accorge
che sta per venire quindi lo tira fuori dalla bocca, lo lecca lentamente dicendogli: “non è ancora il momento…” Lui la prende per i capelli
di nuovo, ormai ha capito che a lei piace essere un po’ dominata, lascia che si rialzi, e la spinge verso il palo della luce, e con una mano
sulla spalla la spinge in modo che non si muova.

Con l’altra mano le alza un po’ la minigonna, abbassa il perizoma fino a metà gamba e la penetra. La sensazione che prova nella sua fica bagnata
lo eccita ancora di piu, quasi con un ringhio le spinge la faccia contro il palo e aumenta l’intensita della penetrazione, cercando di spingere
piu a fondo possibile.
Lara inizia prima a mugolare poi a ripetere la parola “dammelo” sempre piu intensamente. Matteo sta quasi per venire e Lara dice: “lo voglio in bocca,
voglio che mi vieni in bocca!” lo tira fuori, Lara si gira e si piega sulle gambe mentre lui se lo prende in mano e inizia a masturbarsi di
fronte al suo viso.

Lara è li con la bocca aperta e gli occhi verso il suo uomo: Matteo le schizza numerose volte in bocca e nel viso, sentendosi quasi mancare
per il piacere, mentre lei ingoia il suo sperma e si ripulisce le guance con il dito,leccando poi anche quello.
Matteo pensava di sognare, non credeva potesse essere vera quella situazione.
Si guardano e sorridono, Lara lo prende per mano e dice: adesso tocca a me!”.

Entrano dentro la macchina, lei abbassa lo schienale del sedile, lo bacia intensamente per riaccendere il vigore, l’emozione, e con una
mano massaggia di nuovo il cazzo di Matteo che ritorna di nuovo turgido.
Lara lo succhia un po’, lascia un po di saliva sopra, fa distendere Matteo e monta sopra di lui come per cavalcarlo.
Inizia a scoparlo, riprendendo cosi quella favolosa sensazione che non aveva pienamente goduto prima.

Matteo spinge, segue i movimenti di Lara e le dice: “ora te lo metto nel culo!”
Senza pensarci sù esclama”si speravo tu lo proponessi”, cosi lui prende il suo dito indice, lo mette nella bocca di lei che glielo succhia,
e lentamente inizia a massaggiare con movimenti circolari il suo culo già molto morbido ed accogliente, lentamente ci fa colare sopra un
bel pò di saliva, matteo con molta violenza la penetra facendola urlare di piacere, si scambiano uno sguardo…
Lara è molto eccitata, sentire il cazzo che le entra dentro il suo culo la fa godere come una maiala, Matteo ancora più eccitato glielo lecca mettendo
la lingua completamente all’interno della fessura totalmente allargata.

I vetri della macchina sono appannati, intanto all’interno si scambiano e si rigirano in molteplici posizioni differenti,
Lara colma di eccitazione esplode in un urlo di piacere “ECCOMI, ECCOMI!!”
Il suo culo spasma e si contrae, Matteo non smetterebbe più di incularla, decide di afferrarla per i capelli chiamandola
“sgualdrina”, lei totalmente sottomessa si fa trascinare fuori dalla macchina, la sbatte sul cofano della macchina,
supina,esclamando “adesso ti vengo nel culo zoccola” la prende e dandole gli ultimi colpi le viene dentro riempiendola di sperma caldo..
Lara non perde tempo e decide di chinarsi e farsi colare la sborra sulle mani.

Finito di leccare il tutto si rialza
guarda Matteo negli occhi e con aria molto soddisfatta gli dice “é stato un piacere conoscerti”, gli da la mano e se ne va.
Matteo vorrebbe aggiungere qualcosa ma Lara lo lascia lì, spompato e soddisfatto.