Archivio mensile:Aprile 2011

mia moglie a febbraio

Come avete visto dalle foto , a febbraio io ( la donna della coppia ) ho invitato a casa un mio amante che avevo conosciuto giorni prima in banca mentre ero in fila.
Mi accorsi che mi guardava con insistenza , e siccome non era la mia banca , quindi ero tranquilla di non essere riconosciuta , gli dissi che per guardare bisognava dare in cambio qualche cosa.
Lui mi disse che mi avrebbe offerto un caffè appena finito.

Così fu , uscimmo andammo a prenderci il caffè , e facemmo conoscenza.
La sera ne parlai con quella troia di mio marito e gli dissi che avevo conosciuto questa persona e che me lo volevo scopare , ma senza la sua presenza.
Acconsentì ad una condizione , che mentre me lo scopavo lo avrei chiamato e che mi sarei fatta fotografare.
Accettai.
Arrivò il giorno , venne il cazzone di turno , lo feci accomodare e cominciammo a parlare.

Vedevo che non aspettava altro che gli loprendessi in bocca , e cosi feci.
MMMMMMMMMMMM molto saporito pensai e nel contempo telefonai alla mia troia e gli dissi che stavo spompinando e che gli avrei passato lui , cominciarono a parlare , e sentivo il mio amante che si complimentava con la mia troia per come facevo i bocchini.
Insomma tra parlare , spompinare , scopare , ho passato una bella mattinata.

Chi sarà il prossimo ?.

Il vecchio amico di Giulia

Giulia aveva appena lasciato la casa di Roberto e si sentiva finalmente libera. Dopo tre anni di una bella storia, aveva bisogno di respirare. Infondo a 22 anni si ha l’esigenza di fare nuove scoperte, di divertirsi e conoscere persone. Roberto con lei era sempre stato gentile, dolce, un amante rispettoso ma poco esperto, poco attento alle voglie di una ragazza bella e in fiore come Giulia, che sbocciava rigogliosa al sole della tarda primavera.

La prima cosa che la giovane fece appena arrivata a casa fu mandare un sms a Mario. “Sono libera”.
Mario era un gentile signore di 65 anni che abitava nello stesso quartiere di Giulia. Single da ormai dodici anni dopo una lunga convivenza finita male, aveva visto la piccola Giulia crescere, farsi donna e diventare ogni giorno più bella.
Ogni giorno la incontrava per strada, dal panettiere, al supermercato e non mancava mai di farle scorrere un’occhiata più che apprezzativa su quel corpo stupendo, coperto da corti vestiti, o mini gonne o jeans aderenti.

Non che ci provasse sperando in una sua risposta, era più che altro l’istinto di un uomo non più giovane che ormai si sentiva sulla via del tramonto, deluso dalle donne e dalla vita e che si beava alla vista di una splendida fanciulla.
Un giorno però la situazione cambiò. Era piena estate e Mario scese al mare per fare un bagno, quando intravide Giulia sulla spiaggia in compagnia del fidanzato. Vederla in costume certo era un’altra cosa.

Alta, snella, la pelle abbronzata, il seno pieno e sodo che riempiva il reggiseno, il ventre piatto, il sedere tondo, i capelli neri bagnati che si appiccicavano a quella bellissima schiena e gli occhi verdi come smeraldi, ridenti e luminosi. Una vista da togliere il fiato. Mario la adorava con gli occhi, senza tralasciare un cm di quel corpo meraviglioso. Era come pietrificato.
Giulia, che stava ridendo con Roberto, si sentì all’improvviso gli occhi di qualcuno addosso.

Spostò un po’ la testa e vide Mario che la guardava. Fu una sensazione strana. Conosceva quell’uomo da tempo, era sempre stato gentile con lei, ma in quello sguardo lei notò qualcosa di diverso, qualcosa che le accese un brivdo lungo la schiena. Quell’uomo la stava desiderando, la stava facendo sentire bella come mai prima.
Mario vide che Giulia lo aveva notato e cercò di svegliarsi da quello stato di incanto in cui era caduto.

Facendo finta di nulla le sorrise e la salutò con la mano. Giulia rispose distogliendo lo sguardo.
Ma da quel giorno le cose tra loro cambiarono.
Spesso Mario scendeva alla spiaggia per vedere Giulia e si era fatto un po’ più intraprendente. Se gli capitava di incontrarla tra le cabine le lanciava uno sguardo malizioso, o un sorriso di intesa o le diceva qualche frase lusinghiera.
Ogni giorno che passava, il loro rapporto si intensificava.

Si ritrovavano a chiaccherare e lei aveva finito per confidargli le sue perplessità riguardo alla sua storia con Roberto.
Mario non faceva che ripeterle che avrebbe fatto qualunque cosa pur di avere una fidanzata bella come lei e che se Roberto non la rendeva felice allora non capiva niente, e le consigliava di lasciarlo per poi aggiungere ridendo che avrebbe potuto consolarla lui.
Flirtavano, ma per gioco. Lei sapeva di eccitarlo, sapeva che lui l’adorava e la cosa le piaceva.

Iniziò così a provocarlo, fingendo ovviamente di non rendersene conto.
Quando lo vedeva arrivare, si spalmava la crema abbronzante su tutto il corpo con una sensualità da togliere il fiato.
A volte si stendeva a prendere il sole e toglieva il pezzo sopra del costume rimanendo in topless.
Al povero Mario restava solo una doccia fredda per tenere a bada i bollori, incapace di trattenersi davanti a quell’esibizione sfrontata ma meravigliosa.

La cosa andò avanti per tutta l’estate, mentre il rapporto tra Giulia e Roberto pian piano si andava sgretolando, tra liti e incomprensioni.
Venne l’inverno e a Mario capitò meno spesso di incontrare Giulia, che nel frattempo aveva ripreso l’università e aveva meno tempo libero.
Ma nonostante gli esami e gli impegni, Giulia ogni tanto si fermava a pensare a Mario.
Si rendeva conto che quell’uomo era davvero troppo vecchio per lei, senza contare il fatto che anche fisicamente non era per nulla attraente.

Ormai i segni del tempo si erano fatti sentire. I capelli in parte erano cominciati a cadere, i baffoni grigi coprivano parte delle rughe del volto, sul torace ormai privo di tonicità si estendeva una massa di peli grigi, il ventre era ormai rilassato. Nulla avrebbe dovuto attirarla in Mario, eppure lui solo la faceva fremere e solo con uno sguardo o una parola.
Non si era mai sentita così prima e vederlo di meno peggiorava la cosa.

Una notte si sorprese a sognare di essere accarezzata da lui. Si svegliò di soprassalto, con un’incredibile voglia. A sorpresa, lentamente, iniziò a masturbarsi. Chiuse gli occhi e immaginò di essere presa da Mario. Fu bellissimo, meglio di ogni rapporto con Roberto e la cosa la fece riflettere.
Da lì ci furono tante occasioni per rimanere da sola a toccarsi pensando al suo spasimante maturo.
Dal canto suo Mario faceva lo stesso.

Si era spesso trovato ad eccitarsi pensando a Giulia al mare in topless e con suo stupore aveva ripreso a masturbarsi come un ragazzino.
Si sentiva un po’ patetico, ma almeno in quei momenti era come se fosse con lei.
E l’inverno passò, arrivando la primavera con le prime giornate di sole.
Fu quasi per caso che quel pomeriggio Giulia rientrò prima dall’Università. Era sop****nsiero, tutta intenta a concentrarsi su come avrebbe organizzato il pomeriggio per studiare, quando si imbattè in Mario.

I due si guardarono per un attimo senza parlare. Mario aveva la salivazione azzerata e a Giulia tremavano le ginocchia.
Poco dopo si trovarono ad un chiosco nel giardino vicino a prendere un frappè per fare due chiacchere.
Era come se non fosse passato nemmeno un giorno. Ridevano, facevano battute e tornarono a parlare di Roberto e della crisi del rapporto con lui.
Mario la guardò seriamente e le disse che se lei stava male allora avrebbe dovuto troncare e poi aggiunse: “Peccato non poter essere più giovane e renderti felice.

Non riesco a pensare ad altro!”.
Era come se fosse crollato un muro. Mario prese coraggio e le disse tutto quello che provava per lei. Giulia rimase di stucco, ma era contenta di quella dichiarazione.
Poi Mario si congedò da lei, dicendole che si era finalmente tolto un peso. Che sapeva di non avere una chance con lei, ma che almeno era stato sincero. Le augurò buona fortuna e se ne andò.

Giulia non riuscì a pensare ad altro per tutto il giorno e pure per tutta la notte.
Il giorno dopo si alzò serena dal letto perchè sapeva ciò che doveva fare.
Prese coraggio, andò da Roberto e ruppe la storia con lui.
Uscendo da casa di lui si sentì leggera come una piuma e molto più sicura di sè.
Ora non si sarebbe di certo fermata. Era giunto il momento di osare.

Erano le due del pomeriggio e Mario era seduto in poltrona a fare parole crociate, ancora confuso per il sms di Giulia, quando il campanello suonò. Quando chiese chi fosse, rimase alquanto stupito dal sentire “Giulia!”.
Dopo pochi istanti lei era sull’uscio del suo appartamento, bellissima e sorridente.
Appena entrata in casa, lei gli buttò le braccia al collo e lo baciò, esordendo con un “Grazie!”.
Mario rimase confuso e così Giulia, ridendo, gli spiegò del coraggio che lui le aveva dato con le sue parole e del fatto che aveva lasciato Roberto.

E dopo, smettendo di sorridere ed abbassando la voce, aggiunse: “E poi ho capito che quello che davvero voglio ora è essere tua. Voglio esaudire il tuo desiderio di me”.
Ci fu un lungo momento di silenzio e stupore, seguito dall’imbarazzo.
Giulia sentì le guance arrossire ed abbassò lo sguardo e Mario si sentì a disagio.
Ma ormai era partita per la tangente e nulla l’avrebbe fermata, così la ragazza aggiunse: “Mario voglio fare l’amore con te.

E lo voglio fare ora…sempre che tu mi voglia ancora”.
Mario si sentì come sulle montagne russe, con il cuore che batteva all’impazzata. Con voce roca rispose: “Certo che ti voglio ancora”. Ma poi aggiunse: “Voglio solo che tu sia sicura. Sono più vecchio di te e so benissimo che puoi pretendere di meglio. Ho gli specchi in casa e vedo quanto tu sei bella. Non voglio che tu faccia niente di cui ti potresti pentire”.

Giulia sorrise e gli rispose: “Sono sicurissima”.
Dopo poco si ritrovarono nella camera da letto di Mario. C’era una quiete perfetta ma Giulia era tormentata. Aveva rassicurato Mario ma in realtà era molto imbarazzata.
Mentre lui la spogliava lentamente lei non sapeva che pensare. Sentiva l’eccitazione montare ma aveva anche paura. Quando rimase nuda davanti a lui si sentì davvero nuda e i suoi occhi che la guardavano intensamente erano come di fuoco.

Poi lui la fece stendere, contemplandola ancora. Era bellissima. Un fiore fresco e delicato. Tutto per lui.
Poi iniziò a spogliarsi. Giulia era come ipnotizzata dai suoi movimenti. Ogni indumento che lui si toglieva lasciava vedere un corpo ormai vecchio. La pelle cadente, i peli abbondanti e grigi, i capezzoli penduli, la pancia prominente, il pube ingrigito, il pene violaceo, anche i testicoli avevano perso tonicità.
“Oddio” pensò con terrore Giulia.

Quell’uomo non era bello e la luce di quel pomeriggio lasciava vedere cose che la disgustavano.
Lui ruppe il silenzio: “Prendi la pillola, vero?”. Lei si lasciò sfuggire un debole “Sì”. Lui le sorrise maliziosamente, aggiungendo “Molto bene”.
Era in preda al panico. Era nuda sul letto di un uomo di 65 anni per nulla attraente, un uomo che le si stava avvicinando nudo per poterla toccare e scopare. L’idea di dovergli aprire le gambe per permettergli di penetrarla con quel pene disgustoso la terrorizzava.

Dov’era finita la sua sicurezza? E tutta quell’eccitazione? Solo ora si rendeva conto di essere giovane e bellissima in preda ad un anziano dall’aspetto piuttosto repellente???
Ma dove era finito il suo buon senso? Che avrebbe fatto? Si sentiva paralizzata.
Nonostante il disgusto però, i suoi capezzoli erano ritti e duri e Mario li notò, sorridendo in una maniera tale per cui lei lo vide porco come non mai. Altro che amante appassionato, davanti a lei aveva un vecchio porco laido che voleva solo godere del suo meraviglioso corpo giovane e fresco.

Che fare???
Mario avvertì che in Giulia era cambiato qualcosa. La vide nervosa e impacciata. Non voleva spaventarla, ma di certo non se la sarebbe fatta scappare. Ormai era eccitatissimo ed era passato troppo tempo dall’ultima volta che era entrato nel corpo di una donna. E poi Giulia era un bocconcino troppo prelibato, era bellissima e lui non ne poteva più, voleva solo toccarla, godere di lei e farla godere.
Così gentilmente le accarezzò una guancia e le sussurrò: “Non preoccuparti piccola.

Rilassati e chiudi gli occhi. Non devi fare nulla, penserò a tutto io. Sei bellissima”.
Giulia capì che non poteva evitarlo. Infondo era lei che si era proposta e ormai capiva che Mario era troppo arrapato per fermarsi. Così fece un profondo respiro, cercò di calmarsi e stette ferma, lasciandolo fare.
Lui si sdraiò accanto a lei, stando sul gomito, accarezzandole i capelli e guardandola in volto, con un sorriso rassicurante. Poi prese a baciarle la fronte, la guancia, l’orecchio.

Il tutto molto lentamente e dolcemente. Pian piano scese a baciarle il collo, mentre con la mano le sfiorò un seno.
Si avvicinò ancora con le labbra al suo orecchio, sussurrandole: “Sei un angelo, ma ti rendi conto di quello che mi stai facendo? Non sono mai stato così eccitato in tutta la mia vita”. Quelle parole le riportarono i brividi lungo la schiena e si inarcò alla sua mano esploratrice.
Mario si fece più audace, scendendo a baciarle i seni, succhiandole i capezzoli duri.

Due adorabili bottoncini rosa.
Scese ancora con la bocca, baciandole quel ventre piatto perfetto, accarezzandole i dolci petali tra le sue gambe. E poi più giù, sui fianchi, le cosce…. finchè gentilemente con le mani le aprì le ginocchia.
“Voglio baciarti la fica Giulia. Apriti per me”. A quella frase Giulia non potè trattenere un gemito ed obbedì.
La bocca di Mario fu sulla sua vagina. La leccò lentamente, poi la succhiò, la baciò e le diede tante emozioni.

Giulia poteva vedere le sue cosce oscenamente aperte e la testa con pochi capelli di Mario in mezzo.
Non aveva vinto del tutto la repulsione per lui, ma quella cosa le piaceva un sacco, come le piacevano le sue mani su di lei.
Poco dopo sentì salire l’orgasmo. Travolgente, dirompente. Venne nella bocca di Mario, mentre lui si beava del suo dolce nettare.
Dopo alcuni istanti si calmò, ansimando e Mario fu su di lei, baciandole ancora il collo, la guancia e sussurrandole “Tutto bene piccolina? E’ stato così bello per me, spero anche per te”.

Giulia sorrise annuendo, mentre Mario si inginocchiò davanti a lei.
Era paonazzo in volto e il suo pene era eretto, scuro, pulsante. Mario si passò una mano sulla fronte e poi le disse sorridendo: “Però ora ti voglio davvero. Ho bisogno di penetrarti”.
Giulia capì che il momento era arrivato. Quell’uomo vecchio stava per penetrarla.
Guardò ancora il suo addome flaccido e grasso, i suoi peli grigi e poi fece un cenno, capendo che non si poteva più rimandare.

Con la voce roca di desiderio Mario le disse: “Apri bene le gambe per me, piccola”.
Lei ubbidì in silenzio e lui si piazzò in mezzo. Le toccò le labbra della vagina che era umidissima e si passò quegli umori sulla cappella gonfia.
Guardò ancora un attimo quella giovane fica. Era perfetta. Le labbra gonfie e piccine, i peli del pube ben tagliati e neri e là in mezzo un clitoride eretto e pulsante.

Era perfetta.
Ancora più eccitato dai quei pensieri e da quella vista, Mario volle assolutamente entrare in lei, così avvicinò il bacino al pube di Giulia.
La cappella del suo cazzo era calda, gonfia, pulsante e appena Giulia la sentì toccare le sue labbra vaginali trasalì. Poi Mario spinse lentamente e le labbra di quella vagina, contro la volontà di Giulia, si aprirono come petali di un fiore per far entrare quell’uomo.

Piano piano, sentiva quella lenta penetrazione. Mario aveva uno sguardo appannato dall’eccitazione e una smorfia di piacere gli segnò il volto vecchio. Non potè trattenere un gemito di godimento “Ahhhhh”. Giulia pensò che fosse un gran porco, che si stava godendo una bella scopata con una giovane donna.
Ma per assurdo, a quel viscido pensiero, aprì ancora di più le gambe per agevolarlo nella penetrazione e si sentì colare tra le gambe.

Mario entrava con calma, ma senza fermarsi. Ce l’aveva al massimo, grossissimo e durissimo come mai prima nella vita. Quella giovane fichina era un guanto che aderiva al suo arnese e la cosa gli dava un piacere infinito. Tra quelle bellissime gambe c’era il paradiso, un paradiso stretto, caldo, umido, giovane.
Quant’era che non penetrava una fica e poi che fica! Che corpo! Era fantastico.
Giulia si sentiva riempire dalla virilità di Mario.

Lo sentiva grosso, quasi le faceva male per la dimensione. Improvvisamente lui si fermò. Sentì i suoi testicoli penduli toccarle le labbra esterne e capì che lo aveva infilato tutto.
Mario si abbassò su Giulia, stendendosi su di lei. I loro due corpi ora aderivano perfettamente. Quello vecchio di lui la schiacciava su quel materasso. Il suo pene duro le riempiva la fica.
Sentiva i suoi peli grigi sfregarle contro il seno e la pancia.

Mentre il suo ventre rilassato e schiacciava il pube.
Tutto ciò che più le dava fastidio di lui ora era in pieno contatto con il suo corpo delicato e stranamente si sentì baganare ancora di più. Quel senso di fastidio le dava piacere. Era uno strano mix di eccitazione e repulsione che le dava sensazioni fisiche e spirituali fortissime e uniche.
Mario le sussurrò all’orecchio: “Grazie per esserti donata a me, per avermelo lasciato fare”.

E poi si spostò sulle sue labbra, baciandola con passione.
Addirittura baciata così intimamente da un vecchio. Era il massimo…e le piaceva.
Lo lasciò fare finchè lui non si staccò dalle sue labbra e le sorrise.
“Ti sei abituata alla mia presenza dentro di te o ti fa ancora male?” chiese lui.
“No, ora è ok” rispose sommessamente lei.
Come rinfrancato da quelle parole, Mario si tirò su sui gomiti e prese a muovere il bacino.

Lentamente iniziò a scoparla e si sentì benissimo. Era la cosa più bella del mondo.
Aveva sotto di sè una ragazza giovane e stupenda e la stava scopando. Stava cogliendo quel bocciolo e si sentì immensamente fortunato.
Quella piccola fica era strettissima, ma molto umida e il suo cazzo ci scorreva alla grande.
La guardava, incapace di togliere gli occhi da quel viso meraviglioso o da quei seni pieni e sodi.

Giulia aveva davvero un corpo da dea e gustarselo così alla sua età non era cosa comune.
La piccola ad ogni colpo emetteva un piccolo gemito, tenerissimo. I suoi seni sobbalzavano appena e le sue guance erano rosse per l’eccitazione. Uno spettacolo divino per un uomo della sua età. Doveva chiavarsela e godersela.
Giulia dal canto suo era paralizzata ma eccitata. Voleva solo donargli il suo corpo e lasciarlo fare. Provava sensazioni positive, anche se lui non era nè giovane nè bello e l’unica cosa che contava in quel momento era stare così, sotto di lui a gambe aperte a permettergli di farle quelle cose.

Voleva che lui la sporcasse. Era troppo eccitante!
Mario inizio a gemere su Giulia mentre se la scopava. Aveva un gemito roco, di una persona che sta godendo, di un vecchio porco in calore. Era una cosa che faceva impazzire Giulia. Quel respiro affannoso, quel rantolo non facevano che eccitarla di più.
Mario aveva un bel ritmo, ma in quella stanza presto si mise a far caldo. L’odore del sesso era forte e inebriante.

Piano piano la fronte di Mario si imperlò di sudore, così come il torace villoso, le spalle, la schiena.
In poco tempo Mario fu una maschera di sudore e Giulia provò ancora più disgusto. Ma di nuovo quel disgusto si trasformò in eccitazione.
Si inarcò verso Mario che la stava schiacciando alla grande e l’uomo prese quel gesto come un invito. Si abbassò nuovamente sulla ragazza, stendendosi su di lei.
I loro corpi aderirono ancora, ma questa volta il sudore di Mario bagnò completamente la pelle morbida di Giulia.

La baciò ancora e lei sentì il suo sudore sul volto, mentre il bacio aveva un sapore salato.
Continuava a gemere su di lei come un cinghiale in calore, imbrattandola del suo sudore.
Poi si sollevò ancora sui gomiti, continuando a scoparla in un dolce ritmo.
Il sudore che si era accumulato sulla fronte rugosa di Mario iniziò a colare su Giulia.
Una goccia sul collo, una sul capezzolo, una sulla spalla, una sul naso.

Era completamente sua, piena dei suoi umori e lui la stava guardando con bramosia mentre se la chiavava per benino.
Incapace di trattenersi oltre, Giulia esplose in un orgasmo che la portò in alto, come se stesse volando. Sentì le labbra della sua fica contrarsi sul cazzo di Mario e sentì che dal ventre scendeva un liquido caldo. I capezzoli si fecero sensibili all’aria ed ebbe l’impressione che il suo seno gonfiasse.

Non trattenne i gemiti e socchiuse gli occhi, dimenandosi sotto il corpo del vecchio.
Mario la guardava eccitato e soddisfatto. L’aveva fatta godere.
“Sì piccola, godi così tesoro. Brava la mia piccolina” le sussurrò mentre lei si contorceva sotto di lui.
Poi le spostò teneramente una ciocca di capelli dalla guancia e continuò “Prendilo tutto piccolina. Te lo do tutto. Prendilo che ti fa bene” e continuò a scoparsela mentre Giulia tornava in sè dopo quel fantastico orgasmo.

Era incredibile come Mario durasse nell’amplesso. Quando lo faceva con Roberto, il rischio era quello che lui godesse senza nemmeno averle acceso una fiammella, ma con Mario era totalmente un’altra cosa. Aveva già goduto grazie alla sua sapiente lingua ed ora con il suo randello ben piazzato nella passerina. Si sentiva sconvolta, non sapeva se sarebbe durata ancora a lungo.
Ormai era un tutt’uno con Mario. Lui spingeva con il suo arnese dentro di lei che le aveva aperto il suo corpo.

Era piena dei suoi umori nella fica, aveva la pella bagnata del suo sudore e qualche pelo del suo torace era appiccicato ai suoi seni e alla sua pancia. Per non parlare della saliva che si erano scambiati con i baci. E dei grigi peli pubici di lui che sfregavano contro quelli neri di lei.
Era tutta sua e tuttosommato non era male, pensò Giulia in preda all’estasi.
Mario continuò a spingere dentro di lei a ritmo cadenzato, godendo e gemendo e facendola ansimare.

Poi improvvisamente con voce roca le disse: ” Non ce la faccio più, devo venire tesoro”. Lei gli sorrise e lui aggiunse: “Voglio riempirti del mio seme, lo voglio versare nel tuo ventre”.
Giulia come tacito assenso aprì bene le cosce e offrì ancora di più la sua fica ai suoi colpi poderosi. Mario gemette più forte ed aumentò il ritmo.
Giulia lo guardava e vide che gli piaceva quello che le stava facendo.

Aveva il viso beato di un uomo che gode.
Dopo qualche colpo di reni ben dato Mario gemette più forte, quasi urlò con voce roca.
“Ahhhhhh” e Giulia lo sentì in profondità. Sentì quell’enorme cappella eruttare il suo seme in lei. Si sentì invadere nell’utero da un liquido caldo, denso, copioso.
Mario continuava a gemere “Ahhhhh” mentre si abbassava su di lei.
La schiacciò totalmente sul letto, mentre con le natiche dava ultimi gli colpi in quella vagina giovane e fresca.

Poi si placò, ansimando e rilassandosi su di lei.
Giulia aveva il ventre pieno di un liquido caldissimo. Sentiva la fica piena di umori e sentiva il cazzo del vecchio ben piantato nel suo pancino.
I suoi profondi respiri le solleticavano il collo.
Dopo poco lui alzò il volto, la guardò negli occhi e le disse: “Ti amo”. Poi scese a baciarla con dolcezza.
Giulia ricambiò il bacio. Era bello averlo ancora dentro mentre la baciava.

Poi Mario si rialzò sui gomiti e scese a baciarle entrambi i seni, succhiando bene i capezzoli eretti.
“So che prendi la pillola, ma in questo momento voglio fingere di fecondarti. La trovo una cosa molto bella e molto intima”.
Giulia sorrise imbarazzata, ma aveva capito quello che lui intendeva dire. Lui avrebbe voluto marchiarla come sua per sempre.
Ma in un certo senso lo aveva fatto. Non aveva mai permesso a nessuno di venirle dentro, non si era mai data ad un uomo senza il preservativo, non aveva mai mischiato i liquidi del corpo in maniera così intensa con un’altra persona e non aveva mai goduto così tanto in vita sua.

Mario era vecchio e brutto, ma la faceva godere come nessun altro al mondo. E per ora non contava niente altro.
Mario si mosse, estraendo il pene che si stava afflosciando dalla sua vagina. Nel sentirlo uscire dal suo corpo, Giulia provò un’improvviso senso di vuoto e di frustrazione.
Si alzò per guardarsi tra le gambe e vide che tra le cosce scorreva un liquido denso e biancastro, il misto tra i suoi umori vaginali e lo sperma di Mario.

Anche i peli del suo pube erano imbrattati da qualche gocciolina bianca. Sorrise e tornò a sdraiarsi, mettendosi una mano sul ventre e godendosi il calore che lo sperma del vecchio Mario le aveva diffuso nella pancia e nel corpo.
Mario notò quel gesto e si sdraiò accanto a lei mettendo la sua mano callosa e rugosa su quella delicata della ragazza.
“Se mi dai un’oretta di tregua, torno a cavalcarti” ammiccò lui con un sorriso malizioso.

Sorridendo e baciandolo sulle labbra, lei rispose: “Non vedo l’ora tesoro. Alla mia fichetta manca già il tuo cazzo meraviglioso”.
E appagati restarono una nelle braccia dell’altro, per poi riprendere a fare l’amore.

che sorpresa la mamma del mio amico..

come potete intuire dal titolo quella che vi vado a raccontare è un altra delle mie esperienze(ricordo tutte realmente accadute),relative alle dolci mammine dei miei amici di infanzia/adolescenza.
La donna in questione è una signora che al tempo aveva 42 anni(ora 50), capelli lunghi castani, un po in carne ma piuttosto alta, un bel seno e un bel culo formoso,anche se io prediligo quelli un po piu piccolini e ben fatti..io coi miei 14 eccitatissimi anni frequentavo spesso anche casa di questo mio amico in quanto anche le nostre mamme erano amiche da anni e anni, dunque molto spesso abitando vicini andavamo l’uno a casa dell’altro per giocare.

Sinceramente a questa signora non avevo mai pensato dal punto di vista sessuale visto che spesso non vestiva in modo provocante o che altro.
Un giorno d’estate però capita che salgo con il mio amico a giocare a casa sua perchè in cortile faceva troppo caldo e la vedo in cucina con solamente un vestito bianco di quelli che non lasciano troppa immaginazione e veramente corto mentre puliva i vetri.
Da quell’istante il mio cazzo diventò di marmo anche perchè nel girarsi mi regalò la vista di due capezzoli enormi e ben duri visto che ormai trapassavano il vestitino.

Dopo dieci minuti in camera con il mio amico gli dissi che dovevo andare in bagno e come succedeva troppo spesso ormai trovai un paio di mutandine di sua mamma nere e un reggiseno appoggiati alla lavatrice,in men che non si dica li annusa e me li sfregai sul cazzo ancora duro da prima fino a sborrare in neanche dieci secondi.
Visto l’intimo riposto sopra la lavatrice immaginai che oltre a non avere il reggiseno la maiala non avrebbe avuto nemmeno le mutandine addosso, cosi con la scusa d andare a bere lasciai momentanemanete il mio amico in camera per andare in cucina dove lei stava continuando a pulire ,e mentre bevevo e facevo due chiacchere con la mammina sempre girata a pulire riuscii a scorgere sotto la gonnellina il nulla piu assoluto, io da vero poloo a quel punto tornai in camera senza riuscire a vedere se aveva la fighetta pelosa o rasata,ma questo è un dubbio che vi toglierò col prossimo racconto visto che parlerà ancora della signora di oggi.

Grazie per la pazienza nel leggere e spero apprezziate sincerità e stile che di sicuro non sono da grande scrittore eheh.
Alla prossima….

Padre&Figlio-Capitolo 1

Torna nei giorni del servizio militare universale, meglio conosciuta
come “il progetto”, ho optato per 3 + anni in Marina e alcuni
istruzione e formazione decente invece di due anni nell’esercito
strisciare nel fango e la pulizia di un fucile M1. Informazioni su
a metà strada attraverso il mio obbligo stavo tornando a casa per un’accoglienza
14 giorni lasciare verso la fine di giugno. Scuola è stata fuori così mio padre, un
bidello alla scuola superiore, stava lavorando giorni invece della sua
turno di notte al solito e lui non mi poteva prendere.

Ho avuto
arrivato sul Greyhound in tarda mattinata e aveva condiviso un
cabina con alcuni ragazzi che erano in viaggio per l’esercito
inserisci modi oltre la scuola.

Ho ottenuto alla scuola sul tempo tutti i ragazzi stavano prendendo
la pausa pranzo così mi unii a loro per fare quattro chiacchiere per
un po ‘. Ho un paio di biscotti e un panino e mezzo, e
c’era un sacco di caffè e un sacco di battute piacevole.

I
conosceva la maggior parte dei portieri come io vi avevano lavorato a tempo parziale
mentre ero al liceo. Mi stavano chiedendo il
Le donne giapponesi, se fossero scopa bene e se fosse vero
che le loro fighe erano oblique come i loro occhi.

Un vecchio detto: “Dimenticate le ragazze, come sono quelli giovani
ragazzi marinaio? ”

Gli ho detto che non lo sapevo. Sebbene la maggior parte dei marinai ha scherzato su
, e probabilmente anche molti considerato, qualsiasi tipo di
l’attività omosessuale era i*****le e dovrebbe farti un
scarico disonorevole.

Dopo alcune nervature più bonario
Ho fatto ammettere che ci sono stati un paio di giovani velisti che ho
aveva pensato di ottenere nel sacco con!

Dopo il pranzo si rivolse a parlare di lavoro e che il pavimento della palestra ha dovuto
essere rifinito quel fine settimana. E ‘stato un lavoro caldo puzzolente come il
Windows non può essere aperto e il sistema di ventilazione è stato necessario
spegnere così non ci sarebbe alcun polvere che soffia intorno alla rovina
la finitura.

È inoltre dovevano indossare pantaloni lunghi e maniche lunghe
camicie in modo da non grondavano sudore dappertutto perché l’umidità
sarebbe anche danneggiare le finiture. Dopo molte discussioni mio padre e io
si offrì di farlo. Mi avrebbe dato un paio di dollari extra, e
mio padre otterrebbe Lunedi al largo di fare per essa. Vorremmo iniziare
tardo pomeriggio di Venerdì modo chiunque altro sarebbe fuori del
costruzione e lavoro fino a quando non è stato fatto.

Abbiamo pensato circa sei
ore consecutive di lavoro non-stop. Poi uno degli altri ragazzi
sarebbe venuto nel pomeriggio, Domenica e aprire le finestre e accendere
sui ventilatori in modo che il luogo sarebbe aria da Lunedi.

Mio padre ed io abbiamo deciso noi vorrebbe un cambio di vestiti e di un
sacco di panini e roba. Allora potremmo doccia in
spogliatoio, mangiare e poi andare al drive-in movie.

Abbiamo avuto
andati al drive-in molto dopo mia madre era morta quando avevo
16. Ci ha dato la possibilità di parlare di un sacco di cose
senza essere disturbati e c’era anche un senso di
vicinanza che non ho mai sentito nella casa in cui entrambi avevamo
vissuto con mia madre, e sua moglie, mentre lei era in vita.

È stata una giornata insolitamente calda per quel periodo dell’anno e la
palestra doveva essere di almeno 90 gradi, quando ci siamo arrivati.

Noi
finito in poco meno di sei ore, ripulito gli strumenti e le
si diresse verso lo spogliatoio per una doccia di benvenuto e di alcuni
abiti puliti.

Come abbiamo tolto i vestiti inzuppati di sudore che ammiravo la mia
papà cazzo. Lo avevo visto molte volte nudo e il suo pene
mi ha sempre affascinato. Aveva le dimensioni di una salsiccia polacco
quando è stato morbido.

Circa sette centimetri di lunghezza e sembrava
è stato quasi due pollici di diametro. Ed era rugosa
come l’interno era ridotto e l’esterno non era. Non a
tutti i miei simili. Anche se ero un generoso e denso sette
centimetri quando è dura mi si sono ristretti fino alle dimensioni del mio pollice quando ho
era morbida. Mi sono chiesto spesso come grande Pop è stato quando ha preso duro!

“Ha il cazzo sempre stato così?” Ho chiesto.

“Beh, sì. Quasi da quando ho iniziato battendo fuori”.

“Posso toccarlo?”

“Sì, vai avanti,” Pop ha dichiarato senza esitazioni.

Mi allungò la mano e lentamente messo in giro le mie dita di mio padre
Pecker. E ‘stato il rubinetto solo avessi toccato, ma la mia per 10
anni o più. L’ho spremuto un po ‘. E ‘stato fermo, ma non
duro. Senza pensarci ho tirato su un po ‘,
curioso di vedere se avrebbe tratto qualsiasi.

“Turn-circa il fair play!” Pop ha detto, come ha rapidamente raggiunto
più e afferrato il mio uccello e ha iniziato a tirare su di esso.

Ero un po ‘sorpreso, per sy il meno, ma si sentiva bene
da accarezzare il suo cazzo mentre stava accarezzando il mio, ed io
Era come cornea come una capra di tre peckered billy!

“Ummm,” Mio padre sospirò dopo un po ‘.

“Questo è abbastanza.
Let’s get che doccia. ”

Siamo andati sotto la doccia, che era solo una grande stanza piastrellata
con un mazzo di soffioni. Sono andato al più vicino all’angolo,
girato in diversi di essi e rivolto in modo che stavamo ottenendo
veramente inzuppato da due direzioni diverse. Dissi a
mio padre che in questo momento si sentiva meglio del sesso!

Egli rispose: “Sì, vicino maledetto”.

Come eravamo nello spray martellante e rilassato abbiamo continuato
la conversazione che stava andando via e tutto il giorno. Sesso
e le donne. Dicevo che mio padre, in realtà quasi vantandosi,
sui giapponesi B-girls e le prostitute di Hong Kong e
l’americano pochi, o “occhio tondo”, ragazze che ero riuscito a
ottenere il mio cazzo in. Mio padre raccontava le sue esperienze in
Panama e le isole Hawai quando era stato nell’esercito tra WW-I
e WW-II.

Che cosa con tutto il parlare di sesso e le docce calde vapore
Ero ottenere l’erezione, e ho notato che mio padre era
troppo. Ho notato che mi è stato sempre abbastanza eccitati da tutte le
fuck parlare e “posizionato” il mio cazzo un po ‘. Mio padre disse:
era troppo e accarezzò il suo cazzo un po ‘troppo.

Mentre stavamo lì, tutti e due pigramente a giocare con i nostri cazzi, io
ripensato le conversazioni che si era impegnato in più di
negli ultimi giorni.

Alcune delle cose Pop aveva detto che era
suonava un po ‘strano. Come forse ha avuto qualche sessuale
esperienze con gli uomini e le donne.

Ognuno di noi aveva un panno bagnato e aveva insaponato e si erano
scrubbing sei ore di sudore e sporcizia fuori i nostri corpi. I
stava cercando di raggiungere in giro e macchia la mia schiena ma non è stato
essendo molto successo.

“Dovremmo avere portato una spazzola da bagno. ”

“Hold ancora,” Pop ha detto. “Ti macchia la schiena e poi si
può fare mia “.

Mi sono voltato, si sporse un po ‘e mettere le mie mani
contro il muro. Mio padre era in piedi accanto a me e
iniziato il mio lavaggio rigido posteriore reale. Mi sentivo veramente bene
dopo il duro lavoro che avevamo appena finito.

Come ha spostato verso il basso
la mia schiena Ho guardato indietro sotto di me e ho notato che la
acqua e sapone correvano giù il crack del mio culo allora oltre
le mie palle e sgocciolamento la fine del mio cazzo. Sembrava
un flusso di grande sborra che sgorga sul pavimento piastrellato. E,
my pecker sembrava essere più eretto di quanto lo era stato un
pochi minuti fa.

Ero sempre suscitato da mio padre? Mi balenò
Torna alla parlare sexy di prima e pensieri che ho avuto circa
alcuni dei miei compagni giovani. E io stavo eccitava di piu `!
Ho pensato a me come strano è questo? Mio padre lavarmi
indietro e mi sta facendo sentire caldo e cornea da essa! Mi chiedevo se
stava avendo un effetto simile su di lui?

“Pop, hai mai fatta con un altro ragazzo?” Ho chiesto.

“Già. Parecchie volte quando ero un ragazzino e molti altri
volte quando ero nell’esercito “, ha detto.

Ha rimosso più in basso fino a raggiungere mia schiena,
su cui il mio crack iniziato. Non mi dire o fare nulla,
e lui appena trasferito a destra in basso verso il basso fino all’età di lavaggio
e massaggia le guance culo. Mi sentivo veramente bene e mi
dimenava un po ‘e si lasciò sfuggire un piccolo gemito, e ho sentito un
gemito morbido da lui sopra il rumore delle docce.

Ho anche
notato che avevo una erezione preciso momento. Non è il più grande
Che io abbia mai avuto, ma ben oltre semi-hard!

Ha iniziato lentamente a lavare la mia crack e ho potuto sentire il suo
sfregamento delle dita mio buco culo con acqua e sapone.

Ho raggiunto schiena e avvolto le mie dita intorno al suo cazzo duro
e ha iniziato a tirare su di esso, ma improvvisamente, si fermò
lavaggio e rimase lontano da me.

“Il mio turno adesso”, ha detto, come
Si appoggiò al muro, come avevo fatto.

I insaponai il guanto di spugna e ha iniziato a strofinare indietro Pop,
fino intorno alle spalle e poi giù fino a metà della sua
indietro. Ero in piedi accanto a lui e lasciò cadere uno dei
le mani e allungò la mano e dolcemente afferrato il mio cazzo.

“Hai mai fatto con un altro ragazzo?” ha chiesto.

“Uh …. no,” io senza fiato, appena udibile dalla sorpresa e
eccitazione.

“Pensi che oggi potrebbe essere un buon giorno per fare una prova?”

“Beh, …. err … ummm. Sono abbastanza eccitati e credo mi piacerebbe
provare a niente adesso. ”

“Ok,” ha detto. “Devi solo continuare a fare quello che stai facendo ‘e
I’ll dare l’esempio. ”

Pop mantenuto accarezzare il mio cazzo e ho continuato a lavare la schiena come
era il mio, il mio modo di lavoro fino al suo sedere.

Ho iniziato
lavaggio in suo culo sfondato e lui raggiunto tra le gambe e
afferrò il panno e tirò via da me! Ho avuto l’
idea e cominciò a strofinarsi il culo e massaggiando il suo tappo
foro con le dita. In un primo momento il suo ano era scrunched su
stretto, ma come ho strofinato su e intorno ad esso sembrava rilassarsi
e ha iniziato sorta di seguito le mie dita, spostando la sua
asino e lo stava spingendo verso di me.

Ho avuto l’idea e
iniziato a spingere il mio dito cazzo nel suo buco del culo. Ho solo era
in un modo poco quando ha tirato via un po ‘, così ho smesso
spingere e ho potuto sentire i muscoli dello sfintere e rilassante
poi mio padre si fece sedere di nuovo verso di me e io di nuovo
subito avuto il mio dito su tutto il culo! Ho lavorato in e
fuori e mio padre ha iniziato spingendo verso di me e io ero
cazzo di buco di culo di mio padre con il mio dito!

Mio padre si stava lentamente accarezza il mio cazzo e mi è stato lentamente cazzo
mio padre culo con il mio dito e mi è stato sempre più caldo dal
minuto.

Poi ho sentito mio padre dire: “Vai avanti, figliolo, il tuo shove
cazzo su per il culo. ”

Non potevo credere a quello che ho sentito, ma le sue azioni sono state
a dirmi che non era mis-sentito. Il mio cazzo è stato abbondantemente
scivoloso e il suo buco è stato anche scivoloso e allentato. Rimasi
lì con il mio cazzo ormai duro come l’acciaio e un dito la mia
culo di papà e ho pensato solo brevemente di quello che stava succedendo.

Stavo andando a scopare il mio papà nel culo, questo è quello che stava succedendo
su. Un sacco di ragazzi ha fatto per loro e siamo stati consenzienti
adulti e che aveva appena acconsentito. In realtà egli aveva esplicitamente
ha invitata!

Mi sono trasferito in giro così mi è stato subito dietro Pop e scivolare la mia
dito dal suo culo. Non ha da vicino, con mia sorpresa,
e ho preso il mio cazzo in mano e si sporse in avanti e preme
il capo del contro il suo buco leggermente increspata.

Mi sentivo
resistenza e poi sentì rilassarsi e, come ho spinto più difficile
aperto e la testa del mio cazzo penetrato mio padre. Egli
spinto indietro verso di me, sollecitando me. Lo afferrai per il
fianchi e spinse più forte, pompare il culo con colpi corti,
lentamente, godendo la mia prima penetrazione di un buco di culo, andando
un po ‘più profonda di ogni spinta. Mio padre era spinta indietro nel
tempo per i miei colpi e lo sentivo, “Ahh, Unnngg, ahhh,
unnnngg “nel tempo con i nostri movimenti.

Ero senza fiato,” Oh Pop
…. Oh Pop … “come ho riempito il suo buco e spinse il cazzo nella
il suo culo fino a quando non ho potuto ottenere qualsiasi ulteriore.

Ho appena avuto il mio cazzo tutto sepolto nel suo culo e ci sia
si fermò per qualche istante. Sentivo il suo rettale e
muscoli dello sfintere pulsare intorno al mio cazzo e ho potuto sentire il mio
palle sfregamento contro la sua.

La sensazione era troppo erotico per
prendere e ho dovuto iniziare a pompare, scivolando rapidamente su
a metà strada e lentamente spinta indietro, cazzo di mio padre in
l’asino, come si sia gemeva e gemeva la nostra lussuria nel tempo
con il nostro cazzo. culo di mio padre era più stretto rispetto a qualsiasi I figa
aveva mai avuto e la sensazione era così erotico Sono completamente d’
dimenticato dove mi trovavo.

Ero solo un buco cazzo veramente stretto,
ed era così caldo, e le docce fatto un rumore come di pioggia.

Come quasi sempre accade durante il sesso, qualcuno arriva, ed è
mi stava. Sentivo la pressione in costruzione e le mie palle
il mio cazzo, e per la tenuta del suo asino Sapevo che questo
sarebbe la migliore che abbia mai avuto. “Oh Dio, Pop, ho intenzione di
vieni! “gemetti.

” Vai avanti figlio, andare avanti “, ha detto e ha spinto
schiena contro di me, come ho sbattuto il mio cazzo nel suo culo, per quanto
Potrei e pompato lui tutto il mio sperma caldo. Ho sentito
dicendo: “Sì, sì, sì …. ” in tempo alla mia spinte e
fuochi d’artificio andò nella mia testa, come ho svuotato un gallone di jizz
nel buco del culo di mio padre.

Io stavo in piedi per alcuni minuti, appoggiando il mio aginst
culo di papà e quasi sulla schiena. Con il tempo ho
potrebbe pensare subito di nuovo il mio cazzo era andato zoppicare e ridotti
stesso fuori del suo asino. Mi alzai in piedi e mio padre si raddrizzò
e si voltò e mise le braccia intorno a me e mi abbracciò.

“E ‘stato davvero fantastico,” sospirò.

“Io non ho fatto
fin da prima che ho incontrato tua madre ».

“Ora lascia che ti fare”, ha infilò handdown sopra la mia testa a testa
e un dito infilato nella mia fessura e mi strofinò buco di culo
leggermente. L’altra mano afferrò il mio cazzo e lentamente pompato.

“Uh, Ok,” ho detto in modo indeciso. Feci scivolare la mia mano in mezzo a noi
e ha trovato mio padre completamente eretto polo sotto il mio.

Che io lo dio
è stato grande! Non potevo immaginare di avere quel pezzo di carne nella mia
tenero asinello. Essa deve essere di quasi 10 centimetri di lunghezza! Ma io
era eccitato, sia con l’idea di penetrazione anale e anche
più ancora, per aver fatto da mio padre.

Pop mi ha assicurato che non sarebbe male, e che ci vorrebbe
facile e mi sarebbe piaciuto tanto quanto cazzo regolari.

Ho avuto
giocato con il mio buco del culo, prima e persino bloccato il mio dito
in un paio di volte, ma si sentiva strano. Il mio papà
ha spiegato che il gallo al solito non è molto più grande di un grande
turd, e la maggior parte delle persone riescono a passare senza molto
guai. Proprio rilassante era il segreto.

Mi appoggiai contro il muro, come aveva in precedenza e ha iniziato
fermamente scrubbing mia schiena.

Mi sentivo bene ed ero molto
rilassante. A proposito del tempo che mi sembrava di stare per cadere
addormentato Pop scivolare un dito nella mia testa e ha iniziato crack
leggero massaggio mio buco del tappo.

Che mi ha portato sveglio e ho saltato un po ‘, ma anche
sentiva bene. Mio padre ha detto di rilassarsi, e lentamente ha spinto un dito
su per il culo come si fregava e massaggiato la schiena, mi aiutano a
relax.

Ha finalmente avuto il suo dito nel mio culo tutto ed è stato
lentamente di pompaggio in entrata e in uscita e massaggiando il mio buco. Mio dio,
Ho pensato, ora mio padre è finger-fucking mio culo e bella
presto avrà il suo cazzo in là anche! Sono stato
eccitata! Mi girava la testa, mi stava respirando con difficoltà, e io
stava diventando un altro duro!

Mi sentivo Pop tirare fuori il suo dito e poi lui mi ha detto che era
andando a mettere due dita e poi tre in me per aiutarmi
sciogliersi prima di mettere il suo cazzo dentro ho sentito le sue mani
lavorando una schiuma con il sapone e poi ho sentito il suo
dita scivolare nel mio culo.

I rilassato e spinto indietro
contro le sue dita, facendogli sapere che ero pronto. Mi sentivo
così bene, non potevo immaginare che cosa si provi con la sua
cazzo enorme forzatura suo modo nel mio culo vergine.

Ha scopato il culo con le dita per qualche minuto come ho
gobba indietro nel ritmo con lui. Non potevo più aspettare.
Volevo sentire quella grande cazzo nel mio culo.

Volevo sentire
che cosa era come essere penetrato.

“Pop, andare avanti e farlo scivolare dentro io sono pronto”.

“Sei sicuro?” ha chiesto. “Ho avuto solo due dita in te”.

“Sono sicuro. Voglio sentire il tuo cazzo nel mio culo mi piace proprio
era il mio in te. ”

Tirò fuori le dita e messo una mano nella piccola
della mia schiena. Ho sentito il capo del suo cazzo sfregamento su e giù
il crack del mio culo e ho iniziato a respirare più difficile da
eccitazione di esso.

Ha premuto contro il mio buco del tappo e disse a
rilassarsi e lasciare fare tutto a lui. Ho fatto, e ha spinto
più difficile. Ho preso un respiro profondo e esalato e mi sforzai
al relax e alla testa del suo cazzo mi è venuta in me. Mi rimase a bocca aperta
presso la sensazione improvvisa. Non era niente come le sue dita avevano
stato. E ‘stato un vero cazzo duro e caldo.

Ancora più eccitante
era il mio cazzo padri. Ero ottenere la mia cazzo di culo prima di
mio padre, ed era, ovviamente, con esperienza.

Ora, ha messo le mani sui miei fianchi e mi tenne con fermezza e
spinto contro il mio culo un po ‘. Sentivo il suo cazzo
scivolare dentro di me e ho potuto sentire il capo di essa dentro di me
come si è diffuso oltre le pareti del mio retto.

Per un po ‘là
c’era altro. Solo il mio buco del culo e cazzo di mio padre
scorrevole in esso. Era pompaggio suo cazzo dentro e fuori, andando un
po ‘più profondo con ogni colpo. Ho pensato che non sarebbe mai
stop. Mi sentivo come se fosse alla gola e stava per
uscire la mia bocca. Che mi ha fatto pensare di averlo nella mia
bocca e poi circa ho sentito le sue palle colpito la mia e fianchi
contro la mia testa a testa ed è stato troppo per me da prendere.

Mio padre e non avevo mai usato le parolacce in giro a vicenda
o intorno alla famiglia, ma le mie emozioni superato le mie abitudini e
Gemetti, e gridò:

“Oh Dio! Fuck me Pop, fuck my ass, fuck me!”

Ha iniziato a fottermi lentamente, prima colpi breve, allora
più lunghi, e mi è stato ora gridando, “Fuck me! Oh merda …
Fuck … Oh dio … unnnggg ohhhh “e così via.

Ho
non è mai stato eccessivamente vocale durante il sesso, ma quel tempo ero
gridando la mia testa. E ‘una buona cosa non c’era nessuno
altra parte del palazzo!

Mio padre mantenuto cazzo il culo e ci stavamo Wilder dal
minuto. Ha raggiunto intorno a me e afferrato il cazzo in mano
e cominciò a masturbarsi me fuori al tempo stesso era cazzo
il mio culo.

Sentivo il suo cazzo sempre più grande e lui ansimava
come un motore a vapore.

“Sono cumming figlio, io sono cumming”, ha detto e scopata me anche
più difficile. Ha iniziato a grugniti e gemiti e ho potuto sentire
il suo cazzo pulsare come ha girato il suo sperma nel mio culo e ho iniziato
stringendo il suo cazzo in tempo con la sua spinta. E il cum
si alzò in mio cazzo e ho girato il mio carico, allo stesso tempo.

Il mio
padre era cumming nel mio culo, il mio culo era spasming, e il mio cazzo
stava girando cum in un flusso quasi continuo, e siamo stati entrambi
urlando!

Ancora una volta sono quasi svenuto e mi inginocchiai sul pavimento
e poi tirati. Mio padre aveva ancora il suo cazzo nel mio culo
così ha dovuto seguire giù e laici su di me. Poniamo
lì per diversi minuti con le docce calde in esecuzione su
di noi.

Alla fine ho innalzato il mio culo un po ‘e il mio papà
tirato fuori. Si alzò e bagnato sotto le docce per
parecchi minuti.

Mi allungò la mano e prese il suo grosso cazzo in mano e con amore
pompato e la strinse. Pop si avvicinò a me e
avvolto una delle sue mani intorno al mio uccello zoppicare. Ci siamo abbracciati
l’altro e stava lì, sollevamento a vicenda, con il caldo
acqua batteva su di noi.

“Sono contento che abbiamo fatto questo, Pop”.

“Anch’io. Io non offendere la vostra sensibilità morale, l’ho fatto?”

“Hell no! Io sono un marinaio, ricordi? Abbiamo non hanno morale!”

“Io sospetto tanto!” Pop rise. “Non si pensa di poter
scendere di nuovo? ”

Il mio cazzo era sempre duro di nuovo e ho potuto sentire il mio papà grande
erezione pulsare come gli ho pompato.

“Penso che si poteva fare di più ora, ma che sarà per un
paio d’ore o più, “ho risposto. ” E tu? ”

“Mi sento come un ragazzino!” Pop ridacchiò: “Posso cum almeno
una volta di più! ”

“OK! Facciamolo allora. Ultimo a sparare è a …”

“Non importa che, solo a me masturbarsi!” Pop esclamò.

Così ho fatto!

A un certo punto Pop ha avuto un dito il mio buco del culo come lui sobbalzò my
cazzo, e ho avuto il suo mostro polo in entrambe le mani, pompaggio
più veloce che potevo.

Siamo venuti in pochi secondi l’uno dall’altro,
riprese il nostro cum combinate fino sopra le nostre pance e cassapanche,
e ci siamo abbracciati l’un l’altro. Ho davvero partiti con il sentimento di
il nostro cum su di me e la slipperyness di come ci siamo abbracciati ogni
altri.

Noi sciacquati, mettiamo i vestiti puliti e si diresse verso il
drive-in. Il primo spettacolo era appena iniziato quando ci siamo arrivati.

Abbiamo trovato un posto nella fila posteriore tra un vagone e
un pannello di camion. La fila era il luogo non ufficiale per
fumo pentola, a bere in età adolescenziale e gravi attività sessuale.
Petting e necking ha avuto luogo in tutto, ma per davvero grave
fuck-your sex-cervello-out si parcheggia in ultima fila. Inoltre,
se si ha qualcosa di più grande di una normale vettura si è andato a
la fila, quindi c’erano un bel po ‘i camion con divani
e poltrone o materassi solo nella parte posteriore che sono stati
parcheggiati anche lì.

Con il tempo il secondo lungometraggio iniziato avevamo finito il nostro
cena e aveva iniziato un paio di birre ghiacciate. Abbiamo appena
rilassata, guardando il film e parlare di questo e quello.
Naturalmente abbiamo iniziato a parlare la nostra fuck fest di una coppia
ore fa. Mi allungò la mano e di cui la mia mano sulla mia gamba papà.
Si chinò e prese la mano e lo mise nel suo inguine,
e il suo cazzo, mentre si girava verso di me.

“Sai,” disse, “non ho avuto quasi nessun sesso, tranne
per la mia mano da prima che tua madre è morta. ”

“Devi essere scherzando!” Sapevo che lui aveva tirato fuori
alcune donne tra il tempo mia madre era morta e ho avuto
sinistra per la Marina Militare.

“No. Un sacco di donne più anziane hanno perso il loro desiderio sessuale, e
è difficile ottenere i più giovani interessati.

Ho solo
ottenuto di cui un paio di volte negli ultimi cinque anni! ”

“Beh, Pop, io vi condurranno in qualsiasi momento sono a casa”.

“Grazie, figliolo. Sapevo di poter contare su di te», ridacchiò, e
allungò la mano e dolcemente afferrato il mio cazzo attraverso i pantaloni.

“Hai mai pensato di suckin ‘cazzo un altro tizio?” ha chiesto.

“Sì, una volta o due», risposi.

“Ma molto di più nel
ultime due ore! “Non mi chiedere perché voleva
so!

“Beh, adesso mi piacerebbe succhiare il cazzo. Poi, se si
vuole provare si può succhiare su di me per tutto il tempo che vuoi. I
necessità di avviare subito però. Mi piace iniziare mentre è
ancora morbido modo che io possa sentirlo arrivare duro nella mia bocca. Come funziona
che il suono di ya ‘? ”

“Suona bene!” Ho risposto, con entusiasmo.

Ho subito spinto il sedile posteriore, ma ho i miei pantaloni giù
le mie ginocchia, perché non sarebbe stato morbido a lungo!

Pop previste in tutto il sedile e leccare la testa del mio
gallo. Ero stillicidio già e non ero nemmeno difficile! Lentamente
succhiato il mio cazzo in bocca e appena tenuto lì. I
poteva sentire il calore e l’umidità della sua bocca tutto il mio
cazzo quasi come una figa, ma più emozionante.

I contrasse uno
poco e Pop succhiato un po ‘e passò la lingua intorno al mio
cazzo, e si stava facendo duro molto veloce.

Come ha succhiato il mio cazzo ha massaggiato e mi strinse le palle
e accarezzò l’interno delle cosce. E ‘stato così sexy io
pensato che stavo per impazzire! Egli ha anche scivolare la mano verso il basso
nel mio cavallo e ho cercato di strofinare il mio buco del culo, ma gli ho chiesto
non farlo.

His succhia cazzo era così grande che volevo essere in grado di
per godere pienamente senza distrazioni!

In nessun momento la sua bocca lascia il mio cazzo. Avrebbe succhiare il
albero intero in bocca, mentre lui lavorava sui miei dadi, quindi
lo avrebbe fatto scivolare fuori solo la testa fino a quando era nella sua bocca.
Poi la sua lingua leccò intorno alla testa, mentre lui mi jacked
con la mano.

Poi lo scorrere di nuovo e succhiare
come un vitello succhia una tetta mucche.

Ho dovuto sperma ma non potevo. My Nuts erano quasi doloranti e
Mi stavo spasmi nel mio cazzo, ma Pop non mi avrebbero portato
tutto il percorso. Avrebbe rallentare o interrompere, in qualche modo sapere
quando mi è stato sempre vicino a soffiare la mia dadi.

“Devo cum, Pop,” dissi, “Ti prego scendere! Devo
sperma! ”

Fece scivolare il mio cazzo tutto il senso in bocca e ho potuto sentire
la tenuta sul retro della sua gola.

Come ha succhiato duro
ha cominciato a muoversi il mio cazzo dentro e fuori dalla sua bocca si sentiva così
come mi è stato fottuto. Deve aver sentito le mie palle Tensing su
e il mio cazzo gonfiore e lui che il mio cazzo scivolare a circa metà strada
dalla sua bocca e afferrò l’albero di esso con la mano
e ha cominciato a succhiare e jacking me off come ho spinta miei fianchi
fino al suo viso, cazzo di bocca come il mio orgasmo è venuto.

Mi sentivo
il cum che sale attraverso il mio cazzo e come ha raggiunto la fine e
iniziato spruzzato fuori ero grugniti e lamenti,

“Oh Dio, oh cazzo, cazzo! Ohhh unggghhh unnngghh” I gemeva e
poi ho riempito la bocca di mio padre con il mio sperma sperma a pieno carico e ho
sentiva lui deglutizione come lui lo bevve tutto verso il basso.

Rimasi lì, cattura il mio respiro con la testa di mio padre, che in
il mio giro e il mio cazzo ancora in bocca.

Gli ho detto che era
il lavoro migliore colpo avevo mai avuto e mi ha detto grazie, e
che egli riteneva che per essere un vero complimento e ha preso il mio
cazzo in bocca. Si stava facendo morbido e presto è stato
completamente flaccido. Pop ha dato una buona pulizia con il suo
lingua e ha detto che gli piaceva di tenere un cazzo in bocca
fino a quando è andato molle, quindi sapeva di aver completato il lavoro.

Abbiamo rotto un paio di birre e si mise a guardare il film
mentre mi venne in terra un po ‘di più. Dopo circa
la metà della birra era andato Pop parlò.

“Beh, cosa ne pensi? Vuoi sentire un cazzo duro nella tua
bocca? ”

“Questo è davvero uno strano pensiero,” ho detto. “Ma dopo quello che
è successo nelle ultime ore forse non così strano! ”

“Beh,” Pop ha detto.

“Perché non basta giocare con me un po ‘
mentre la vostra mente. Se non si vuole poi ho
sarà solo masturbarsi quando non ne posso più “.

Con quella ha aperto il suo volo e tirò fuori il cazzo e scivolò
il suo culo sopra la mia strada e si appoggiò contro la porta.

“Aiuta te stesso, quando mai si è pronti,” ha detto. Potrei
sentirlo ridacchiando sotto il suo respiro.

Mi allungò la mano e delicatamente prese la carne in mano. E ‘stato
calda e ferma. Non è morbido e ancora un po ‘pieghevole. Ho avuto
l’idea che questa era probabilmente la sua condizione normale.

Ho accarezzato e pompato e ha iniziato a gonfiarsi un po ‘
e sempre più solide. Ed era sempre più a lungo! Nella fioca,
tremolante luce dallo schermo ho potuto vedere che mio padre
cazzo era facilmente due volte più a lungo come il mio pugno era ampio, e
sembrava avesse una strada da fare ancora!

Mi sentivo una forte attrazione per quella grande pezzo di carne
che ho tenuto in mano.

Potevo sentirlo pulsare ed io
Sentivo Pop respirando profondamente e con forza.

“Sto andando a succhiare voi fuori, Pop,” dissi con calma.

“Sapevo che sarebbe”, rispose. “Prendete il vostro tempo. Non c’è
fretta ».

Mi chinai verso il basso e leccare la testa del suo cazzo in cui è stato
attaccare sopra la mia mano. Faceva caldo e ho potuto gustare la
salsedine del suo precum che trasudava fuori come ho lentamente
jacked lui.

Si lamentava un po ‘e allungò la mano e accarezzato
la mia testa, poi lasciò scivolare la mano giù così è stato massaggiando
le palle.

Ho leccato intorno al bordo del suo cockhead e ho potuto sentire
che era molto slick. Ho cominciato a succhiare il suo cazzo nella mia
bocca come avrei un bar gelateria. E ‘stato grande! E ‘stato
più grande di qualsiasi salsiccia smalto che io abbia mai mangiato! Come ho fatto
prendere quel mostro su per il culo?

I gemeva un po ‘in estasi e la sorpresa.

Ero eccitato
che io gustava il cazzo prima, ed era mio padre. I
sorta di feltro che lo stavo pagando indietro per tutte le cose
che aveva fatto per me e mi ha insegnato, e mi resi conto che mi
veramente lo amava!

“Non c’è bisogno di prendere tutto, Gene”, ha detto, come mi è stato
spingendo la mia bocca per quanto ho potuto ottenere. “Anche il tuo
madre non ha potuto prendere tutto in gola dopo tutti quei
anni di pratica.

Mi sentivo molto eccitato, ed era così sexy, basta visualizzare
mia madre nella stessa posizione, succhiando come gran parte di mio padre
cazzo in gola che poteva, amarlo e di voler
e in attesa di assaggiare il suo sperma caldo.

Sono stato davvero godendo succhiare cazzo Pop. Faceva caldo e
solido ma morbido sulla parte esterna. E ‘stata scivolosa con il mio sputo
e il suo pre-cum, e la mia mano scivolò su e giù per quel palo duro
nel tempo con la mia bocca.

Diverse volte ho sentito il suo inizio uccello
strappi e gonfiore un po ‘e il suo respiro sempre
più veloce, e ho smesso per un minuto o due. Ho pensato che
che voleva dire che stava vicino a venire, e mi
voleva prolungare che più a lungo possibile. Mi stavo godendo
succhiare anche lui molto di lasciarla terminare presto.

“Maledizione, Gene”, ha detto, “Se non me scendere reale
presto, ho intenzione di farlo io.

Non posso sopportare questo
molto più a lungo! ”

Alzai la testa in su, “Adesso sai come ci si sente!” E poi
tornò a succhiare e sollevamento salutarlo.

Ho succhiato più duro e pompato la carne più veloce, e ho subito
sentiva il suo cazzo strappi e gonfiore in bocca.

“Oh cazzo!” Pop gridato. “Sono Cumming, Gene, sto cumming!”

Ho continuato a destra a succhiare e pompare il suo palo grosso cazzo,
in attesa della sborra calda per riempire la mia bocca.

Ha iniziato
spingendo le anche su come è stato fottuto. Per fortuna ho ancora
aveva la mano avvolta intorno al carne o avrei strozzato
su di esso.

His shitto prima sentivo come se qualcuno avesse attaccato un ugello flessibile in
la mia bocca e acceso. Improvvisamente la mia bocca era piena di
bollente salata,, viscido, amaro, roba dolce, ma aveva un buon sapore.
Avevo assaggiato il mio sperma, prima, quello che Guy non ha, ma questo
era diverso.

Questo accadeva nel calore della passione! I
ingestione e ottenuto che il carico in diminuzione di circa il tempo che il
burst secondo colpo. Ho continuato a deglutizione e suzione. I
pensare Pop pompato quattro shitti di grandi dimensioni del suo sperma nella mia bocca,
e io li divorò. Il suo grande cazzo continuava
Contrazioni e pulsante, e ho continuato a pompare e succhiare, ma
non ci sono espulsioni più grande di sperma.

In un certo senso mi sono sentito
dispiace che non c’era.

Ho leccato cazzo di papà spento fino a che non era pulito e al suo
stato originale ed è infilata dentro i pantaloni.

“C’è qualche birra di sinistra?” ha chiesto.

Ho risposto: “Sì, un paio. È uno vuole?”

“Sì,” disse, tirandosi su diritto in sede.
“Questo è stato il miglior pompino che ho avuto in un bel po ‘.

I ridacchiò. “Questo è stato probabilmente il pompino solo che hai avuto
in un bel po ‘! ”

“Beh, sì, è vero. Ma era dannatamente bene, soprattutto
per una pompinara inizio! “.

La mia migliore amica

Da quando ho iniziato l’università ho sempre avuto una migliroe amica, sempre la stessa, la classica brava ragazza, un pò cicciottella con la quale si poteva parlare…parlare di tutto.
Al secondo anno di università una sera mentre chattavamo iniziammo a parlare di sesso, complice un pò la chat che ci disinibiva entrambi, arrivammo a parlare delle cose più assurde; arrivai a raccontargli delle mie cattive esperienze con l’allora mia fidanzata, le raccontavo che quella stronza non ingoiava, e nn mi faceva venire da nessuna parte….

E sopratutto le dissi che secondo me nessuna donna che nn sia una pornostar si farebbe venire in faccia! Lei mi rispose subito, che se fosse innamorata lo farebbe senza problemi.
Da allora inizio a guardarla in modo diverso; ho sempre saputo che lei fosse innamorata di me, come ogni classica migliore amica; da quel discorso in chat ogni volta che la vedevo immaginavo come potesse esserle venire in faccia…Stava diventando un ossessione, passammo un periodo fatto di stuzzicamenti…battutine frecciatine….

finchè un giorno mentre passeggiavamo insieme per il rettifilo di napoli (zona ricca di alberghi per coppiette) per scherzare le dico se mi dimsotrasse quell affermazione; Lei mi rispose che in 2 anni ke la conoscevo non l’avevo mai nemmeno baciata…come potevo io immaginare di farle questo?
Le risposi ke era una scusa, e allora lei orgoiosa mi disse andiamo…
Prendiamo il primo albergo…senza chiedere nemmeno il prezzo ci fiondiamo nella stanza…. 2 piani di ascensore avevo la bocca attaccata alla sua….

usciamo dall ascensore baciandoci, entriamo nella nostra stanza arrapati come 2 maiali; una stanza pomposa classica delle puttane che la sera si prostituiscono nei vicoli adiacenti al rettifilo.
Mi sbottono i pantaloni…nemmeno il tempo di togliermi il maglioncino ke lo prende in bocca e inizia a succhiare fortissimo…. a quel punto impazzisco…ma nn voglio venire subito …mi stacco…. mi finisco di spogliare…e la spoglio… lei melo riprende dinuovo in bocca…ma io mi stacco per l’ennesima volta….

la prendo di forza e la stendo sul letto…le chiedo “cosa vuoi?”
Lei :” voglio un 69″
Mi stendo a pancia all aria…lei capisce e si posiziona sopra di me….
inizia il 69 più morboso della mia vita…. sento la sua bocca bagnatissima succhiarmelo fino in fondo…. la porca stringeva fortissime le guance…. c’era un attrito bestiale…. nel mentre io inizio a leccarle la fica…ma nemmeno pochi minuti ke diventa un lago….

si era bagnata di liquido maleodorante…resisto un pò…ma era difficile leccare in quelle condizioni…allora per non lasciarla a secco nella stessa posizione passo all’ano…. la lecco e gli ficco la lingua dentro…..lei impazzisce…inizia a urlare tipo cagna…. senza nessuna vergogna…. succhia sempre meno mentre la lingua le entra dietro.
La riprendo di forza e la sbatto sul letto…. salgo sopra di lei…e come prima cosa provo a metterle il cazzo dietro…. lei mi dice suito di no!
Dice che le fa male….

allora preso dalla foga mene frego poco e lo infilo nella fica normalmente…. inizio a scoparla…. ma dopo nemmeno 5 minuti lo stimolo era fortissimo…mentre scopo le dico che sto per venire…. lei si stacca subito…. e mi dice:
“siamo qui per realizzare il tuo sogno”
mi prende e mi fa mettere a cavalcioni sulla sua faccia…
Io ero un misto fra imbarazzo e eccitamento…
Decido di far finta di niente…e le kiedo cosa devo fare…
Lei caccia fuori la lingua… e dice ” masturbati strofinandolo qui”
Io impazzisco..e inizio a toccarmi facendo strofinare la cappella sulla sua lingua…nemmeno pochi secondi ke esplodo….

lei con molta accortenz si tira indietro i capelli e solleval leggermente il collo per prenderla tutta in faccia….
Resto fermo sopra di lei vedendo il mio sperma grondare dalla suo viso…sul suo collo sulle mie gambe….
Lei mi sorride e mi dice che mi vuol bene….
io intimidito mi alzo da sopra di lei e mi stendo….
Con uno shitto va in bango…e torna con la bocca piena di acqua.

Le chiedo cosa stesse facendo….
Non poteva parlare aveva le guance piene d’acqua…..
si avvicina al mio cazzo…..e lo prende in bocca facendo colare l’acqua che era calda…. urlo dal piacere….
Si stacca e sorridendomi mi dice…..
“non potevo mica lasciarti sporco!”

Da allora sono passati 2 mesi…. siamo ancora amici e io sono ancora fidanzato con la stronza…. nn è più capitato….
Sarà ke forse siamo consapevoli entrambi ke ricreare quella magia è complicato.

Ma ogni volta ke siamo vicino e ci guardiamo…sono consapevole ke entrambi ricordiamo quella scema.

(Storia reale e malinconica).

nuova sega..nuova mutandina

scusate per l’attesa ma ecco una delle altre mie esperienze sulla masturbazione..questa è la volta della mamma di un altro mio amico..questa volta parliamo di una donna che all’epoca quindi circa 7 o 8 anni fa aveva 45 anni..bassina..caschetto biondo una buona terza e un discreto culetto..non perfetto chiaramente ma eccitante.
Finita la scuola..terza media il mio amico mi chiede se volevo passare qualche giorno al mare con lui e sua mamma visto che avevano una casa al mare in romagna e che saremmo stati praticamente soli visto che suo papà li avrebbe raggiunti solo nei week end..
bene dico io andiamo…
non vi nego che ero gia eccitato all’idea di potere stare vicino a questa donna in bikini.

Anche perchè..cosa che non vi ho ancora detto la donna in questione è la classica donna a cui piace vestire bene per farsi guardare..tacchi,gonne anche piuttosto corte o leggere, decoltè in bella vista e gioielli ovunque..
Arrivati alla casa al mare io e il mio amico ci cambiamo subito per passare il pomeriggio al mare mentre sua mamma preferiva riposarsi e mettere a posto la casa e i vestiti..
tornati dal mare vado a fare la doccia per primo ed eccolo li il primo regalo della settimana..un paio di mutandine evidentmente appena usate visto l’odore che emanavano..erano molto piccole in pizzo bianco pregne di umori..le annuso un po e via con un bel seghino in doccia dopo averle riposte al loro posto originario…
nei giorni successivi piu niente, se no il fatto che cercavo costantemente una scusa per riuscire a sbirciare sotto la gonna a tavola o mentre prendeva il sole al mare con le gambe leggermente divaricate..
Il massimo però arrivò il sabato..arriva il papà del mio amico la mattina e lo porta a pescare al fiume..(questo l’ho scoperto dopo visto che io dormivo alla grande),e dunque ero solo in casa,o meglio solo con sua mamma, che mentre io ormai sveglio facevo colazione va in bagno..
io in religioso silenzio allora mi alzo, mi avvicino alla porta del bagno e mi abbasso sullo spioncino dove entra la chiave..e vedo tutto..lei che fa pipi..che si lava..(una fighetta depilata ma con una striscina di pelo appena accennata),e che infine si mette un bel bikini rosso con il quale dopo è venuta in spiaggia..
Insomma una settimana piu che soddisfacente quella al mare col mio amico..
Mi continuai a segare a quei pensieri per quasi un mese anche perchè poi cambiai obiettivi ma ve lo racconterò la prossima volta.

Ovviamente quello che vi racconto è sempre storia vera,niente di inventato o altro..
Grazie per averlo letto, se v va commentate.

Marina di Vecchiano (Toscana)

Il mio amico in chat mi racconta di cosa succede a Marina di Vecchiano la notte e io tutta eccitata dai suoi racconti gli chiedo se una sera mi ci avrebbe portata, così fissiamo per giovedì.
Sono super-sexy, con guêpière, calze autoreggenti, perizoma mini, metto un maglioncino leggero che si possa facilmente sfilare e la giacca e mi incammino all’appuntamento col mio amico.

In autostrada mi fermo alla solita area di sosta per vedere com’è, ci trovo molti camion e molte auto, ricevo avances da tre camionisti, ma non sono interessanti, quindi, scesa dall’auto, faccio due passi nei boschetti dell’area di sosta.

Ci sono molti ragazzi carini, ma nessuno mi si fila più di tanto, evidentemente cercano altro.

Si ferma un’altra auto e ne scende un bellissimo ragazzo che si avvicina a dove sono io, mi vede e sorride, facciamo un gioco di incrocio di sguardi e giri finché decido di andare in un posto lontano da sguardi indiscreti e lui mi segue, quando mi fermo si avvicina deciso e, non avevo notato finora, ha l’uccello fuori grosso e duro, glielo prendo in mano e lo carezzo dolcemente, lui sorride e mi apre la giacca mostrando la guêpière e carezzandomi le natiche facendomi fremere di desiderio.

Il mio desiderio e il suo si fondono e mi piego per prendere il suo cazzo duro in bocca. Lo pompo bene bene fino a quando lui con una mano mi spinge la testa costringendomi a prenderlo tutto in bocca fino alle palle, ho un conato ma è troppo bello da farmi resistere e continuare con lui che spinge la mia testa su e giù mentre con l’altra mano mi carezza le natiche avvicinandosi sempre più al mio buchetto.

Ci spinge dentro un dito e inizio a fremere e muovere il sedere spingendo verso il suo dito. Lo sento diventare sempre più duro nella mia bocca, alzo la testa e lui con entrambe le mani mi prende per i fianchi e mi tira verso il suo cazzone duro, lo strofina sul mio fondo-schiena facendomelo desiderare come non mai. Mi accorgo che un’altra persona ci sta guardando e si sta toccando davanti e sotto i pantaloni mostra un discreto rigonfio, il ragazzo dietro di me deve avergli fatto un cenno perché questo si avvicina deciso e, mentre il ragazzo dietro inizia a puntare al mio buchetto, l’altro lo tira fuori e si mette davanti alla mia bocca col suo cazzo duro, entrano contemporaneamente nella mia bocca e nel mio culo due cazzi durissimi.

Il ragazzo dietro pompa di brutto facendomi muovere automaticamente la bocca su e giù sul cazzone dell’altro che anche mi prende per la testa e spinge.
Con la coda dell’occhio vedo altre due persone a circa 5-6 metri da noi con l’uccello in mano che si stanno masturbando.
Il ragazzo dietro di me continua a spingere su e giù facendomi avere un orgasmo anale che, con le contrazioni che io ho, lo fanno godere con pulsazioni della sborrata che avverto nel mio sederino, quello davanti lo sente e avverto in bocca le pulsazioni gonfie di sperma che attraversano il suo pene, me lo sfila di bocca e mi schizza la faccia con il suo liquido caldo a getti.

Il ragazzo dietro lo muove ancora dentro completando il suo godimento e le sue pulsazioni nel mio culo mi fanno avere un altro orgasmo anale molto forte.
Mentre l’altro davanti si pulisce e se ne va, vedo i due guardoni schizzare piegando le ginocchia come se queste non li reggessero più.
Il ragazzo dietro invece, dopo averlo dolcemente sfilato dal mio buchetto, resta lì vicino a me e parliamo qualche minuto, mi dice che era la sua prima volta con una ragazza T*, che è stato bellissimo, che secondo lui sono troia, e molte altre cose carine mentre io gli racconto dell’appuntamento per andare a Marina di Vecchiano.

Dopo esserci puliti ci salutiamo e lui mi augura una “bella” serata/nottata 🙂

Arrivo al mio appuntamento, salgo in auto col mio amico e dopo un’oretta siamo a migliarino. Percorrendo la strada che porta a Marina di Vecchiano (una strada senza uscita, si arriva sul mare e si ritorna indietro) vediamo molte auto che vengono in direzione opposta e molte che vanno nella nostra direzione e concordo col mio amico che c’è movimento, ma non ci aspettavamo quello che troviamo, sembrava di essere in città all’ora di punta.

Ho bisogno di fare pipi e lui si ferma in un slargo sul lungomare, immediatamente un’auto con una coppia (M/F) si ferma accanto a noi e ci chiedono cosa facciamo, restiamo sul vago quindi loro se ne vanno, ma ecco un’altra auto che si ferma e un ragazzo moro ricciolino ci chiede la stessa cosa, questa volta rispondo decisa di aspettare 5 minuti che avrei fatto pipi e poi si sarebbe andati al parcheggio in fondo al lungomare, ma lui fa retromarcia e parcheggia la sua auto dietro la nostra, provo a scendere per fare pipi, ma la sua presenza mi infastidisce, quindi risalgo e partiamo.

Nel frattempo altre auto ci hanno visti e si accodano.

Entriamo nel parcheggio e ci fermiamo, scendiamo e tutte le altre auto che ci seguivano fanno lo stesso, ancora non riesco a capire quanti sono. Il mio amico mi dice che arrivando ha visto due auto parcheggiate con due trav dentro. Stiamo lì e ci raggiunge il ricciolino, mi appoggio alla staccionata e cerco di capire quanti maschi ci sono nei paraggi, con il mio amico concordiamo che sono almeno quattro, gli dico di tenermi d’occhio e vado oltre la staccionata con il ricciolino alle calcagna.

Mi levo la giacca e resto in guêpière, lui si avvicina e gli metto la mano sul pacco, non è ancora duro penso, ma tempo di sbottonargli i pantaloni è già barzotto. Nel frattempo arriva un altro che si avvicina e lo tira fuori ma aspetta un cenno per avvicinarsi, allora inizio a prendere in bocca il cazzo del ricciolino che nel frattempo si sta svegliando nella mia bocca e in pochissimo tempo diventa durissimo mentre mi carezza il sedere, nella penombra vedo meglio l’altro, un signore smilzo piuttosto carino, allora allungo la mano come per arrivare a prendergli il cazzo in mano, ovviamente non arrivo, ma lui non aspettando altro con tre passi lo appoggia alla mia mano, passo la mia bocca dal cazzo del ricciolino al cazzo del signore, e poi ancora al ricciolino.

Decido quindi di offrire il mio didietro al ricciolino e mi giro puntandogli il sedere al suo pene.
Lui si china e mi lecca il buchetto, sempre mentre a pecorina, ho il cazzo del signore in bocca. Con la coda dell’occhio vedo altre due persone nella penombra, che però vedo restano distanti. Il ricciolino si alza e molto dolcemente spinge il suo cazzo duro dentro il mio buchetto, mentre mi leccava si è eccitato ancora di più ed è diventato ancora più grosso, lo sento dentro e lui dolcemente spinge fino a farlo entrare tutto dentro, facendomi anche un po male, ma il piacere del suo cazzone dentro è così grosso che il dolore della sua lunghezza è trascurabile al confronto, intanto mi prende per i fianchi e inizia a spingere e tirare, provo una sensazione bellissima e mugolo con la bocca piena del cazzo del signore.

Adesso vedo, oltre alle altre due persone passare una trav che mi guarda, passa oltre e poi ripassa per tornare da dove era venuta, sempre guardandomi.
Un ragazzo smilzo si è avvicinato e ha l’uccello in mano, ripeto il gesto di tendergli la mano e anche lui si avvicina con tre passi, adesso, sbattuta dal ricciolino, con l’uccello del signore in bocca e il cazzo dello smilzo in mano riesco a capire poco e sento un gran fremito da dietro, le contrazioni del ricciolino mi fanno avere un orgasmo, ma non ho tempo di goderlo fino in fondo, perché mi toglie il cazzo dal culo e se ne va.

Il signore mi prende i fianchi e me lo infila dentro, mentre lo smilzo mi prende i capelli e me lo caccia in bocca. Immediatamente completo l’orgasmo e le mie contrazioni fanno schizzare anche il signore che me lo leva dal culo e mi sborra sulla schiena, mentre lo smilzo me lo leva di bocca e mi schizza in faccia.

Mi sollevo e mi rendo conto che le gambe mi stanno tremando sia per lo sforzo che per gli orgasmi avuti, il signore mi tiene per un braccio, mentre lo smilzo fila via.

Ho lasciato le salviette in macchina, vado a prenderle e il signore mi ripulisce amorevolmente mentre mi dice paroline tipo “troia”, “bona”, “che culo”, “che gambe”, “una vera femmina”, “che bella lingerie”, ecc.
Stiamo lì ancora un po poi torno dal mio amico che mi chiede e gli racconto mentre mi appoggio alla staccionata per riposare le gambe, e noto che c’è ancora un gran via vai di auto sia nel parcheggio che sulla strada davanti (lungomare), decido di riprovare a fare la pipi, vado di nuovo oltre la staccionata e mi chino togliendomi le mutandine, ma non faccio a tempo a fare pipi che vedo un tipo che si avvicina, mi rimetto le mutandine e passeggio, lui mi scruta, allora mi apro la giacca facendomi vedere quasi nuda e lui come risposta si tocca il pacco, ci avviciniamo e mi prende la mano e se la porta al pacco, sento sotto un bel cazzo durissimo.

Glielo tiro fuori e mi piago per prenderlo in bocca, non è lunghissimo né grossissimo, ma durissimo, così lo ingoio tutto facilmente, lo spompino bene bene e lo sento mugolare di piacere, alla mia domanda “ti piace?” mi risponde “vorrei mettertelo in culo, anche”, sicché mi giro e sempre a pecora mi faccio penetrare, questa volta non ho orgasmi, lui però mi scopa a lungo e io provo molto piacere mugolando, evidentemente abbastanza forte perché vedo un altro uomo che, a distanza, ci guarda.

Il tipo continua a pomparmi il suo cazzo nel culo e l’uomo si carezza la patta davanti.
A un certo punto vedo l’uomo, che comunque non si avvicina, tirarlo fuori e segarsi, mentre il tipo continua a scoparmi. Sento le pulsazioni del tipo nel mio sedere e vedo che l’uomo si piega all’indietro e fa un schizzata lunghissima, mentre il tipo rallenta esausto.
Me lo sfila e si pulisce offrendomi un fazzolettino, poi mi dice che è un muratore di Napoli e che gira tutta la Toscana per lavoro, gli dico che se passa dalle mie parti di cercarmi, gli dico come sul web.

Ci salutiamo e torno dal mio amico e gli racconto, purtroppo è quasi l’ora di andare.
Un’auto però si avvicina, passa davanti a noi e si ferma, scende un omone, a piedi passa davanti a noi e mi guarda, dico al mio amico vado un attimo a vedere, e lo seguo, lui si ferma e tira fuori l’uccello, appena lo raggiungo glielo prendo in mano, è molto duro, ma il modo di fare, di parlare, la sua stazza e soprattutto l’alito mi fanno passare la voglia, no, non mi va con lui e glielo dico, lui insiste e io cerco di allontanarmi mi viene dietro solo qualche metro per fortuna, poi desiste e torno dal mio amico.

Fumo una sigaretta prima di risalire in auto e poi andiamo, mi fa vedere l’altro parcheggio dove rivediamo la coppia in auto e un bellissimo ragazzo a piedi, sicché il mio amico posteggia e scendiamo, mi avvicino al ragazzo, vedo l’auto della coppia andarsene. A un certo punto il ragazzo mi avvicina e non ricordo le parole, ma dopo qualche parola, si allontana sale in auto e se ne va senza dire niente altro.

Ri-saliamo in auto e mi porta a vedere la rotonda, dove vedo uno carino che sta rientrando in auto, chiedo sei rifà la rotonda, ma quello nel frattempo se ne era andato, vedo i suoi fari sul lungomare, il mio amico lo segue e vediamo che entra nel primo parcheggio, ci mettiamo abbastanza vicini alla sua auto e io scendo, passo davanti ai fari dell’auto del mio amico e apro la giacca, immediatamente sento la sua portiera aprirsi e lo vedo, veramente carino, robusto al punto giusto, si avvicina spedito a me e mi riapre la giacca e esplode in un “come una pornostar, come nei film hard, che meraviglia”
mi carezza il sedere e gli tocco la patta, l’ha già duro.

Si sbottona davanti e scopro un cazzone dritto e duro che gusto in bocca volentieri, ma siamo nel parcheggio, anche vicino alla strada lungomare … forse è meglio allontanarsi un po, andiamo nelle dune in mezzo ai cespugli e, prima di entrare do un occhio al posteggio, c’è anche un furgone bianco parcheggiato, uno di quelli che giravano prima nell’altro parcheggio. Ci appartiamo dietro un cespuglio sulla sabbia, mi levo la giacca e lui insiste con la pornostar, lo ricomincio a spompare e in una pausa lui mi dice che vuole rompermi il culo, mi spinge a terra a pancia in giù sulla sabbia umida e mi sale sopra spingendo il suo cazzone tra le mie natiche finché non trova il buco già unto e entra.

Mi sbatte spingendo di fianchi mentre io mi lascio andare per almeno cinque minuti, poi rallenta per riprendersi e io inarco la schiena e la riabbasso facendolo entrare e uscire fino a che non lo sento gemere mettersi in ginocchio e schizzarmi sulla schiena. Con la faccia a terra non avevo notato che un vecchietto era li che ci guardava, ma dopo che il ragazzo carino che mi ha scopata mi ha aiutata a rimettermi in piedi e ripulirmi la schiena e i capelli dal suo sperma, mi confessa che lo aveva visto, che all’inizio lo aveva infastidito (quando ha rallentato la sua cavalcata) ma poi, visto che non faceva niente e che io avevo ripreso a cavalcarlo, lo ha eccitato a tal punto che è venuto.

Mentre facciamo queste cose e mi confessa ciò il vecchietto se ne va con aria soddisfatta.

Il mio amico mi aspettava contento che avessi avuto quest’ultima occasione, ma preoccupato per l’ora, visto che per tornare ci sarebbe voluta un’altra ora di viaggio.

Rientriamo tranquillamente e arrivo a casa alle 4 del mattino esausta ma contenta.

Ho intenzionalmente omesso che questa notte ho avuto solo rapporti protetti, e che quelli che mi sono venuti sulla schiena si sono tolti il preservativo mentre venivano, nessuno mi ha schizzato in faccia, ma solo sul petto, ho scritto in faccia perché trovo la cosa eccitante e arrapante.

Usate il preservativo!!!

Jasmine.

piedi

Questo pomeriggio come tutti pomeriggi aspettavo il negozio di scarpe ,
vidi quella signora che mi chiamo da lontano che avesse bisogno di un aiuto ,
io corsi vendendo da lontano quelle meravigliose scarpe da ginnastica senza calzini incominciò poco poco a eccitarmi solo all’idea di cosa poteva essere racchiuso dentro.
Mi chiesi se poteva provare il paio di scarpe è con un gesto delicato dimostrò una sedia dura prova , invitò a sedersi.

Mi misi di fronte alle sue scarpe e invito ad andarsene , appena tolto la prima sentii quel magnifico profumo che poco poco mi fisse sentire un piccolo pressione a livello della cerniera del portellone , respirò più intensamente facendo finta di nulla.
imprese con la mia mano un paio di gambaletti usa e getta e infilò delicatamente sui suoi piedi , carezzando contemporaneamente sotto il piede facendola un pochino sgambettare E questi piccoli rumori mi fa era Alzare ancora più la pressione a livello della cerniera , s’infilò la prima scarpa e poi la seconda , chiesi di fare alcuni passi , si allontanò inventando dando una siffatta nelle sue scarpe da ginnastica salì al settimo cielo.

dopo alcuni secondi la ragazza tornò e mi disse vanno bene le prendo.

così poco poco togliesse con le scarpe e e si tolse gambaletti.
Signora in gamberetti ne prendo io e il brutto poi , si si quanto le tesie in mano ,
da questo momento mi misi delicatamente e fortemente nella tasca mia sapendo quello immenso , indico dove la cassa e presi una shitola qualsiasi e scusandomi di riportare magazzino e scomparisse nel magazzino.

Dentro da solo senza nessuno che mi disturbassee tirò fuori quei gamberetti che profumavano mi misi a livello del mio naso , e a poco a poco toccandomi sono arrivato alle Pantheon.