Archivio mensile:Gennaio 2011

Festa della Donna

La nostra amica Barbara voleva festeggiare 8 marzo con alcune sue amiche, Anna ,Paola, Renata e Monica presso il night club di un suo caro amico dove ci sarebbe stato uno spettacolo di strip maschile per sole donne,e poi dopo la mezzanotte io e gli altri mariti avremmo potuto raggiungerle e avremmo fatto follie fino all’alba e mi aveva domandato se Laura era disposta ad andare con loro, io ho fatto presente a Barbara che avrei aderito molto volentieri alla sua proposta ma Laura come lei ben sapeva aveva frequentatole scuole dalle suore e le avevano inculcato delle idee assurde per quanto riguarda il sesso,lei non concepiva il rapporto al di fuori del matrimonio quindi sapendo che ci sarebbe stato lo strip non sarebbe mai andata.

Barbara mi ha richiamato il giorno dopo dicendomi che se io fossi stato d’accordo lei aveva trovato il modo per portare Laura alla festa, e anche di farle cambiare idea sul sesso in quanto aveva parlato con il suo amico Carlo,e questi gli aveva detto che se avesse voluto avrebbe parlato con gli strip man e poteva organizzare qualcosa di veramente eccezionale per loro. A questo punto la curiosità si è fatta grande e ho chiesto se eventualmente avessi potuto assistere allo spettacolo,Barbara mi ha detto che c’era una sala con un finto specchio che veniva usata per controllare che nel salone fosse tutto tranquillo e avrei potuto tenere d’occhio la situazione.

A Laura abbiamo detto che lei e le altre donne sarebbero andate a mangiarsi una pizza e poi sarebbero andate in discoteca dove io e gli altri mariti le avremmo raggiunte più tardi.
La sera dell’8 marzo alle 19 Barbara e le altre amiche sono passate a prendere Laura
E sono andate in pizzeria dove Barbara ha provveduto a far bere Laura un po’ più del solito non ubriacarla, ma renderla un po’ più euforica.

Io intanto mi sono recato al night di Carlo come d’accordo , gli altri mariti sapevano che mi avrebbero dovuto coprire e ci saremmo ritrovati tutti all’una di notte. Uscite dalla pizzeria sono andate in una discoteca li vicino dove Barbara sapeva che per quella sera era obbligatoria la prenotazione difatti non le hanno fatte entrare, a quel punto Barbara ha proposto di andare in un locale di un suo amico e che ci avrebbero telefonato per spostare il ritrovo.

Detto fatto alle 20,30 Barbara e le altre sono arrivate al locale e gli è stato assegnato un tavolo proprio in prossimità del palco e in una posizione che dalla saletta si poteva vedere benissimo. Il locale non era molto grande, c’era una musica bassa e molto sensuale e ospitava circa una settantina di donne molte delle quali già frementi per lo spettacolo che da li a poco avrebbe avuto inizio, sui tavolini c’erano delle bottiglie di spumante e dei mazzi di mimosa.

Mia moglie Laura è una 40enne taglia 46 con 3a di seno ed è ancora una donna piacente da come vedo gli altri uomini che la guardano quando usciamo insieme.
Quella sera era vestita con una minigonna (io adoro le minigonne) una camicetta calze autoreggenti e un completo intimo molto sexy che le aveva regalato Barbara proprio per la festa della Donna.
Dalla saletta potevo vedere Laura un po’ euforica che rideva scherzava con le altre e forse dopo un paio di bicchieri di spumante anche un po’ alticcia.

Le luci nella sala si sono abbassate e sul palco che invece si è illuminato sono comparsi otto ragazzoni di cui 4 bianchi e 4 neri che hanno incominciato a ballare invitando alcune signore del pubblico, dopo un po’ uno alla volta hanno riaccompagnato le signore ai tavolini e hanno dato inizio allo strip. Io guardavo Laura e la vedevo un po’ a disagio ma le altre la schernivano dicendo che quella sera era la loro festa e che si divertivano un mondo e poi bastava che guardasse come si comportavano le altre donne tra cui c’erano ragazze,ma anche tante madri di famiglia e erano chiaramente molto eccitate.

Terminato lo strip nuovamente i ragazzoni sono scesi tra quella folla di donne con addosso solo il tanga tra il tripudio generale ,tutte che volevano essere invitate a ballare e stringersi tra le braccia quei fustoni, i ragazzi ne scelsero alcune e le portarono sul palco e dopo hanno ballato avvinghiate a quei maschioni cercando di palparseli il più possibile. Io incominciavo a spazientirmi erano già le 10,30 e non era ancora successo nulla di particolare, anzi Laura,Barbara e le altre non erano neanche state avvicinate,Carlo mi guardava e si è messo a ridere dicendomi che per fare le cose bene ci vuole pazienza , bisogna aspettare che il vino,la musica,e l’atmosfera agiscano sui freni inibitori, adesso inizia la vera sorpresa.

Gli 8 ragazzi dopo essersi fatti sfilare i tanga dalle signore le riaccompagnano ai tavoli , e poi mentre 2 di loro portano sul palco alcuni tavolini gli altri 6 si avvicinano a Laura e alle sue amiche e le portano sul palco incominciando a ballare stringendo le donne e strusciandosi contro con fare seducente, vedo il ragazzo che balla con Laura la stringe e il suo pene eretto preme sulla gonna di Laura intanto le accarezza la schiena e piano piano scende sul suo sedere, Barbara non resiste a sentire il cazzo del suo accompagnatore sfregarle il ventre e incomincia spogliarsi seguita a ruota da Monica e Anna che prendono in mano le aste dei loro accompagnatori e dopo averle massaggiate un po’ incominciano a spompinarle, l’accompagnatore di Laura a quel punto prende la mano di Laura e la guida sul suo uccello e quando Laura cerca di ritrarla gli mostra le sue amiche in pieno coinvolgimento erotico e l e altre donne presenti in sala che vorrebbero essere al suo posto,poi con la mano le solleva la gonna e gli tocca il culo ,vedo Laura disorientata , ma intanto anche Renata e Paola si sono fatte prendere dall’euforia erotica e sono anche loro già nude, rimane solo Laura da spogliare e Barbara e Renata gli si avvicinano e incominciano spogliarla vedo che Laura non è pienamente d’accordo,ma loro non so cosa gli dicono e alla fine si lascia spogliare.

Paola e Anna intanto sono state fatte sdraiare su due tavolini e stanno godendo come pazze Paola con un cazzo nero in bocca e un cazzo bianco in figa ,mentre Anna sta spompinando due cazzi bianchi in contemporanea e il terzo ragazzo
Con la testa tra le sue cosce gli sta leccando
la figa accuratamente depilata. Barbara si inginocchia e fa inginocchiare anche Laura e Renata davanti agli altri 3 ragazzi e dice loro di mettersi in fila e passare a farsi fare un pompino incominciando da lei poi da Renata e infine da Laura spostandosi spesso tipo roulette russa e avrebbe vinto quella che fosse riuscita a ottenere almeno due sborrate in bocca su tre, intanto Carlo mi ha detto che sarebbe sceso anche lui sul palco e di non farmi troppe seghe perché da li a poco lo avrei raggiunto.

Non so chi abbia vinto la Roulette,anche perché in seguito gli altri ragazzi hanno voluto partecipare anche loro,poi due dei ragazzi hanno preso Laura e la hanno sdraiata sul tavolino uno gli ha allargato le cosce e ha incominciato a leccargli la figa pelosa mentre l’altro gli offriva il suo cazzone nero da succhiare, Carlo intanto era sceso in sala e salito sul palco ha incominciato a scopare Barbara ho visto che mormorava qualcosa all’orecchio di Barbara, che si è messa a ridere, quindi è arrivato un cameriere che portava delle bende e le ha consegnate a Barbara la quale le ha distribuite alle amiche dicendo che sarebbe stato molto più eccitante fare sesso senza vedere con chi lo facevi,tutte hanno indossato la benda, Laura sulle prime si opposta ma a quel punto doveva stare al gioco.

Dopo averla bendata alcuni ragazzi hanno incominciato a toccarla dappertutto e Carlo mi ha fatto segno di raggiungerlo,mi sono spogliato e sono salito sul palco,e anche se ho sempre voluto scoparmi Renata sono subito andato da Laura il mio uccello stava per scoppiare poi a vedere uno dei neri che se la stava scopando ero eccitato come non mai, gli ho messo il cazzo in bocca e mi sono fatto fare un pompino aggiungendo alla fine anche il mio sperma a quello che già le colava dal viso, poi quando il nero ha finito mi sono infilato tra le sue cosce umide di sperma e l’ho scopata ,mentre Carlo gli toccava le tette e gli dava il suo uccello da succhiare poi le hanno messe alla pecorina e siamo tornati giocare alla Roulette russa scopandole un po’ per uno mentre gli altri si facevano fare i pompini e dopo anni di rifiuto assoluto sono finalmente riuscito a incularla dopo che uno dei ragazzi non sapendolo gli aveva rotto il culo seguito a ruota dagli altri che da tempo non vedevano un culo vergine.

e anche le altre amiche hanno avuto la loro dose di cazzi in culo ,intanto i camerieri in sala di davano da fare con le altre donne che reclamavano la loro parte. Alle 24,30 Carlo mi ha chiamato e mi ha mandato a vestirmi poi ha chiamato Barbara dicendo di chiamare le sue amiche perché tra poco sarebbero state aperte le porte per permettere agli uomini fuori di raggiungere le compagne, Barbara chiamò le amiche e raccolti i vestiti corsero ai bagni per rimettersi in ordine.

Noi siamo ufficialmente arrivati alle ore, 01,20,in modo di dargli tempo per riordinarsi e farsi una doccia,
Quando siamo entrati Laura era ancora un po’ euforica, ci siamo baciati e ho sentito ancora nella sua bocca il sapore un po’ aspro dello sperma,quando gli ho chiesto se si era divertita mi ha risposto che la serata era andata bene ma che voleva ora ballare con me.
[email protected] it
.

Festa a casa di Barbara

Sabato sera una nostra amica Barbara ci ha invitati alla sua festa di compleanno e al telefono mi aveva accennato a una serata trasgressiva ,io ho fatto presente a Barbara il fatto che mia moglie Laura era contro i rapporti al di fuori del matrimonio, e lei mi ha rassicurato che avrebbe trovato lei il modo per aggirare l’ostacolo. quando siamo arrivati a casa di Barbara c’erano alcune coppie e anche alcuni singoli suoi colleghi di lavoro,dopo aver bevuto e ballato l’atmosfera si stava scaldando e già alcune coppie si erano appartate, io e Laura siamo rimasti seduti sul divano e Laura chiaramente a disagio era quasi intenzionata ad andarsene se non fosse stato per paura di fare brutta figura con la sua amica, ad un certo punto vediamo Barbara venire verso di noi completamente nuda tirandosi dietro un bel ragazzo tenuto per il cazzo,giunta davanti a Laura gli mostra il membro del ragazzo veramente notevole e con mossa rapida prende la mano di Laura e la stringe attorno a quel cazzo duro e pulsante dicendo prova a sentire che mazza, Laura cerca di tirarsi indietro ma io gli dico che da parte mia non ci sono problemi, e inoltre non mi sembrava ci fosse stato niente di male se avesse fatto una sega al ragazzo, il ragazzo intanto aveva incominciato a sbottonare la camicetta di mia moglie e a palpargli il seno, poi presa la testa di Laura cercava di portarla verso il suo uccello, Laura opponeva una certa resistenza allora Barbara prese il cazzo del ragazzo in bocca e lo portò verso le labbra di Laura per succhiarlo insieme,alla fine Laura acconsentì a dischiudere le labbra e a spompinare quel membro veramente notevole che pensavo la soffocasse, il ragazzo lasciò perdere il suo seno e cercò a questo punto di infilargli la mano sotto la minigonna Laura a sentire la mano del ragazzo tra le sue cosce le chiuse Barbara e io intervenimmo nuovamente allargando con dolcezza le cosce di Laura accorgendoci così che le sue mutandine erano bagnate,Barbara allora mi fece un sorriso e gliele sfilò permettendo al ragazzo di toccargli la sua figa umida,poi la fece alzare dal divano e la fece sdraiare sul tavolo in modo tale che il ragazzo potesse farsi spompinare e masturbarla più comodamente,a questo punto Barbara fece segno a un altro ragazzo questa volta di colore che stava osservando la scena masturbandosi, di avvicinarsi al tavolo anche questo cazzo era veramente notevole e si stava preparando scopare Laura quando Barbara lo ha fermato, questa è la sua prima volta con un altro uomo gli ha detto e deve essere memorabile gli si è inginocchiata davanti e ha preso il suo cazzo nero in bocca spompinandolo ho visto il cazzo già notevole crescere a vista d’occhio nell’esperta bocca di Barbara quando il cazzo del ragazzo era arrivato al limite, una verga dura e pulsante di voglia Barbara l’ha guidato nella figa di Laura che ha incominciato godere come non mai ,Barbara intanto si è data da fare con me, i due ragazzi si sono alternati quello che l’aveva scopata per primo se poi fatto fare un pompino,mentre l’altro godeva della sua figa, anche le altre coppie si sono date da fare sextenando un’orgia fantastica in cui ogni donna ha ricevuto la sua dose di cazzi anch’io mi sono dato parecchio da fare,abbiamo fatto sesso fino al mattino successivo ora non so in quanti si siano scopati Laura, ero troppo impegnato per contarli ma devo dire che è stata una esperienza veramente memorabile.

[email protected] it
.

la prima volta in tre

La prima volta che la mia compagna ha deciso di provare l’esperienza in 3 è stato durante un nostro viaggio ad Istanbul!
Essere lontani da chi ci conosce dalle noste abitudini disinibice più di ogni altra cosa.

Ecco i fatti…..
Era stata una lunga giornata in giro a visitare la moschea blu, il topkapi, Santa Sofia seduti su una panchina a riposare lei non si era curata di coprirsi le gambe ne di stringerle quel pò che basta.

Di fronte a noi dei giovanotti cominciano a guardare con insistenza, si alzano girano cercano di guadagnare una visuale migliore, le dico nell’orecchio che sta facendo arrapare questi giovanotti e lei di rimando : “e non ti eccita?”
Fra il dire e il fare c’è il mare ma la mia erezione è stata immediata, le propongo di sceglierne uno da portare in albergo, lei nicchia e si tira indietro.
La sera in albergo ricordiamo l’accaduto e lei mi dice che parecchie volte nelle file è stata palpata, le chiedo dettagli e mi dice che il culo e le tette sono state oggetto di molte attenzioni, uno in particolare, nel gran bazar mentre contrattavo l’acquisto, le ha carezzato il sedere infilandole le mani nel solco fino a toccarle l’ano.

La mia eccitazione è a mille e di li a scopare il passo è stato breve….
Dopo il sesso un pò di fame, le propongo di restare in camera e prendere qualche sandwich, andata ordiniamo.
Restiamo nudi, dopo una decina di minuti di chiacchiere con molte fantasie, suonano alla porta, indosso l’accappatoio e vado ad aprire, il cameriere con i nostri sandwich, lo lascio passare e richiudo la porta alle mie spalle, percorro il brevissimo tratto fra la porta e la camera e noto il cameriere che cerca di organizzare il carrello mentre lei è lì sul letto coperta con il lenzuolo solo fra le gambe, le sue belle tette sono lì in bella vista, è la prima volta, Lisa si lascia guardare, palpare ma è la prima volta che si mostra.

Il ragazzotto è anche attraente, ci provo!
“Vuoi dargli tu la mancia?” le dico in inglese affinchè il ragazzo capisca.
Lisa mi guarda eccitata “Ma certo!”
La risposta, insperata, è arrivata, si alza dal letto è nuda, i suoi 42 anni sono molto ben portati, il seno ancora sodo, un pò di pancetta per la gravidanza la rende ancora più attraente, arriva davanti al ragazzo si inginocchia gli apre la patta e tira fuori un bell’uccello consistente, si vede che Lisa fa ancora effetto, subito lo porta alla bocca e inizia un pompino.

E’ incredibile, mi aspettavo lo baciasse e si lasciasse toccare, invece ha cominciato un pompino assassino!!!!
Il ragazzo apprezza, le dice in inglese che è una brava pompinara e lei insiste per bene il cazzo del ragazzo cresce nella sua bocca che lo lubrifica per bene.
Sono eccitato mi tolgo l’accappatoio e mi avvicino, Lisa ha il cazzo di un altro uomo in bocca!!!!!!
Mi eccita molto, le porgo anche il mio, lei lo afferra con la mano libera, me lo stringe sta spompinando come una pazza, poi passa a me ma solo per pochi secondi, torna a concentrare la sua attenzione sul bel cazzo che ha fra le labbra.

Mi abbasso la tocco fra le gambe è già fradicia…….. le sussurro all’orecchio “scopalo”, non se lo fa ripetere si alza aiuta il ragazzo a spogliarsi, lo tocca dappertutto poi si gira e si inginocchia sul letto, il bel culo alto,il ragazzo non esita un secondo le fionda in figa il suo cazzo senza esitazione, per tutta la lunghezza!
Prima di conoscerci Lisa ha avuto ovviamente altri uomini tutti bendotati ma la sento ululare come non ha mai fatto con me, mi guarda con gli occhi sbarrati e dice “è grosso!!”
Le chiedo se vuole che smetta, il ragazzo la sta pompando con un ritmo ed una forza notevoli e lei mi guarda dicendomi “NO!!!”
La vedo che è vicina a godere, conosco i segni, lui pompa come un forsennato, le sue tette ballano, mi stendo vicino a lei, Lisa mi si appoggia addosso, mi bacia, sento le nosre lingue battere per i colpi del ragazzo, mi dice “ti amo” e viene urlando tutto il suo piacere e si abbandona su di me.

Il ragazzo si ferma, il suo cazzo è ben piantato dentro la mia Lisa, mi guarda si sfila e mi sorride, capisco cosa vuole comincia a toccarle il culo prima dolcemente poi le sue mani diventano più ardite, un dito nel suo buchetto, due dita lei apre gli occhi, mi guarda e mi chiede “vuoi lasciargli anche il culo?”
Le sussurro che la amo la faccio scivolare su di me e mi piazzo in modo da penetrarla lei capisce mi dice che non ha mai provato così.

Sento le dita del ragazzo che si fanno strada nel suo culetto, geme mi dice che sono un porco, un maiale, che mi piace farla scopare dagli altri, sono bene dentro di lei, l’attiro contro di me, la bacio lei si irrigidisce un attimo.
Il ragazzo gli ha piantato la cappella nel culo, la sento cedere, sento il suo cazzo che si fa strada nel culo di Lisa, lentamente ma senza incertezze, lei dice è troppo, ma sento che il ragazzo spinge ancora non accenna a fermarsi.

Lisa mi dice che è troppo grosso che le uscira dalla gola!!!!!
E’ tutto dentro il suo culo!
Comincia a sfilarsi pochi centimetri poi spinge dentro ancora, la guardo è completamente persa, io sono ancora fermo dentro di lei, le dico “godi amore”.
Il ragazzo comincia a pompare il suo culo come un trapano a percussione, io comincio a muovermi, Lisa sta già godendo e poi ancora, dopo pochi minuti le dico che sto venendo e spingo la mia sborra profondamente nella sua figa, aiutato dai miei susslti e daquelli di Lisa che continua a venire sento il ragazzo irrigidirsi e piantarsi profondamente nel culo di Lisa sborrandole dentro e dandole della puttana.

Le dico nell’orecchio che Lei è davvero una troia, la mia TROIA!!!.

GRAN BEL PASTICCIO cap 1

GRAN BEL PASTICCIO -parte 1
Una serata andata male!?!
Dipende dai punti di vista… vediamo un poco. Dal mio punto di vista, beh… si!
Appuntamento alle 21. 30.
Auto lustra e con pieno.
Agghindato come un albero di Natale.
Arrapato come…
Lei mora, occhi verdi, un poco a mandorla, bella al naturale, un seno proporzionato con due capezzoli che dietro al costume erano sempre turgidi, fianchi perfetti, alti e stretti, ginocchia esili ed ossute, caviglie sottili, glutei da bralilera, ballerina ed atletica… finalmente mi decido ad invitarla, per passare una serata assieme, in un discobar e poi chissà.

Lei è pronta, puntuale, in abito bianco attillato, capelli raccolti con un fiore ad ornare il lato destro di quel viso delicatamente truccato. Scarpe a zeppa che quasi la rende più alta di me.
Le porgo il braccio e la invito a salire in macchina.
-Posticino tranquillo- chiede Lei
-Ne conosco uno appena fuori M.. Se ti va? si chiama gaucho. – ma già pansavo a come chiederle di venire a letto con me.

La strada era ingombra di gente a piedi e di auto, che probabilmente avevano avuto la nostra stessa idea di un posto tranquillo fuori porta.
Arrivati al gaucho, chiacchierando della vita da spiaggia e dei vari personaggi più o meno strani che la popolavano, con nostro stupore appuriamo che per entrare v’è una coda che è già li da -almeno mezzora! accidenti- dice una tipa piccolina e poco aggraziata che si lascia sfuggire un -cazzo fatti in la brutto ciccione… che cavolo tocchi, non sono mica tue ste tette- e con fare borioso ed esibizionista abbassa la Tshort mostrando due capezzoloni fuori misura su due tette grandi quanto il suo viso.

-Scusa, ma lo scorso anno era poco frequentato e a modo- mi giustifico.
-Non importa, facciamoci un giro a piedi. Chissà che non troviamo un posticino carino dove parlare un’pò. –
Mi prende sotto braccio e ci incamminiamo verso il porto.
-Sai è qualche giorno che ti osservo. Dovresti essere più sicuro di te. Dopotutto sei un bel ragazzo, alto con quei due occhioni che ti fanno stramazzare a terra per quanto sono belli.

Mi chiedevo se mai ti saresti deciso. –
Figura di m. già passo per l’indeciso e l’insicuro della situazione.
– E’ che… forse… credevo che fossi impegnata!- altra figura di m. Erano otto giorni che la puntavo e lei lo sapeva che non l’avevo vista mai con nessuno. A parte i “mosconi” che le ronzavano attorno.
-Hai un fisico da paura. Fai palestra?- Le chiedo dopo un attimo di silenzio imbarazzante.

-No, ballo, danza moderna, e poi tanta piscina. Faccio 70-75 vasche una volta alla settimana quando sono a V. –
-Notevole, anche io ho fatto nuoto per un buon periodo. Mi sono dedicato anche alla moutain bike e all’arrampicata libera. Il mio idolo è Manolo, lo sapevi che è Italiano e… forse ti sto annoiando?-
-Più decisione! Credi in te stesso. – “che palle questo finirà per annoiarmi veramente”.

Una suocera molto comprensiva I°.

La storia è tutta vera.
Avevo 31 anni, ero sposato da circa sei mesi, la mia vita sessuale era stata, con mia moglie, molto intensa, fino a quando non rimase incinta. Dal sesto mese iniziò ad avere seri problemi con la gravidanza e quindi, vuoi per i problemi suoi, voi per la mia apprensione, non pensai più al sesso e per tutto il tempo, fino al momento successivo al parto, il mio coso non si era mai più alzato, lo usavo solo per fare la pipì.

Mia moglie partorì e per fortuna andò tutto bene, dopo qualche giorno, quando lei ancora era in ospedale, iniziò a risvegliarsi anche il mio coso e quel pomeriggio mi ritrovai con il cazzo in mano talmente duro che sembrava di ferro. Preciso, che negli ultimi tempi, mia suocera si era presa cura di casa nostra ed aveva anche le chiavi. Questa cosa mi era passata di mente, e quindi, dopo la doccia, con solo l’accappatoio addosso, preso dall’eccitazione mi misi davanti al computer a vedere qualche clip porno e totalmente rilassato iniziai a masturbarmi; non avendo tolto il sonoro alla clip, non mi accorsi che era entrato qualcuno in casa; il qualcuno era mia suocera, che dalla porta semiaperta vedeva tutta la scena fino a quando non bussò e con un mezzo sorriso disse
“hai bisogno d’aiuto?”
A quel punto mi vergognai come un ladro e coprendomi dissi per giustificarmi
“scusami, sono mesi che non ho rapporti, ed essendomi rilassato un po’, si era risvegliato qualcosa e stavo approfittando perché credevo di essere solo in casa, ti prego scusami”
Lei molto comprensiva si scusò a sua volta per avermi disturbato e disse
“scusami tu se ti ho interrotto, so bene che sei in astinenza da molto tempo, e ti ripeto, se vuoi ti aiuto”
Nel frattempo il cazzo era ritornato moscio ma sentendo quelle parole si ridrizzò, ero molto imbarazzato ed allora le chiesi
“aiutarmi in che cosa ?”
E lei
“A sessanta anni non credo di essere desiderabile e poi sono la mamma di tua moglie, ma la mia mano al posto della tua potrebbe essere più piacevole”
Rimasi esterrefatto, ma la cosa mi stava intrigando da morire, allora senza dire nulla, con un cenno della testa, accettai l’aiuto.

Rimasi seduto ed aprii meglio l’accappatoio, lei si avvicinò e stando in piedi, mi mise la mano sinistra tra i capelli e con la destra iniziò ad accarezzarmi l’uccello. Aveva una mano delicatissima e continuando ad accarezzarmi ora le palle ora l’asta e poi la cappella, fece sì che il cazzo mi ritornasse durissimo. Quando fu di nuovo al massimo dell’erezione, portò la sua bocca a circa quindici centimetri dal cazzo e fece scivolare sulla cappella una buona quantità di saliva in modo da lubrificare bene le parti per una buona masturbazione; così iniziò una lenta e piacevolissima masturbazione e disse
“Rilassati, ma dimmi quando stai per venire”
Mi stravaccai meglio sulla poltrona della scrivania, chiusi gli occhi e mi godetti quella meravigliosa sega; durai pochissimi minuti; quando stavo per venire l’avvisai e lei con le sue mani esperte indirizzo l’asta verso il mio petto dove scaricai tutta la sborra del periodo di astinenza.

Lo strizzò perbene fino a far uscire tutto lo sperma poi disse
“Aspetta, non muoverti”
Andò in cucina e ritornò con della carta asciuga tutto, mi pulì perbene il petto e poi disse ancora
“Mi sono permessa di aiutarti perché sapevo di riuscirci bene, sai tuo suocero che gran puttaniere che è stato, ma mi diceva sempre che come facevo le seghe io, non le faceva nessun’altra”
Fu quello, l’approccio con mia suocera sessantenne intraprendente.

.

GRAN BEL PASTICCIO cap2

CAP 2
Dentro le mie nuove scarpe da ginnastica, camminai per qualche minuto a fianco di quella splendida ragazza.
Ci dirigemmo, in silenzio, verso il porto del borgo in cui ci trovavamo. V’era un paesaggio notevole che la luce, ancora diffusa, del crepuscolo, rendeva suggestivo e romantico. In lontananza, la sul mare, si cominciavano a scorgere le lampare dei pescherecci e delle piccole imbarcazioni di turisti che si dilettano alla pesca notturna. Il tramonto aveva lasciato quell’ aura velata che avvolgeva il porto in una atmosfera da cartolina, quasi surreale.

Il tintinnio calmo degli armi delle barche a vela, cullava i pensieri e dava ritmo alla vita attorno, che lenta si preparava alla notte. Il dolce tepore dell’aria, il braccio di quella splendida ragazza che cingeva il mio, il suo respiro, appena percettibile, calmo e deciso, i miei pensieri, fecero gonfiare il cavallo dei miei pantaloni estivi.
Nonostante quello splendido e suggestivo paesaggio, il mio silenzio era dovuto ai pensieri che mi ronzavano in testa, tutt’altro che nobili.

Mi stavo già immaginando il proseguo della serata. Seduti in riva al mare, con la brezza che ci accarezzava, si sarebbe avvicinata per riscaldarsi. Con quel poco di coraggio che mi era ancora rimasto, l’avrei baciata, tenendole dolcemente la nuca ed accarezzandole i capelli, avrei assaporato il dolce sapore delle sue labbra, cercando di invitare la sua lingua a danzare assieme alla mia, in un ballo sempre più carico di eros.
Con l’altra mano mi sarei dedicato ad accarezzarle il viso, sulle guance, lisce e tese, per poi scendere sul collo curvato all’indietro e giù, sulle spalle, dolcemente, scostando la spallina del top leggero ed attillato che le copriva a stento il seno già desideroso.

Piano le avrei slegato il nodo della camicia che le cingeva la vita e abbracciandola le avrei baciato il collo e quella fossetta sexi che si forma con la clavicola, centimetro dopo centimetro in cerca di tracce di sale lasciato dal mare. Curiosando con le dita sopra il top, poi, mi sarei soffermato sul seno alla ricerca di quel frutto desideroso e desiderato, cullandolo delicatamente fino a completa maturazione, per poi assaporarne golosamente con le labbra, la sua freschezza.

Piano, dolcemente, fino a sentire il suo corpo fremere tra le mie braccia, fino a che il suo bacino non si sarebbe spinto contro di me, strusciandosi sui pantaloni di lino bianchi, desideroso di attenzioni. Sempre più avvolto da quell’atmosfera empia di patos, scostando, il misero slip, già completamente zuppo del dolce miele prodotto da quella rosa purpurea, avrei accolto fra le mie dita, tintinnandolo, il tumescente pistillo, frugando nel cono di quel fiore desideroso di donarsi.

Raccogliendola fra le braccia, poi, l’avrei adagiata su di uno scoglio e avvolti dal tepore che ancora diffondeva, l’avrei spogliata e assaggiando ogni parte del suo corpo, sarei andato a bere quel dolce elisir che il suo desiderio voleva donarmi, affondando la mia lingua fra le delicate labbra, su fino al pistillo, procurandole idilliaci spasmi di piacere. E giù di nuovo, frugando fra le sue gambe, cercando il fondo di quell’oscuro pozzo che attirava la mia lingua e odorando fino all’estasi, il profumo dolce dei suoi fianchi.

Così, avvolti dall’oscurità e dal dolce cullare delle onde, regalando momenti di gioia e volute di piacere, mi avrebbe freneticamente tolto i vestiti per possedere la mia verga nerboruta e desiderosa di trovare il suo posto fra i petali di quel fiore. Con vorace appetito si sarebbe data, fino in fondo, aprendosi, come un fiore apre i propri petali al sole, prendendosi ogni millimetro di profondo piacere, spingendosi dentro e ancora di più la mia verga pulsante, che i dolce nettare già avvolgeva e nutriva di nuova vitale ostinazione nel cercare il piacere concessogli nelle profondità di quel corpo caldo e fremente.

Sempre più eccitati, esplorando i nostri corpi ed esplodendo, infine, in un’estasi d’amore, godendo all’unisono del seme di quel nervo che irrorava di vita e caldo piacere la profonda cavità dei suoi fianchi.
Preso da questi pensieri, quasi, non sentivo le sue parole.
– Può andare il locale che c’è laggiù, vicino al porto?- ridestò le mie fantasie riportandomi alla realtà
– OK- risposi, anche se in cuor mio non mi piaceva l’idea di un baretto per scapoli ubriaconi.

.

Pompino a sorpresa.

Ieri sera a letto guardovo la partita in tv, arriva la mia compagna, così come tutte le sere s’infila nel letto vicino a me, io preso dalla partita sento una mano che prende il mio cazzo perchè io dormo nudo, subito dopo sento la sua calda lingua sul mio glande, immediatamente il mio cazzo ha un sussulto e diventa lungo e durissimo, cominciano così dieci minuti di assoluta goduria, la mia compagna è bravissima nei pompini, andava su e giu con la bocca mentre mi massaggiava le palle, me lo leccava tutto, ero davvero eccitatissimo, poi alla fine me lo ha preso tutto in bocca e con un tocco sublime di lingua mi ha fatto fare una mega sborrata che ha ingoiato tutto, poi me lo ha ripulito tutto sempre con la lingua.

Non mi era mai capitato tutto questo mentre guardavo la partita, comunque dopo abbiamo fatto l’una di notte perchè è seguita una gran bella scopata.

moglie pompinara

Non potro mai dimenticare il primo pompino fattomi da mia moglie ( allora appena fidanzati ). In uno dei nostri tanti momenti intimi,molto gentilmente, gli chiedo se me lo prende in bocca, e lei acconsente ( con mio stupore e eccitamento ) sedendosi su una sedia, io mi calo tutti i pantaloni e gli punto il cazzo ( ormai duro come un chiodo ) vicino alle labbra, lei lo mette in bocca piano, prima la cappella ( facendo un po di su e giù ) e poi via tutto dentro; Me lo succhia delicatamente, fino a quando non gli riempio la bocca di sperma ( in quantità industriale ), lei non smette di succhiarmelo, continua fino a quando non ha ingoiato tutto e avermi pulito per benino il cazzo ( ormai mezzo moscio ).

Finito si alza, io gli do un bacio, aveva le labbra appiccicose di sborra, gli chiedo se già aveva fatto pompini, lei mi risponde ( abbastanza vergognata ) che anni prima, appena adolescente, il cugino gli aveva imparato a succhiare, bere la sborra e ripulire per benino il cazzo. Io sono rimasto un pò così, allo stesso tempo mi ero eccitato di nuovo come una bestia e mi sono fatto raccontare per bene come il cuginetto…..se lo faceva succhiare quasi tutti i giorni e inoltre gli aveva imparato a sgrillettarsi la fichetta ,cosa che lei a fatto tutte le notti della sua adolescenza ( e che fa tuttora, una vera maestra del ditalino ).

Morale mia moglie è stata da sempre un gran puttana e a me piace così.

Il primo ingoio della mia ex

Ciao a tutti, volevo raccontarvi il primo ingoio che abbia mai ricevuto in vita mia. La ragazza si chiamava Daniela, facevamo sesso regolarmente, mi aveva fatto anche qualche pompino, ma al culmine del mio piacere aveva sempre estratto il classico fazzolettino in cui mi faceva venire.
Un giorno mentre eravamo in vacanza al mare mi stava facendo un pompino, prima di venire le ho chiesto se avessi potuto venirle almeno in bocca, lei acconsentì e io in un attimo le esplosi in bocca.

Ero già al settimo cielo, poi l’ho accompagnata al lavello più comodo per scaricare il mio carico, fatalità il lavello era quello della cucina. Ho ancora nelle orecchie il tonfo sordo della mia sborrata fatta cadere sul fondo del lavello, e ho ancora negli occhi il risalto del colore bianco sulla superficie di acciaio.
La cosa mi sembrava terminata lì ed ero già felice. Ma il bello è venuto il giorno dopo. Ci eravamo appena svegliati, e in pochi istanti ci siamo trovati in un 69, in cui sopra stavo io.

Mi ricordo la frenesia che avevo nel leccargli la fica, ma ricordo ancora meglio come lei succhiava forte la mia cappella, fino a quell’attimo in cui sono esploso per la seconda volta nella sua bocca. Ma la giornata mi riservava un’altra sorpresa, infatti dopo averle schizzato in bocca l’ultima goccia di sborra l’ho sentita degluitire sonoramente la mia sborra. Fu fantastico! Da allora per i 3 anni che restammo insieme ogni mia venuta scompariva tra le fauci di Daniela, con una regolarità giornaliera, anche ogni nostra scopata terminava con un suo perfetto ingoio.

.

Pompini con ingoio che passione

Come la maggior parte degli uomini adoro sentire una donna ingoiare il mio seme, qui racconto la mia avventura con la miglior pompinare che abbia mai conosciuto: mia moglie.
Ai primi momenti in cui ci frequentavamo mi ha fatto un primo pompino, sublime. Mi ricordo che ero sdraiato a terra mentre lei teneva in bocca la mia cappella dandole leggeri colpetti con la lingua, e mentre mi bagnavo le mugolava, nel momento in cui stavo per venire ho ritenuto cortese avvisarla che sarei venuto da lì a poco, ma lei non si staccò dal mio pisello e mentre esplodevo nella sua bocca lei lasciò colare il mio sperma lungo il mio cazzo.

Qualche sera dopo ci trovammo in una zona industriale dove ci fermammo e lì tra un bacio e una carezza mi trovai a cavalcioni su di lei mentre mi succhiava vigorosamente il cazzo, questa volta non l’avvisai, ma le venni dritto in bocca, lei iniziò a deglutire a ogni mio schizzo mentre mi succhiava e mugolava, poi le restarono due gocce di sperma sulle labbra, che lei ripulì con un fazzolettino, era imbarazzatissima, tanto quanto ero felice io per l’ingoio ricevuto, quindi la rassicurai che non la ritenevo una poco di buono.

Fatto sta che le mie parola la convinsero che mentre stavo seduto al posto di guida ancora nudo, lei mi si gettò sul cazzo e prese a succhiarlo con ancora più foga. Vedevo la sua testa affondare sulla mia verga, sentivo il caldo della sua bocca attorno al mio cazzo duro, sentivo i suoi mugoli, il suo piacere fondersi nel mio, sentivo tutto il suo entusiasmo nel gratificarmi. Ad ogni suo risucchio, ad ogni sua leccata, ad ogni suo affondo sentivo sempre di più salire in me l’eccitazione, fino a che esplodetti un’altra volta nella sua bocca, e come prima lei si è bevve tutta la mia sborra, ma rispetto alla precedente non rimasero gocce sulle sue labbra.

Mi ricorderò per sempre quel ti amo che mi sussurò, perché sentii per la prima volta l’odore del mio sperma nel suo alito, ancora adesso mi eccita sentire questo profumo uscire dalla sua bocca.