Archivio mensile:Novembre 2010

il bull di mia moglie e un ginecologo

ad un matrimonio io e mia moglie abbiamo conosciuto un ginecologo. col tempo lei ha avuto problemi vaginali tipo irritazioni bruciori e perdite di liquido biancastro,cosi conoscendo lui siamo andati nel suo studio. se spogliata e se messa sul lettino cosi lui indossando il guanto ha iniziato la visita,cosi mentre la visitava ha notato che lei si stava eccitando. allora gli ha chiesto se aveva rapporti sessuali regolermante con me e lei scherzosamente gli ha risposto non solo con lui,e vedendo che io non avevo avevo reazioni strane ha capito con chi aveva a che fare.

se girato e mi ha detto ha solo bisogno di riposo. cosi la fatta andare nel suo studio per due settimane consecutive tre volte a settimana, e durante queste visite di controllo lui ci ha provato e lei c,e stata cosi e diventato l,amante di mia moglie e lo ha portato a casa presentandomelo come suo fidanzato. io la facevo gia scopare ad altri ma mai nessuno era diventato il suo fidanzato ma la cosa mi piaceva.

lui era divorziato percio poteva rimanere da noi anche a dormire. era piu vecchio di mia moglie lei aveva 32 anni lui ne aveva 54 ed aveva una figlia che aveva un anno in piu di mia moglie essendo diventato padre giovanissimo. da subito ha messo le carte in tavola dicendo che lui aveva la priorita in tutto. io non l,avrei potutta toccare senza il suo permesso,non potevo piu dormire con mia moglie quando c,era lui,dovevo dare la fede nuziale a lui e dopo averla fatta allargare la indossata al posto mio,cosi pian piano mi ha sottomesso e nel giro di tre mesi mi ha proibito categoricamente di avere rapporti sessuali con lei e per esserne sicuro ha iniziato a darmi una pastiglia arancione.

dovevo assumerne una alla settimana cosi che il mio istinto sessuale scomparisse subito. mi stava castrando chimicamente,non avevo piu desiderio sessuale e il mio uccello non aveva alcuna erezione,cosi non contento ha cominciato a trattarmi come una femmina facendomelo succhiare di continuo,e un bel giorno durante un incontro sessuale fra noi tre dove lui era l,unico maschio di casa mia moglie mi disse di mettermi a pecorina perche mi spettava una gradita sorpresa. io avevo accettato il ruolo di cuck percio non mi opposi e mi misi a pecora.

e venuto dietro di memettendomi una crema e con forza mi ha rotto il culo spingendomelo dentro senza pieta incurante del mio dolore. lei rideva dandomi dell,impotente e frocio,mi accarezzava la testa dicendomi se mi piaceva e mi ha preso in giro finche lui mi ha sborrato nel culo. una volta finito mi ha detto nell,orecchio a bassa voce adesso si che sei utile a noi ed ha aggiunto adesso voglio ingravidare la mia fidanzata e quando sara gravida faremo carte false ed andremo a las vegas per sposarci e tu ci farai da testimone.

adesso sono passati tre anni,lei ha avuto un figlio da lui e si sono sposati come aveva promesso anche se i*****lmente. io sono diventato un loro schiavo abbiamo dovuto cambiare paese per non far insospettire la gente ,ora mi conoscono come il domestico di casa e credono che sia lui il marito. io ormai sono diventato gay mi fanno travestire da femmina e mi portano in locali gay dove si divertono a vedermi in compagnia di veri uomini e se qualcuno mi rimorchia lo devo portare a casa nella mia cameretta cosi che loro due possano sentire quanto godo a prenderlo nel culo.

.

la troietta racconta le sue prime volte

da ragazzina andavo al mare con gli zii e mia cugina, di tre anni più grande. per controllare mia cugina gli zii la obbligavano a tenermi sempre con se.
Mara era assai “avanti” coi i ragazzi e, per riconquistare la sua libertà, decise di iniziarmi al sesso.
così a 13 anni Mara iniziò a parlarmi del sesso.
iniziò con la scusa di insegnarmi a baciare. in breve ero in grado di ricambiare i suoi baci con le labbra aperte e con la lingua.

poi passò a carezzaarmi stimolando i miei piccolisssimi seni dai capezzolini che iniziavano a sorgere e spingere nelle magliette.
non ci mise molte sere, nella cameretta in silenzio, prima di adormentarsi, per arrivare alla mia figa e aa darmi il primo orgasmo.
da allora ero io a cercare continuamente le sue mani.
mi aveva ormai in pugno.
cominciò a parlare di ciò che volevano i ragzzi, si teneva un cetriolo, una zucchina o quel che trovava, fra le cosce e mi diceva che a loro piace farselo succhiare.

mi insegnò a prendere il cetriolo nella bocca.
ogni sera rimanevo in dispsrte mentre Mara si appartava col suo ragazzo.
infine , rientrate a casa, Mara tirò fuori dall sua borsetta un preservati nel quale era raccolta lo sperma del suo ragazzo.
tesoro devi assaggiare lo sperma dei ragazzi! devi essere pronta per il tuo primo pompino. mi disse e mi versò nelle labbra lo sperma, condividendolo in un bacio lungo.

sei pronta per la prima tua volta.
la sera seguente insieme al suo ragazzo venne un amico. sulla spiaggia Mara si mise in ginocchio davanti al suo lui e mi fece inginocchiare al suo fianco.
i cazzi dei ragazzi non aspettavano altr e le nostre bocche ricevetteto in breve lo sperma. Mara mi teneva la mano e mi disse Brava, ora sei una troia.

mia moglie racconta

con tacchi, calze gonna e camicetta e nient’altro addosso che catene ai polsi e pinzette ai seni, mi ha bendata e portata ai bagni della stazione di servizio.
la mia camicetta, che non nascondeva molto, è stata aperta e io sono stata fatta inginocchiare a terra.
stringendomi le guance, mio marito mi ha obbligato ad aprire la bocca. mi ha tenuto la bocca spalancata finchè un grosso cazzo rivestito dal preservativo si è introdotto.

con le mani sulla mia testa imponeva un ritmo veloce, spingendomi verso il suo corpo ed obbligandomi a ricevere il cazzo nella gola, provocandomi rigurgiti.
ma in breve la sua furia si esaurì nel preservativo che si riempì di sborra calda nella mia gola.
mio marito lo ringraziò e subito invitò un altro ad approffittare della mia bocca.
questi iniziò con prendere fra le dita le pinzette che mi serravano i capezzoli e iniziò a tirare e storcere i miei seni provocandomi dolore.

ma non mi lasciò il tempo di gridare e mi chiuse la bocca con un cazzo più piccolo ma altrettanto prepotente.
tirava a ritmo alternato le mie tette godendo della mia reazione. tentavo di divincolarmi ma le sue mani erano decise.
la cosa continuò a lungo, mi parve un’eternità, e quando il suo cazzo finalmente esplose non ebbe pietà per i miei seni. tirava disperatamente mentre veniva. terribile.
mio marito lo ringraziò e poichè non era rimasto nessuno da soddisfare, mi carezzò i seni doloranti e fece alzare.

mi liberò le mani, fino allora legate dietro la schiena, e mi fece appoggiare al muro con le mani, piegata in avanti con la inutile gonna alzata.
il mio premio!
ma mio marito decise di punirmi e ignorò la mia figa aperta e bagnata e mi riempì con foga il culo.
a casa ti do il resto TROIA!.