#1 La prova di coraggio

Dicembre: uno dei mesi più freddi dell’anno ed io frequentavo il 5° superiore in un liceo classico a Milano.

Andavo in classe assieme a degli “elementi” veramente fuori di testa, non tanto per droghe ed alcol, ma per il sesso!

Quell’età d’altronde, nasconde una miriade di lati oscuri che non tutti gli adolescenti vogliono mostrare, per noi era differente, più perversioni mettevamo in atto e più ci divertivamo.

Simone, Giovanni e Lucia erano i miei compagni di avventura, molte volte ci vedevamo a casa per qualsiasi sfida come chi riusciva a spruzzare prima, chi riusciva a mostrare il pisello in webcam anche a milf di una certa età o per stupidaggini ancora più spericolate così, giusto per passare il tempo.

In ogni caso, vorrei raccontarvi un accaduto che mi riguarda più da vicino successo nella nostra classe dove frequentava la nostra classe anche una ragazza che mi faceva impazzire, si chiamava Ludovica (non vi fare venire in mente allusioni di mani!). Ludo era una santarellina che se non ci avesse conosciuto, molto probabilmente sarebbe diventata suora nel giro di qualche anno…

Appena maggiorenne, magra, alta 1. 65, occhi neri grandi, capelli neri lunghi con riccioli alle punta e mani e bocca sempre curate.

Con tutta onestà, me la sarei sbattuta in tutti i modi possibili ed immaginabili! Tante furono le seghe in suo onore e molte fatte proprio sotto al banco, accanto a lei con spruzzi finiti sui suoi vestiti durante le lezioni di diritto. Mi sono sempre chiesto come facesse a non accorgersi di nulla, forse era ritardata in campo sessuale, non mi so dare ancora oggi una risposta più plausibile!

Ricordo il giorno più bello della mia vita… vi racconto:
Ludovica, un bel giorno si confidò con Lucia dicendo che le sarebbe piaciuto entrare nel nostro gruppetto di amici… e quale occasione migliore per metterla alla prova? Proposi una sfida che solo a ripensarci mi viene duro… Riuscire a scoparla… e per di più a scuola! Cioè, voglio dire… non proprio fare sesso… seguitemi, vi dirò meglio…

Chiesi a Lucia di dirle che per entrare nel gruppo doveva masturbarci e vedere mentre le schizzavamo sul banco… e con mio grande stupore, lei accettò! L’indomani a scuola si presentò tutta bella truccata, rossetto rosso sulle labbra, gonna corta, calze alte di lanetta con degli ornamenti bianchi sulle cosce e delle zeppe enormi.

Dio quanto ero eccitato! Le lezioni iniziarono come al solito fino al suono della campanella della terza ora, e quindi ricreazione. Ricordo che uscirono tutti dall’aula tranne noi del gruppo. Lucy immediatamente si voltò verso di noi e ci chiese se eravamo sicuri di quello che le avevamo proposto, rispondemmo sottovoce di si. Ci rispose che non voleva assistere perché le avrebbe fatto troppo schifo, così si alzò e se ne andò lasciandoci soli con Ludovica che non perse un istante e piombò subito in piedi.

Con molta foga ci iniziò a sbottonare i pantaloni, prese i nostri cazzi in mano ed iniziò a succhiarli dolcemente. Si vedeva che era impaurita, contando che la porta era pure aperta, poteva entrare chiunque in qualsiasi momento!

La sua lingua era calda ed avvolgeva perfettamente le nostre cappelle rosse e pulsanti che le gridavano “Succhia, così’’. I nostri buchetti del cazzo di allargavano e stringevano a suon di leccate. Le spostammo più volte i capelli che le finivano in bocca e per più volte le accarezzai la guancia.

Era proprio dolce la Ludo. All’improvviso vidi Simone e Giovanni che si alzarono all’unisono e le iniziarono a riempire il viso di piccoli spruzzetti di sborra proprio sul naso e tra i capelli. Ludo, impaurita, indietreggiò leggermente, ma riprese subito a succhiarmi il cazzo. Mentre la sborra iniziava a colare sulle guance, i miei amici corsero in bagno ed io riuscii a godermi Ludovica ormai tutta per me. Le chiesi di fare altro… Metterlo dentro, per unirsi al nostro gruppo!

Ragazzi, ero troppo eccitato, la volevo scopare, la, in quel preciso istante! Per un breve tratto la vidi dubbiosa e non la feci nemmeno pensare che subito la presi di peso e le abbassai le mutandine.

Aveva una figa veramente profumata, completamente depilata… stavo al settimo cielo, ma in concomitanza suonò la campanella! Così la vidi rivestirsi di corsa…

La fermai e le dissi
<<Allora non vuoi più entrare nel nostro gruppo? Perché ti rivesti, il mio cazzo è ancora qua con una gran voglia di sborrarti, gli altri ci mettono un po’ a tornare, dai, ti sfondo una volta e basta!>> Così Ludo si tirò nuovamente giù le mutandine ed iniziai ad intravedere nuovamente la sua fighetta.

Mi sedetti sulla sedia e le dissi di buttarsi il cazzo in figa sedendoci sopra di lato. Tempo 10 secondi che posizionò le gambe accanto alle mie in modo da darmi il fianco, proprio come se dovesse sedersi di lato alla sedia e subito sentii il caldo avvolgermi l’uccello. Ludovica, vedendo che ancora non stava entrando nessuno mi disse: <<Però sai che è proprio bello il tuo cazzo, voglio provarlo un attimo>>.

Non fece in tempo a finir la frase che subito iniziò a far su e giù velocemente per metterlo ancora più a fondo… Non l’avesse mai fatto! Iniziò ad entrare subito in classe la professoressa che vide Ludovica sulle mie gambe, ma da lontano non si vedevano i pantaloni abbassati, sembrava che stesse solo seduta, poi, stavamo pure godendo entrambi, quindi ci venne facile sorridere alla professoressa.

Ludovica iniziò ad essere al centro dell’attenzione della prof. che iniziò a farle parecchie domande sulle ultime lezioni mai perdendola di vista.

L’eccitazione era troppa ragazzi. Già il mio cazzo era avvolto dal calore della sua figa, in più, sentire le sue gambe a nudo sopra le mie, la sua morbida pelle sfiorarmi le palle e quel profumo da incanto, mi fece uscire una marea di fiotti di sborra che le invasero completamente la figa! Lei era pure completamente seduta, quindi il cazzo le toccava i condotti delle ovaie… Stavo in estasi, ero appena venuto dentro la figa della ragazza più bella della classe!

La libidine durò ben poco, perché Ludo si accorse subito dell’accaduto, si alzò di shitto con la sborra che le gocciolava ancora dalla figa e la prof poté vedere il mio cazzo ancora pulsante e che finiva di fiottare sborra con spruzzi belli alti.

Vi giuro, spruzzi così grossi non ne ho mai fatti, finirono tutti sul mio banco e sul giubbetto della mia compagna di banco.

Beh, ragazzi, inutile dirvi che per quell’accaduto mi presi una sospensione di vari mesi, ma in tutto c’è anche un lato buono, Ludovica rimase in cinta ed ora stiamo felicemente insieme e con un figlio che amiamo!

myX.

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