Storia di una sissy – Continuazione

Trascorsero pochi giorni e ci ritrovammo nuovamente a casa del mio amico tutti e tre. Subito nudi,il padrone di casa ci truccò entrambi e indossammo entrambi delle calze autoreggenti. Il livello si alzava sempre di più. Incominciai con un 69 tra noi trav,io sotto l’altro sopra alla pecorina ed il mio amico glielo piazzò nel culo. Dalla mia posizione potevo vedere il membro che lo sbatteva. Ad un certo punto lasciai il cazzo ed allungando il collo cominciai a leccargli il cazzo che entrava ed usciva dal suo ano.

Accortosi il mio amico lo estrasse completamente e me lo ficcò in bocca. Wow,sapeva di cazzo e culo assieme! Lo succhiai qualche secondo bagnando la cappella con la saliva e così lubrificata rientrò nelle viscere. Ancora qualche colpo poi cambio dei ruoli. Io a 90,la mia sorellina trav che mi sbatteva ed il terzo che da sotto mi succhiava il cazzo. Eravamo completamente presi da sperimentare cose nuove, ci scambiammo ancora. Io che inculavo il mio amico e contemporaneamente succhiavo la sorellina.

Tutti e tre capimmo che eravamo giunti alla fine. Ci mettemmo in un 69 a tre,io succhiavo il mio amico,lui la sorellina e lei a me. Sborrammo nelle nostre bocche,io ingoiai gli altri la sputarono. Fu l’ultima volta a tre. Io ed il mio amico continuammo con i nostri incontri a casa sua o all’esterno senza grosse novità,una volta mi sborrava in bocca l’altra nel culo. Come tutte le cose diventate routine l’interesse andò a scemare fino a scomparire e così finirono i nostri incontri.

Io ripresi le mie pratiche di giochi anali e masturbazioni. Passano gli anni in una parvenza di normalità fino a quando mi trovo all’estero per motivi lavorativi. Nelle vicinanze dell’hotel in cui alloggiavo c’era un sexy shop aperto 24 ore. Alla sera tardi entro,il paese dei balocchi. Devo prendere qualcosa,ma la scelta è tanta che non so cosa,prenderei ogni articolo che vedo. Alla fine esco con un reggicalze e calze rosse ed un bel dildo realistico di 15 cm.

Tutto eccitato rientro alla mia camera. Mi impongo di stare calmo. Per prima cosa apro la confezione delle calze,le guardo le accarezzo e finalmente le indosso poi il reggicalze e le aggancio. Mi tocco le gambe,guardo i piedi fasciati di rosso poi in bagno davanti allo specchio mi guardo e riguardo. Bellissimo. Prendo il dildo,lo tengo in mano,lo tocco. E’ veramente realistico ha anche la riproduzione delle vene. Entro in bagno,mi metto accovaciata (mi sento femmina) e lo prendo in bocca,simulando un pompino.

Ben lubrificato dalla mia saliva,con un mano lo tengo fermo sul pavimento e lentamente di impalo sopra. E’ un poco rigido ed il culo mi brucia ma continuo fino a riceverlo tutto. Idea! Mi alzo con il “cazzo infilato” e prendo un mio specchio portatile,mi accuccio di nuovo e con questo guardo il dildo che mi dilata. Lo estraggo e lo rimetto dentro guardando nello specchio il mio buco che si allarga e lo assorbe poi fuori di nuovo per vedere il mio ano dilatato,Sono al massimo dell’eccitazione,lo sbatto dentro nuovamente e mi sego,la sborra cade sul pavimento e la lecco tutta.

Passai un paio di sere così. L’ultima sera,indossai le calze e reggicalze,misi sopra i pantaloni ed uscii. Feci una passeggiata sentendo le gambe avvolte dalla lingerie,i piedi nelle scarpe. Eccitante,molto!Rientrai in albergo,presi il dildo messomi alla pecorina lo infilai muovendolo dentro e fuori sempre più violentemente,mi bruciava da morire ma sentivo che godevo anche. Mi toccai appena e venni. Continua…

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