Storia di una sissy – Continuazione

E così sono diventata una sissy, passo i week-end vestita da cameriera,oppure con minigonne e collant colorati,camicette. Faccio sempre pratica con i falli, provando nuove tecniche per succhiarli. Quando mi masturbo il clitoride (ho abolito la parola cazzo e simili) poi vengo sul tavolo per migliorare la leccata oppure dentro un bicchiere per poi bere il mio seme. Durante tutto il periodo ho un cuneo infilato nella mia sissy vagina (come per il cazzo ho eliminato il termine culo).

Però non basta, così mi sono procurata un appuntamento con un trans, ma questa volta è venuto lui da me, un sabato sera. Ho passato tutto il pomeriggio a prepararmi. Dapprima un bagno profumato, accurata depilazione di tutte le parti,solo sul pube ho lasciato un piccolo ciuffetto,clistere per avere la vagina pulita, smalto rosa su mani e piedi. Indecisa sull’abbigliamento ho optato per una camicetta bianca,minigonna nera niente mutandine autoreggenti bianche, senza scarpe. Finalmente verso le 21 suonano alla porta.

Apro e davanti mi trovo un trans bianco,magro, capelli biondi fino alle spalle,da sotto lo spolverino spuntava una minigonna e calze nere, ai piedi stivaletti neri. Alla mia vista,vestita da ragazza con parrucca fucsia,per un attimo rimase interdetto poi entrò. Tolto il soprabito indossava un top nero e notai subito che era privo del seno. Meglio così, le tette lasciamole alle donne. Andammo subito nella nostra alcova. Avevo preparato tutto,letto profumato, sul comodino la mia collezione di falli, preservativi.

Chiusa nell’armadio c’era la mia attrezzatura di bondage,nel caso avessimo preso quella via. Gli dissi che ero passivo e che in qualità di sissy il mio compito era di soddisfarlo,non mi sarei opposta a nessuna sua richiesta. Come ordinatomi mi inginocchiai davanti e gli abbassai la gonna, ed iniziai a baciarlo sulle mutandine che ben nascondevano il suo membro,il quale iniziava ad ingrossarsi fino ad uscire dal perizoma. Gliele tolsi ed incominciai a succhiarlo.

Era un bel cazzo,non molto grosso ma lungo,sovrastato da una peluria bionda e riccia. Mettendo in pratica i miei esercizi, passavo da slinguate lungo tutta l’asta a succhiare solo la capella per poi ficcarmelo in gola finchè potevo. Ad un tratto mi prese la testa tra le mani e tenendola ferma iniziò a scoparmi in bocca. Poi si fermò. Mi fece mettere alla pecorina sul letto,prese un fallo,quello più gross ed alzatomi la minigonna, mi tolse il plug che ho sempre infilato e lo sostituì con il dildo,che la mia passerina accolse senza problemi ed incominciò a fottermi con colpi sempre più forti e profondi arrivando alla base del dildo, (20 cm).

Sentivo l’eccitazione crescere,il mio grilletto si era inturgidito. Non so quanto continuò,ormai avevo perso la cognizione del tempo,ad un certo punto smise. Avevo la passera bella aperta. Mi distesi sulla schiena, mentre lui si tolse la gonna ed il top e notai aveva un seno appena accennato, i capezzoli leggermente rigonfi. Mi sollevò le gambe appoggiandole sulle sue spalle e puntò la capella ricoperta dal presevartivo sulla mia fichetta e con un movimento lento mi penetrò fino alle palle,era lungo sentivo la pancia riempita,e con colpi lenti cominciò a scoparmi.

Lo sentivo entrare ed uscire quasi del tutto per ritornare nel profondo del mio corpo, l’eccitazione mista al godimento mi saliva dalle palle sempre più intensamente. Incominciai a mugolare ed incitarlo a sbattermi più forte. I suoi colpi aumentarono di intensità e forza, sentivo che anche lui era quasi arrivato. E venni, un fiotto di sborra cade sul mio ventre,ero squassata dall’orgasmo veramente intenso, stava per venire anche lui, levò il cazzo dalla mia fichetta tolse il preservato e mi schizzò sul corpo,e la sua mano che strizzava la capella paonazza per far uscire fino all’ultima goccia.

Avevo il corpo ricoperto di seme, e senza ordini inizai a spalmarmelo per poi raccoglierlo con la mano e portarmelo alla bocca ed ingoiarlo tutto. Gli chiesi se voleva rimanere avanti e mi rispose di sì. Era l’ora di altri giochi. Mi alzai e mi spogliai completamnte,dall armadio presi il mio kit di bondage. Collare con catena, pinze per capezzoli, manette,paletta e frustino. Gli dissi che ero a sua totale disposizione. Mi mise il collare per essere la sua cagna in calore,camminavo a quattro gambe per la camera, con strattonii per farmi fermare, poi dovetti leccargli i piedi fasciati nelle calze e presa la paletta mi colpiva sulle natiche se non leccavo bene, mi fece sdraiare a terra faccia in sù e accovacciato sul mio muso mi fece succhiare lo scroto anche questo ricoperto di peluria bionda.

Chiaramente tutte queste azioni erano corredate da insulti ed umiliazioni. Si alzò e mi misi in piedi. Prese le pinze e le applicò sulle mie tettine e mi ammanettò le mani dietro la schiena. Prese il fallo munito di ventosa e lo attaccò alla porta dell’armadio,in ginocchio mi guidò fino a farmi penetrare da questo e lui in piedi con il cazzo ritto riprese a scoparmi in bocca con violenza. Con la testa tra le sue mani mi muoveva avanti ed indietro,così da avere la bocca piena del suo cazzo ed il dildo che usciva per poi rientrare ed avere la bocca libera dal suo membro.

Ogni tanto con la mano tirava la catenella tra le pinze stirando i miei capezzoli, finchè ci si mise un piede sopra tirandoli verso il basso. Dal ritmo dei suoi movimenti capii che stava per venire. Mi tenne la testa ben salda contro il suo uccello ed un bel fiotto di seme caldo mi riempii la bocca. Così bloccata dovetti ingoiarlo tutto e subito,quando ebbe espulso anche l’ultima goccia mi lasciò. Mi svicolai dal dildo e mi alzai,mi tolse le manette.

Si rivestii e andò via. Rimasi nuda, con il sapore del suo sperma in bocca,la passerina aperta dal dildo,tolte le pinze avevo i capezzoli rossi e gonfi ed il culetto che un pò mi bruciava per i colpi con la paletta,ma totalmente soddisfatta, avevo goduto come una cagna e mi ero sentita una vera schiava sgualdrina. Essendo una sissy, mi son fatta un bagno profumato, infilato il mio cuneo anale e sono andata a dormire.

Felice….

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