Quella volta con il mio capo nella piazzola in aut

Mi chiamo Sara e faccio l’infermiera ferrista in sala operatoria,premetto che quello che sto per raccontare mi e’ successo veramente
Sono sposata e ho 44 anni e una bambina di 4 anni,la storia comincia quando capisco che il mio primario e’ attratto da me ,con le sue battute con doppi sensi.
Una mattina mi chiama nel suo studio e mi chiede se voglio andare con lui ad un congresso di ortopedia del ginocchio a Parma.

Io al momento rimasi un po’ intimidita dalla sua richiesta,pero’me l’aspettavo perche’ sapevo che il primario aveva un debole per me.
Accettai ,quindi quella mattina verso le 7. 00 mi venne a prendere sotto casa,premetto che a mio marito non avevo detto la verita’ dicendo che sarei andate con delle mie colleghe.
Devo confessare che il mio primario e un uomo molto maturo rispetto la mia eta’ pero’ molto interessante,quindi per stuzzicarlo un po’ mi sono vestita un po’sul provocante tipo tacchi da 12 cm.

calze nere autoreggenti e gonna sopra il ginocchio con spacco centrale e una camicetta bianca senza reggiseno.
Quando arrivo’ con la sua auto scese per aprirmi la portiera ,e mi accorsi che mi guardo’ le gambe nel sedermi in auto e li dissi tra me e me cominciamo bene direi sara un viaggio molto interessante.
Durante il viaggio il mio primario continuava a guardarmi le gambe ,che io maliziosamente avevo accavallate e tirato un po’su la gonna,continuava a riempirmi di complimenti di quanto ero bella e femminile , e che mio marito fosse un uomo fortunato.

Arrivammo a Parma al congresso ,fu un po pesante ma passo’ in fretta, ripartimmo per Milano era abbastanza tardi, mio marito mi chiamo’ per chiedermi quando sarei tornata gli risposi che c’era traffico in autostrada e che non sapevo per che ora sarei arrivata a casa.
Il mio primario comincio ad essere un po’ piu’ spinto con i complimenti, forse perche’ aveva bevuto un po’ troppo durante le pause del congresso,in auto cominciava a fare caldo, gli chiesi se poteva accendere l’aria condizionata ,mi slacciai un po’ la camicetta,notai che il primario mi guardava il seno attraverso la camicetta ,l’aria condizionata mi aveva inturgidito i capezzoli, e essendo senza reggiseno era un bello spettacolo per i suoi occhi.

Ad un certo punto il mio primario svolto’ in una piazzola di sosta per cammionisti,che dormivano nei loro camion,dicendomi che doveva fare pipi’ e che non ce la faceva ad arrivare al prossimo autogrill.
Parcheggio l’auto di fronte a degli alberi con i fari del auto che li illuminavano,scese e si mise a pisciare di fronte a me,mi fece notare palesemente il suo pene,era in erezione e se lo menava come se si stesse masturbando.

Sinceramente quel immagine del suo pene mi aveva turbata o forse eccitata.
Risali’ in auto e mi accorsi che non si era tirato su la cerniera dei pantaloni, con ironia glielo feci notare e lui mi rispose che gli si era incastrata,si intravedeva il suo pene rigido che per un po’usciva dai pantaloni,non mi ero mai sentita cosi eccitata nella mia vita, forse per la situazione che si era creata.
Il mio primario spense le luci del auto,io gli dissi non andiamo, e lui mi disse Lidia ti devo parlare,sono troppo attratto da te ,dal tuo corpo che mi fa impazzire,mi eccito ogni volta che ti vedo in ospedale e faccio dei pensieri troppo perversi.

Io rimasi imbarazzatissima, non so perche’ risposi che ero sposata,e non sarei capace a tradire mio marito.
Lui mi rispose che mi avrebbe voluta a tutti i costi ,che farebbe qualsiasi pazzia per me.
Mi bacio al l’improvviso, io rimasi ferma ,perche in fondo anche io lo desideravo,mi mise la sua mano tra le cosce,feci un po’di resistenza ma anche io mi stavo eccitando,con la sua mano arrivo’ a toccarmi la vagina,sentivo che ero bagnata e quindi lui comincio a masturbarmi.

Mi sentivo sempre piu’ eccitata ,abbasso il mio sedile mi spalanco le cosce e comincio a leccarmi la vagina,cominciai a godere, allora gli presi in mano il suo pene e cominciai a masturbarlo era durissimo quasi mi scoppiasse in mano,poi si mise seduto sul suo sedile e mi chiese di mettermi sopra di lui,lo fecci perche ‘ero eccitatissima, presi il suo pene e lo infilai nella mia vagina che era bagnatissima soprattutto della sua saliva, che mi colava dalle cosce, mi scopava come mai nessuno aveva fatto nella mia vita , neanche mio marito in dieci anni di matrimonio,mentre mi scopava mi leccava i capezzoli,godevo insieme a lui non potevamo piu’ smettere ,ad un certo punto mi bacia con la lingua e sento che mi sta venendo dentro,sentivo i suoi schizzi dentro la mia vagina e a quel punto venivo anche io.

Ci ricomponemmo e io dissi che era stato bellissimo ,ma pero’ era l’ultima volta.
Non fu cosi,perche ancora oggi scopiamo nel suo studio quando ne ho voglia.
Non voglio lasciare mio marito perche’ gli voglio bene, pero’ in fondo il mio desiderio che mi eccita da morire di essera scopata da un uomo ‘molto piu’ maturo di me non mi fa smettere questa relazione extra coniugale.

SARA 44 ANNI INFERMIERA.

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