Parcheggio

SERATA AL PARCHEGGIO

L’estate è da sempre la mia stagione preferita…posso vestirmi leggera,basta un abitino mini o mirco,una paio di autoreggenti ed un bel saldalo da zoccola,e dopo un pizzico di trucco sulla pelle abbronzata,divento sempre la mignotta sexy che desidero essere.
Era un sabato sera ed ero anche gia’ vestita per un incontro,ma il tipo mi ha chiamata al’ultimo,dicendo che doveva spostare l’appuntamento ad una serata sucessiva.
Non mi sono arrabbiata molto,anche perchè dopo che ero pronta guardavo fuori e pensavo che fosse una serata giusta per una serata fuori…e cosi’ è diventata,poi.

Sono arrivata nel parcheggio di Lido di Dante,vicino Ravenna,luogo famoso per gli incontri casuali,ove trovare maskietti di ogni colore ed eta’,coppie accaldate,sorelline in calore,come mi sentivo io,stasera.
La mia vecchia station parcheggiata ad un lato,sportello aperto e gamba fasciata di una autoreggente a rete fuori,fumavo una sigaretta,osservando il giro di auto e pedoni allupati,curiosi e troie come me,in attesa di un incontro di sesso.
Dopo qualche minuto si avvicina un’auto con due ragazzi dentro,ma dopo qualche istante,senza alcuna parola,si sono allontanati.

Io,un po’ per noia e per tanta voglia,scendo dalla mia cariola e mi piazzo apoggiata al cofano,accendendo un’altra paglia.
Dal ingresso del parcheggio intravvedo un grupetto d ragazzi alti,neri,che entrano a piedi,passando da auto ad auto,soffermandosi da qualcuna vettura,e ben presto uno di quei ragazzoni genere buttafuori,si avvicina,mostrando solamente un sorriso smagliante da tutto il resto color ambra.
Si apoggia come me al muso della auto,e mentre inizia a parlarmi,una mano inizia a toccarmi una coscia,facendolo sembrare casuale,ma l’insistenza del gesto non da dubbi alla sua voglia.

Entro breve anche l’altra mano prende coraggio,partendo dal ventre sale verso le tette,per finire a strizzarmi un seno sotto al vestitino a rete bianca,insinundo un dito sotto la maglia del vestito,cercando il capezzolo,e provocandomi dei piccoli sussulti.
Ben presto ci ritroviamo con lui che mi palpa ogni parte del corpo,mentre io tengo saldo tra le mani un palo di carne nera pulsante,e sotto,un bel paio di coglioni gonfi,pieni dicaldo nettare per me,e limoniamo oscenamente,fregandocene delle auto con la gente che ci lancia dei complimenti,davanti a noi…
Dopo avere sbloccato la situazione,col respiro afannato,lui mi prende per una mano e mi accompagna dietro la mia auto,poi ci portiamo qualche metro tra i caneti fitti,per epprodare un uno spiazzo delle dimensioni di una vettura,probabilmente posteggiata precedentemente.

Lui con una presa decisa mi tira a se,infilandomi la sua ligua nella mia bocca un momento interminabile,per poi staccarsi,e con un sorriso quasi ironica,spingermi dalle spalle ad abassarmi,per avere il suo cazzo di fronte.
Non credo ci siano dubbi sulle intenzioni,aferro quel membro con la destra ed inizio a massaggiare lo scroto…lo osservo un minuto mentre lo masturbo,per poi spalancare la bocca e sentire quel pene entrare tutto,fino ad infilare la capella nel cavo oltre la lingua,provocandomi delle contrazioni dis tomaco,ma fottendomi la gola.

Lo lavoro decisa di lingua,sento un sapore acre di cazzo nero,sento qualche goccia di presperma scendermi lungo la gola,ma continuo a succhiare avida di maskio diversi minuti,stringendo quelle palle pelose gonfie,mi sembra di avere dei orgasmi mentali gia’ solo cosi’.
Lui non parla un gran italiano,pero’ “dai roia,succhia” e “dopo ti faccio il culo”,lo sapeva dire bene,tra un sospiro ed un mugugno.
Ben presto sento la capella di quel obelisco ingrossarsi,gonfiarsi come divesse esplodere…ed infatti…inizia a spararmi lungo il cavo orale getti di sperma caldo e cremoso,al punto da farmi sentire l’odore del suo seme anche attraverso il naso.

Non ho neanche la possibilita’ di staccarmi,perchè al momento della sborrata mi tiene la testa ferma con le due mani,ma tanto non mi sarei neanche staccata io…troppo mi piace il succo di maskio.
Una svuotata di coglioni superba,una quantita’ di crema quasi inaudita,ma quel cazone non ne vuole sapere di calare di mezzo millimetro,una resistenza fenomenale.
Ora mi sento aferrare per un braccio per farmi rialzare,e ci ritroviamo nuovamente faccia a faccia.

Sempre sorridendo,facendo risaltare la dentiera bianca nel resto scuro,mi dice che ora vuole che goda io,col mio culo…
Mi volto,porgendogli le spalle,ma tengo ben saldo il bambino pulsante,poi divarico leggermente le gambe,mi bagno con la saliva due dita e le porto alla mia figa anale,la bagno ben bene,e punto quella testa di cazzone alla mia caverna calda,vogliosa di essere stuprata.
Sento le sue mani ai fianchi tenermi ferma,mentre io tengo il suo siluro in posizione,e con un colpo secco entra in me,spalancando il mio buchetto di colpo.

Trattengo un attimo il respiro,poi espello l’aria,favorendo l’entrata di quel membro durissimo dentro di me,e sento,centimetro dopo centimetro,come si fa strada,colpetti leggeri uno dopo l’altro,finchè non è entrato tutto dentro di me.
Ora sono in sua balia,vengo scopata,prima dolcemente,poi via via che si continua,sempre piu’ deciso,con dei affondi che mi fanno sentire il termine del mio ano aprirsi,concedergli ogni punto della mia figa,mentre il buchetto ormai straziato al’apertura,ora sta diventando insensibile.
E’ una sensazione travolgente,un maskio con un arnese di dimensioni xxl che ti apre tutta,ti penetra fino al tuo limite,ti sfonda e ti fa sentire la sua troia,la sua vacca e svuotacazzo,la sua amante e la sua puttana…bellissimo.

Mentre sono in estasi dalla inculata magistrale che sto avendo,non mi rendo conto che anche i suoi due amici erano li a guardarci,sorridono beffardi alla frocia che si sta facendo montare,ma noto che hanno a loro volta le patte dei pantaloni gonfie.
Infatti ben presto,io mugugno come una cavalla in calore,anche i due spettatori si tirano fuori i loro cazzi ed iniziano a amsturbarsi,ma con la coda del’occhio vedo che lo stallone l’ho dentro di me,soddisfatta.

Una decina di minuti dopo,lui si apoggia a me,afferrandomi le tette al vento e mi susurra al orecchio,”vuoi la mia sborra in culo,troia?”,io nenach erispondo faccio solamente un cenoo affermativo,e due colpi dopo,sento il suo caldo seme entrarmi nelle viscere,inondandomi tutta,mi sento riempire e sento che ad ogni colpo che lui continua a darmi,ne sto perdendo dal ano ormai dilatato del tutto,colarmi lungo una gamba.
Che soddisfazione,avere il tuo maskio che hai fatto godere,ed avere la figa piena…meraviglioso.

Quasi come un senso di grtitudine,mi volto e mi abasso ancora,per ripulire quel pezzo di carne,ora mezzo sceso,ma mentre lecco avida le ultime gocce,arrivano anche gli altri due ragazzoni,puntandomi contro i loro cazzi.
Lui mi guarda e mi dice,”dai troia…fai contenti anche i miei amici”,e si fa un passo indietro,cosi che gli altri due si mettano di fronte a me.
Io inizio furiosamente a masturbarmi per l’eccitazione e li incito “si dai porconi…spruzzatemi tutta…voglio bere anche la vostra sborra,voglio che mi sporcate tutta”.

Cosi dicendo,ben presto ricevo sul viso,le tette,e qualche schizzo in bocca,altri due getti di maskio,ed inizio a spalmarmelo adosso lentamente,leccando le ultime gocce dai loro cazzi.
Arrivato anche il mio getto esile a terra e rlassati i tre uomini,si dicono qualcosa,riferendosi chiaramente a me,ma nella loro lingua,poi si rimettono a posto le loro pistole,si voltano e si allontanano nel buio della notte.
Io resto ancora qualche minuto a toccarmi docemente,a verificare quanto aperta e dilatata sia la mia vagina anale,per poi cercare di riasestarmi alla bene meglio e tornare al’auto dove avevo salviette rinfrescanti e acqua per una sistemata provvisoria.

Le auto nella notte continuavano a girare,ma io ero soddisfatta…almeno per stasera,quindi accendo la mia vecchia station e mi avvio verso casa,dove una doccia completa e tutte le mie lozioni,tonici e creme mi aspettavano.
Domani è un altro giorno…chissa’ cosa capitera’….

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