Nonno Trave

Arrivai a casa prima del previsto, una cosa per me assai insolita ma quel giorno ero riuscito a liberarmi prima del previsto. Certo immaginavo che la cosa si sarebbe rivelata positiva ma non fino a questo punto.
Entrai in salotto ed erano lì, mio nonno e mio fratello Gigi.
La tv accesa e questo era normale.
Mio nonno completamente nudo e questo lo era un po’ meno.
Mio fratello a pecorina nudo anche lui con l’uccello del nonno tra le chiappe e questo era davvero assurdo.

Ci davano quei due maiali. Mio fratello sdraiato come una cagna in calore e il nonnino dietro poggiato sulla sua schiena a muovergli il cazzo su e giù per lo sfintere.
La cosa, notai subito doveva piacere molto anche a Gigi perchè aveva il cazzo durissimo e dritto e gemeva di piacere ad ogni colpo di cazzo che il nonno gli infieriva.
Strano eppure il cazzo mi stava diventando duro. La scena aveva un che di eccitante.

Fu a quel punto che mio nonno forse notando che li fissavo sfilò il cazzo dal culo di mio fratello e tutto infoiato se lo prese tra le mani iniziando a segarsi a tutta velocità.
Fu allora che notai che aveva un cazzo di almeno trenta centimetri.
Finalmente avevo capito che il mio uccellone era un eretità di famiglia.
“Aaaaaa” ululò il nonno e gli partì uno spruzzo che si appiccicò sul pavimento.

Intanto anche mio fratello Gigi si era sdraiato sul divano col pisello in mano e si sforzava di raggiungere l’orgasmo cosa che avvenne poco dopo.
Soddisfatto il nonno mi si aavicinò e mi mise una mano sul pacco gonfio “ti è piaciuto vero”.
Io non sapevo cosa dire. “Nonno non sapevo che… insomma che tu fossi gay…”.
Si mise a ridere “Bello guarda che mi sbatto tua nonna due volte al giorno come minimo e non ti dico quante troie mi fotto fuori casa, vecchie, giovani, rumene, nigeriane… Ho tappato così tante sorche che potrei scriverci un libro.

Ti paro un gay?”.
“Bhe l’evidenza dei fatti…” obiettai io.
“E’ solo un hobby. Un passatempo di famiglia che aumenta la complicità e toglie le inibizioni” e così dicendo mi abbassò la cerniera dei pantaloni.
Il mio uccello spingeva così tanto che schizzò fuori dritto e durissimo.
Mi fissarono. Il nonno pareva felice “Bene bene vedo che almeno ad uno di voi ho passato i miei geni. Complimenti bella trave ragazzo”.

“Si -aggiunse mio fratello- hai davvero un cazzo grossissimo”.
“Ad ogni generazione si migliora -rise il nonno- speravo proprio che non perdeste il nostro emblema di famiglia”.
Fu a quel punto che quasi volesse saggiarne le dimensioni il nonno me lo prese in mano.
Lo palpò un po’ ma ben presto prese a muovere la mano e in poco quel massaggio divenne una sega.
“Nonno cazzo mi stai masturbando”.

“E ti piace?”.
“Siii non posso negarlo”.
“Bravo. Ora fallo tu a me”.
E così glielo presi in mano. Grosso umido e caldissimo.
Ci masturbammo l’un con l’altro ed era bellissimo, come in seguito avrebbe affermato il nonno un uomo sa far meglio le seghe di qualsiasi puttana… sa davvero dove deve mettere le mani.
Credevo di essere al massimo della mia porcaggine lì in mezzo al salotto mezzo nudo a farmi segare da un altro uomo e a tirargli ben bene quell’uccellone che diventava sempre più grosso ad ogni colpo e invece era solo l’inizio e lo capii quando sentii qualcosa di umido ma estremamente piacevole scuotermi le chiappe…
Era mio fratello.

Mi aveva infilato la lingua nel culo… ed era bellissimo!
Gigi mi leccava il buco del culo provocandomi un brivido lungo tutta la schiena, il nonno me lo sega a tutto spiano.
Non ho mai avuto l’uccello tanto duro.
E, ovviamente, cresceva a dismisura la voglia di fottere.
Quando il nonno me lo guidò praticamente nella bocca di mio fratello avevo così tanta voglia che non esitai un attimo a farmelo sbocchinare da lui.

Il nonno intanto aveva mollato la presa e approfittando che mio fratello era già a pecorina a succhiarmi il cazzo gli si mise a cavalcioni sulle chiappe e un attivo dopo già lo stava penetrando.
“Godi troione godi” diceva pompando a tutto spiano.
Mio fratello pareva gradirlo molto, succhiava di santa ragione e dimenava ben bene la schiena per farselo infilare fino in fondo.
Sborrammo…
Tutti e tre all’unisono.

Io in bocca a Gigi, il nonno nel suo culo e Gigi sul pavimento.
Eravamo tutti sudati e c’era sborra ovunque.
Ci sedemmo un attimo sul divano tutti e tre nudi uno a fianco all’altro, una bella esposizione di uccelli al vento.
Anche Gigi non era messo male, certo non era un iper dotato come nonno e me ma era pur sempre parecchio sopra la media.
“Bisogna dare una pulita” disse il nonno.

“Sarebbe meglio” annuii io già immaginando cosa sarebbe accaduto se la nonna avesse visto quel macello.
“Puttana c’è sborra da pulire!” urlò il nonno a tutta voce.
Incredibile sulla porta del salotto apparve mia nonna Rosa.
Era di là nell’altra stanza non potevo crederci.
Se aveva sentito l’urlo del nonno che la chiamava doveva di certo aver sentito anche i rantoli che faceva inculando Gigi e sicuramente anche i miei mentre venivo.

Quindi la nonna sapeva tutto? Incredibile!
Ma vero, ne ebbi la conferma quando l’unico commento di nonna fu “Accidenti mi sono dimenticata di coprire il divano”.
Noi stavamo lì beati coi cazzi al vento e lei pensava solo al divano. “Franco lo sai che quando scopi sul divano bisogna coprirlo altrimenti poi restano le chiazze”.
Nonno si limitò a ridere “Allora datti da fare con la lingua tanto che sono ancora fresche”.

Lei rise e basta senza commenti. Le aveva detto di leccare la sborra e la nonna nulla tranquilla…
Sparì e tornò quasi subito con degli stracci e del detersivo di quelli a spruzzo e si mise a pulire. Spruzzava un po’ sulle macchie di sperma e poi strofinava a fondo.
A un certo punto proprio mentre era chinata a pulire di fronte al nonno lui allungò una mano le afferrò il lembo della gonna nera lunga più o meno fin sopra al ginocchio e la alzò di shitto.

In un colpo solo mezzo culo di nonna mi si parò davanti.
Non aveva le mutande e le calze di nylon sorrette dai gancetti facevano quella visione ancor più sexy. Non dovevo essere il solo a trovare stimolante lo spettacolo perchè anche il cazzo di mio fratello si alzò in piedi di botto.
Per non parlare del nonno. Anche la sua mitraglia era di nuovo dura e lo diventava sempre di più mentre con la mano palpava il culo bianco di nonna.

“Hey Rosa hai visto il nostro Giorgio che bel travone che ha” disse senza smettere di palaparla sempre più a fondo.
La nonna girò lo sguardo e mi fissò. “E’ più grosso del tuo mi sembra” disse tranquilla senza smettere di pulire e io forse un po’ inorgoglito mi sentii la cappella gonfia sbocciare tutta fuori in una completa erezione.
Nonno intanto si alzò in piedi, si poggiò piano al fondo schiena di lei e le strusciò bene bene il cazzo fra le chiappe mentre armeggiava per calarle la gonna.

La spinse in avanti e lei per non cadere puntò le mani sul tavolino. Perfettamente a novanta gradi il nonno le mise una mano sul fianco e la tirò a se.
Senza apparente difficoltà vidi il suo cazzo infilarsi tutto nel culo di nonna.
Incredibile! Fantastico!
Di fronte a quello spettacolo non mi venne in mente nulla di meglio che farmi una sega… e Gigi, vidi, faceva altrettanto.
Mio fratello ed io ci segavamo a tutta forza davati alla spettacolo dei nostri nonni che facevano sesso anale.

La voglia di partecipare era irrefrenabile, vedere quelle tettone che sbatacchiavano avanti e indietro mentre il nonno la incula a tutta forza mi faceva muovere la mano sempre più forte.
Così quando mio fratello si mise su un fianco e con un sorriso mi disse “Se vuoi un buco ti presto il mio” non me lo feci ripetere due volte.
“Sprong” un colpo secco ed ero nel culo di mio fratello. Sempre senza perdere d’occhio quella troia di Nonna Rosa che si faceva montare a tutto spiano iniziai a pompare fra le chiappe sode del mio fratellino che intanto se lo segava a tutta forza incitandomi a pompare più forte.

“Siii, sfondami Giorgio sfondami tutto” mi implorava.
Il nonno mi guardò “Ti piace il culo di Gigi vero”.
“Mi piacerebbe anche quello di nonna” confessai.
“Aspetta caro fai finire il nonno e poi è tutto tuo” belò quella vacca di mia nonna che ormai ad ogni istante mi appariva molto diversa da quanto l’avevo conosciuta fino ad ora.
Gigi intanto stava venendo e il suo cazzo eruttò una chiazzata di sperma che avrebbe riempito una bottiglia.

“Oooooooo” gemette mentre lo smulinava come un pazzo. Segava così forte che temetti se lo strappasse via.
Io non ero da bene, eccitato tirai forte i fianchi di Gigi contro di me e con due lunghi colpi poderosi aprii il tubo.
“Sborrooo Gigi sborrrrooooo!” e gli inondai il culo.
“O cazzo che bello” ululò di piacere mio fratello mentre l’eccitazione glielo faceva tornare duro.
Il Nonno intanto lo aveva sfilato dal culo della nonna che era venuta copiosamente e si era procurato un catino di vetro che mise al centro del pavimento.

“Scusate cari ma mi scappa” disse la nonna e chinandosi come una cagna in vera posa da troia fece colare il suo piscio nel catino fino all’ultima goccia.
Vedere la gnocca matura di nonna che pisciava fu un vero spasso e di nuovo io e Gigi accanto a me lo avevamo di vero marmo. “Quando la inculo le fa venire voglia di pisciare” spiegò il nonno.
“Tanto vale rendere la cosa divertente -annuì nonna Rosa- vi piace guardarla? Vi piace la mia miciona che urina?”.

“E’ bellissima” dissi.
“E adesso viene il bello” shittò il nonno. Prese il catino di vetro e me lo diede “Forza bevi” ordinò.
“Come?”.
“Bevi il piscio della nonna. Dimostra che sei un vero porco come me e bevi il suo piscio”.
Ci misi un attimo a convincermi ma alla fine non potei tirarmi indietro. Appena avvicinata la bocca alla brocca sentii una bocca che mi avvinghiava il cazzo.

Era mio fratello…. Mi stava spompinando.
La nonna intanto si era seduta accanto a noi e aveva preso in mano il cazzo di mio fratello.
Il nonno invece mi guardava e se lo menava da solo.
“Forza ancora una sorsata” diceva mentre mi sforzavo di ingoiare tutto.
“ecco bravo hai visto che c’è l’hai fatta. Forza ora prenditi il tuo premio”.
Nonna Rosa senza togliere la bocca dal cazzo di Gigi mi si mise di fronte, si infilò una mano sulla sorca e afferrandosi le labbra la dilatò per bene.

“Dai fottiti questa troia” mi incitò il nonno.
Non chiedevo di meglio.
Il mio uccello entrò nella fica di nonna come un razzo e lei sussultò gemento appena fui bene dentro “Si si Franco è più grosso del tuo” mi disse.
Il nonno, forse perchè lo aveva sminuito si alzò tutto serio e come una furia le schiaffeggiò il culo “Troia che non sei altro apri il culo che così te ne infiliamo tre assieme”.

E così facemmo. Io in fica, nonno in culo e mio fratello in bocca. Poi a rotazione ci scambiammo i buchi mentre sparavamo sborra in tutti i suoi sfinteri.
Alla fine persi il conto di quante sborrate avevo fatto ma guardando l’orologio mi accorsi che erano passate più di tre ore.
Tre ore senza mollare.
Ora ero dietro a montare nonna infilandoglielo nel culo quando sentii arrivare dentro qualcosa di duro, caldo e appagante.

“Nonno!” esclamai.
“Aprilo bene!” mugugnò lui mentre mi infilava dentro al culo tutto quell’enorme cazzo spaccandomi l’ano definitivamente.
Gigi intanto si era messo di fronte a noi e siccome ora anche a lui scappava la pipì non trovò di meglio che urinare in faccia a nonna.
“Ti piace nel culo Giorgio?” mi chiese mentre soddisfatto mi veniva nel culo.
“Si nonno è stupendo” ammisi mentre godevo sentendo il suo sperma caldo nello sfintere.

“Bene sappi che piace a tutti… Capisci cosa intendo?” ammiccò il nonno.
Capivo benissimo e lasciando a Gigi l’incombenza di fottere nonna, mi voltai afferrai il nonno sui fianchi e glielo feci scivolare dentro.
Presi ad incularlo e lui godeva come un maiale ma non era ancora soddisfatto. Chaimò Gigi, lo fece mettere davanti a lui e lo inculò a sua volta.
Un bellissimo trenino. Mancava solo la nonna che tanto per gradire mi venne alle spalle,mi infilò la lingua su per il culo fino a farmi bagnare e al momento giusto mi piazzò nell’ano una zucchina gigantesca.

Impalato dalla zucchina impalavo il nonno che impalava mio fratello che si faceva sbocchinare dalla nonna.
Un cerchio perfetto che avrei voluto non finisse mai.

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