MILF tettona al mare – cap. 4

Come detto nel capitolo precedente, stavo scendendo le scale e già fantasticavo sui giorni successivi…
Uscì dal portone del condominio di pamela, feci circa 50 metri e sentì qualcuno chiamarmi da dietro un vicolo; mi volto verso la voce, e vedo in penombra una figura vestita con un impermeabile che le arrivava dal collo alle caviglie, solo in un secondo momento, focalizzando meglio , riconobbi che si trattava di Sandra, così mi avvicinai a lei….

senza neanche darti tempo mi infilò la lingua in bocca e iniziammo una limonata intensa, quando ci staccammo io le dissi “così vestita quasi non ti riconoscevo” e lei mi fa “ah si??” e fa qualche passo indietro e si slaccia l’impermeabile: sotto era completamente nuda!!!
Per un attimo rimango a bocca aperta, la scena mi eccitava tantissimo: noi in un vicolo e lei completamente nuda davanti a me; chissà la cosa come si sarebbe potuta evolvere?? Sandra mi diede subito una risposta.

Mi disse “ora mi riconosci??” e io feci di si con la testa, lei mi prese la mano e mi guidò ancora un po’ di più dntro al vicolo, lontano dalla strada principale. Fatto ciò ci fermiamo, riprendiamo a baciarci intensamente e io inizio a palparle le tette e il culo, e lei mi accarezza il collo e il petto, poi scivola giù fino al cazzo, iniziando a massaggiarlo. Poi si stacca di colpo, mi gira mettendomi spalle al muro e mi dice mettendomi un dito davanti alla bocca “cerca di non fare troppo rumore” poi si mette in ginocchio e inizia a slacciarmi i pantaloni, e appena il cazzo viene fuori se lo mette subito in bocca, inizia a spampinarlo con più foga di quando non avesse fatto per tutta la serata: mi lecca le palle con avidità, lecca tutta l’asta dalla base fino al glande, dando dei colpetti di lingua alla fine, lo ingoia per parecchie volte tutto.

Stavo davvero godendo alla grande, era una pompinara nata, e se prima ne avevo il sospetto, ora mi aveva dato la conferma.
Andò avanti così per 10 minuti, e quando staccava la bocca lasciava lavorare la mano, che lo masturbava senza tregua, sembrava che non avesse fatto in vita sua, poi ad un certo punto mi disse di girarmi faccia al muro, io mi chiesi cosa avesse in mente tra me e me, ma obbedì senza replicare, poi mi disse di inclinare il bacino un po’ all’indietro, ed io eseguì, ed appena feci questo, mi riafferrò il cazzo riprendendo a masturbarlo, e iniziò a leccarmi tra le natiche, una cosa mai provata in vita mia!!!
All’iniziò mi fece un po’ strano, ma poi mi resi conto che mi stava piacendo un casino, lei con una mano menava il cazzo, e con l’altra mi massaggiava una natica, mentre era intenta a leccare, ero in piena estasi e sentivo il cazzo sempre più duro che stava per esplodere, così decisi di concludere a modo mio: mi girai di shitto e la afferrai, sollevandola da terra, la baciai intensamente tenendola stretta a me, e poi la sollevai tenendola per il culo e misi lei con la schiena al muro, poi le puntai il cazzo verso la sua fica, e senza fatica glielo infilai completamente dentro, lei fece un gemito di piacere, stoppato subito dalla mia lingua nella sua bocca, poi pompandola per bene le dissi “non mi avevi detto di fare silenzio??” lei si fa una piccola risata accompagnata dalle continue espressioni di godimento che gli procuro, e che lei procura a me!!
Continuando così per qualche minuto, non potevo durare di più, ero troppo carico, lei si afferra ancora di più a me, mi bacia il collo, mi lecca il lobo dell’orecchio e mi disse “dai riempimi tutta, so che lo vuoi, daiiiiii” quella frase mi fece impazzire così accelersi il ritmo e in pochi secondi le esplosi dentro, ed entrambi ci lasciammo andare in un godimento liberatorio, restando avvinghiati per alcuni istanti.

Poi ripresomi dall’estasi del momento, mi staccai da lei mettendola giù, lei come tolsi il cazzo si infilò due dita nella fica, poi se le portò alla bocca leccando tutti i suoi umori mescolati al mio seme, poi riprende a baciarmi così che anche io possa sentire il sapore del godimento che entrambi avevamo avuto. Lei mi disse “ora si che la serata è conclusa, non potevo lasciarti andare senza prima essermi fatta riempire per bene da te, e a proposito: tranquillo che sono una che prende precauzioni” capì che volle tranquillizzarmi poiché prendeva la pillola, ma in quel momento ero talmente estasiato che non avevo minimamente timore dei rischi che potevano esserci nell’averle sborrato dentro, poi a mente lucida certo che fu un sollievo.

Dopo avermi detto questo, lei finì di ripulirmi il cazzo con la bocca, mi baciò di nuovo e mi salutò dicendomi solo “a presto”. Io ebbi la forza a malapena di farle cenno con la mano, poi mi risistemai i pantaloni, e andai verso casa. Mi resi conto che barcollavo un po’, tanto che qualche persona che deve avermi visto avrà pensato che fossi ubriaco, ma non mi importava. Arrivato a casa mi sdraiai sul letto vestito così com’ero, presi sonno subito, già immaginando cosa avrei potuto sognare, e pensando che non sarebbe mai stato bello come la serata appena trascorsa.

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