lo chalet 3

…..Si era proprio venuto facendo un pompino al grosso omaccione,e nonostante tutto non si staccava da quella mazza poderosa sembrava ipnotizzato continuava a succhiarlo leccarlo in tutta la sua lunghezza e secondo me avrebbe voluto anche toccarlo.
Io sbigottita ma eccitata dalla situazione lo incitavo “dai troietta prendilo tutto in bocca…succhialo ti piace frocetta è un bel cazzo,mica il tuo quel cosino insignificante…”
Nel frattempo il suo amico stava giocando con la mia fichetta che tornava ad inumidirsi,poi di colpo sentii un dito che si faceva spazio nel mio culetto,mi irrigidii un attimo poi decisi di stare al gioco e rilassai i muscoli,iniziava a piacermi in fin dei conti il mio amico macellaio più volte mi aveva scopato il culetto con mia grande soddisfazione….

Poi iniziai a pensare a quel cazzo spaventoso e lì mi preoccupai un po’,intanto continuava il pompino di mio marito guardavo la faccia del suo amante occasionale,aveva gli occhi chiusi e sembrava gradire molto la performance.
Il mio culetto si stava adattando al gioco e le dita erano diventate due,mi ero messa a pecorina per facilitare la masturbazione e perché iniziavo a godere poi in un attimo zam avevo il cazzo del mio carceriere che si faceva spazio tra le mie chiappe,mentre con modo sapiente con una mano mi stuzzicava il clito,si stavo veramente godendo,lo incitai a scoparmi”dai scopami il culo fammi godere sei meglio di Mario….

”questa frase fece si che la mia dolce metà tornasse alla realtà si liberò la bocca e mi disse”chi è Mario?” Con voce interrogativa e autoritaria,risposi”ah adesso vuoi sapere chi è Mario,fino ad ora godevi a vedermi scopare,ora fai il geloso, se farai la brava troietta con loro ti dirò chi è Mario”
Risposi con tono altezzoso “liberategli le mani “ordinai i due malviventi rimasero un attimo perplessi poi confabularono nella loro lingua,intanto intimavo al mio di non fermarsi “e te non fermarti che sto godendo scopami il culo dai maiale”,mi ero sextenata come mai prima il magretto continuava a stantuffarmi mentre l’altro aveva liberato le mani di P.

non capivano cosa avessi in mente ma francamente neanche io.
Solo dopo alcuni colpi arrivai ad un forte orgasmo, mi accasciai sdraiata sul tappeto a pancia in su poi
chiesi una sigaretta, che mi fù portata dal subalterno,mentre fumavo soddisfatta, guardai P. e gli dissi dai da brava fai una sega al capo ma molto lentamente che adesso ti racconto una cosa,
ubbidì e iniziò a toccare il cazzo del grosso uomo,”sai P.

quando ti incazzi che spendo troppo per fare la spesa ,hai visto che sono diventata brava? Dai rispondimi” lui balbetto un po’ e poi annuì,
Ero in macelleria e mi lamentavo dei pochi sodi che abbiamo e Mario mi disse che se volevo avrei potuto pagare un po’ per volta, inizialmente lo ringraziai e gli dissi che tu ti saresti arrabbiato come sempre con me dandomi dell’incapace,lui subito mi disse che non era giusto il tuo comportamento che la vita è cara e che comunque non si può rinunciare a tutto ,poi mi riempì di complimenti,mi chiese di ordinargli cosa avevo voglia di mangiare sul subito non avevo idea ero rimasta un po’ così,ma poi gli dissi che volevo per me un bel pezzo carne che era tanto che non lo mangiavo ma di quella buona di ottima qualità.

Lui si segnò tutto e mi rassicurò adesso vai che la preparo poi quando chiudo te la allungo io a casa,ora devo finire un ordine per un ristorante.
Non immaginavo nemmeno cosa avesse in mente Mario,poco prima delle due suono il campanello era lui,gli aprii il portone sali e mi portò la spesa “ecco quello che mi hai ordinato” -”Mario quanto ti devo ?” e lui” senti qui ho un bel pezzo di carne scelto apposta per te..” non capii ma in un attimo tirò fuori il cazzo e mi prese la testa invitandomi a fargli un pompino,ero frastornata opposi una flebile resistenza che terminò in una succhiata magistrale e in una copiosa sborrata nella mia bocca.

Si ricompose e mi disse questo è omaggio della ditta ma te a me fai impazzire vieni a trovarmi che vedrai sarai contenta..Chiuse la porta e andò via.
Nei giorni successivi,mi recai di nuovo con un po’ di imbarazzo in macelleria da Mario,mi ero preparata a dovere gonna sopra al ginocchio con un bello spacco,camicetta rigorosamente scollata che lasciasse risplendere il mio decoltè ,un paio di collant molto particolari e scarpa rigorosamente con il tacco,arrivata lì c’erano altre persone,ma appena mi vide mi riempi nuovamente di complimenti,cosa che te mio bel cornutone non fai più da anni,attesi curiosa il mio turno ed appenatocco a me con aria sorniona mi disse”allora signora com’era la carne?,Buona vero spero sia stata di suo gradimento.

”,io replicai senza timore” si era veramente buona ma la vorrei assaggiare cucinata in un altro modo questa volta..”,lui rimase un po’ colpito dalla mia risposta e replicò”mi dica cosa le preparo…”gli ordinai un po’ di roba esagerando anche un po’ e di tutta botta risposi”però quando me la porterà venga un po’ prima perché a quell’ora non so se sono in casa…”,
salutai con un sorriso che lasciava poco all’immaginazione e me ne andai.

Intanto i tre si godevano il mio racconto,P. Continuava a segare il cazzone del capo e l’altro si toccava per conto proprio,non riuscivo a capire come mio marito improvvisamente si adattasse a questa situazione,umiliato sverginato nella bocca eppure stava godendo.
Tornando a Mario si presentò di lì a poco senza preavviso,sentii il campanello ma onestamente non pensavo fosse lui,mi affacciai lo vidi ed aprii il portone,salì un un batter d’occhio e appena fu in casa,mi guardò come fossi la venere del Botticelli,”sei uno schianto,mi fai impazzire,sai quante volte ti guardavo passare davanti al macello fantasticando su di te..”
“hai già chiuso Mario..” “no ho lasciato li il ragazzo e son corso da te” “eccomi allora mi hai portato un bel pezzo di carne?” mi prese mi baciò violentando la mia bocca con la sua lingua,io ero eccitatissima,avevo le sue mani dappertutto,sentivo esplodere i seni,la mia fichetta era un lago,mi tolse la camicetta,si fiondo sui miei capezzoli,li mordicchiava,li succhiava li leccava,lo tirai per un braccio in camera da letto,mi butto sul materasso togliendomi i collant e si fiondò tra le gambe leccando avidamente la mia natura,lo implorai di scoparmi avevo voglia non ce la facevo più,si spoglio in un attimo che neanche superman avrebbe fatto così velocemente e mi infilò come si fa col pollo allo spiedo in maniera forte e decisa.

Mi stantuffava velocemente e non ci misi molto a godere di un orgasmo potente poi si fermò di colpo mi guardò con una strana luce negli occhi e mi disse “voltati” lo guardai pensando volesse cambiare posizione ed obbedii ma il suo intento non era quello,iniziò a leccarmi il buchino poi infilò un dito scopandomi il culetto con quello,mentre mi leccava la fichetta, quando capii il suo intento ormai era tardi cercai di dissuaderlo ma io parlavo e lui mi aveva già posizionato la cappella sul mio buchetto un po’ allargato da dito mi chiese di fare un respiro profondo e mentre eseguivo zam
lui era dentro che si faceva posto nel mio culo ancora vergine un’altra spintarella e lo infilò cominciando a muoversi piano piano,il fastidio si trasformava sempre di più in piacere fino a quando urlai “dai porco spaccami il culo,fammi godere sono la tua troia…”dopo due colpi secchi ho sentito il suo cazzo irrigidirsi e esplodere una potente sborrata dentro di me.

Nel frattempo il mio dolce marito aveva di novo un erezione evidentemente a questo punto era chiaro che si eccitava a vedermi e sentirmi fare la zoccola con gli altri mi supplicò con mio grande stupore d continuare il racconto,mentre anche lui era impegnato a soddisfare il suo compagno con una lenta e continua sega che aveva fatto diventare quel cazzo durissimo.
Cosi ripresi il mio monologo, Mario velocemente si rivestì e mi lascio sdraiata sul letto con il culetto dolente ma soddisfatta e andò via di li ci furono una serie di incontri dove più volte mi riempi la bocca e il mio culetto del suo seme trascurando un po’ la mia vagina,ovviamente come ti sarai accorto mangiavamo della buona carne a prezzi molto convenienti.

CONTINUA….

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