L';inizio 2 con sorpresa

Il ritorno in casa fù un po’ traumatico i miei che continuavano a far domande e per giunta era arrivato lì anche il mio fidanzato.
Finsi una crisi di pianto e scappai in camera mia,”non voglio parlare con nessuno” urlavo dal mio letto,fortunatamente dopo qualche ora la situazione tornò alla normalità,la sera il mio fidanzato mi portò a mangiare una pizza,lui mi parlava ma la mia mente era sempre là a quel pomeriggio a quel cazzo enorme ma sopratutto durissimo.

La cena scorse via e prima di rientrare il mio fidanzato si apparto in un parcheggio poco frequentato,iniziammo a baciarci toccarci da sopra i vestiti ma quando appoggiai la mano sul suo pacco,la delusione fù immensa,continuai a toccarlo per vedere se cresceva ma il risultato fu scarso.
Lo tirai fuori per prenderlo in bocca ma per il suo essere così bigotto mi disse “ma chi ti ha insegnato a fare certe cose,cosi lo fanno le puttane”
Volevo piangere,ma poi replicai “lo facevo per te amore anche contro voglia solo per te”si calmo un attimo e rispose “lo sai che certe cose non si fanno io non te l’ho chiesto e le amiche che frequenti non mi piacciono”
L’incanto era svanito con una scusa gli chiesi di portarmi a casa che ero stanca e così fù.

Andai subito a dormire immersa da mille pensieri ma esausta dalla giornata e mi addormentai in un sonno profondo.
La mattina pronta per ripartire con la solita verve,vestita sempre in modo sbarazzino e molto curata il lavoro scorreva tranquillo ma l’orologio sembrava fermarsi volevo arrivare al giovedì sapere come sarebbe entrato,cosa mi avrebbe detto, come mi avrebbe guardato.
Ma basta aspettare ed arriva anche il fatidico giovedì,mi alzo carica doccia trucco e mi vesto con un leggins che sembrava una seconda pelle e una maglietta aderentissima tacco e via al lavoro più pimpante che mai.

Arrivo in negozio indosso il camice e mi fiondo di là nel mio regno. Lavoro a pieno ritmo per non star a pensare troppo ed come sempre si apre la porta,entra è lui G. tolgo velocemente il camice,faccio finta che non sia mai accaduto niente.
“Ciao G. come va??”e lui “bene al solito perchè??” non sapevo cosa dire ne fare così decisi di stare in silenzio ero nervosa,lui continuava nel suo lavoro ed aveva quasi finito,ad un tratto si volta e mi dice “Ti aspetto oggi alle due al solito ti ho preparato una sorpresa” appoggia l’ultimo pacco sullo scaffale ed esce senza darmi il tempo di replicare.

Ed ora te la sei cercata pensavo tra me e me cosa faccio ?? Vado,se poi succede qualcosa, non vado ma avevo tanta voglia.
Mi affaccio in negozio dico ai miei “Oggi non ci sono vado a fare un giro voglio comprarmi qualcosa,non pranzo a casa viene Sara con me”
Loro annuiscono con la testa e io esulto tra me e me vai è andata.
Arrivo all’ora di pausa prendo la bici e mi avvio alla fermata dell’autobus che di li a poco arriva.

Salgo e mi sembrava che tutti guardassero me, era solo un impressione arrivo alla fermata e scendo la casa era poco distante da li cammino velocemente,giunta li difronte cerco il campanello per suonare ma la porta si apre è G. che mi dice “dai entra sei in anticipo” volo dentro mi chiede se avevo mangiato e se volessi qualcosa,”grazie uno stuzzichino ho un piccolo languore allo stomaco”
lo vedevo in una ricerca affannata come se non fosse pratico della casa,forse è sempre fuori per lavoro non cè mai non si ricorda dove mette la roba,a fatica trovo dei grissini con un po’ di marmellata un succo di frutta e lo tolsi dall’imbarazzo dai fa niente va bene cosi.

Mangiai un paio di grissini bevvi il succo e improvvisamente mi sentii prendere alle spalle,era lui inizio a palparmi il seno da sopra la camicetta io ero già in brodo di giuggiole, mi stingeva forte i capezzoli mi stavo già bagnando poi si avvicinò mi morse il collo,”piano che mi rimangono i segni”
ma mi piaceva da morire,poi mi sollevo mi prese di forza e mi baciò con foga mi teneva la testa stretta contro la sua bocca quando all’improvviso sentii una cosa strana come poteva toccarmi il culo se le sue braccia erano intorno al mio collo,cosa cè mi stavo turbando lui mi tirava forte contro di se mi scrollai un attimo “chi è?? cosa succede ??” “tranquilla ecco la sorpresa ti piacerà” continuava a baciarmi senza che io potessi voltarmi intanto qualcuno stava giocando con il mioculetto lo palpava lo carezzava fino a trovarmi in una morsa con un cazzo che mi premeva sulla fica ed uno sul culo.

Ero in trappola ma più passavano i minuti più mi stavo adattando alla situazione,ormai ero in ballo e volevo ballare.
Iniziai a muovermi assecondando i loro cazzi che si stavano strofinando violentemente contro di me,li sentivo forti e potenti uno già lo conoscevo e l’altro come sarà??pensavo,di li a poco la mia curiosità fu subito accontentata senza farmi voltare mi trovai in camera sul letto con G. che mi stava togliendo i leggins e l’altro che vidi in viso per la prima volta mi sfilava la maglietta.

Era alto anche lui di carnagione più scura più giovane di G. un bel moro anch’esso con due occhi profondi fisicato ,ma sopratutto anche lui con un cazzo da paura,un po più piccolo dell’altro ma grosso e soprattutto duro.
Temevo fosse straniero fino a che lo sentii dire “ma che bella troietta vediamo se G. dice la verità..”
la cosa mi fece eccitare ancora di più mentre avevo G. fra le cosce che mi ravanava con le mani la fica mi voltai per prendere in bocca quel bel cazzo e pensai :·guardami adesso amore che pompino che gli faccio si come le puttane.

Lo succhiavo e godevo della mano che mi masturbava avidamente,ero cosi presa che ad un certo punto sentii il cazzo in bocca gonfiarsi ma non feci in tempo a staccarmi che mi scaricò un forte fiotto di sperma un po’ in bocca un po’ sul viso.
G. eccitato dalla scena e visto in il mio sguardo di disappunto mi disse”hai mai ingoiato”e io “NO”
oggi hai imparato anche questo e fù la sua risposta si avvicinò mi bacio leccandomi un po’ il viso dicendo”dai che è buona”.

Ero in balia di loro ma per carattere non mi piaceva sottomettermi e specialmente in quel caso non volevo certo fare la parte della ragazzina stupida,passai al contrattacco dicendo:”é tutto qui quel che sapete fare!”, in un attimo mi trovai G. dietro di me mentre l’amico mi stava leccando la fica,mi piace essere leccata e sentire i baci sul collo di G. la lingua dell’altro le mani da per tutto mi provocò un orgasmo potente,appena se ne accorsero ridacchiando mi voltarono ed ecco che uno mi aveva impalato a pecorina mentre l’altro si faceva piacevolmente spompinare,ero una furia sextenata li incitavo a sbattermi e sentivo i colpi nella fica e le palle che mi sbattevano sul culo,dopo qualche altro minuto si scambiarono adesso era G.

che mi scopava lo sentivo lo riconoscevo quel gran cazzo e l’ospite giocava con i miei capezzoli “dai G. mi fai impazzire sfondami” due colpi e le mie parole lo eccitarono talmente tanto che estrasse il membro e se ne venne li sulla mia pancia.
Ero indemoniata dall’eccitazione “siete già stanchi??”non l’avessi mai detto lo scuro mi prese mi volto di nuovo e iniziò a leccarmi il buchino per un attimo fui terrorizzata pensai tra me” ho esagerato” non volevo avevo paura ma ogni mia rimostranza era inutile,orgogliosa e testarda mi feci coraggio e cercai di assecondarlo come mi aveva raccontato un amica una volta, lo sentivo grosso era li puntato e cercava di entrare poi un colpo secco, ecco adesso come si dice lo avevo tutto nel culo non si muoveva per paura di farmi male poi piano piano comincio a spingere e piano piano inizio a piacermi non era dolore ma un misto tra fastidio ed eccitazione, alzai la testa e G.

davanti a me si faceva una sega toccandosi lentamente,per lui la scena doveva essere stata eccitantissima,il cazzo cominciava a pompare sempre più fino a farmi godere poi lo sentii scaricami li suo seme dentro ed ebbi un altro orgasmo.
Si stacco da me si sdraio sul letto,io mi alzai in piedi li guardai compiaciuta, avevo fatto godere due uomini, mi diressi nella doccia che ormai conoscevo senza aprir bocca.
Quando fui pronta e vestita li salutai con fare di superiorità e mi incamminai verso il pullman che mi avrebbe portato a casa.

Passarono altri giovedì,ma non accettai più avance da nessuno non vidi ne toccai più quel cazzo potente di G. Avevo deciso di sposarmi ah si…..ebbi un altro breve incontro con G. nel retro bottega ma dopo circa due anni ero già una moglie ma questa è un altra storia.

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