Le mie storie (50)

7 febbraio. Se vi state chiedendo il perché abbia cominciato a mettere le date vicino gli episodi che racconto, è merito di 1 moleskin che mi è stata regalata a Natale. Ogni sera ci scrivo 1 frase con ciò che mi è successo durante la giornata. Dunque, al ritorno dal lavoro lo aspetto verso le 5. Mi sono messa comoda con 1 maglione di lana lungo e sotto le autoreggenti e le mutandine. Dobbiamo “studiare” ma chiaramente entrambi ci aspettiamo il dopo per così dire.

Citofona ed entra in casa, il solito bacio in bocca molto penetrante, la solita mano addosso (questa volta su culo) e ci sediamo intorno al tavolo del salone. Non passa 1 quarto d’ora che squilla il campanello della mia porta di casa. È mia madre! Le chiedo che cosa voglia, lei mi risponde che poiché ha il forno fuori uso è venuta a cucinare 1 cosa da me. Le faccio presente che sto dando ripetizioni ad 1 ragazzo, lei mi risponde che sarà silenziosa come non mai.

Si mette in fondo dietro il bancone della cucina e comincia a fare le cose sue. Intanto noi continuiamo studiare, ma ogni tanto ci guardiamo con quello sguardo di chi vorrebbe fare tutt’ altro. Ogni tanto mia mamma si gira a guardarci, quindi non possiamo neanche fare buon viso a cattivo gioco. Poi, prendo l’iniziativa ed allungo la mia gamba in mezzo alle sue cosce. Con il piede comincio a muovergli la tuta al centro, lui mi guarda e continua a parlare anche se con grossa fatica.

In breve tempo sento sotto l’alluce il suo membro duro, nascosto dalla tuta blu. Allora comincio a strusciare la mia pianta del piede sul suo pacco, mi sento 1 poco imbranata ma a sentire i suoi affanni e vedendo il suo viso diventare sempre più rosso, mi rendo conto che sta facendo effetto. Ai suoi silenzi subentrano delle mie frasi, per non insospettire mia madre. Allora prendo a parlare io, mentre lui (che le dà le spalle) è sempre più eccitato.

Poi ad 1 certo punto gli vedo mettere le mani sotto al tavolo come a coprirsi, e qualche momento dopo lasciarsi andare ad 1 sorriso. Si alza e mi mostra tutto il pantalone macchiato. Sussurra 1 “vado 1 attimo in bagno” e poi scompare. Mia madre, 1 volta rimaste sole, mi confessa che quel ragazzo le sta simpatico, anche se non hanno scambiato più di 4 parole in croce. Al suo ritorno, mi dice che si è fatto tardi e dopo essersi infilato la giacca (per coprirsi davanti), va a salutare con 1 bacetto dietro la cucina.

Io lo accompagna alla porta, giusto per la solita ricompensa di lingua e poi torno mestamente nel salone.

8 febbraio. Ritorno a casa quasi alle 8 di sera, sono stanca morta e appena varco l’uscio mi tolgo le scarpe con il tacco (anche se basso proprio non riesco a portarlo), la giacca e mi butto sul letto. Dopo 10 minuti di c*** assoluto metto l’acqua nella vasca, e mentre scende mi sincero di non aver sorprese da parte dei miei.

Li chiamo, gli auguro 1 buona notte e poi comincia a spogliarmi. Finalmente sono nella vasca, profumata calda e rilassante come non mai. Sul cellulare mi arriva 1 messaggio, è Davide che mi chiede cosa stia facendo. Gli dico che sono nella vasca, cominciamo a chiacchierare sul filo dell’erotico, ma senza mai scendere nel volgare. Mi dice di accarezzarmi ed io obbedisco felice, poi mi dice “vorresti che io fossi lì?” Ed io naturalmente rispondo di sì… dopo 10 secondi squilla il citofono e sul display del cellulare mi appare “aprimi il cancello e la porta di casa e torna in vasca”.

Faccio 1 corsa nel salone, cercando di bagnare il meno possibile poi 1 volta tornata al calduccio aspetto che arrivi rimanendo stupita quanto non mai. Sento la porta di casa mia prima aprirsi e poi chiudersi, “sono io” sento in lontananza. Poi me lo vedo apparire all’ingresso del bagno. Ridiamo entrambi, gli chiedo come fosse possibile essersi materializzato sotto casa mia, mi risponde che in realtà si trovava dalle mie parti con degli amici.

Si avvicina dietro di me e comincia a massaggiarmi le spalle. Sono letteralmente in estasi, chiudo gli occhi e lo lascio fare. Passano alcuni minuti (non mi rendo conto di quanto a me sembra 1 infinita) e dietro la testa sento poggiarmi qualcosa di strano. Muovo un po’ il capo e dopo un po’ capisco, mi giro leggermente e dietro il mio orecchio destro fa capolino l’enorme cappella del suo uccello duro. Alzo gli occhi al cielo e vedo Davide che mi guarda dall’alto sorridente, poi si china e rimette l’il suo membro all’altezza della mia faccia.

Allora mi giro lo faccio sedere sul bordo della vasca con le gambe allargate e comincio a prenderglielo in bocca. Lui con le mani mi spinge la testa fino in fondo, a me piace sentirlo arrivare in gola anche perché è depilato completamente. Poi scendo a leccargli le palle, cosa che non faccio quasi mai perché non mi piace, ma in quel momento sono eccitata da morire. La tuta a mezza gamba mi dà fastidio, gliela sfilo e poi riprendo il mio bel pompino.

Mi aiuto con le mani bagnate e profumate lui gode di piacere poi mi viene letteralmente in faccia all’improvviso. Istintivamente gli dico “stronzo” e poi lo tiro dentro. Cerca inutilmente di salvare la maglia ed il pullover che si bagnano entrambe, li toglie, e benedica lo vedo tutto nudo alzato davanti a me. Sembra 1 bronzo di riace, non 1 filo di grasso, gli addominali scolpiti e l’uccello che gli penzola davanti. Penso per 1 attimo come sia possibile che 1 ragazzo così possa stare nella mia vasca da bagno, poi, sinceramente, me ne frego e lo invito a sedersi di fronte a me.

Lui con il capo fa cenno di no, e mi dice di girarmi di schiena. Dopo poco è dietro di me, con il suo petto appoggiato la mia schiena e con le mani ben salde sulle mie tettone. Sono completamente eccitata, e quando lui fa scivolare la mano fino a giù tra le mie cosce, se ne accorge subito. Comincia a masturbarmi prima con 2 poi con 3 dita ; la mia micia bagnata spinge contro la sua mano fino a quando non godo.

Lui rimane con le dita dentro ed aiutandosi con l’acqua mi solleva letteralmente per la micia e mi appoggia sulla punta della sua cappella che intanto si era indurita come poco prima. Mentre infila dentro tutto il suo membro, per 1 attimo provo dolore, mi sfiora l’idea di dirgli di prendermi da dietro, il sedere, poi però comincio a fare su e giù senza quasi accorgermene. Più mi muove più riprendo a bagnarmi, poi dopo alcuni minuti mi solleva e vedo il suo sperma fare capolino sull’acqua.

Sono stanca, anche se bagnata non riesco a venire di nuovo, ci mettiamo 1 di fronte all’ altro e finiamo 1 bagno che mi ricorderò per parecchio tempo.
Si rimette la tuta (senza mutande perché completamente zuppe), poggiamo per 1 mezz’oretta la maglia ed il pullover sul termosifone caldo e poi ci salutiamo con la mamma che al telefono gli intima di tornare perché la cena è pronta da 1 ora….

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