L';amico “normale”

Nel mondo degli swingers è facile avere un giro di coppie e singoli con cui oltre fare sesso si diventa anche un pò amici, diverso è fare entrare in questo mondo un pò particolare delle persone che conosci da anni e fanno parte della vita ” normale” che non immaginano neanche lontanamente quello che avviene nella camera da da letto di una coppia che da anni gioca con singles.

Quanto accaduto tra l’ inverno 2010 e l’ estate 2011, e poi in seguito, appartiene a questo mondo di mezzo.

Abbiamo passato il Natale 2010 in montagna da amici una tribù composta da coppie, bambini rumorosi intenti a mettere in mostra tutti i giocattoli ricevuti e Enrico, amico da molto tempo e da qualche mese separato dalla sua compagna; la serata era passata tra grandi abbuffate, risa e scherzi fino a crollare dal sonno e poi tutti a dormire in quella grande casa. L’ indomani dopo la colazione quando tutti pensavamo già al ritorno abbiamo riallacciato con lui i fili di un’ amicizia che a ritmi alterni andava avanti da anni ma che si era un pò interrotta quando nella sua vita arrivò la ex compagna, la promessa era “rivediamoci presto ” , quelle promesse destinate a svanire con l’arrivo del nuovo anno ma anche data anche la sua condizione di single triste tutti volevamo mantenere.

Così ogni tanto ci si sentiva, si andava a cena o si passava una domenica in compagnia di altri amici comuni; con l’ arrivo della primavera era tornato l’ Enrico dei bei tempi con grandi risate anche se a volte raccontava di soffrire ancora l’ abbandono da parte di Francesca; una sera in cui era particolarmente in confidenza raccontò che ormai gli mancava anche il sesso facendo riferimento al fatto che quel natale aveva rivisto alcune delle donne, chiara allusione ad Anna, sotto una luce diversa.

Cercò di essere garbato e non cafone ma sotto sotto quella sera un pò fece la corte ad Anna.

Alcune settimane dopo avevamo programmato una cena, lui sarebbe passato a prenderci con il SUV appena acquistato e Anna decise di giocare un pò su un terreno a lei ben conosciuto…era maggio, belle giornate già calde e lei indossò un paio di pantaloni neri molto eleganti sopra un paio di scarpe col tacco, una maglietta bianca aderentissima sotto la quale i capezzoli scuri si vedevano benissimo ed un giubbino di pelle….

“vediamo cosa succede” disse vestendosi; i puntini neri grandi come una moneta da 2 euro si notavano come de non stesse indossando nulla, anzi forse erano ancora più sexy.

Enrico arrivò puntuale e dopo circa mezz’ ora entravamo nel ristorante, una volta seduti Anna si tolse il giubbino e si sedette proprio davanti a lui in modo che potesse sempre guardarla, notammo subito il suo cambiamento, era molto servizievole versava il vino e si rivolgeva sempre a lei per ogni cosa; finita la cena volle saldare il conto giustificando la sua galanteria con la scusa di inaugurare l’ automobile nuova; al ritorno Anna si sedette di nuovo dietro ma questa volta dietro il guidatore e senza il giubbino, anche se ormai faceva buio notai che Enrico guardava sempre nello specchietto.

Arrivati a casa non dovemmo insistere per invitarlo a bere un caffè e una volta sistemati sul divano riprendemmo quel vecchio discorso di quanto, da dopo che si era lasciato con Francesca, gli mancasse il sesso e che io ero fortunato ad avere una donna al mio fianco, ricordò di quanto l’ aveva colpito Anna, che non vedeva da alcuni anni, e di come fosse sexy anche in jeans e maglione norvegese, che con l’ estate le donne indossassero abiti più succinti… alla fine in discorso scivolò sulla biancheria intima e reggicalze…e rivolto ad Anna : ” ti conosco da tanto tempo ma non riesco neanche ad immaginarti in tanga e guepierre” …Anna prese la palla al balzo e disse che, se voleva, avevamo sul PC delle foto e mi chiese di accenderlo.

Ci spostammo nello studio io alla tastiere e loro due seduti di fianco ed aprii un mondo…..le prime foto ritraevano Anna in intimo poi a poco a poco aprimmo altre cartelle mentre sentivo Anna che faceva racconti di serata di promiscuità…immagini di Anna con altri uomini, dapprima lei e il maschio poi Anna tra altri uomini in gruppo, Anna presa in tutte le posizioni da ragazzi di colore…tutte a viso scoperto…Enrico ormai era in estasi…disse che non lo avrebbe mai immaginato ma che sì quel natale se la sarebbe proprio fatta… “puoi recuperare stesera” disse Anna maliziosamente e con la mia approvazione tornammo tutti in soggiorno.

Li lasciai soli e quando tornai loro si stavano già baciando poi Anna si slacciò i pantaloni che lasciò sfilare, sotto non indossava nulla ed era rimasta con la maglietta e le scarpe, nel mezzo solo un ciuffo di peli neri sul pube.

Enrico era un bell’ uomo, 46 anni e ad Anna era sempre piaciuto, non la imbarazzava affatto essere nuda davanti a lui, per Enrico era diverso era a casa nostra davanti al marito di lei ma era eccitatissimo !!! Anna gli abbasso i calzoni e tirò fuori il suo cazzo già durissimo, non troppo lungo ma tozzo e largo, quasi un tutt’ uno con la cappella:

Lei se sedette sul divano con le gambe aperte e mentre io le tenevo le mani da dietro lui cominciò a leccarla tra le cosce poi cambiarono e lei inginocchiata sul tappeto si appoggiò alla seduta del divano con ancora la maglietta addosso, si bagnò le dita di saliva e cominciò a masturbarsi in attesa che lui la penetrasse.

Anche Enrico si spogliò, completamente, e anche lui più volte applicò la sua saliva su quella grossa cappella; Si avvicino alla fica di Anna ma senza preavviso puntò al suo culetto, deciso e senza esitazioni, forse incoraggiato dalle foto di sesso Anale che aveva appena visto.

Hay, mi fai male ! sussultò Anna, Enrico si fermò un attimo sollevò la maglietta e cominciò a massaggiare i seni fino a quel momento celati dal tessuto e quando Anna si rilassò riprese la sua cavalcata …aveva alzato una gamba appoggiandola al divano e io potevo vedere bene il suo cazzo che andava e veniva nel culo di Anna la quale non si lamentava più, anzi, gemeva a ogni colpo di quel membro così particolare.

Che Enrico fosse eccitato, forse dalla situazione o forse dal fatto che un pò il sesso gli era mancato, non tardò a dimostrarsi…. le venne nel culo con spasmi continui, ora anche lui gemeva ma continuò a dare colpi fino a fermarsi; rimase così ancora alcuni secondi mentre riprendeva fiato poi con molta delicatezza lo sfilò facendo ben attenzione a non farle male, alcune gocce continuavano ad uscire da quel pene non ancora sconfitto e anche Anna si girò inginocchiandosi davanti a lui per prendergli il cazzo tra le mani e pulirlo prima di infilarlo in bocca quasi un tentativo per rianimarlo ma desistette dopo poco, nell’ alzarsi in piedi 4 o 5 grosse gocce dense uscirono dal suo corpo per finire la loro corsa sul tappeto, sperai che Anna le raccogliesse o le leccasse ma non fu così e tutti ci sistemammo sul tappeto; Enrico accarezzava la sua pelle e ripercorreva la serata, di quanto si fosse eccitato al ristorante ma che mai avrebbe pensato ad un finale simile, che ci aveva sempre considerato una coppia perfetta e unita ma che amai aveva considerato Anna come una potenziale porca.

Dopo che si furono ricomposti e vestiti l’ argomento tornò su tutti quei maschi, ma anche alcune donne, che aveva visto nelle foto si informò su quel mondo e chiese se poteva tornate un’ altra volta per vedere altre foto e magari ancora fare sesso giurando sulla sua discrezione e tutto il resto…ovviamente fu accontentato e per alcuni mesi divenne un’ amante fisso per Anna, veniva a casa nostra ma a volte era lei ad andare da lui, scopavano entrambi con grande soddisfazione anche se lui era consapevole che Anna si concedeva anche ad altri, anzi era spesso ad informarsi se c’ erano nuove foto da vedere…pretesto per passare una serata insieme nella quale il corpo intero di mia moglie era a sua assoluta disposizione; era molto attratto dalle gang con lei al centro e anche da quei cazzi neri che ogni tanto Anna si concedeva per farmi contento ma forse per un po’ di gelosia non volle mai partecipare.

Nel volgere dell’ estate si affacciò nella sua vita una nuova fidanzata e cominciò a diradare le visite, in autunno andarono a vivere insieme.

Pensavamo che ci saremmo potuti vedere tutti insieme a Natale…”magari questa volta a ruoli alternati” scherzammo…ma non successe, ancora oggi rimaniamo amici ma non abbiamo mai più sfiorato l’ argomento e Enrico è tornato essere l’ amico “ normale”.

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