la vicina di casa

Oggi voglio parlarvi di come ho scoperto il piacere per le situazioni “particolari”.
Avevo circa 18 anni quando un giorno in bagno, pronto per entrare nella doccia, mi rendo conto di aver lasciato la finestra aperta e proprio in quel momento la mia vicina di casa stava stendendo i panni sul terrazzo. Li per li ho provato un po’ di imbarazzo perché prima di allora nessuna donna aveva visto il mio corpo completamente nudo e non avendo mai avuto un fisico atletico ne definito, mi sono vergognato un bel po’.

Al tempo stesso però, nel rendermi conto che la signora di tanto in tanto buttava l’occhio, ho cominciato a provare piacere per la situazione ed il mio amico laggiù ha deciso di mettersi in mostra, in tutta la sua forma smagliante da diciottenne…

avendo notato un certo interesse da parte della vicina, in quei giorni non riuscivo a smettere di pensare a quell’evento, finalmente una donna mi aveva visto nudo e non solo, anche in erezione! Inutile dirvi che mi masturbai tantissime volte ripensandoci.

Qualche settimana dopo mi ritrovai di nuovo in bagno per fare la barba e decisi di lasciare di proposito la finestra aperta, sperando di rivivere nuovamente quella sensazione, ma stavolta ero determinato a spingermi oltre. Sono ancora una volta in bagno nudo, mi sto radendo in piedi davanti al lavandino e l’orario è più o meno lo stesso dell’altra volta, quindi lei dovrebbe uscire a momenti, dato che il suo terrazzo è zeppo di panni.

Neanche a dirlo che me la vedo li di fronte, con un vestitino estivo, il classico abitino che si porta dentro casa, ma si vede chiaramente che non porta il reggiseno. Comincia a raccogliere i panni facendo finta di non avermi visto ed io faccio altrettanto ma sangue già ribolle, cerco di far finta di niente tagliando la barba, ma senza rendermene conto dopo pochi istanti il mio bacino già si muove avanti e dietro molto lentamente.

I glutei di contraggono, il pene strofina sul bordo del lavabo e sta iniziando ad indurirsi, tutto questo sotto gli occhi di lei che si nasconde dietro le lenzuola, ma evidentemente guarda verso di me.
Sono eccitatissimo, cerco di proseguire senza guardarla, ignorandola, ma il mio bacino si muove sempre più vistosamente ed il mio respiro diventa sempre più pesante mentre il mio pene ha raggiunto la sua massima erezione.
Non resisto più, guardo verso di lei, è piegata a 90 per sistemare i panni nella vaschetta, ma in questa posizione riesco chiaramente a vederle il sedere coperto dalle mutandine.

Finisco velocemente di fare la barba e lavo il viso, sono ancora molto eccitato ed inizio ad accarezzare il mio pene lentamente, anche se la voglia di impugnarlo con forza e agitarlo violentemente è tanta, ma non voglio dare nell’occhio. Lei è ancora lì, sembra quasi che stia facendo tutto con molta calma, ma può essere una mia illusione, intanto sono li, nudo, in piedi, col sedere appoggiato al lavandino e mi accarezzo il pene mentre lei può vedermi di lato.

Ad un certo punto si piega nuovamente ed io sono lì, pronto a godermi di nuovo le sue mutandine ma mi accorgo che stavolta sono tutte arrotolate nel suo sedere, non posso credere ai miei occhi! Ho davanti a me il suo culetto quasi nudo. Gli slip sono completamente dentro e si intravede persino un po’ di peluria!
Il solo pensiero che potesse averlo fatto di proposito mi manda in estasi, non capisco più nulla ed ora la mano è li che fa su e giù sul mio pene come uno stantuffo tenendolo stretto fra le dita.

Lei guarda fugacemente, ora si è chinata di fronte a me mentre sistema i panni nella vaschetta e le sue cosce sono completamente aperte, gli slip infilati nella vagina e la peluria completamente scoperta.
La scena è degna di un film porno, una signora quarantenne sposata, in veste di casalinga sta guardando il figlio diciottenne dei vicini che si masturba con foga spiandola. Sono ormai agli sgoccioli, non riesco più a resistere, ho il cuore a mille e sto ansimando, per fortuna la mamma è di la con un’amica (di quest’ultima vi racconterò molto presto.

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