La signora delle pulizie

Rosa ormai erano 10 anni che faceva le pulizie presso l’ufficio del signor Giulio , il loro rapporto era stato sempre di rispetto reciproco , e di estrema cordialità.
Rosa una donna di 58 anni , molto ben portati , bionda , alta 1,60 , fisico asciutto , anche se la sua età non la nascondeva , le rughe erano ben visibili , ed anche qualche piccolo cedimento fisico , seni un pò calati e piccole imperfezioni, ma nel totale sicuramente ancora affacinante.

Giulio un 45enne di successo , era da sempre attratto dalle donne più grandi di lui , spesso andava con prostitute anziane per soddisfare le sue piccole perversione , una su tutte i piedi maturi , che li trovava inresistibili. Rosa per lui era la donna perfetta , oltre ad un viso provocante , aveva caviglie fine ,ed un paio di piedi perfetti , secondo Giulio calzava un 36 o al massimo 37 , sempre curati , cosa che notava ogni volta che la donna si recava da lui a pulire , l’estate era il periodo che preferiva , la donna per comodità indossava ciabatte , o infradito , mettendo in mostra quelle erotiche estremità.

Nonostante il lavoro modesto , Rosa non aveva mai perso l’abitudine di curare il suo aspetto , capelli sempre in ordine , vestiti che mettevano in risalto i suoi pregi , e una passione per lo smalto , ne possedeva a decine , di tutti i colori.
L’ufficio era sempre molto affollato , ma quel giorno per via di un impegno , la donna aveva concordato con Giulio un altro orario , quello di chiusura , lui concesse alla donna di andare a pulire verso le 18,00 , anche se si sarebbe dovuto trattenere , era felice di poter accontentare la richiesta di Rosa.

A quell’ora ormai tutti i dipendenti erano andati via , e quando Rosa arrivò era presente solo Giulio.
I due si salutarono , e Rosa iniziò subito a svolgere la sua attività , mentre Giulio sistemava un pò di carte. L’uomo non potè evitare di osservare Rosa , indossava una canottiera rosa , un paio di pantaloncini bianchi , i capelli biondi raccolti che mostravano un collo da baciare , e ai piedi delle ciabatte con una stringa finissima color gialla , le caviglie fine sembravano quelle di una ventenne , e poi le dita , smaltate di rosso fuoco , Giulio a difficoltà cerco di trattenere la sua eccitazione , quel giorno sembrava ancor più affascinante.

Mentre Rosa puliva , Giulio seguiva ogni suo passo , ammirava quei piedi perfetti , cercava di rubare quante più immagini possibili , per fissarle nella sua mente , forse appena la donna sarebbe andata via si sarebbe masturbato. L’immagine più eccitante che riuscì a catturare , fu quando Rosa cominciò a pulire sotto una scrivania posta difronte a lui , si chinò mostrando un sedere molto tonico , i pantaloncini bianchi fecero trasparire il colore nero delle mutande , e soprattutto mentre si chinò il piede destro si sollevò dalla ciabatta , dando a Giulio la possibilità di ammirare una pianta estremamente erotica , visibilmente sudata , pochissimi calli sui talloni , una voglia di leccarla lo assalì , ma si controllò.

Rosa ringraziò Giulio per avergli concesso di posticipare il suo orario , gli spiegò che probabilmente da quel giorno avrebbe potuto pulire l’ufficio solo di sera , Giulio in fondo era ben felice di assecondare la signora , così poteva godersi quello spettacolo da solo senza i suoi dipendenti. La signora spiegò che il cambiamento era dovuto alla necessità di incrementare il suo lavoro , in quanto suo marito era stato licenziato , e si trovavano in gravi difficoltà economiche.

Giulio era dispiaciuto per la cosa , del resto ormai dopo tanti anni Rosa era divenuta una persona alla quale lui voleva bene , così cercò di capire come poterla aiutare. Si ritrovarono senza nemmeno accorgersene seduti uno difronte all’altro , tra di loro vi era solo la scrivania , Giulio era un consulente ed era abituato a parlare con le persone , ma stranamente era emozionato a farlo con quella donna , mentre lei parlava la mente dell’uomo cominciò a vagare , si rese sempre più conto che Rosa, sarebbe stata la donna perfetta per lui , matura , affascinante , e con dei piedi perfetti.

Rosa stanca della sua situazione , trovò in Giulio la persona giusta per sfogare la sua frustrazione , le veniva spontaneo parlare con lui , era un fiume in piena , dopo poco Giulio aveva il quadro completo della vita di Rosa , oltre a fare un lavoro che non le piaceva , anche la sua vita privata non andava bene , ormai con suo marito si limitavano a convivere. Mentre Rosa parlava , Giulio era incantato dalle gambe della donna , erano accavallate , molto toniche , e quando la ciabatta cominciò a ciondolare , mettendo in mostra il perfetto arco plantare , lui non riuscì più a pensare ad altro , avrebbe pagato per annusarle il piede , e leccarglielo.

Avrebbe pagato , quella frase cominciò a farsi prepotentemente spazio nella sua mente , del resto gli aveva appena detto che aveva difficoltà economiche , in oltre con suo martito non andava daccordo , quindi forse Rosa , per un pò di soldi non si sarebbe fatta molti scrupoli a concedergli un pò di piacere. Cercò di trovare le parole giuste per convincere la donna. Rosa cominciò a pensare di aver annoiato Giulio con i suoi problemi , in oltre si rese conto che era quasi un quarto d’ora che era seduta e non stava lavorando
<scusami Giulio , mi sono approfittata della tua pazienza , ti sto annoiando…>
Giulio
<figurati Rosa scherzi , ormai dopo tanti anni mi fa piacere che ti confidi , anzi vorrei aiutanri..>
Rosa
<grazie , ma già che mi hai ascoltato hai fatto molto , mi sono sfogata…>
Giulio
<bè tutti ne abbiamo bisogno , ma dico davvero , voglio aiutarti…>
Rosa aveva considerato Giulio sempre come un uomo gentile e cordiale , in oltre tra loro si era ormai istaurato un buon rapporto , e sapeva che Giulio in quel momento era sincero ,anche se era più giovane comunque le dava un senso di sicurezza , ma lei non voleva approfittarne , si trovava pur sempre nel suo posto di lavoro , e non voleva rischiare di perderlo.

Giulio continuò a chiedere a Rosa cosa poteva fare per aiutarla , e la donna cominciò a cedere , del resto la sua situazione senza un aiuto esterno difficilmente sarebbe migliorata. Rosa decise di accettare l’aiuto di Giulio
<potrei aumentare le ore di pulizie presso di te , ma solo se ti occorre , oppure posso venire a pulirti a casa , non so dimmi tu , non voglio che mi regali nulla , voglio guadagnarmi il tuoi aiuto,..!!>
Giulio sapeva cosa chiederle , non gli occorrevano altre pulizie , ma doveva arrivarci con il giusto tatto
<bè Rosa , in realtà non mi occorrono altre ore di pulizie , lo vedi ta te l’ufficio è piccolo , e a casa ci pensa mia moglie , lei non lavora…>
la donna non sapeva cos’altro proporre
<non preoccuparti Giulio , lo capisco…..ti ripeto non voglio approfittare della tua generosità..>
Giulio si fece coraggio
<ma in realtà c’è una cosa che potresti fare per me!!>
Rosa vedendo uno spiraglio
<dimmi , qualsiasi cosa!!>
Giulio
< Bè un pò mi imbarazza , ma magari è un modo per aiutarci a vicenda!!>
Rosa non capiva , ma era fortemente disposta ad incrementare le sue entrate
<giulio non preoccuparti , dimmi , e poi se è una cosa che puù addirittura aiutare anche te , è ancora meglio …>
a quel punto non rimaneva che giocare il tutto per tutto
< Rosa sarò molto sincero , da semptre ho un debole per le donne più grandi di me , e per i loro piedi , e tu sei una donna bellissima , con dei piedi fantastici….

>
Rosa arrossì , non si aspettava una cosa del genere , quella confessione la spiazzò , si sentì in parte gratificata dal complimento di Giulio , ma dall’altra un pò in imbarazzo , non sapeva cosa l’uomo le voleva chiedere , ma lo fece proseguire
< E sinceramente sono disposto ad aiutarti , a darti la cifra che riterrai opportuna , vorrei finalmente perdermi trai i tuoi piedi , annusarli , baciarli , e tutto ciò che mi concederai di farci….

!!>
la donna rimase in silenzio , era sorpresa , non gli era mai capitata una situazione del genere , alla sua età si trovava difronte ad un bivio. Il silenzio fece crescere in Giulio il dubbio che avesse fatto una stupidagine , la donna continuava a fissarlo senza dire nulla , furono attimi di totale imbarazzo.
Rosa sapeva che gli uomini , per soddisfare le propie voglie , erano disposti a tutto , e capì che poteva risolvere gran parte dei suoi problemi , in oltre si sentiva trascurata dal marito , ed avere un giovane uomo , pronto a pagare per starle ai piedi , la fece sentire di nuovo attraente.

Si sistemò i capelli , si sentiva in disordine , la sua voce divenne più calda , e disse
<però , non mi aspettavo che alla mia età potessi avere un ammiratore??>
Giulio
<sei molto bella Rosa , dico davvero…>
Rosa si sentiva finalmente apprezzata
<grazie Giulio …>
poi si sfilò una ciabatta , guardò il suo piede nudo e disse
< E saresti disposto a pagare per i miei piedi??>
lo sguardo di Giulio si fissò sul piede nudo , era bellissimo , mentre lei muoveva le dita , lui era ipnotizzato da quello smalto rosso , era già rapito
< Si , si Rosa , sono disposto a pagare , sono bellissimi , dimmi una cifra…>
Rosa sorrise
<oddio , e che ne so , chi ci ha mai pensato ….

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Giulio capì che la donna era disposta , la sua eccitazione non lo fece ragionare , non era nelle condizioni di fare una buona trattativa , e disse
<possiamo pattuire un fisso al mese??che ne pensi , però mi darai la possibilità di averli quando voglio…>
erano anni che Rosa non percepiva uno stipendio fisso al mese , guadagnava in funzione delle ore di pulizia che riusciva a fare , e quella proposta era molto allentante
< Vabbene Giulio , se è quello che vuoi , potrai averli quando vuoi , ma quanto pensi che possono valere…>
il suo sguardo si riempì di malizia , e capendo che l’uomo era in suo potere, alzò il piede nudo , e lo poggiò sulla scrivania , mettendo davanti agli occhi di Giulio la sua pianta.

Lui spalancò gli occhi , quella pianta era una calamita , di un rosa caldo , umida di sudore , disse la prima cifra che gli passò per la testa
< Anche 2000 euro al mese…. >
finendo la frase si rese conto che era una enormità , anche se il suo reddito era molto alto , ma ormai era tardi per tornare indietro , gli occhi di Rosa si riempirono di gioia , quella somma di denaro le permetteva di smettere di fare le pulizie , alzò anche l’altro piede , lasciando a terra entrambe le ciabatte , e ora che le piante erano tutte e due in bella mostra disse
< Per 2000 euro al mese , Giulio , avrai i miei piedi ogni volta che vorrai …..>
quella vista convinse Giulio che anche se erano molti soldi , sarebbero stati spesi bene.

Istintivamente Giulio avvicinò il naso alle piante , era una vita che voleva conoscere il loro odore , Rosa imbarazzata disse
<aspetta Giulio , vado a lavarli , è tutto il giorno che sto in piedi per lavoro , non penso che profumano!!>
in effetti l’odore era fortissimo , invase prepotentemente le narici di Giulio , il sudore di tutta la giornata lavorativa era fortemente impregnato , ma il suo pene gradiva molto , infatti era già duro ed eretto
< No Rosa, sono fantastici così , voglio il loro odore…>
a Rosa sembrava assurdo , ma non avrebbe mai contradetto l’uomo che la stava rendendo felice.

Rosa guardava Giulio assorto ad annusarle i piedi , il naso andava su e giù lungo le sue piante , si soffermava specialmente tra le dita e sotto di esse , poi sentì la lingua solleticarle la pianta , mentre le mani le massaggiavano entrambi le estremità. Al tatto le piante erano perfette , calde , sudate , si appiccicavano alle mani regalando una sensazione molto piacevole , il sapore acre era afrodisiaco , il pene esplodeva nelle mutande , Giulio era fuori di se , cominciò a succhiare avidamente un dito alla volta.

Rosa trovò molto piacevole farsi adorare i piedi , non pensava che potesse essere così eccitante , nessun uomo lo aveva mai fatto prima , e con sua sorpresa la vagina cominciò ad inumidirsi , ormai erano anni che non accadeva.
Giulio si alzò , non resisteva più , senza dire nulla tirò giù la zip dei pantaloni , il membro svettò fuori , gli occhi di Rosa si spalancarono davanti a tanto ben di Dio
<o Signore , Giulio , che meraviglia….

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l’espressione le uscì in maniera istintiva e sincera , cosa che un affarista come Giulio sfruttò subito , capì che poteva guadagnare qualcosa , se non in uno sconto dal mensile , ma sicuramente poteva avere altre concessioni
<rosa , di te non mi piacciono solo i piedi , magari nei 2000 euro possiamo metterci altro…>
la donna davanti a quel pene capì che oltre ai soldi , poteva guadagnare anche altre soddisfazioni
<giulio , penso che io e te troveremo un accordo , hai un argomento molto convincente…>
mentre finì la frase vide la cappella di Giulio scoprirsi , poi la sentì sotto le sue piante.

Era bellissimo la sensazione che i piedi sudati di Rosa regalavano al suo glande , scivolava tantissimo ,anche grazie al sudore. Giulio strinse le piante una vicina all’altra con le sue mani , poi iniziò a premere il pene in mezzo , e lentamente spuntò dalla parte dei dorsi , con i movimenti del bacino iniziò a fottersi i piedi di Rosa , che eccitata da quella vista disse
<oddio , è la prima volta che mi scopano i piedi…>
nel sentire quella frase Giulio si eccitò ancora di più
< Siii.. Sii Rosaa.

Ti scopooi i pieddidii , dimmelooo…dimmi le porcate. e…voglio che parli volgareee..daiii…>
Rosa non era solita dire volgarità , ma ormai era disposta a tutto
<siii…scopami i piedi …forza con quel cazzone che ti ritrovi, daiii bravoo…>
il sogno di Giulio era realizzato , aveva trovato la donna perfetta , anche se costava , non gli importava.
Mentre continuava a masturbarsi con i piedi di Rosa , la fissava in faccia , quel viso era troppo eccitante , in oltre lei per farlo eccitare , assumeva delle espressioni da porca , sembrava molto più smaliziata di quanto faceva vedere
<rosaa…Rosaa.

a..voglioo venirti in facciaaaa…>
la donna fu un pò delusa , capì che Giulio non avrebbe resistito molto , voleva avere anche lei la sua parte , ma era consapevole che ci sarebbero state molte altre occasioni
<e allora vieni a sborrarmi in faccia porco…. >
subito Giulio andò verso Rosa , e gli disse
<segamelo tuu daii e annafiati la faccia…. >
il pene era a pochi centimetri dal volto della donna , che senza farselo ripetere due volte lo afferrò , e cominciò a segarlo con vigore.

Lo sentiva duro come il marmo nel suo palmo , mentre lo masturbava guardava in faccia Giulio , il quale afferrò i piedi della donna e li alzò fino al suo petto , abbassò la testa , e cominciò a succhiarli ed annusarli. Rosa era scomoda in quella posizione , accellerò i movimenti della mano , e disse le peggio cose , per far venire Giulio , non avrebbe resistito molto con le gambe così in alto
<daaiiai…leccami i piedi e sborrami in faccia….

daii voglio la tua sborra , daii mi sento porcaa…. >
l’urlo di Giulio anticipò di pochi istanti il suo orgasmo
<aaaaaaaaaaa>
un getto di sperma arrivò sul volto di Rosa , e fu susseguito da altri schizzi copiosi , si sentì colare il caldo seme fino al collo , dovette chiudere gli occhi per non essere accecata , anche le labbra furino investite , sembrava non finisse mai.
Le gambe di Rosa furono adagiate a terra delicatamente come fossero la cosa più preziosa che Giulio avesse , la guardò era bellissimo il volto coperto di sperma , la mano della donna lasciò il pene e cominciò a rimuovere la sborra dal viso
< Oddio mio , ma quanta ne avevi , mi hai affogato…>
Giolio prese dei fazzoletti ed aiutò Rosa a pulirsi , riuscì ad aprire gli occhi solo dopo aver rimosso tutto il seme appiccicoso
< Scusami Rosa , ma era una vita che desideravo farlo..>
lei si guardò e vide lo sperma ovunque , sulla canottiera , sui pantaloncini
<penso che non devo farmi vedere da mio marito al rientro…>
Giulio si scusò ancora
< Mi spiace non mi sono controllato…>
Rosa sorrise e disse
< Non preoccuparti , da domani mi organizzerò…>
Giulio
< Rosa , ti voglio tutti i giorni , mi fai impazzire…>
Rosa non si era mai sentita così desiderata , e fece capire che oltre ai soldi voleva altro
< Bè speriamo che da domani , riuscirai a resistere un pò , ho in mente molte cose che potremmo fare , ma dovrai resistere….

>
sapere che Rosa trovasse la situazione piacevole aumentò l’eccitazione di Giulio.

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