La scoperta dei cinema porno

Finalmente ero maggiorenne. Finalmente avevo una ragazza con cui fare sesso. E l’amavo pure. Contavo di ridurre notevolmente il numero di seghe che mi facevo. E invece. Mi accorsi dopo poco tempo che ci stavo insieme che il sesso che mi somministrava era totalmente insufficiente ai miei bisogni. Avevo sempre e comunque una fame di sesso terribile. Forse non era la ragazza giusta? Forse…ma incredibilmente l’amavo. E non la volevo tradire.

Con lei si scopava una, forse due, volte al mese.

Una volta non poteva, una volta non le andava, una volta era triste, una volta non c’era il posto giusto. E io tutte le volte che tornavo a casa dopo essere uscito con lei avevo un gran mal di palle che in nessuna maniera riuscivo a placare. Ma l’amavo.

E anche quella sera qualcosa in lei non andava. Tanto che neanche alle nove di sera preferì tornare a casa. Era stanca, non si sentiva bene …e così via.

Ed io che avevo organizzato tutto per una serata di sesso fantastica. E invece…niente.

Così, cominciai a camminare in preda ai pensieri per le vie del centro cittadino. Serata di merda. Freddo boia e pioggia battente. Che ci faccio a giro per le strade deserte? Non volevo tornare a casa. Mi sarei solo ed esclusivamente ammazzato di seghe su qualche giornalino porno. Ma avevo bisogno di qualcosa di più. Sognavo di incontri da sogno, sconosciute disinibite e bellissime, incontri casuali.

Ma le strade erano davvero deserte quella sera.

Camminando camminando, passai vicino ad un cinema porno. Lì ci ero stato 2 o 3 volte in compagnia di amici. Avevamo fatto un casino !!! Urla, battute, risate…senza neanche renderci bene conto di quello che succedeva intorno a noi. E così con questa inconsapevolezza entrai un po’ tremante all’interno del cinema. La cassiera annoiatissima strappò il biglietto senza neanche chiedermi il documento come invece aveva fatto le volte precedenti con mio enorme imbarazzo.

All’epoca ero davvero un ragazzino senza neanche un filo di barba in vista. Presi il biglietto, e entrai sollevando la pesante tenda che sperava l’atrio dalla sala di proiezione. Buio. Ma buio davvero. Non riuscivo neanche a muovermi da quanto era buio. Solamente la proiezione del film rischiarava a malapena la sala. Individuavo poche teste di spettatori che fumavano. Odore di fumo pesantissimo invadeva la sala. A tastoni individuai una fila di seggiolini, probabilmente era l’ultima.

Urtando un paio di persone chiesi scusa. Mi misi finalmente a sedere. Il pompino che l’attrice stava facendo era fantastico e il mio cazzo immediatamente prese vita. Contavo di eccitarmi un po’ e poi andare magari nei bagni a finire.

L’abitudine al buio piano piano mi fece capire dov’ero…e soprattutto cosa succedeva in sala. Ma non feci neanche in tempo a realizzare che, uno da destra ed un altro da sinistra, due uomini di mezz’età si sedettero sulle sedie accanto alle mie ed un altro mi si piazzo in piedi alle spalle.

“Ooops…. che succede? Che cazzo vogliono questi?” questo mi chiesi. E in un lampo mi resi conto che tutti quanti avevano il cazzo fuori dai pantaloni e ben in tiro. Come provai a muovermi un paio di mani mi avevano già abbrancato il cazzo…mentre quello di dietro mi aveva appoggiato un tronco di cazzo duro e scappellato sulla mia spalla. Provai a divincolarmi dalla presa obiettando qualcosa…ma è difficilissimo res****re a 3 uomini eccitati…soprattutto quando anche tu sei eccitato.

E così le mani di uno dei due che avevo a fianco mi avevano già aperto i pantaloni ed estratto l’uccello mentre il secondo mi aveva preso la mano e fatto afferrare il suo uccello…il terzo si limitava a masturbarsi strusciando il suo cazzo a lato del mio viso.

I miei pantaloni e le mutande ormai erano a terra, il giubbotto e la camicia completamente aperti, e mi ritrovavo seduto completamente nudo, con quello alla mia destra che mi stava leccando le palle, con quello di sinistra che mi leccava i capezzoli mentre tratteneva la mia mano sul suo uccello e con quello alle spalle che si faceva sempre più spavaldo arrivando a strusciare la cappella sulle mie labbra.

Non opponevo resistenza. Ero travolto totalmente dagli eventi. Ero come ubriaco di odori, umori. Disposto a tutto. Stavo davvero godendo un full immersion di sesso estremo.

Ad un tratto, tutti quanti si staccarono da me. Rimasi come inebetito. Luci in sala. Cazzo…ero nudo. E non sapevo come fare. Vidi i tre amiconi perfettamente ricomposti, con un leggero sorrisino sulle loro labbra. Mi guardavano. Provai goffamente, senza farmi troppo notare dagli altri spettatori, a ricompormi.

Passarono di lì invece altri che mi guardavano ormai nudo. E le occhiate che mi lanciavano erano di libidine assoluta. Infatti, appena le luci si spensero nuovamente, nuovi, e ancor più sfacciati personaggi nell’ombra apparvero accanto a noi. Uno nuovo, si piazzò accanto a quello che stava alle mie spalle salutandolo (…quindi si conoscevano) ed estrasse un super cazzo eretto e scappellato, cominciando la stessa manovra di strusciamento sul mio viso. Due si piazzarono al lato della fila, ed aprendo il cappotto esibirono i loro uccelli eretti.

Ricominciarono le manovre sul mio corpo. Devo dire la verità. Avevo paura. Volevo andare via. Dire di no!!! Non ero mai stato con un uomo. Figuriamoci con sei !!! Tutti allungavano le mani, le bocche. Fino a quando l’ultimo arrivato non mi prese per la testa ed appunto il super cazzo alla mia bocca. Provai a res****re…ma poi sopraffatto dall’eccitazione aprii la bocca. Fu il mio primo pompino. Gli altri, vedendo che ero disponibile a prenderlo in bocca, smisero di sollecitarmi come stavano facendo, e facendo capannello intorno a me mi piazzarono i loro cazzi vicinissimi al viso.

Mi sentivo veramente sopraffatto dagli eventi. Non sapevo come reagire se non succhiando a turno il cazzo che mi veniva proposto alle labbra. Ad un certo punto, per facilitare le operazioni, sentii un sacco di mani che mi sollevavano dalla sedia e che mi ponevano a pecorina con la testa rivolta all’indietro rispetto allo schermo. Mi trovai di fronte ai quattro che mi pompavano a turno in bocca, mentre altri due cominciarono a toccarmi il culo, anche penetrandolo con le dita, fino a quando uno dei due (non so chi fosse) cominciò a leccarmi il buchetto provocandomi uno stadio di godimento mai provato prima.

Intanto i quattro davanti cominciavano a godere. Uno mi sfilò il cazzo dalla bocca, e girandosi gentilmente di lato schizzò, un altro vedendo la scena finì masturbandosi da solo. Intanto quello dietro mi stava facendo provare il paradiso. Correva con la lingua in su in giù dal culo fino alla punta della cappella che stava per esplodere. Avevo perso ogni forma di coscienza. L’uomo dal super cazzo prese l’iniziativa, si piazzò davanti a me, mi prese per la testa e cominciò a scoparmi in bocca in maniera molto profonda.

Credevo quasi di soffocare. Quello che era accanto a lui, meno gentilmente del precedente che era venuto, mi appoggiò la cappella turgida al viso e mollò una serie di schizzi che mi fece quasi incazzare. Stavo quasi per reagire, quando le forti mani di quello che mi stava scopando in bocca mi trattennero. Ero bloccato davanti e di dietro. Mi riempì la bocca di sperma fino a soffocare mentre quello dietro appoggiando il suo cazzo al culo mi bagnò di sperma.

In un attimo tutto fu finito. E come erano apparsi scomparvero verso l’uscita riabbottonandosi i pantaloni. Ero rimasto lì…a pecorina…. sporco di sperma…che sputavo e cercavo disperatamente di pulirmi da quello che reputavo uno schifo. Mi avevano trattato davvero come una troia…

In un angolo del cinema era rimasto il sesto…che si stava masturbando per conto suo…. mentre mi guardava. Mentre cercavo di recuperare la posizione e la calma mi si avvicinò.

“Posso?” mi chiese…lo guardai quasi con odio. Avevo il cazzo completamente ricoperto di saliva…mi faceva quasi schifo toccarlo. Ma era in piena erezione. Si mise a sedere accanto a me. Gentilmente. Mi offrì un pacchetto intero di fazzolettini profumati. Cercai di ripulirmi dappertutto. Dopo che mi ero ripulito e anche calmato, l’unica presenza gentile di quel cinema mi chiese: “E’ la prima volta che vieni qui, vero?”. Annuii. Non avevo voglia di parlare. Passarono diversi minuti in silenzio.

“Posso farti venire?” mi chiese. Onestamente la voglia mi stava passando. Avevo vissuto qualcosa di veramente estremo e non avevo voglia di andare oltre. Ma la riacquistata calma, la visione del film, l’approccio gentile di questa persona mi fece riacquisire in breve tempo l’eccitazione. Cominciò a toccarmi delicatamente. Lo tirò fuori e, chinando la testa sul mio cazzo, lo ingoiò. Fu un pompino lentissimo. Fatto di affondi, risucchi, colpi di lingua. Ora me ne stavo sereno a godermi la visione del film, con una bocca fantastica che delicatamente mi stava davvero facendo godere.

Quando sentii che stavo per venire, glielo feci presente e per tutta risposta lui ingoiò fino in fondo il mio cazzo tanto da sentire le sue labbra sui peli pubici. Mollai una sborrata clamorosa tanto che non riuscii a soffocare i lamenti di goduria. Una volta finito i tremori dello spasmo del piacere, mi dette altri fazzolettini per pulirmi. “Vedrai che la prossima volta che torni qui non ti succederà tutto questo…. almeno che tu non lo voglia.

Ma non credo. Quello che ti hanno fatto lo fanno ai nuovi…si capisce subito se uno è un giovincello inesperto. Appena ti abbiamo visto entrare in sala ci siamo detti che stasera ci saremmo divertiti…ah ah ah”.

Quando tornai le volte successive infatti l’approccio fu molto diverso e mai più sono stato trattato come una troia.

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