la scampagnata

Era una domenica molto calda del mese di agosto. La settimana era stata lunga stressante e avevamo voglia di uscire dalla citta’di rilassarci un po’in campagna nel verde ed all’aria pura. Di primo mattino coi ns fedelissimi cani che non abbandoniamo mai partiamo in auto x un bel parco regionale non molto distante dalla citta’ con valigetta da picnic ed equipaggiamento da campagna. Verso le 6 del mattino siamo in una bellissima radura dove parcheggiamo la nostra auto portiamo i nostri cani a sporcare ed a fare una bella passeggiata nel verde ed all’aria pura.

Troviamo indicazioni che portano ad alcuni laghi nell’interno del folto bosco e ci incamminiamo x la loro destinazione. A circa meta’del percoso indicato troviamo una bella radura ed un bellissimo lago con ninfee ed altri stupendi fiori acquatici attrezzata x i turisti con panche e tavoli in legno. Facciamo una piccola sosta abbeveriamo i ns cani e ci riposiamo un po’,il percorso è ancora molto lungo. Guardandoci attorno scorgiamo un piccolo capanno nel folto del bosco adibito a ricovero degli attrezzi dei boscaioli.

Dopo aver camminato tanto e esausta mi apparto nel folto della boscaglia x fare pipi’. Carlo mi guarda non si fida molto potrebbe sempre arrivare qualcuno. Dopo pochi secondi anche a lui scappa e mi viene vicino dopo aver assicurato i nostri cani
ad un albero nelle vicinanze. Lo osservo mentre fa’pipi’con la coda dell’occhio e lui sbircia me il malandrino. Il luogo appartato e da cui potremmo comunque venire visti e sorpresi mi sta’mettendo addosso una forte eccitazione,faccio finta che mi cada la carta x asciugarmi e carlo si china a raccoglierla,mi fissa ora negli occhi lucidi e che emanano una forte eccitazione.

Sono coi pantaloni abbassati e la passerina bagnata ancora di pipi’,gocciolante e gonfia da cui sento il gonfiore del clitoride che pare fuoriuscirmi dalle grandi labbra. Soffrendo da alcuni giorni di una dolorosa e fastidiosa infiammazione al nervo sciatico faccio molta fatica ad abbassarmi e chiedo a Carlo di aiutarmi. Si abbassa e mi asciuga strofinando delicatamente la carta sulle grandi labbra e premendola sul clitoride ormai quasi sporgente. Mi guarda in viso e si accorge subito dell’accitazione che mi prende,senza proferire parola mi bacia il monte di venere apre piano piano le grandi labbra lecca scappuccia e succhia il mio clito ora turgido e pulsante di desiderio.

Mi guardo in giro ogni tanto non vorrei che fossimo scoperti anche se l’atmosfera che si è creata è molto eccitante e non guasterebbe affatto. La sua lingua fruga nel mio intimo facendomi gemere e bagnare si infila dolcemente dentro la patatina ormai grondante di dolci caldi e copiosi umori. Dopo poco un fruscio dietro un grande albero poco distante mi fa’sussultare,scorgo un uomo coi
pantaloni aperti che ci osserva,vorrei rivestirmi fuggire ma carlo mi continua a leccare sono eccitatissima ma molto imbarazzata nel conempo.

Sento un grande caldo che mi pervade il viso e nell’intimo cresce il desiderio. Quell’uomo scorgo dal folto del bosco ora si masturba ha un grosso pene tutto scappellato occhi lucidi e eccitati. Gemo sotto i colpi della lngua di carlo anche lui eccitatissimo,i mei umori colano lungo le mie coscie scendedo sino ai piedi,sono tutta fradicia urlo gemo e godo come mai mi era capitato l’orgasmo è intenso,squirto cpiosamente sul viso e nella bocca di carlo ormai eccitatissimo,lui si alza e mi allaga le gambe ora sento dentro di me il suo membro turgido e caldo,mi possiede alla pecorella facendomi appoggiare con le mani contro un albero.

Scorgo l’uomo dietro l’albero che schizza ora copiosamente il suo sperma nell’erba e Carlo mi inonda di caldo e copioso sperma mentre urlo pervasa da un piacere sublime che mi porta in estasi…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *