La mia ragazza Tettona II

Per un periodo la mia Maria ha lavoro presso uno studio dentistico come segretaria. Non un lavoro complicato, le solite cose; telefonate, appuntamenti, prenotazioni. Insomma la routine di uno studio con gente che va e viene.
Fine Giugno, un venerdì pomeriggio ci organizziamo per andare a cinema. La vado a prendere direttamente allo studio e poi di corsa al multisala.
Citofono e lei risponde e mi dice di salire che c’è ancora gente.

Entro nello studio e ci sono ancora 3 persone. Una sta appena entrando e poi due ragazzi seduti che aspettano. Io mi siedo affianco a loro sul divanetto a tre posti e inizio a giocare con lo smartphone per ingannare l’attesa.

Dopo qualche minuto entra Maria e si siede su di uno sgabello dietro una scrivania, una di quelle aperte a tre lati, stile ikea. Mi fa cenno con lo sguardo che mi ha visto e si mette seduta.

Indossa un paio di sandali, non troppo alti (8/9 cm) un leggins nero ed un top rosso e bianco a righe non troppo scollato.
Sarà per le righe che sopra le sue tette si inarcavano, sarà perché io sono fissato, ma quel top le stava benissimo e metteva in risalto le sue forme.

Ogni tanto Maria si alza e controlla nella sala ambulatoriale a che punto sono, e mentre scende dallo sgabello e va avanti e indietro inizio a vedere i due ragazzi, avranno avuto un 22-24 anni, iniziano a ridere e si fanno facce per dire “visto che figa”.

Dopo la seconda volta che Maria fa la passerella mi accorgo che uno dei due con il cellulare in mano la sta fotografando. Io mi sporgo e il ragazzo senza problemi mi fa vedere la foto e mi dice: “visto che tette, è che culo è proprio un patanone”. L’altro aggiunge: “che bucchini mi farei fare, ma prima una spagnola in mezzo alle zizze”.

Appena Maria ritorna dall’altra stanza ci avvisa: “ragazzi purtroppo ci sono complicazioni con la signora di prima, dovrete aspettare un po’.

” a quelle parole io sbuffo perché di sicuro non vedrò più il film e Maria accorgendosi della cosa replica guardandomi: “come fate tardi voi faccio tardi anche io, sto lavorando”

Così si va a risedere sullo sgabello dietro la scrivania. Io un po’ annoiato un po’ deluso per la serata sfumata penso di movimentarla un po’. Apro whatsup e inizio a scrivere a Maria.

io: sai che hai due ammiratori qui nello studio?
Maria: davvero? e chi sarebbero ?
io: questi due ragazzi qui davanti a te, ti hanno anche fotografata
Maria: ma dai e poi che fotografano che non ho nulla di che ?
io: tranquilla c’è sempre da vedere con te
Maria: porco 🙂 pensi sempre alle mie tette
io: non sono l’unico, anche i tuoi ammiratori
Maria: dai non fare lo scemo
io: davvero, guarda tu stessa, fai così apri un po’ le gambe da sotto alla scrivania e guardali
Maria: ma che sei scemo
io: dai hai i leggins non si vede niente

Maria non mi risponde ma vedo che scavalla le gambe e inizia a divaricarle, prima poco e poi davvero tutte.

Una visione bellissima, nonostante i leggins si vedeva benissimo la forma della sua figa. I due ragazzi non si accorgono subito della cosa, così Maria con le gambe divaricate mi scrive: “visto non mi hanno nemmeno guardata”.
io: aspetta ti faccio vedere.

chiedo ad uno dei ragazzi che cosa devono fare e per quanto ne hanno. Uno dei due alza lo sguardo dal telefono e mi risponde ma poi viene invaso da una visone, le cosce spalancate di Maria.

Non si trattiene e da una gomitata così forte all’amico che lo fa tossire. Entrambi iniziano a puntare lo sguardo sulla fica di Maria.

io: guarda ora se si sono accorti.
Maria: si ma vediamo se fanno altro

Con nonchalance Maria infila la mano sotto la scrivania ed inizia ad accarezzarsi l’interno delle cosce. A quella visione mi viene il cazzo di marmo anche a me, e noto che i jeans dei due ragazzi si gonfiano notevolmente.

Preso dall’eccitazione le scrivo: “wow amore ma sei arrapantissima, proprio una gran porcella”.
Maria: beh dici sempre che mi vuoi più porcellina, non ti piace ? smetto ?
io: no no vai benissimo, continua
Maria: ok, ma poi non ti lamentare 🙂

Dopo poco vedo Maria alzarsi e andare di nuovo a controllare in ambulatorio, ritorna e senza dire una parola si avvicina ai due ragazzi. Prende le riviste sul tavolino innanzi al divanetto ed inizia a metterle a posto.

Nel far questo si abbassa proprio in direzione dei due ragazzi, i quali vedono chiaramente le sue tettone penzolare nel vuoto. Poi si dirige proprio davanti ai due ragazzi, porge loro il suo bel culo e si riabbassa di nuovo per ordinare quelle riviste che ormai erano di fuoco. Poi sculettando ritorna a sedersi sullo sgabello.

Io ero attonito, mai le avevo visto provocare altri in modo così sfacciato. I due ragazzi invece erano rimasti estasiati ed increduli, mentre i loro cazzi erano durissimi.

Dopo quella scena le scrivo: “cazzo amore mi hai fatto quasi sborrare sotto, sei una gran porcella”
Maria: già ci fermiamo ? ne avremo per parecchio, che dici giochiamo ancora ?
io: certo ma non so più che fare
Maria: dai ci penso io lo so che vi piace, siete tutti uguali.

Così Maria allarga le gambe nuovamente e inizia ad accarezzarsi la figa da sopra al leggins. Movimenti dolci a disegnare le sue labbra e la sua fica.

Poi mano mano più insistenti. Mentre fa questo uno dei due infila la mano sotto al jeans e inizia a toccarsi bene, l’altro invece prende una rivista con la quale si nasconde il cazzo che tira appena vede Maria. Così uno si tocca da sotto e l’altro con il cazzo al vento, riparato dalla rivista si sega guardando la fica di Maria.
A quel punto le scrivo: “guarda che si stanno segando per te”
Maria: ah davvero allora li aiuto

di colpo si alza e va diritto in bagno.

Poco dopo ne riesce senza il reggiseno. Si vede benissimo perché la sua 4a non si regge tutta senza reggi ed il top si deforma in una scollatura più porcella. Poi le si intravedono i capezzoli duri, a punta e non si hanno dubbi, la mia Maria è una troietta !

Appena uscita Maria si siede su una poltroncina affianco al divanetto. Allarga le gambe, ne mette una sul bracciolo e con una mano si accarezza una tettona.

Guarda il ragazzo che a fatica si dimena da sotto al jeans e gli dice: “non stai scomodo? dai mettiti comodo che c’è da aspettare”
Il ragazzo non se lo fa dire due volte e si apre la patta tirando fuori un bel cazzo grosso e duro. A quel punto Maria dal il meglio di se e fa una esclamazione che ancora mi fa sborrare. Dice, indicandosi la bocca: “tra poco vi faccio entrare, non ci metterete molto finirete subito” e poi ridendo aggiunse “il dentista mi ha detto che ci vorrà solo una mezz’ora”.

I cazzi dei due ragazzi erano durissimi e loro si segavano con foga. Maria allora, scoprendosi un capezzolone (con il rosone rosa chiaro, grosso) dice: “ora faccio un regalo ad uno di voi, il più porcellino” così rivolgendosi a me mi dice “dai tu che ancora non lo hai duro, vieni qui”. I due ragazzi distrutti dalla scelta sembrano lanciarmi occhiate di maledizioni!

Io però capisco il gioco e mi avvicino a Maria, tiro fuori il cazzo bello duro e guardandola glielo ficco in bocca.

Maria lecca, succhia, mi percorre il cazzo dalle palle fin su la punta, ingoia e mi sega. Mi sbatte la testa sulle tette, mi costringe a succhiare i suoi capezzoli e poi mi dice: “ora devi arrivare caro, non c’è più tempo”
Mi prende il cazzo in bocca, mi mette le mani sulle sue tettone immense e mi spompa dolcemente finché i miei fiotti di calda sborra non le riempiono la bocca e colano sulle tette.

I due ragazzi in preda all’eccitazione più totale chiedono a Maria se almeno possono arrivare sulle tette e lei guardandomi negli occhi cerca la mia approvazione. I due le sborreranno le tettone per bene per la gioia di tutti. Così dopo il menage Maria si va a lavare in bagno. Ritorna in sala di attesa, riprende la borsa e mi dice: “ho avvisato il dentista, aspetterà lui i due clienti, noi possiamo andare”
io: ma se nemmeno ci hai parlato con il dentista
Maria: me lo ha detto almeno un’ora fa 🙂

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