La mia prima volta trav

“Gia dall’eta di 15 anni mi piaceva mettere i vestiti di mia madre nei pomeriggi solo in casa…” Gia dall’eta di 15 anni mi piaceva mettere i vestiti di mia madre nei pomeriggi solo in casa. Cosi come mi piaceva provare i suoi trucchi: mettere l’ombretto, il rossetto una sua parrucca e osservarmi con il volto femminile. Contemporaneamente avevi i primi timidi approcci con amici coetanei: molte seghe, qualche improvvisato pompino e i primi tentativi anali…
Intono ai 18, cominciai a frequentare luoghi come boschetti, lungofiumi, parcheggi, e ad avere rapporti con uomini molto piu grandi di me.

Degli omaccioni grandi e grossi che mi trattavano come una femminuccia e io, mi lasciavo usare a loro (e mio) piacimento.
Ma, la voglia di truccarmi, travestirmi iniziava a diventare sempre piu forte. A dire il vero andava a braccetto con la paura. Paura di essere visto, riconosciuto, fermato e schedato dalla polizia, trovarmi nei guai… Mi frenava sempre.
Intorno ai 22 anni, cominciai ad osare sempre di piu. Uscivo di casa in auto e mi recavo in posti appartati e frequentati da omaccioni che cercavano della carne fresca… Nell’oscurita mi spogliavo e mettevo intimo femminile, autoreggenti, abiti e parrucca di mia madre, usavo i suoi trucchi e il rossetto piu sgargiante che aveva.

Cosi agghindato mi aggiravo in auto mostrandomi agli occasionali omaccioni in cerca, qualche volta perfino scendendo dall’auto. Poi, quando il contatto si faceva ravvicinato, via, la fuga!
La paura vinceva sempre!
Ma la voglia, continuava a crescere sempre piu prepotente…
La prima volta accadde, nel parcheggio dove andavo di solito. Posteggiai l’auto, come altre volte e mi incamminai verso uno degli angoli piu bui dove immaginavo fosse piu difficile essere riconosciuti e piu facile essere scambiati per una femmina… Una puttana.

C’era il solito movimento di auto e di maschioni a piedi.

Ero concentrato su una situazione con due auto in lontananza che sembravano piene di ragazzi. Mi immaginavo gia nei guai, magari picchiata, e la paura volo a 1000! Cosi tutto teso non mi accorsi dell’auto che mi arrivo alle spalle e mentre si fermava di fianco a me, il finestrino si abbassò… Un bell’uomo, sui 40, coi tratti gentili ma decisi.

Mi chiese? “Quanto?”
Il panico mi strinse lo stomaco, il cuore mi balzò in gola quasi impedendomi di parlare.
Un turbinio di pensieri attraverso la mente: paura, voglia di scappare… Quando, ad un tratto sentii la mia voce uscire di sua volontà, totalmente incontrollata: “sono 20. 000lire”.
Ma cosa stavo dicendo? Ma sei pazza? Vattene di corsa!
Quando si aprí all’improvviso lo sportello e mi disse: “va bene. Sali”.
Io, oramai completamente rapita dalla situazione e dalla mia voglia mi vidi salire sull’auto con la mia mente che stava urlando pazza! Non lo fare! Ma oramai era difficle tornare indietro.

Rimanemmo nello stesso posto tanto era scarsamente illuminato e le altre auto sembravano averevisto la situazione e girare più in là.
Lui spense l’auto, si girò verso di me e senza dire niente mi baciò! Un bacio deciso, maschio. Sentivo la sua lingua frugare golosa nella mia bocca. Il mio rossetto stamparsi sulla sua bocca.
Sentii la voglia travolgermi come un fiume in piena, incontrollata. Accarezzai la sua nuca mentre mi baciava e gustai il suo sapore di maschio mentre io mi sentivo sempre piu femmina!
Era deciso, autoritario, non mi chiedeva, faceva.

Lo sentii armeggiare con i pantaloni, poi sentii la sua mano sulla mia nuca che spingeva la testa verso il basso: mi ritrovai davanti un cazzo stupendo. Dritto. Eretto. Duro come il marmo di carrara. Che profumava di maschio. Un odore che fini di travolgermi completamente e, la femmina che era seduta sul sedile si trasformò in una troia, una puttana. Cominciai a leccargli la cappella, a scorrere lungo tutta l’asta, e poi lo feci sparire in bocca e cominciai a succhiarlo golosamente, avida, come mai mi ero sentita nella mia vita.

Dopo un bel pompino e avergli leccato golosamente le palle, lui, senza dire una parola, reclino il sedile e prendendomi per i fianchi mi girò mettendomi alla pecorina.
Lo sentii leccarmi il buchetto che ora si contraeva e pulsava quasi come fosse una fighetta.
Cosi, dopo avermi preparato, e senza proferire una parola, lo sentii puntare la sua grossa cappella sul mio buchetto e cominciare a spingere. Era grosso, troppo grosso! Sentii un pò di dolore e gli chiesi di fare piano… Per tutta risposta ebbi un colpo ancora più forte e me lo ritrovai infilato per metà! Era deciso, autoritario e continuava a spingere per farlo entrare tutto.

Io mi ritrovai col culetto sfondato e un dolore all’ano, non forte ma pulsante. Lui se ne fregò dei miei piagnistei e continuo a pompare sempre più forte e sempre più in profondità.
Piano piano il dolore cominciò a passare e divenne piu piacevole… Mi sentivo femmina, montata, posseduta da un maschio duro, deciso. Mi piaceva sentirmi piena del suo cazzo e la voglia comincio a galoppare. Lui mi dava colpi sempre piu forti e profondi, tanto che sembrava volermi sfondare, aprire completamente e io godevo della situazione…
Ad un tratto, girando il viso verso il finestrino, vidi con paura un volto di un uomo che guardava la scena con un ghigno… Mi spaventai e cercai di divincolarmi dalla pecorina che stavo subendo quando, il mio maschio mi blocco li in posizione e fermandosi con tutto il suo possente cazzo infilato nel mio culetto, a voler dire che ero la sua puttana: “stai tranquilla, é un amico.


La mia mente era confusa, terrorizzata. Amico. Come? Cosa voleva dire? E cosa voleva fare?
Lo capii subito. Quest’uomo con il ghigno aprii in fretta la portiera e vidi che aveva gia il cazzo fuori… Non feci in tempo a fare alcun pensiero e con la mente che urlava, lui me lo stava già infilando in bocca! Incredibile senza quasi poter realizzare mi ritrovai preda di due maschi, uno che aveva ripreso a sbattermi furiosamente alla pecorina e l’ altro che mi scopava la bocca…
In pochi secondi mi ritrovai in un fiume di vogliae lussuria che non avevo mai provato e dopo alcuni minuti di furiosi scopamenti sentii il maschio dietro irrigidirsi e allagarmi il culo e laltro, dopo pochi secondi allagarmi la gola e la sentii scendere giu nel pancino… Per la prima volta in vita mia venni copiosamente e senza toccarmi! Questa mia prima volta è scolpita nella mia mente e io sono sempre alla ricerca di queste sensazioni vissute!

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