La festa di compleanno delle gemelle

ogni riferimento a persone, cose o fatti realmente accaduti è puramente casuale…
buona lettura 🙂

Era una storia, quella con Ornella, che durava da circa 4 anni, lei era il tipo di donna che mi faceva arrapare: mora con occhi scuri, fisico snello, bassina (1. 65) una terza coppa di champagne e un culo a mandolino. La conobbi tramite amicizie comuni e dopo un pò che ci frequentavamo scoprii che aveva una sorella gemella, Laura, erano identiche! Stesso carattere, stessi atteggiamenti, stessi gusti.

Si distinguevano solo per un tatuaggio di un cuore sul polso che Laura aveva su quello destro mentre Ornella sul sinistro ma a volte facevo fatica a distinguerle anche io.
Con Ornella andava tutto alla grande, ci trovavamo benissimo insieme, e dopo 2 anni avevamo deciso di andare a convivere, avevamo un’intesa sessuale assoluta, era come se sapessimo entrambi cosa desiderasse l’altro e quando, lo facevamo in qualsiasi modo e in qualsiasi posizione, una vera porca, la mia porca! Spesso ci veniva a trovare anche Laura, che non riusciva a trovare pace in campo affettivo, e scherzava su questa cosa dicendomi che dovevo avere anche io un fratello gemello per lei oppure con Ornella dicendole che doveva rubarmi quando ne aveva la possibilità.

In ogni caso la nostra storia procedeva a gonfie vele, eravamo a poche settimane dal loro 25° compleanno, che Ornella, dopo esserci fatti una scopata, mi confessò che ultimamente vedeva la sorella triste, che la stessa le aveva confessato quanto ci invidiava e quanto desiderasse avere un uomo come me, cercai di rincuorarla con le solite frasi di circostanza dicendole che presto anche sua sorella avrebbe trovato il suo principe azzurro, ma lei disse che se ero disposto ad amarla avrei dovuto accettare tutto di lei, anche di far trovare la felicità alla sorella, lì per lì non ci feci caso più di tanto a quella frase, ma poi, capì tutto quello che voleva dire.

E così arrivò il fatidico giorno del compleanno, organizzai una festa con amici in un locale molto famoso da queste parti, mi venne a costare una mezza fortuna, ma ne valse la pena. Le due ragazze erano felicissime, la serata passò meravigliosamente e, dopo la torta, alla fine della festa, le due festeggiate erano entrambe sfinite ma felici, e anche con qualche bicchierino di troppo in corpo, quindi decidemmo che non fosse il caso di far guidare Laura e che sarebbe venuta a dormire a casa nostra.

Arrivati a casa pareva che le due gemelle non avessero alcuna intenzione di smettere con i festeggiamenti, si buttarono sul divano e iniziarono a spogliarsi, dissi a Ornella e Laura di non muoversi da lì e che sarei tornato subito, giusto il tempo di andare in camera, mettermi comodo, e prendere il regalo che avevo preso a entrambe. Tornai con due shopper di Victoria Secret con all’interno lo stesso completino intimo, bianco per Laura e nero per Ornella, mi abbracciarono entrambe felicissime del regalo, Ornella disse che voleva provarlo subito così si spogliò per indossarlo e nel mentre invitò anche la sorella a farlo, Laura non si fece pregare e io rimasi un pò spiazzato da quella cosa e Ornella vedendo il mio imbarazzo disse “Luca ma tanto che problema c’è… Siamo identiche… Non mi offendo mica se guardi mia sorella, tanto è come guardare me…” in effetti era come guardare due gocce d’acqua, così dissi “mah… devo aver bevuto troppo, mi pare di vedere doppio”.

Il completino stava a entrambe benissimo, un reggiseno di pizzo trasparente con perizoma e poi calze e reggicalze (che mi facevano impazzire) abbinate. Cercai di nascondere l’erezione che si intravedeva dal pantalone della tuta che indossavo ma Laura accorgendosene disse “Orny, a Luca piace proprio tanto questo completino”, Ornella se ne accorse e disse “si… il nostro Luca ha ancora un regalo nascosto”, ridacchiai sbigottito per come si stava ponendo Ornella, ma quello era solo l’inizio della notte.

Dopo un pò decisi che si era fatta ora di andare a dormire, le 2 gemelle stavano ancora parlottando tra di loro quando augurai la buonanotte a Laura e dissi a Ornella che l’aspettavo di la, “spegni la luce che ti aspetta una sorpresa” mi disse, e risero assieme, così andai di la, mi tolsi la tuta e mi misi completamente nudo sotto le coperte, dopo un pò vidi l’ombra di Ornella che entrava in camera che senza dire nulla si infilò sotto le coperte, le chiesi se Laura si fosse addormentata ma mi rispose solo con un “sshhhh”, si avvicinò e mi diede un bacio appassionato, con la sua lingua che esplorava ogni centimetro della mia, fece per scendere la mano sulla mia nerchia, che era già dura, e la sentìì gemere con un “mmmmm…” che faceva ben sperare, notai che già si era spogliata quindi mi sarei goduto il completino appena comprato un’altra volta.

Lasciò la bocca e iniziò a scendere sul petto, e poi giù fino ad arrivare al cazzo, lo prese in bocca e iniziò a succhiarlo avidamente, arrivando a ingoiarlo tutto e leccarlo in ogni suo punto, ogni tanto lo lasciava per leccarmi le palle, e poi ritornava di nuovo sull’uccello. Avevo voglia anche io di darmi da fare così le dissi che volevo fare un 69, lei continuando a succhiarmi il cazzo, si spostò, mettendomi la sua fighetta in faccia, inizia a leccarla ed era già bagnatissima, i suoi umori erano dappertutto sulla mia faccia, e la cosa mi fece eccitare ancora di più, mentre la leccavo le mettevo due dita nella figa e una nel culo e più io mi muovevo più lei leccava voracemente, credo stesse quasi per venire quando si alzò di shitto si girò, prese il mio cazzo e se lo infilò nella figa iniziando a cavalcarmi come una forsennata, non l’avevo mai vista così, stava godendo come una troia, venne subito, e senza fermarsi, continuava a muoversi lentamente su di me, per poi aumentare il ritmo di nuovo e venire di nuovo, poi si fermò e si accasciò ancora ansimante sul mio petto, nel frattempo, vidi sotto la porta l’ombra di Laura, chissà da quanto tempo era lì e se aveva visto tutto(o meglio sentito visto che la stanza era al buio e avevamo fatto parecchio casino).

“Orny” dissi a bassa voce “c’è Laura che ci guarda dall’uscio della stanza” “non è Laura che ti guarda, sciocchino” disse l’ombra. Non ci stavo capendo nulla e volevo vederci chiaro, accesi la luce sul comodino di fianco a letto, presi il braccio sinistro della sorella che era ancora sopra di me e vidi che non c’era il tatuaggio. Cavolo! Quasi scaraventai giù Laura dal letto alzandomi e dicendo a Ornella “posso spiegare, era buio e non vi distin…” “stai calmo amore mio”, disse Ornella avvicinandosi a me “sapevo benissimo che al buio non te ne saresti accorto, per questo ti ho detto di spegnere la luce… Non sapevo come l’avresti presa la cosa, invece ora dimmi, come è stato?” “Orny ma che stai dicendo? io ti amo, non ti tradirei mai” dissi, “lo so amore mio, per me questo non è un tradimento, è una prova d’amore! Mia sorella ha bisogno di un uomo come te, e io per mia sorella farei qualsiasi cosa, anche dividere l’uomo della mia vita… E tu? a te questa cosa va bene? faresti questo sacrificio per la tua donna?” disse lei lasciandomi senza parole “Amore ma che dici? non ci stò capendo più nulla” nel frattempo Ornella si era messa sul letto nuda accanto a Laura “ricordi cosa ti ho detto l’altro giorno? <<Luca io voglio vivere il resto dei miei giorni con te, ma prendere me, vuol dire accettare di vivere anche con l’altra me, mia sorella Laura>> allora Luca? sei disposto a fare questo per me?” me lo disse con le lacrime agli occhi, io non sapevo che fare, l’amavo, quindi potevo anche amarle entrambe, mi lanciai sul letto, le strinsi forte entrambe e dissi “si, vi amo, staremo insieme per sempre, e chissene di quello che dirà la gente” ricambiarono l’abbraccio e Laura disse “e poi così sarai l’invidia di tutti i maschi visto che potrai scopare due strafighe come noi… ah Orny avevi proprio ragione, è un vero stallone” Ornella rise e disse “si ma la tua dose di cazzo l’hai avuta… ora tocca a me” “di già? guarda che io ho da recuperare ancora un pò” disse Laura, così mi alzai in piedi col mio cazzo già bello dritto al solo pensiero di farmele tutte e due e dissi “signore calma… ce né per entrambe” risero e si lanciarono entrambe sul mio cazzo, una succhiava l’uccello l’altra le palle, poi cambiavano, poi entrambe a leccare l’asta, non capivo chi facesse una cosa e chi l’altra, ne presi una, non sapevo chi delle due fosse, la feci stendere e iniziai a scoparla mentre l’altra mi baciava, poi mi stesi e quella che baciavo mi iniziò a cavalcare mentre l’altra si mise cavalcioni sopra di me per farsela leccare, scopavo e leccavo come un forsennato, ero gasatissimo ed eccitato, volevo venire, magari in faccia a entrambe ma Ornella mi fermò e disse “sai, Laura non lo ha mai preso in culo… che ne dici se glielo fai provare”, “sarebbe un onore per me” risposi, così Laura si mise alla pecorina mostrandomi il culetto mentre Ornella mi preparava leccandomi il pisello per bagnarmelo tutto e leccando il buchino della sorella, quella scena valeva da sola tutti i sacrifici che avrebbe voluto dire una vita con tutte e due e la cosa non fece che eccitarmi ancora di più, iniziai a spingere delicatamente il cazzo contro il buchino che già si era ammorbidito, Laura gemeva e stingeva con forza le lenzuola, io cercai di essere quanto più delicato possibile mentre Ornella manteneva aperto il culo della sorella lubrificandolo sputandoci sopra la saliva e passandola sul buco e sul mio cazzo, bastò poco ed iniziò a scivolare molto meglio dentro, anche Laura iniziava a godere e a gemere mentre Ornella nel frattempo si sditalinava e sditalinava la sorella, finché non vennero.

Non ce la facevo più volevo venire, cercai di resistere il più che potevo poi dissi “ragazze io stò per venire… che ne dite se innaffio i vostri bei visini con un bel pò di sborra?” non se lo fecero ripetere, mi misi in piedi mentre loro si inginocchiarono sotto il mio cazzo e bastò poco per farmi venire come un fiume, quattro fiotti di sperma più qualche altro schizzo che alternai su entrambe le gemelle alle quali la cosa piaceva allo stesso modo, finito di sborrare si baciarono leccando il nettare che avevano sul viso, mi stesi sfinito con le gemelle che mi abbracciarono per baciarmi e riempire anche me di sborra, “e ora?” dissero entrambe “prima di tutto avremo bisogno di un letto più grande e resistente… e poi domani vi voglio entrambe col completino che vi ho regalato” dissi io, e restammo così con tutti e tre nudi, appagati sessualmente, e con tutta la vita da passare insieme così….

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