La coppia Cuckold si riconosce da piccole cose

Era una serata nevosa d’inverno e sinceramente non avevo tanta voglia di uscire. Sul gruppo di whatapp si discuteva sul da farsi, si voleva fare qualcosa insieme per non rischiare di annoiarci a casa propria senza fare nulla e quindi perdendo l’opportunità d’incontrarci in questi giorni festivi. Quando tutto sembrava che fosse diretto in un nulla di fatto, mi faccio risentire con l’idea di organizzare una giocata a carte con qualche bicchierino a casa mia, vicino il camino.

La proposta fu presa alla grande da quasi tutti, tranne per chi già si era organizzato con le proprie ragazze, in quanto si era già appurato che non si facesse nulla. Io ho insistito sul venire in coppia, tanto non si sarebbe creato nessun problema nell’avere qualche donna insieme a noi, anzi. Quindi vennero quasi tutti da me per un totale di 11 persone, tra cui Alessio e Alessandra. Se la ragazza dell’altra coppia era caruccia con un portamento estremamente sobrio, Alessandra era esattamente l’opposto : parliamo di una ragazza alta 1.

65 con un fisico invidiabile ,con una seconda di seno e un sedere che di cosi se ne vedono pochi, capelli mossi neri e due occhi luccicanti color nocciola; era vestita con un leggings aderentissimo e uno stivaletto col tacco grosso, ma ahimè aveva una felpa lunga che copriva il tutto ma ovviamente non poteva mancare quel rossetto rosso che la rendeva veramente sexy. Dopo tutti i convenevoli ,ci avviamo nel mio bancone bar e ci servimmo di tutto quello che volevamo per riscaldarci un po’, chi voleva le ricariche si serviva solo.

Seduti a tavola incominciammo a giocare con i classici giochi di carte, c’era chi vinceva e chi perdeva, tutti comunque felici e sorridenti. La temperatura della stanza si stava alzando, il camino emanava tanto calore e quindi molti si tolsero le giacche e Alessandra per la fortuna degli occhi di tutti si levò la felpa : nel farlo si era alzata , e rimase con una canottierina nero relativamente scollata che faceva vedere le tette schiacciate dal reggiseno, ma sopratutto era corta e quindi finalmente il culo era in bella mostra, visto che i pantacollant erano inesistenti.

Tutti la guardammo con fare languido e Alessio ha dovuto incassare il colpo, purtroppo o per fortuna per lui ha una ragazza troppo bella, e quindi deve sopportare anche questo, si alzò col nervismo e prese un nuovo bicchiere pieno. I due se lo sorseggiarono assieme e nel frattempo ci fu una pausa per discutere delle giornate appena passate e di quanto sarebbe stato seccante ritornare a lavoro o a studiare, il fatidico ritorno alla quotidianità.

Ad un certo punto per scherzare uno del gruppo con un fare troppo maniacale, forse anche colpa dell’alcool, propose un poker alternativo, il cassico poker dove chi perde si spoglia. Tutti la presero a ridere solo che il suo sguardo verso Alessandra era stato insistente, lei se la ridè allegra , ma Alessio diventò rosso paonazzo in faccia ma continuo a non dire nulla, lanciò un’occhiataccia al sua amico e si alzo per continuare a bere.

Tutto questo bere dopo un po si fece sentire; dopo che si era fatta una certa, tutti andavano via ma loro due no, perché appunto Alessio si stava sentendo male. Dopo aver salutato tutti, proposi loro di rimanere in casa, gli offrivo un posto letto e poi l’indomani mattina se tornavano a casa. Ma Alessio declinò con un fare da sbronzo di strada, disse che andava in bagno in caso ci fosse stato il pericolo di vomito e dopo si partiva.

Quando lui si indirizzò verso il bagno rimanemmo io e Alessandra. Incominciammo a parlare con una certa sintonia, mi spiegò che Alessio era cosi, viveva la vita con una certa passività, ma che comunque lo amava. C’era sicuramente dell’amaro in bocca in quelle parole, ma si riprese subito cambiando argomento e senza rendersi conto, sicuramente per quello che aveva bevuto, la scollatura del seno si fece ancor più pronunciata. Quella bocca sensuale che parlava, quegli occhi cosi luccicanti e quel corpo in bella mostra, inevitabilmente mi si indurii il pene e i miei occhi si fecero più provocatori, la squadravano con voglia di sesso.

Dopo qualche minuto, forse per le mie occhiate continue, si rese conto di essere un po svestita, ma non si ricompose, anzi continuo a parlarmi aprendo le spalle e accavallando le gambe. MI fece arrapare come non mai, era un segnale inequivocabile che la situazione piaceva anche a lei, e io volevo approfittarmene. Pensai che Alessio ancora non era tornato e a lei non gli venne nemmeno questo pensiero in testa, ma per senso del dovere andai a controllare e bussandogli alla porta, gli chiesi come stava, lui rispose che gli girava la testa e che voleva stare solo un’altro po’, ma comunque di stare tranquillo.

Indeciso sul da farsi tornai nel salone dove c’era Alessandra per chiedere un suo parere, ma la scena che mi si presentò non fù quella che immaginai: stava dando ordine alla stanza sistemando dei piatti nel ripiano basso della cucina, piegata praticamente a 90. Io stetti in silenzio, mi avvicinai con dei passi furtivi per vedere meglio la scena, per gustarmi quel culone dove il leggings non faceva il suo dovere e,con tutto che aveva i collant per il freddo e la balza usciva fuori dalla parte superiore, il perizoma rosso di sotto si vedeva eccome.

Era davvero una porcona. Ad un certo punto incominciai a non capire il fatto che stesse perdendo troppo tempo nelle sistemazioni per posare solo qualche piatto, l’eccitazione prese il sopravento e presi quel ritardo nel ritornare in posizione eretta come un segnale; ci appoggiai il pacco su quel bel sedere. Il seguito fu una sorpresa ancora più incredibile per me. Si alzo di shitto e girò la testa con lentezza, aveva un sorriso languido stampato in faccia.

Non ce la feci più, mi strusciai su quel bel sedere con violenza e incominciai a toccarla dappertutto, a baciarle il collo , a stuzzicarle la fica da sopra il cotone. Dopo un po di moine gli ordinai di spogliarsi e di rimanere con l’intimo e a quanto pare gli ordini gli piacquero , in un men che non si dica era in collant con perizoma e reggiseno, gli presi la testa e gliela piazzai vicino il pacco e gli dissi di farmi un pompino.

Si sedette sulla poltrona, apri la patta e rimase contenta per la visone di un bel cazzo duro, stavo incominciando a capire che non ci era abituata. Lo leccò nella cappella e lo succhiò avidamente guardandomi sempre in faccia, mi faceva arrapare tantissimo, tanté che la scopai in bocca come le peggiori bagasce di strada e appena finito grondava di saliva e miei umori pre-eiaculazione. Dovevo scoparla velocemente prima che tornasse il suo ragazzo, ne avevo troppa voglia, quindi gli dissi di abbassarsi i collant e togliersi il restante dell’intimo sennò finiva che glielo strappassi, eseguì immediatamente questi altrettanto ordini e non perse tempo nel mettersi subito a pecora; mi spogliai anche io e dopo averla toccata qualche secondo nel clitoride, glielo misi dentro e stantuffai subito quella fica bagnata e colante come un fiume in piena.

Era parecchio dilatata, e quando incominciai a trovare un ritmo incalzate la sentii mugulare dal piacere, tratteneva dei gridolini per non farsi sentire. Però volevo vederla in faccia, volevo vedere il suo viso beato per i colpi di cazzo che stava ricevendo, quindi cambiai posizione e la misi sotto di me alzando le gambe per una classica ma modificata posizione del missionario, e quando la vedetti alzare gli occhi e tenere la pelle della poltrona con vigore, non ce la feci più e le venni in pancia tutto il mio piacere bianco.

Per un’attimo stemmo in silenzio, controllai se Alessio si fosse mosso dal bagno con esito negativo, senza sapere nemmeno cosa dire. Ad un certo punto lei esclamò di non dire niente a nessuno che non voleva rovinare niente, e io ovviamente gli dissi che aveva ragione , però non capii perché si è voluta fare una scopata con me. Mi disse che con Alessio non scopava più, preferiva delle seghe con collant con storielle inventate mentre lei troieggiava in giro, oppure dei semplici strusciamenti.

Se non si toccava questo argomento fra un po’ nemmeno gli si induriva. Rimasi di sasso a sentire quelle confessioni, non ci potevo credere che uno cosi poteva avere una zoccola come lei. Gli dissi che secondo il mio parere glielo doveva comunicare comunque, a poco a poco , preparandolo al fatto che il suo sogno di cornuto si era avverato grazie alla propria ragazza troia. Lei sorrise continuando ad implorarmi a non dire niente, la rassicurai con dolcezza e gli dissi di mettersi comoda nel divano che nel frattempo vedevo la situazione in bagno.

Bussai ma non rispose, spaventato entrai e vidi il mio gabinetto vomitato con un puzzo di alcool pazzesco e lui che ronfava seduto, abbracciando il water. Mi toccò pulirli il muso, prenderlo di forza e adagiarlo su un letto, sicuramente era meglio non svegliarlo. Alla fine glielo dovevo. Tornai in salone e vidi Alessandra dormire a sua volta ricomposta di solo intimo e non ce la feci a trattenermi, dopo quelle discussioni appena sentite mi sentivo padrone della situazione, potevo comandare una coppia volendo con il solo potere dell’erotismo praticamente; quindi mi segai davanti a lei sborrandogli nei collant in direzione culo, glielo spalmai un po e gli misi una coperta di sopra.

Finalmente sono potuto andare anche io a letto. L’indomani mi alzai per ultimo e andando verso il salone visti Alessio che chiedeva spiegazioni ad Alessandra per il fatto che si addormentò mezza nuda nel divano, lei insistette per il caldo. Per stemperare un’attimo gli animi diedi il buongiorno generale, Alessandra si coprii con una falsa innocenza, Alessio colto di sorpresa e incredulo mi chiese scusa per la brutta nottata passata e mi ringraziò infinitamente per l’aiuto che gli avevo dato, lui fondamentalmente non ricordava granché della serata prima.

Io con il sorriso sotto i baffi lo rassicurato, che farei questo e altro per gli amici… L’invitai per la colazione, ma disse che già avevo fatto tanto e che quindi sarebbero andati via di fretta e furia. Il tempo che Sandra si ricompose e mi salutarono calorosamente, con tanto di abbracci affettuosi. La troietta dopo qualche ora mi mandò un messaggio dicendomi che il proprio ragazzo gli ha dovuto comprare delle nuove calze, perché guarda caso durante la notte si erano rovinate…..è proprio vero le troie vanno sempre in coppia con i cornuti!!!!.

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