IO, ZIA SESSANTENNE, E MIO NIPOTE VENTENNE

Desidero pubblicamente ringraziare il mio giovane nipote per avermi fatta conoscere su questo formidabile sito Internet che è “Xhamster”.
La mia famiglia d’origine e mio marito mi hanno sempre repressa sessualmente, ma da quando mio nipote, negli Anni Ottanta, è venuto ad abitare a casa mia per studiare all’Università, la mia vita è profondamente cambiata: io, allora sessantenne, vedendo quel giovane maschione ventenne aggirari per casa, mi sono disinibita e, con lui, sono diventata quello che da sempre volevo essere realmente, ossia una donna libera ed aperta a tutti i piaceri, da dare e da avere.

Tutto è cominciato quando il ragazzo si accorse che lo spiavo dal buco della serratura mentre era in bagno: vedevo quel suo giovane e robusto cazzone, spesso alle prese con vigorose masturbazioni che poi mi disse essere “ispirate” da me, ed un “appetitoso” culo che si puliva con la carta igienica, ma che io avrei voluto pulire con la mia lingua.
Una mattina lui si accorse che lo spiavo perché, all’arrivo della primavera, dal buco della serratura della stanza da bagno si sarebbe dovuto vedere chiaro essendovi nell’antistante corridoio una finestra da cui proveniva l’intensa luce solare del paesaggio esterno; ed, invece, c’era la mia testa che si frapponeva a quel bagliore, oscurandolo.

Così lui capì tutto: in pratica – come mi disse qualche giorno dopo – sentì i passi dello zio che veniva verso il corridoio e, contemporaneamente, vide che la luce tornava di colpo a filtrare da quel buco della serratura in quanto io mi allontanavo di shitto per non farmi scoprire da mio marito mentre spiavo nostro nipote nel cesso.
Sta di fatto che quella stessa mattina, “incoraggiato” dall’ormai assodata certezza che io provavo attrazione per lui, quando fu in cucina per la colazione cominciò ad accarezzarmi sul collo ed a strofinare il suo corpo contro il mio, finché non finimmo col trovarci avvinghiati e con le rispettive lingue “attorcigliate”.

E’ così che iniziammo a fare sesso.
Mio marito, intanto, cominciava a stare seriamente male e non capiva nulla di ciò che gli succedeva intorno. Così gli allestii uno stanzino tutto per lui, dove dormiva anche la notte, mentre io e mio nipote giacevamo tranquillamente, come marito e moglie, nel letto matrimoniale.
(Il resto alla prossima puntata…).

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