Insospettabili piaceri – La notte degli orgasmi 1

Nella piccola utilitaria di Lucia si stava consumando un tradimento bello e buono,di quelli doppi perché oltre l’amore veniva tirata in ballo un amicizia decennale,solida e fedele.
Quando però tra amici compare una venere,tutti gli schemi saltano;la chimica e l’attrazione fisica non lasciano scampo,annebbiano la ragione e liberano un istinto senza freni.
Così di fronte ad una splendida mora nuda,disposta a tutto,anche il più fedele degli amici diventa un traditore ma chiunque,al posto del pur buon Roberto,forse non avrebbe resistito,almeno per quella notte…
La timida Lucia divenne dunque un assettata dea disposta a tutto pur di soddisfare quell’adone che aveva a fianco,pronta a scoprire con lui nuovi piaceri che aveva negato a se e al suo fidanzato.

La molla chimica nata dal semplice contatto visivo con Roberto l’aveva portata a quell’appuntamento,l’aveva portata ad esser nuda di fronte a lui,a prender per la prima volta in bocca il pene di un uomo,ad assaporarne gli umori,a fare cose che quasi riteneva oscene.
In tutto questo lo sconfitto era indubbiamente Dario ,ignaro di tutto, convinto di avere una santa al suo fianco,convinto che la sua donna fosse un po’ frigida e convinto che Roberto fosse l’amico fedele per eccellenza,persona fidata.

Gli schemi erano saltati invece,Roberto era la dinamite,lo stallone che aveva risvegliato stimoli nascosti nella puledra Lucia, l’amico infedele che alla vista di quella mora aveva lasciato da parte onore e rispetto e aveva preferito il piacere della carne.
Era lì,disteso nel sedile passeggero di quella piccola auto,una mano che tastava ed esplorava ano e vulva di lei,l’altra che, poggiata sulla testa della bella mora,ne accompagnava il movimento in quello che era il miglior pompino mai ricevuto nella sua vita.

Il suo pene era il prolungamento del suo piacere,enorme ,dritto ,duro succhiato e scappellato da quella dea mora che aveva imparato solo pochi istanti prima a prenderlo in bocca. Un talento incredibile quello della bella Lucia che emetteva rumori di risucchio mentre succhiava la cappella di quell’opera d’arte che era il pene di Roberto. La mandibola ormai spalancata,la mascella allargata e avanti e indietro con la lingua a stuzzicare quell’enorme fallo che ogni tanto le regalava del liquido preseminale che lei assaporava ormai con piacere.

Si staccava di tanto in tanto dal fallo,zeppo della sua saliva, e lo baciava,lo ripercorreva in tutta la lunghezza,lo masturbava con le sue mani da fata accarezzandone anche lo scroto,sempre più voluminoso e carico e il suo sguardo angelico andava ad incrociare quello di Roberto,lì disteso, in piena goduria. Vederlo così estasiato la stimolava a riprenderlo in bocca, a succhiarlo avidamente emettendo rumori osceni e nel mentre sentiva Roberto gemere di goduria:
“Oddio fai dei pompinoni incredibili,sei meravigliosa!”
e poi sentiva la mano pesante ma dolce di lui sulla nuca,che la spingeva a prendere qualche cm in più,fino a quando il suo glande non arrivava in prossimità della gola
“Succhialo,così!!!”
Quella mano la faceva sentire donna,la faceva sentire sua schiava d’amore e questo le piaceva,le piaceva l’autorità e la virilità e quel ragazzo l’aveva.

Dopo 40 minuti dal loro incontro lui le aveva già scopato la bocca e fatto assaggiare i suoi umori, Dario non c’era riuscito in mesi insieme…
Roberto ne valeva pena e proprio mentre lo succhiava avidamente,lui quasi sorprendendola le chiese di smettere per un po’.
“Mi fai impazzire Lucia ma io voglio goderti per bene!” disse Roberto;
“In che senso?Non ti piace come succhio?” subito s**turì l’insicurezza di Lucia;
“Ma scherzi???Succhi benissimo,hai una bocca splendida e due mani fatate,sei perfetta..mah ecco…” neanche finì che Lucia disse:
“Ma cosa?vuoi fare l’amore?”
“Si,ovviamente voglio fare l’amore ma non qui ecco,in questa macchinina si sta un po’ scomodi e io voglio goderti per bene,nel massimo della comodità!” rispose Roberto.

“Ah,un bel guaio,io vivo coi miei” disse Lucia “Come possiamo fare?”
“Non ti preoccupare,ho con me dei soldi che dovrebbero bastare per una notte in albergo,ti va?Altrimenti se non va bene farò il sacrificio e lo facciamo qui” disse Roberto sorridendo.
Lucia annuii sorridendo,l’idea le andava e di sicuro anche lei voleva godersi per bene Roberto e il suo corpo,cosa che la macchina limitava non di poco.
Con Dario in albergo non c’era mai stata,in quel caso non c’era l’esigenza.

Spesso lo facevano in macchina anche perché Dario era più minuto di Roberto,altre volte capitava di farlo a casa di lei quando i genitori erano a lavoro o a casa di lui.
Stavolta però sia casa di Roberto che casa sua erano impraticabili e allora il motel diventava l’opzione migliore.
Quasi dispiaciuta,Lucia si staccò dal grosso fallo di Roberto che rimase dritto per diversi minuti dando qualche impiccio al ragazzo anche mentre si rivestiva.

Quel distacco temporaneo provocò una maggiore eccitazione e desiderio:
“Andiamo nel primo motel che capita,non ti resisto più” disse Lucia che nel mentre si riordinava un po’ i capelli dopo essersi rivestita.
“A tre isolati da qui c’è un tre stelle,andiamo lì se ti va!” disse Roberto
E così fu,andarono al Mizard Hotel,3 stelle che forse erano più 2 ma poco importava.
Ambiente decente,ospitale, nessuna conoscenza che ci lavorasse, tante stanze a disposizione.

Presero una matrimoniale e salirono in fretta e furia in camera.
Lucia era tutto un bollore,voleva rispogliare Roberto e ricoprirlo di baci,assaggiarlo in ogni cm.
D’altro canto Roberto aveva voglia di rigustare i succulenti pompini della mora,goderseli appieno in una posizione molto più comoda e partendo da quelli,scoparla e riscoparla in tutti i modi.
Appena giunti alla stanza accesero la luce e si richiusero dentro a chiave; subito si baciarono focosamente cominciando a spogliarsi reciprocamente.

Toccarsi e palparsi in piedi non era ancora capitato ma nella privacy dell’hotel finalmente potevano far tutto ciò che in macchina non erano riusciti a fare.
Lei in un batter di ciglio si ritrovò seminuda ma ancora in tacchi.
Le mani di lui andarono subito a palparle il culo

era un bel culo,proporzionato,e benché lei non facesse sport aveva un dono della natura.
Le mani di lei invece si concentrarono prima sulle spalle e poi scesero percorrendo il corpo atletico di Roberto raggiungendo il bersaglio grosso in tutti i sensi

Lucia si mise in ginocchio e decise di calare giù le braghe al ragazzo e insieme pure i boxer facendo riemergere alla luce il grosso pene ancora non completamente eretto

Anche da semi moscio era incredibile,sicuramente il più grande e grosso avesse mai visto e preso in vita sua.

Anche in quello stato era più lungo di 4-5 cm rispetto a quello del povero Dario,ormai dimenticato.
Roberto era proprio uno stallone da monta e lei si sentiva la puledra in calore,desiderosa di soddisfare quel ragazzo e di soddisfare se stessa.
Lui in lei invece vedeva qualcosa mai visto nelle sue precedenti esperienze. Aveva fatto girare la testa a molte fanciulle ma mai nessuna lo aveva fatto sentire così desiderato come invece riusciva Lucia.

Al primo appuntamento l’aveva praticamente in pugno e poteva fare di lei quello che voleva; già averle sverginato la bocca col suo membro lo faceva impazzire,eccitato come un conquistatore che calpesta per la prima volta una terra vergine. Lei poi era una fuoriserie,troppa grazia per il solo Dario,quei due mesi passati tra di loro gridavano vendetta.
Ma prima delle grida di vendetta arrivarono quelle del piacere,il piacere che lei ricominciò a dargli con la sua bocca avida e affamata.

Lei,in ginocchio riprese il grosso fallo in bocca e ricominciò a lavorarlo con labbra e lingua. Roberto le mise la mano dietro la nuca e accompagnò il movimento

Da schizzinosa di cazzo ora Lucia pareva non riuscirne a fare a meno. Provava piacere a succhiarlo,era una delizia per gli occhi e quando si vide riflessa nello specchio dell’armadio le sembrò di esser protagonista di un porno
“Come ciucci bene tesoro,sei davvero brava!”
La incitava Roberto e lei allora aumentava il ritmo eccitata come non mai

Lo segava e lo ciucciava con passione incrociando lo sguardo di piacere col bel moro,il miglior amico del suo fidanzato che,ignaro continuava a star davanti al videogiochi a casa sua pregustando un altra notte a secco da sesso.

Il pompino continuava,alternando momenti sfrenati ad altri più passionali dove lei pareva sciogliersi di fronte a quel grosso cazzo

“Sei così brava e dolce,sei adorabile” le diceva Roberto.
Quei momenti le piacevano davvero ma allo stesso tempo gli facevano venire voglia di esser ancora più uomo e prendere il comando della situazione.
Il tutto ovviamente non poteva far che piacere alla bella Lucia trattata da vera donna e scopata da un vero uomo.

Roberto la tenne per la testa con una mano e per la gola con l’altra,senza stringere ovviamente ma solo per fermare la testa. Cominciò quindi a stantuffare il pene dentro la bocca di lei,scopandola ritmicamente

“Fantastica,splendida!”
Anche per lui cominciavano ad esserci delle prime volte; non ricordava di ragazze che si facessero prendere in quel modo. La riconferma che Lucia era davvero sotto il suo controllo.
Il pompino fu spettacolare ma la voglia di scoparla prese il sopravvento,prese Lucia e la fece distendere nel letto a pancia a terra,quindi ne sfilò via le mutande e affondò la faccia sul culo che lei offriva

Lucia fu travolta da tutta quella intraprendenza ma con un barlume di lucidità implorò Roberto
“Ti prego,tutto ma ancora in culo no,non sono ancora pronta per quello!”
“Non ti preoccupare,non voglio forzare i tempi!”
E così fece.

Infilò il pene nella vagina,piano piano per non farle male. Non c’era bisogno di lubrificare,lei era già bagnata,lui aveva il cazzo con ancora la saliva di Lucia sopra. Lo spinse sempre di più
“Ti piace”
“Oh si,è così grosso e duro!”
E dopo quelle parole Roberto cominciò a montarla,avanti e indietro regolare come un martello pneumatico.
Lucia fu travolta dalla passione,sorrideva e godeva,era splendido esser presa da dietro. Con i 12 cm di Dario era difficile ma col grosso calibro di Roberto era paradisiaco

“E’ bellissimo,sei fantastico!” Gemeva lei,completamente rapita.

Le grosse palle di lui sbattevano sulle natiche della mora. I loro corpi sudati e pieni di odore di sesso si fondevano alla perfezione. Il grosso pisellone di Roberto aveva trovato l’ambiente ideale nella stretta ma accogliente vulva di Lucia.
Lei era in overdose da orgasmi,completamente travolta da quella pazza chimica che non si accorse neanche di fare sesso non protetto.
Roberto era preso molto bene di suo e anche lui aveva completamente scordato di metter il preservativo.

Lucia si mordeva le labbra e la mano dal piacere,esser montata da quello stallone era la cosa più bella che il suo corpo avesse mai provato

Ormai perse il conto degli orgasmi fino a quando non ne fu letteralmente sfinita ed esausta.
Roberto invece aveva ancora il pisellone bello duro e pareva avere energie inesauribili.
Proprio mentre Lucia esaurì le ultime energie di piacere,ecco che si accorse che il rapporto non era protetto e mentre Roberto ancora la stantuffava lei lo frenò
“Oddio,non hai messo il profilattico?!?Non venire dentro!!!”
“Oh cazzo,hai ragione!” rispose Roberto quasi spaventato.

Ok il sesso,ok la passione ma erano giovani entrambi,ancora senza lavoro e un bambino proprio non ci voleva, ancor di più se frutto di un tradimento.
Roberto tirò fuori il pisello dalla vagina di Lucia. Lei pareva davvero sfinita.
“Scusami non volevo rovinare tutto,tu poi sei ancora bello dritto!” disse guardando Roberto con un erezione ancora potente.. “Vuoi una mano?”
“Beh non mi dispiacerebbe cara”
Roberto si mise quindi a cavalcioni sopra di lei,il pene all’altezza del seno.

Lucia si ritrovò Roberto sopra di lei,il suo cazzone in mezzo al seno col capellone che puntava dritto al suo viso.
Era una posizione che conosceva bene visto che era la preferita di Dario e fu proprio Roberto a ritirarlo in ballo
“Dario mi ha raccontato che sei molto brava con le mani e io posso confermare,ti va di farmi venire così?”
Lucia annuì felice,in questo modo poteva vederlo bene in viso mentre raggiungeva l’orgasmo.

Stessa cosa per lui che poteva godersi il bel seno e il viso della mora prima dello schizzo finale.
Lucia cominciò a segarlo con passione e Roberto ne fu subito entusiasta
“Che mani di fata che hai!”
Lo scappellava ritmicamente mentre sentiva il grosso scroto strusciarle sul petto,era carico.
La sua sega era delicata ma decisa,con l’altra mano accarezzava la coscia di Roberto all’altezza del suo fianco.
Lui nel mentre le tastava il seno,ne stuzzicava i capezzoli facendola sorridere.

I seni di lei erano piccoli ma belli,i capezzoli dritti come due chiodi. Lei furbescamente mentre lo segava passò il grosso membro sui capezzoli,strofinandolo su quei bottoni turgidi
“Ahhhh mi fai impazzire!” godeva Roberto ormai al limite
“Sei così bello quando godi!” disse lei estasiata da quello spettacolo.
La sega era spettacolare e Roberto ormai gemeva sull’orlo di un potente orgasmo
“Mungimi,mungimiii!!!” disse Roberto con un ultimo filo di voce,
Lei continuò la sega e allungò la mano libera per accarezzare le palle di lui.

Fu la goccia che fece traboccare il vaso per Roberto.
“Vengo,vengooo!!”
quasi urlò e nel mentre potenti getti di sperma caldo fuoriuscirono dal suo pene andando ad investire Lucia in pieno volto.
Lei istintivamente dovette chiudere gli occhi per ripararli da quegli schizzi potenti che finirono sul suo collo e sul suo viso. Continuò nella sega fino a quando Roberto non sparò le ultime cartucce.

Aveva una maschera facciale di sperma.

La quantità di nettare tirata fuori da quello stallone era davvero notevole. Per lei fu la prima volta nel ricevere lo sperma sul viso e sul corpo in generale.
Gli ultimi schizzi erano infatti finiti in mezzo al seno.
Si sentiva “Porca” nell’aver preso quella sborrata in faccia.
“Sei fantastica!” disse un appagato Roberto che si distese a fianco a lei nel letto
“Ne avevi tanta eh” rispose Lucia mentre ancora lo sperma le colava sul viso
Con la lingua ne assaggiò un po’ di quello che capitò vicino alle labbra.

Non era certo tossico e non era così disgustoso come le avevano detto; per soddisfare Roberto ne valeva certo la pena farsi fare una bella doccia di sperma.
“Spero ti sia piaciuto,ora è meglio che mi dia una sistematina” disse Lucia che si alzò dal letto e si diresse in bagno a lavarsi il viso e il seno
“Non si vede che mi è piaciuto molto?” disse ridendo Roberto
Lei giunse in bagno e si vide allo specchio,si mise a ridere di gusto pure lei
“In effetti si” e risero insieme.

Dopo essersi ripulita ritornò nella stanza da letto e si coricò a fianco a Roberto
“Sei bellissimo,vorrei che questa notte non finisse mai!”
“Beh,non ti preoccupare,è appena iniziata e ce ne saranno tante altre se vorrai!”
E si baciarono con passione,passione ancora viva e ancora in corpo.
La notte era ancora lunga.

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