Il primo pompino con ingoio.

Eravamo in vacanza io ed Anna. Dopo una lunga giornata di mare, di ritorno verso casa, sul ciglio della strada ho intravisto un mio vecchio compagno di scuola. Ho accostato ed ho chiesto lui cosa stesse facendo, cosa stesse cercando. Mi ha risposto che era venuto in città per svolgere alcune commissioni e che la permanenza si era prolungata oltre il previsto. Aveva perso il bus per rientrare in paese e stava cercando un passaggio.

Non potevo lasciarlo lì e così lo abbiamo fatto salire. 50 km da percorrere ma per un amico questo ed altro. Anna, la mia fidanzata del tempo, dopo qualche minuto dall’inizio del viaggio, ha cominciato a guardarmi, con quegli occhi verdi, con uno sguardo strano. Non riuscivo a comprendere cosa volesse comunicare fino a quando, approfittando del calare del sole, non ha allungato la sua mano sinistra sulla mia coscia destra. La sua mano si faceva sempre più invadente fino a quando si é fatta spazio tra il pantaloncino ed il costume da bagno ed ha raggiunto il mio cazzo che nel frattempo si era già fatto duro.

Era un tocca e fuggi, le sue intenzioni non erano quelle di farmi una sega o di scopare in tre, semplicemente si eccitava nel sentirmi eccitato ed ancor di più, si ecciatava pensando che il tutto accadeva all’insaputa del passeggero. Avevo il cazzo di pietra e le palle piene di sborra quando siamo arrivati a destinazione. Il mio amico per sdebitarsi ci ha invitati a consumare qualche cosa al bar e così abbiamo fatto.

Una birra fugace, nonostante la compagnia fosse molto piacevole. Un saluto, un arrivederci e siamo risaliti in auto per fare finalmente rientro a casa. Il tempo di lasciare il centro abitato, ed Anna, questa volta senza mezzi termini, ha ricominciato a giocare con il cazzo. Pensavo volesse segarmi, pensavo volesse vedermi sborrare nel costume, pensavo volesse vedere la sborra fuoriuscire che dal tessuto ed invece, con mio grande piacere, dopo essersi sganciata, pericolosamente la cintura di sicurezza e dopo reso libero l’uccello che aveva fatto in modalità che si gonfiasse di piacere, ha cominciato a spompinarmi con una avidità che non avevo ancora mai conosciuto.

Se lo faceva scivolare in bocca con grande passione, succhiandolo con grande maestria lasciando che il rumore del suo succhiare contribuisse all’eccitazione generale. Alternava il suo succhiare con leccate che partivano dalle palle ed arrivavamo alla cappella, sulla quale si soffermava qualche attimo prima di affondarlo ancora in bocca, tutto in bocca, senza lasciarmi un attimo di respiro. La mia mano destra freneticamente accarezzava le sue tette meravigliosamente morbide e ad ogni carezza corrispondeva un incremento del suo succhiare.

Con una certa fatica, vista la posizione, sono riuscito a raggiungere il suo culo e quando le mie dita hanno raggiunto il buchetto, ha ingoiato tutto il cazzo bloccandosi in quella posizione per dieci quindi secondi e facendomi perdere il lume della ragione. Essere alla guida e dovendo mantenere una certa concentrazione mi permetteva di prolungare la durata di quel pompino unico al mondo. quando poi la sborrata era prossima, ho afferrato la testa di Anna per allontanarla ed evitarle la schizzata prima ancora che in bocca, in faccia, ma lei, senza indugio, ha opposto resistenza conservando il cazzo tutto in bocca….

mmmmmm….. la sborrata é stata copiosa, il cazzo continuava a schizzare, uno, due, tre, quattro, cinque impulsi e ad ogni impulso, ad ogni schizzo, contraevo le chiappe per sbatterglielo ancor più in bocca di quanto già non lo fosse. All’ultimo schizzo, un rivolo di sborra è uscito dalla bocca di Anna ed ha raggiunto la sua mano che impugnava il cazzo con decisione e voluttà. Ma ancora una volta mi ha sorpreso, affondando la bocca fino a raggiungere la propria mano e risucchiando quella sborra che aveva perduto.

Ha continuato a spompinarmi fino a quando il cazzo non é tornato moscio e quando lo ha lasciato, lo ha lasciato asciutto e pulito, lo ha riposto nel costume e mentre continuavo a toccarle il seno con immutata eccitazione, si è lanciata sulla mi bocca per regalarmi un bacio arrapato con la lingua ancora ricca di sborra. Il mio primo pompino con ingoio si era compiuto, ne sarebbero seguiti altri, ma il primo non si scorda mai.

.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *