Il massaggiatore – prima parte

Non son mai stato capace o forse son troppo timido per provare approcci con gli sconosciuti incontrati per caso sperando che abbiano gli stessi miei gusti sessuali…preferisco usare la chat: diretta, sincera e chiara…. ognuno sa quello che tutti cercano e ci si propone liberamente. Così ho fatto anche questa volta. Era ottobre, piovoso, grigio, già freddo ed io avevo voglia di sesso. Stavo cercando in chat qualcuno da incontrare e mi sono imbattuto in un bisex attivo, massaggiatore professionista che per diletto e piacere suo e dei suoi amici incontrava fuori orario di lavoro nel suo studio.

Abbiamo scambiato alcune idee ed opinioni, richieste e desideri e ci siamo accordati per il giorno stesso alle 19,00 nel suo studio all’interno del centro commerciale. Massima serietà e riservatezza essendo lui sposato e padre di due figli con la passione per il culo dei maschietti. Scambiamo foto delle parti intime e del corpo e poi quelle del viso: la sua molto professionale era presa da una rivista specializzata, la mia della scorsa estate al mare.

Mi piace molto, è un bel manzetto alto circa come me capelli rasati e barba molto curata biodo rossiccia, fisico massiccio. In una foto mi mostra un gran bel pisellone spesso ed un pube foltissimo di pelo ricciolino. Il mio fisico non è particolarmente muscoloso ma tonico sì ed il mio culo è sodo e peloso al punto giusto. Gli dico che son preferibilmente passivo, ribatte che a lui il cazzo non interessa, e che vorrei provare a vedere quante dita riesco a prendere nel mio buchetto piacendomi molto la dilatazione.

Affare fatto: massaggio gratuito se lascio che giochi con il mio culo come vuole, ottimo.
Arrivo al centro commerciale e trovo con facilità il suo studio, dice alla collaboratrice che può andare e mi spiega che è una cosa che di tanto in tanto fanno entrambi: in questo periodo di crisi economica capita che gli amici degli amici vengano massaggiati a minor prezzo fuori orario e senza ricevuta fiscale, nessun sospetto, la sua integrità di uomo sposato è salva….

chiude tutto e ci accomodiamo nella sala sul retro.

Bel posto confortevole, caldo, accogliente. “spogliati subito e fatti guardare” obbedisco “sei un bel ragazzo…girati…bel culo” dice palpandomi “sì sì un bel culo polposo…. stenditi a pancia in giù su quel lettino” sono un po’ imbarazzato mi ha scrutato in ogni parte del corpo, toccandomi e palpandomi con forza per sentire la tonicità del mio corpo facendomi girare su me stesso più volte.

Io posso vedere solo che la sua barba curata e corta è fitta fitta e che i peli scendono su tutta la gola fino a diventare peli del petto che scendono nello scollo a V del camice azzurro che indossa e lo rende simile ad un infermiere dell’ospedale. Noto gli avambracci belli massicci e pelosissimi, ho un inizio di erezione. Ok, ci siamo. Una buona quantità di olio caldo scende sulla mia schiena e le sue mani la spalmano fino ai piedi ed inizia il massaggio “così ti rilassi” mi dice ed effettivamente ci sa fare.

Chiudo gli occhi e mi rilasso davvero. Sento le sue mani che salgono, insistono sulle natiche e risalgono fino al collo…fantastico…poi scende di nuovo e si ferma sul culo, respiro regolarmente e lascio che conduca il gioco, mi passa le dita sull’ano più e più volte, dilata le natiche e fa entrare un dito, sento che arriva fino in fondo, sono così unto e scivoloso che non oppongo nessuna resistenza, un secondo dito e subito il terzo.

“sei bello aperto” le dita entrano ed escono entrano ed escono ed entrano tutte e quattro, istintivamente inarco un poco la schiena ed alzo il bacino invitandolo ad entrare. Le dita entrano ed escono molte volte, godo e gemo sommessamente, sono rilassato. Poi avverto che mi sta dilatando ancora di più ora tre dita di una mano e tre dell’altra che entrano, mi sento aprire bene ma senza dolore, mi apre ancora di più, immagino siano quattro dita di ciascuna mano.

Avanti e indietro, avanti e indietro, è bellissimo. Poi solo due dita che piegate ad uncino mi scavano dentro e mi stimolano la prostata dandomi una sensazione di grande piacere e facendo aumentare la mia eccitazione. “scendi ora che mi mettiamo sull’altro tappeto” a fatica mi alzo, mi indica dove andare. E’ un materasso rivestito di pelle sintetica posato a terra, dice che serve per i massaggi shiatsu. Posiziona due grossi cuscini al centro e mi fa coricare appoggiando il ventre su quelli così il mio culo resta in alto a sua disposizione e la mia testa in basso.

Mi divarica le gambe più che riesco ad aprire e lui si inginocchia nel mezzo. “hai un bel culo, davvero un bel culo. Mi piace il maschio passivo che non si depila. Sei un bel ragazzo” “grazie” Ancora olio ed ancora le dita che entrano in me; mi dice che quattro entrano senza difficoltà “ti piace così?” “sì moltissimo” “bene, bene, rilassati” e sento entrare ed uscire le dita con più velocità. Il cazzo mi diventa duro, me lo prende e piega all’indietro appoggiandolo contro il cuscino.

Mi massaggia le palle e mi pizzica la cappella…forse si diverte anche a giocare con il cazzo anche se mi aveva detto di no…..”hai un bel cazzetto ed anche le palle son piccole sembrano quelle di un ragazzino, perfette per un passivo” Non mi arrabbio a questo apprezzamento poco gentile…in fondo so che ha ragione…. ora sento premere qualcosa di più grande contro il mio sfintere, la sua mano gira e rigira su se stessa e spinge, mi abbandono completamente sui cuscini e mi lascio aprire “ti sei preso la mano, hai un gran bel culo caldo ed accogliente, la senti?” “sì” continua a giocare con il mio buco ed io mi apro, rilasso e lascio che mi apra ancora.

La toglie la rimette poi fa come prima con le quattro dita e mi fista alternando la due mani, altro olio fatto colare direttamente nel mio buco ed ancora le mani. “hai un preservativo? se ti va mi puoi scopare” “sì che mi va, aspetta” sento che si spoglia e si inginocchia di nuovo tra le mie gambe, le sue mani sui miei fianchi mi fanno mettere a pecorina ed il suo cazzo entra, son così largo che lo sento appena o meglio sento che mi sta scopando ma non c’è attrito e più di una volta il suo cazzo scivola completamente fuori, me lo ributta dentro di colpo fino alla sborrata.

Solo allora mi posso alzare e lo vedo nudo. Cazzo quanto è figo: il torace ampio è fittissimo di pelo rossiccio che sale sulle spalle ed una striscia ancora più fitta scende sulla pancia per poi allargarsi nella foresta del pube. Il suo cazzone moscio e gocciolante pende tra le gambe. Maledico la mia timidezza per non avere il coraggio di inginocchiarmi e succhiarglielo all’istante. Mi esce solo un “grazie mi è piaciuto molto” “anche a me”.

Mi pulisco con l’asciugamano di carta di tutto l’olio che ho addosso, rifiutando la doccia “grazie, va bene così, magari la prossima volta” Usciamo assieme dalla porta sul retro, una stretta di mano “alla prossima” “sì, a presto” ed ognuno per la sua strada…

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