Gianfranco

Era da due mesi che non riuscivo a frequentare la palestra, gli impegni di lavoro e la poca voglia mi avevano fatto fare una pausa ma lunedì scorso ho deciso di ricominciare perché lo so che dopo un po’ di attività fisica mi sento meglio sia di corpo sia di mente. Così con il borsone con tutto il necessario mi sono avviato e mi son dato davvero da fare sui vari macchinari, forse esagerando un poco tanto che entrando negli spogliatoi ho avuto un leggero capogiro e son rimasto seduto su una panca per parecchi minuti bevendo un caffè dopo aver messo la testa sotto il rubinetto dell’acqua fredda.

Quando mi sono reso conto di essere quasi da solo sono entrato nelle docce dove solo un getto era occupato da un uomo che probabilmente pensando di essere solo si stava menando il cazzo insaponato. Avrà avuto circa cinquanta-cinquantacinque anni, altezza media, bel fisico massiccio, barba. Ovviamente il mio sguardo è stato attirato dallo spettacolo ed appena se ne è accorto di shitto si è voltato di spalle dandomi tuttavia il tempo di vedere una bel pisello bazzotto ed un petto pieno di pelo nero.

Voltandosi ha messo in bella mostra una schiena larga altrettanto ricca di una folta peluria scusa che scendeva sulle natiche e sulle gambe. Il mio lieve malessere era di colpo svanito. Mi sono posizionato sotto il getto d’acqua di fronte al suo ed ho iniziato ad insaponarmi nella speranza di suscitare il suo interesse o quantomeno di stuzzicarlo. Con le mani piene di schiuma mi sono accarezzato tutto il corpo e successivamente giratomi di lato ho iniziato a sditalinarmi il buchetto infilando dentro completamente un dito per poi passare a due e poi a tre mentre ogni tanto lo guardavo.

Quando ho notato che mi stava fissando ho ricambiato lo sguardo tendo gli occhi fissi nei suoi e continuando ad infilare tre dita nel mio buchetto ormai largo ed accogliente che grazia al sapone potevo muovere con gran velocità. Ha attraversato il piccolo spazio del corridoio che divide le due docce e con una durissima erezione si è avvicinato. “Lascia che sia io a farlo……ci penso io a lavarti bene dentro al culetto” Ho tolto le mie dita che sono state immediatamente sostituite dalle sue decisamente più grandi; le prima due sono entrate senza alcuna fatica, la terza mi stirava bene lo sfintere facendomi godere molto.

Ho appoggiato entrambi le mani alle piastrelle ed inarcando la schiena gli ho offerto il culo. Una sua mano sulla mia pancia mi teneva in posizione mentre la destra mi rovistava energicamente. Poi con la stessa facilità con cui erano entrare sono uscite subito rimpiazzate dal suo bel cazzo di dimensioni medie ma abbastanza largo alla base. I suoi movimenti erano lenti e non era solo un avanti-e-indietro ma ruotava il bacino per assestarsi bene fino in fondo.

Io lo assecondavo con altrettante mie rotazioni impalandomi sempre più sul quel bel caldo paletto. Le sue mani sulle mie spalle mi tenevano fermo ed i copi si son fatti più intensi e veloci. Purtroppo non è durato molto ed infilandomi la lingua nell’orecchio destro mi ha riempito con alcuni schizzi caldi abbracciandomi stretto stretto fino a farmi mancare il respiro mentre io restavo sempre con le mani appoggiate alle mattonelle godendomi le sensazioni di quella bella ed inaspettata montata.

La sua bocca calda mi ha baciato una guancia ed io girandomi verso di lui ho provato ad infilargli la lingua in bocca, cosa che ha gradito molto ed, anzi, ha iniziato a succhiarmela con foga. “Vieni a casa mia adesso che ti scopo ancora, mi piace il tuo culo caldo e largo…dai non dire di no…vedrai che ci divertiamo” “Va bene, vengo molto volentieri”. Sciacquati e vestiti velocemente mi son ritrovato mille pensieri mentre lo seguivo con la mia auto diretti verso casa sua.

Mi stavo chiedendo se fosse il caso di andare da uno perfetto sconosciuto…. chissà chi è? cosa vuole fare esattamente…..certo il mio culo ne ha presi di cazzi ma che intenzioni avrà…. però mi piace……ha un bel corpo peloso che mi eccita molto…..io sono così attratto dagli uomini pelosi che non ho capito più nulla vedendolo…..ed ho proprio voglia di un bel maschio che mi scopi…ho voglia di farmi scopare il culo come si deve….

ho voglia di sentire anche nella giornata di domani i postumi di una di quelle scopate che lasciano il segno…. ok dai mi lascio andare…in fondo è stato porco e dolce allo stesso tempo…mi ha baciato bene e con passione…..e poi è così figo anche se ha circa vent’anni più di me…. Ho parcheggiato dove mi ha indicato negli spazi sotto un condominio di tanti appartamenti. “Vieni, abito nella scala G, io sono Gianfranco, tu?” “Carlo, piacere mio” In ascensore mi sono avvicinato al suo viso ed un lungo bacio ci ha tenuti uniti fino al piano di arrivo.

Avevo deciso nel frattempo di mostrarmi porcello ma dolce in modo tale da soppesare man mano il suo comportamento. Entrati ha acceso tutte le luci di un ampia appartamento curato che mi ha tranquillizzato avendo la sensazione di entrare in casa di una persona “per bene”. Mi ha preso per mano “Vieni, andiamo in camera, voglio ancora il tuo bel culetto, sei un bel ragazzo, sai?” “Grazie…anche tu sei un bell’uomo…mi piace il tuo corpo peloso…sei molto eccitante” “Ohh grazie…beh in effetti se è il pelo che ti piace io ne ho finché vuoi….

heheheh” Mi ha spogliato velocemente mentre mi baciava e poi in un batter d’occhio era nudo anche lui. “wow…che bello che sei…” gli ho detto affondando le mani nel pelo nero spruzzato di bianco del suo petto “tu sei bello ragazzo…ti voglio…ora mettiti sul letto a pecorella…..forza” Ho fatto come richiesto: gambe larghe, appoggiato sulle mani, schiena arcuata per protendere il culo verso di lui. Il letto ha cigolato sotto il suo peso mentre è salito alle mie spalle e le sue mani mi hanno divaricato la natiche, la sua lingua calda mi ha fatto venire i brividi lungo tutta la schiena insinuandosi maliziosa nei punti più sensibili ed intimi della mia carne mentre la barba ruvida mi pizzicava l’orifizio.

Un gemito di puro piacere mi è uscito dalla bocca reclinando la testa all’indietro e rilassando il più possibile l’ano. “Hai un culo fantastico ragazzo…..mi piace il tuo buco così largo” mi ha detto Gianfranco inondandomi di saliva. Per alcuni minuti mi ha torturato così dolcemente mentre il mio cazzo era tanto duro da farmi male ed una lunga bava viscida colava sulla coperta. Poi ho sentito entrare le sue dita, subito due mi ha detto di averne infilate senza fatica alcuna, poi la terza dentro e fuori dentro e fuori dentro e fuori dentro e la rotazione da un lato e dall’altro per allargarmi al massimo.

Il mi cazzo si è ammosciato restando comunque bazzotto come sempre mi accade durante la dilatazione. I nostri respiri più affannosi. Le sue dita son diventate quattro dentro di me con mio grande piacere. Ha giocato con il mio sfintere per molti molti minuti lasciando fuori sono il pollice. “Voglio il tuo cazzo in culo ora…ti prego…voglio il tuo bel cazzo” Mi ha accontentato. Con le mani sui miei fianchi ha iniziato la monta dura e veloce.

Fortunatamente l’orgasmo raggiunto in palestra ha aumentato la sua resistenza. Sentivo l’ano formicolare, la presa forte sui miei fianchi veniva di tanto in tanto sospesa solo per far giungere una mano o entrambi sulle mie spalle ed aumentare la forza dell’inculata. Un grugnito sommesso ed il cazzo piantato fino in fondo fino a sembrare di volermi inserire anche le palle ha sancito la sua nuova sborrata. Sfiancato si è coricato sul materasso a pancia in su.

Ho resistito alla tentazione di masturbarmi e sborrare anche io per non fare cessare la mio libido ma mi son spostato sopra il suo corpo e con la lingua ho leccato tutto quanto dalla gola fino ad ingoiare il cazzo che si stava ammosciando soffermandomi sui capezzoli che ho morsicato facendolo gemere forte. Mi son seduto sul suo cazzo moscio facendo scorrere le mani sul tuo torace pelosissimo e strusciando il culo sul suo inguine.

“Ci vuole un po’ per farmelo tornare duro…devi avere pazienza” mi ha detto ridacchiando “se hai ancora voglia le mia dita sono sempre pronte ed a tua disposizione” mi ha detto afferrandomi l’uccello ma l’ho subito allontanato “Non voglio sborrare adesso, voglio ancora godere di culo” “Mmhhhhhhh girati di lato allora” e mentre mi posizionava un cuscino sotto il bacino mi son girato sul lato sinistro con la gamba destra alzata ed appoggiata alla sua spalla così da aprire bene il mio buchetto.

Ha fatto colare della saliva sulle sue dita e le ha inserite nel mio budello ormai arrossato e sensibilissimo dandomi una scarica elettrica fino al cervello. Le ha fatte entrare tutte e quattro e le ha mosse con forza e determinazione come se mi stesse scavando mentre mi teneva ferma con l’altra mano la gamba che avevo appoggiata su di lui. Ha continuato per alcuni minuti nei quali ho sborrato a cazzo moscio perdendo la cognizione del tempo in un orgasmo anale intensissimo.

Sono tornato in me nel momento in cui ha iniziato a baciarmi in bocca facendo aderire il suo corpo al mio petto. “E’ stato bellissimo” gli ho sussurrato “Anche per me” Si è messo in ginocchio tra le mia gambe spalancate ed ha fatto scivolare il cazzo nel mio culo facendomi quasi urlare per la fortissima sensazione mentre si muoveva pianissimo. Ero ancora senza forza mentre mi ha strizzato i capezzoli e con la mano destra mi ha masturbato fino ad un nuovo orgasmo che gli ha bagnato appena la mano grossa.

Poi la afferrato il suo cazzo che ha schizzato ancora un poco direttamente sul mio inguine. Esausti ci siamo addormentati. In piena notte una doccia insieme e son tornato a casa. “A presto” “Sì, a presto. Grazie”.

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