Erano cinque anni che l’aspettavo.

A 43 anni dopo anni d’attesa ho riassaporato la figa di una donna, per molti di voi può sembrare una cosa normale ma per me non lo è.
Come ho scritto sul mio profilo a 31 anni a causa di un incidente in moto sono rimasto tetraplegico, da allora sono tornato a vivere con i miei genitori e la mia vita sessuale si è fermata drasticamente, i motivi sono molteplici, il rapporto con i miei genitori è molto difficile, i pochi amici che mi sono rimasti accanto oramai hanno la loro vita quindi si esce poco e quando capita di uscire difficilmente una donna si ferma a parlare con me vista la mia situazione.

Circa sei anni fà grazie a Facebook ho incontrato una ragazza, lei aveva già una figlia di cinque anni ma riuscivamo a ritagliarci i nostri spazi nel weekend grazie all’aiuto di sua sorella, in quel periodo tutto era bello e siamo riusciti anche a fare l’amore nonostante le grandi difficoltà. Il problema è che per i nostri incontri amorosi andavamo in albergo perchè a casa mia c’erano i miei genitori, un’ora prima dell’amplesso prendevo una pastiglia di Cialis da 10 g , per mettermi a letto mi spostava di peso, poi mi spogliava ed infine prima di iniziare un cateterismo per svuotarmi la vescica, ora io ero pronto nel letto ma lei era già distrutta dalla fatica.

Immobile con il cazzo dritto aspettavo che lei si fosse messa su di me così si iniziava l’amplesso, la posizione è sempre la stessa io sotto e lei sopra, faceva tutto lei, se voleva che gliela leccassi si metteva sul mio viso se voleva scopare sul mio cazzo, niente carezze sul suo corpo o su i seni perchè con una tetraplegia si perde l’uso delle mani. Grazie alla fisioterapia ti rimangono a cucchiaio ma praticamente non puoi più stringere niente, se le usi entrambi si riesci a fare ancora molte cose ma non tutte, capirete che dopo un paio di mesi fare l’amore non era così bello e speciale come sempre si immaginava più che una routine era un calvario.

Dopo sei mesi a malincuore ci siamo lasciati la nostra relazione è finita, non se l’è sentita di provare a vivere con me, oltre al problema dell’amore avrebbe dovuto alzarmi, vestirmi, prepararmi da mangiare, portarmi in bagno a defecare, farmi la doccia almeno una volta a settimana, per lei era troppo e aveva anche una figlia a cui pensare. Doversi prendere cura di me come un bambino le pesava molto così la mia vita è ripiombata nella routine domestica con i miei genitori, sveglia alle 7:30 colazione, mi vestono, mi alzano e passo tutta la giornata al pc, la sera dopo cena alle 21:30 a letto e fino a mezzanotte mi guardo la tv, questa è la mia giornata tipo da più di dieci anni ma venerdì pomeriggio ho fatto una pazzia.

I miei genitori escono per fare delle compere quindi fino alle 19 ho la casa libera, prendo subito il telefono e chiamo Rosy chiedendogli di passare a casa mia, Rosy è una mia vecchia amica che fà la vita, ha 50 anni, non è molto alta ma ha ancora un bel fisico perchè si tiene in forma in palestra, una seconda di seno, un bel sedere a mandolino e un’abbronzatura integrale. Dopo mezz’ora arriva vestita in maniera sobria, tronchetti neri, pantacollant neri, camicia bianca e giacca in pelle anch’essa nera, due baci e gli faccio visitare la casa prima di finire in camera, una volta li mi fà uno striptease rimanendo in intimo.

Si siede sulle mie gambe, le accarezzo la schiena, le bacio il collo le spalle mentre si toglie il reggiseno, mi attacco ai suoi capezzoli e li succhio come un bambino, geme e sento le sue mani tra i miei capelli, sono troppo eccitato e ho voglia di leccargli la figa, si toglie il perizoma e si stende sul letto con le gambe aperte. Davanti a me ho la sua figa depilata, ha solo un triangolino di peli sul monte di venere, se alzo gli occhi leggo nel suo sguardo la voglia di essere leccata, poso le mie labbra sulle sue grandi labbra ed inizio a baciargliele tutte e due, salgo fin su al clitoride lo bacio, lo succhio più volte e lei si dimena tutta.

Mi metto in bocca il pollice, lo insalivo bene, lo appoggio sul clitoride facendo un movimento ad otto mentre con la lingua le lecco le piccole labbra ed ogni tanto la infilo più che posso nella vagina, lei è molto eccitata, con le mani si strizza i seni e si pizzica i capezzoli, cambio tattica, porto la mia lingua sul clitoride mentre con il pollice entro ed esco dalla sua vagina e lei mi guida dicendomi.

“Bravo Marco, lecca li. “
“Leccami solo il clitoride. “
“Non mi toccare col pollice non mi piace. “
“Ecco così sì. “
“Usa solo la lingua. “
“Bravo Marco, vai così che ci sai fare. “
Ogni tanto scendeva con la mano a torturarsi il clitoride allora io le infilavo tutta la mia lingua nella vagina, lei tremava dal piacere, devo dire grazie a Rosy se sono diventato così bravo a leccare la figa delle donne, lei è sempre stata lunga a venire le prime volte ci volevano più di dieci minuti.

Venerdì non ho idea di quanto sia stato a leccargliela io avrei voluto ricominciare dopo soli cinque minuti, peccato che non c’era più tempo e lei aveva altro da fare ma mi ha giurato che d’ora in poi non mi farà più aspettare cinque anni, dopo il suo orgasmo mi è rimasta impressa la frase che mi ha detto.
“Cavolo, mi ero dimenticata di quanto eri bravo a leccarmela, adesso ci andrebbe il tuo bel cazzone a riempirmi tutta.


Ed io gli ho risposto.
“Il mio cazzo non è più in piena forma come anni fà adesso per funzionare bene ha bisogno della pillolina blu e scopare con me non e più come prima ora sono immobile sul letto e ti tocca fare tutto da sola. “
E Rosy mi risponde.
“No problem, la prossima volta porterò il mio vibratore, non è lo stesso ma almeno mi sentirò appagata fino in fondo.


Si è data una lavata veloce alla figa si è rivestita a preso i soldi e ci siamo salutati con due baci.

Spero che il racconto vi sia piaciuto, all’inizio mi sono un pò troppo dilungato sulla mia vita personale ma l’ho fatto solo per far capire a tutti voi quali siano i veri problemi che ha una persona non autosufficiente quando vuole far l’amore o del sesso.
Grazie a internet si può esplorare tutto il mondo con un “clic” stando in una stanza a casa propria purtroppo però se vuoi vivere le tue emozioni devi sempre farle di persona e non sempre e così facile.

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