Dedicata ad un Giovane

Storia di due amanti.
Giovanni e l’amante si erano conosciuti in rete.
Per colpa del marito di lei. Ma andiamo con ordine.
Giorgio 55 anni e Milly 47, sono una coppia assolutamente nella norma. Sposati da tanti anni erano giunti al punto che il loro rapporto si affievoliva, nel tempo, e un giorno lui, Giorgio, smanettando annoiato in rete decise di registrarsi ad un sito in cui, con un profilo privato, ha iniziato a postare le immagini della propria compagna.

Certamente la cosa intrigante era leggere i commenti che gli altri uomini facevano su di lei. Il piacere che Giorgio provava nel vedere le foto della sua signora come oggetto dei “tributi” degli altri uomini era indescrivibile, la immaginava al centro delle attenzioni di più’ maschi che lo portavano ad un livello solo onirico di cornuto felice e contento mai provato prima.
Però un benedetto giorno che lei era uscita per andare dall’estetista, trovò l’auto in garage con una gomma a terra, e subito rientrata senza che egli se ne accorgesse lo trovò intento a chattare con un altro uomo.

Sbigottita ascoltava i dettagli su ciò che dicevano, parlavano di sesso. E di lei, di che avrebbe fatto a Milly se l’avesse avuta a disposizione per un paio di ore e Giorgio, in preda ad un’eccitazione orgasmica incontenibile, si stava segando di gusto all’idea.
Ovviamente Milly andò su tutte le furie, almeno inizialmente, ma poi, lasciando spiegare il marito , iniziò a leggere anche lei quello che si scrivevano ed una certa eccitazione iniziò a pervaderla lasciandola per questo assolutamente basita e contrariata.

Ecco perchè lui nel spingerla in rete la lasciava spesso sola a letto, per cercarle uomini. Il problema che per lei l’astinenza continuava visto che lui iniziava a contattare profili di “bull” con cui poi le chiedeva di interagire, chattando o scrivendo con mail parlando di sesso.
Ma lui Giorgio spesso si accontentava di questo, e forse proprio per questo non la soddisfaceva più, mentre lei sessualmente per queste fantasie era come un vulcano in attesa di eruzione.

Fatto sta che alla fine lei decise di invitare un prescelto, Giovanni a passare da lei. Sulla mail era stato chiaro: il prescelto era tale perché aveva spiegato che era in grado di resistere per ore, ben dotato ma che erano più di due settimane che non scopava e aveva tantissime fantasie in questi giorni con la sua cremina. Lui le aveva chiesto di non farsi problemi, era per una botta e via, di farsi trovare pronta, senza mutandine, con autoreggenti, sopra camicetta e gonna, e ovviamente tacchi.

Così lei lo aspettò. Appena aperta la porta, accomodato in casa, nel piccolo appartamento in penombra, Milly chiese senza perder tempo che tipo di venute piacevano al giovane maschio.
Senza imbarazzo lo stallone disse che adora quelle di mano, di bocca ma con venuta fuori.
Nemmeno il tempo di mettersi comodi sul divano, ricoperto da una lenzuolo pulito e stranamente ben illuminato da un faretto a luce calda, che lei lo accarezzò sopra i pantaloni, e aperto lo zip iniziò a segarlo, in pratica, con lei ancora in camicetta e gonna e lui non ancora del tutto nudo: i suoi primi approcci sono stati tutti di bocca e mano.

Lei faceva tutto, facendo venire lui la prima volta solo dopo mezz’ora accarezzando e valutando il sesso di lui con la mano, bloccandolo quando stava per venire.
Vedendo che rischiava di venire subito per l’eccitazione, lui dopo alcuni minuti aveva un po’ di sperma che già usciva, Milly si è fermata, ha stretto la base del cazzo e quando lui si era calmato ha ripreso con calma, leccando delicatamente il pre-cum, in pratica facendo una sega e un pompino molto molto lenti, ottenendo uno schizzo abbondante entro la prima mezz’ora.

Ma il giovane stallone ne aveva, si era risparmiato per giorni e che cercava una donna come lei che volesse concedersi un pomeriggio intero di pompini, scopate, seghe e tutto per farlo sborrare.
Lei teneva lui al centro dell’attenzione, come fosse un nuovo giocattolo da usare. Messa comoda e ancora seminuda si è resa disponibile per una pecorina, che Giovanni concluse con uno schizzo sulla sua schiena. Dopo un paio d’ore in cui lei fece sborrare 5 volte il forte maschio, lui si ricompose, si rivestì e la salutò ringraziandola di avergli svuotato le palle ed uscì rapido come era entrato, senza troppi convenevoli.

Lei, invece si rimise, seminuda e sfatta, sul divano in un profluvio di odori, sperma e sudori, in cui l’odore di sesso del giovane era regnante, e rivolta alla pesante tenda disse maliziosamente:
“Allora Giorgio, ti è piaciuto lo spettacolo dal vivo?”.

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