Dedica a Mario

Di tutte le mie storie ( vere finora ) questa è l’unica fino a questo momento non inventata ma parte di una lettera mandata al mio Master Mario …una sorta di messaggio d’amore di una schiava sissy al suo Uomo e Padrone.
io e Lei ci siamo dati un’appuntamento per bere il famoso
caffè…. riconoscimento da parte mia una borsa di plastica nera di
marca FILA. Da parte sua Lei non mi ha dato nessuna indicazione se non
che mi avrebbe aspettata a rialto vicino l’edicola.

Non sarebbe stato
un’incontro vero ma un semplice caffè tra amici,l’unica differenza era
che avrei dovuto indossare un perizoma rosa sotto dei pantaloni
bianchi quasi trasparenti. Mi sembrava di morire ogni tanto mi guardavo
attorno per paura che si vedesse cosa indossavo,anzi per l’occasione
indossai una tshirt enorme per nascondere il tutto. Ad un tratto
sentii la sua voce : Sei una scema ma hai un bel culetto ! Mi girai
col cuore in gola….

era Lei in abito chiaro camicia bianca e cravatta
scura. Buo o n giorno balbettai…. NON sei un granchè lo sai ? Lo so
Signore…. avvampai. ANDIAMO AL BAR …e io la segui. Una volta dentro
senza lasciarmi il tempo di parlare ordinò : due prosecchi! Io
replicai che ero a stomaco vuoto ma Lei si mise a ridere. Ti ho
portato un pensierino disse e mi sporse un pacco…. Vai al bagno e
indossalo! Abbassai gli occhi e come un automa mi avviai alla toilette
del bar,chiusi bene la porta e aprii il pacchetto…all’interno c’era
un buttplug e un biglietto…..Mettilo ben dentro …lo so non hai
nulla per farlo scivolare …mettilo a secco e quando esci mi ringrazi
nel modo che ti ho scritto.

Quasi collassai quando lessi ciò che
dovevo fare una volta uscito…. mi abbassai i pantaloni spostai la
cordicina del perizoma e non senza dolore infilai il fallo fino alla
fine nel mio culetto. Uscii…e andai verso di Lei…..BEVI prima di
parlare ti farai coraggio…io annuiii e sorseggiai fino alla fine il
prosecco poi un’altro e un’altro ancora…Basta cosi,parla ora! Grazie
padrone del regalo sussurai temendo di venir udita dai clienti del
bar,,,,NON HO SENTITO CHE HAI DETTOOOO???? sussurai di nuovo un pò piu
forte la frase ma lei replicò seccato allora tirai fuori tutto il mio
coraggio e parlai ad alta voce
GRAZIE PADRONE DEL SUO REGALO….

figurati CARA …lei mi rispose
attirandosi le risatine degli avventori..per fortuna nessuno di mia
conoscenza. Una volta bevuto con le gambe molli uscimo dal bar..io
dietro a lei come una cagnetta. Portami in un negozio di tatuaggi
troia…. ma Signore non dovevamo vederci per un caffe? SECONDO TE IO
MI SONO MOSSO FINO A VENEZIA PER UN CAFFE’? PORTAMI SCEMA. ADESSO
VIENI CON ME E TI FARAI TATUARE IL MIO NOME SULLA NATICA SINISTRA
MENTRE SULLA DESTRA CI METTIAMO UNA FRUSTA E UN CUORE! Ma Signore
replicai io come potrò nasconderli? TU SEI MIA ME NE IMPORTA UN CAZZO
DI COME LI NASCONDERAI, L’IMPORTANTE E’ CHE LI VEDA CHIUNQUE TI
INCULI!!!! CHE SAPPIA CHE SEI MIA ANCHE SE E’ IL SUO CAZZO CHE ENTRA
IN TE!!!!Io piansi e lo supplicai …per tutta risposta mi portò in
una calle deserta e mi obbligò ad inginocchiarmi mi strofinò la
faccia sulla patta dei suoi pantaloni….

TU SEI SCHIAVA MIA E SUA
ASCIUGA LE LACRIME SUL CAZZO COGLIONA! Mi asciugai gli occhi sui suoi
pantaloni e perceppivo il turgure e la maestosita del suo
membro…..mi sentivo bagnare.
Arrivati al negozio di tatoo il mio Padrone parlò col proprietario e
tra una risata e l’altra mi disserò di aspettarlo nel camerino.
TOGLITI I PANTALONI…. mi disse il tatuatore…. Completamente? SI E
ANCHE IL PERIZOMA! Come poteva sapere che indossavo un perizoma?, mi
sentiii morire il mio Padrone aveva detto tutto di me!
METTITI A 4 ZAMPE E LASCIAMI LAVORARE! NE AVREMMO PER UN PO’.

Il dolore
misto a fastidio durò per più di tre quattro ore…mi sembravano
interminabili…. alla fine mi disse di stare ferma …FERMA NON FERMO
mi stava trattando come una femmina!!!! mi fotografò e mi fece vedere
ingrandito il lavoro che aveva appena terminato sul mio sedere. UN
CUORE E AL SUO INTERNO DELLE SPINE …ALL’ESTERNO LA SCRITTA
PROPRIETA’ DI MARIO ,NELL’ALTRA CHIAPPA
UNA FRASE CHE MI FECE MORIRE”VIVO PER IL CAZZO IN CULO”
Allora soddisfatta dolce? Mi chiese il tatuatore.

Io scoppiai a
piangere come una scema. SMETTILA ORA CHE MI DEVI PAGARE E NON HO
MOLTO TEMPO. Si tirò fuori il cazzo e me lo spinse sul volto.
SUCCHIALO E PREPARALO FROCIO!Aprri la bocca e mi scopò finchè non
diventò duro al punto giusto …mi dette uno schiaffo e mi fece girare
…mi infilò due dita in culo senza alcun dolore probabilmente aveva
usato qualcosa per la penetrazione non so cosa….

con forza li faceva
scivolare dentro fino a farmi alzare da terra…. poi fu la volta del
suo cazzo a scoparmi …. e mentre lo faceva il mio padrone mi tolse la
tshirt e mi spoglio completamente…prese il suo cellulare e filmò
tutto anche quando il tatuatore mi sborrò dentro e io godevo senza
nemmeno toccarmi…….
La mia testa sembrava scoppiare…. uscimmo dal negozio e ci avviammo a
rialto nuovamente ,Lei fece il biglietto del battello ACTV diretto
alla stazione e mi ordinò di montare con Lei.

Una volta seduti tra i
moltissimi turisti e veneziani mi ordinò: TOCCAMI IL CAZZO! Comee????
Non qui la prego!!! “Basta una carezza e mi baci in bocca con la
lingua…. non dicevi di amarmi? Provalo allora!!!!” Mi guardai attorno
e con tanta paura e vergogna feci scendere la mano verso il suo
bozzo…. e lo carezzai e come in trance lasciai la mano finchè Lei non
me la tolse…. OK basta cosi…per questa volta ti esento dal baciarmi
sei stata brava.

Arrivamo alla stazione e mentre si aspettava che il treno arrivasse (
ci sarebbe voluti quasi 40 minuti ) Le chiesi di andare al bagno e se
mi poteva accompagnare,lei mi guardò negli occhi e compiaciuto capì e
annuì…. Una volta dentro chiudemmo e mi misi in ginocchio,aprii la
bocca e attesi…. la sua carne calda e non completamente dura entrò e
inizio a pomparmi…. succhiai leccai l’asta il prepuzio le palle e il
culo peloso poi ancora le palle …le infilai in bocca le succhiai
leccai e mi infilai ancora il cazzo dentro…poi me lo strofinai sul
viso sul naso sulle orecchie dentro i buchi del naso e lo
odorai…aprii il buchino e leccai aspettando lo sperma…..pompai
ancora e dalla mia borsa tirai fuori una piccola cinta di
cuoio..mentre eseguivo il bocchino volevo essere frustata…..avevo un
cazzo finto in culo uno vero in bocca…le chiappe dipinte da troia e
venivo battuta……Lo sperma mi entrò in gola mentre mi donava il
dolore e allo stesso tempo io godevo bagnandomi le mutandine senza
nemmeno toccarmi…ero sua sono sua sarò sua…e sapevo che l’avrei
rivista per un ….

caffè.

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