COME UNA PROSTITUTA (STORIA VISSUTA) FINALE

Questo termine per me nuovo mi fece arrapare tantissimo, non resistetti più, bloccai la testa di Gioia e le scaricai in gola tutta la mia sborra urlandole in pieno viso “bevila tutta fino all’ultima goccia, sfondatainculo!!!”.
Gioia provò ad ingoiarla tutta ma essendo tanta una parte le uscì dalle labbra, la vista di questa scena fece ingrifare ancor di più l’amico che adesso le assestava nel culo delle varrate sempre più violente e profonde che sextenavano ancor di più Gioia che urlava “dai, dai, spingi più forte, sono la tua vacca, la tua scrofa, dai sborrami in culo, voglio godere”.

L’amico non se lo fece ripetere due volte, fece uscire il cazzo quasi del tutto e con un colpo deciso glielo affondò nel culo fino alle palle riempiendoglielo di una quantità enorme di sperma.
Appena la sborra le inondò il culo la troia emise un urlo bestiale e venne.
Ci abbattemmo stremati sul letto e notai con piacere che l’amico accarezzava delicatamente il viso di mia moglie.
Dopo poco chiesi a Gioia se, per cortesia ci preparava un caffè e lei andò in cucina.

Rimasti soli Lucio mi disse: “complimenti, hai una moglie bellissima che ispira tanta tenerezza, una donna da passarci ore a baciarla sulla bocca, ma che quando chiava si sextena talmente che è meglio di tutte le prostitute che ho incontrato, è fondamentalmente una zoccola nata per fottere ed è tanto depravata che un uomo pensa solo di squassarle la fessa, di sfondarle il culo e sborrarle in bocca, sei proprio un uomo fortunato, ed adesso, per completare la serata, se permetti voglio trattarla da vera puttana, voglio sborrarle in bocca”.

Fallo, a mia moglie piace tantissimo bere la sborra, sappi lei dice che “lo sperma è il nettare degli dei”.
Prendemmo il caffè e ricominciammo ad accarezzarla.
Lei subito prese in mano i nostri cazzi già ridiventati duri.
“Che bello avete già ricaricato le batterie, dai ricominciamo ho ancora tanta voglia” e sistemò l’amico al centro del letto si infilò il cazzo nella pucchiacca e gli disse: “adesso voglio chiavarti io” e cominciò una frenetica cavalcata.

Che meraviglia vedere l’adorabile madre dei miei figli fottersi uno sconosciuto nel nostro letto matrimoniale.
“Dai, tesoro perché non mi inculi, lo sai che godo come una matta con due cazzoni nel corpo”.
Allargai le gambe dell’amico e mi posizionai dietro di lei, le puntai la cappella sul buco nero e con un sol violento colpo glielo schiaffai nel culo.
La troia gradiva moltissimo, “forza sbattetemi sono la vostra vacca, mio dio che bello, mio dio che bello”.

A sentirla urlare così mi arrapai come una bestia e poco dopo le scaricai in culo un fiume di sborra.
Quando estrassi il cazzo dal culo della depravata Lucio la fece stendere pancia in aria ed andò a sedersi sul suo ventre, “adesso basta, ho voglia di un pompino” e le portò la mazza all’altezza della bocca.
La viziosa cominciò subito a far roteare la lingua sulla cappella dell’amico accompagnando questo delizioso lavoretto di bocca con un sapiente massaggio di palle che lo mandarono in estasi.

“Apri la bocca zoccola voglio chiavarti in bocca”.
E così fece e poco dopo urlando “puttana, puttana ti sborro in bocca” le inondò la bocca di sperma.
A questo punto il porco prese dal portafoglio che aveva messo sul comodino un biglietto da 100 € e con questo si ripulì il cazzo imbrattandolo di appiccicoso sperma ed andò ad incollarlo sulla fronte della mia adorata mogliettina “prendi zoccola questa marchetta te la sei proprio meritata”.

Io e Gioia rimanemmo esterrefatti ma con uno sguardo tranquillizzai mia moglie.
Andammo a fare una doccia, ci asciugammo ed io diedi a Claudio 100 € dicendogli “questi vuole darteli Gioia per come l’hai fatta impazzire, la banconota sporca di sborra la troia vuole metterla in una cornice, è la prima volta che viene pagata come una prostituta”.
“Tua moglie è meglio di tutte le prostitute che ho incontrato, credimi”.

Gli credetti.

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