Che caratterino!

Quel venerdì rincasando a tarda sera, Giuliana era proprio nervosa, aveva girato a destra e sinistra per negozi a cercare un paio di stivali che aveva visto su internet indossati da una modella ma non in vendita.
Nulla da fare, ricerca vana.
Mi saluta, mi fredda con uno sguardo e si fionda sul divano, stanca, sfinita.
Si toglie le scarpe da tennis e i calzetti gettandoli sul pavimento. li raccolgo per metterli a posto, ma non posso fare a meno di accennare una piccola smorfia sul mio viso sentendo, diciamo, un certo odorino, per non dire poprio puzza, invadere la sala.

Faccio finta di nulla, meglio non irritarla quando è nervosa, ma ormai è troppo tardi, quella piccola smorfia mi ha tradito, alchè guardandomi piuttosto seccata, mi dice.. Franco. qualcosa non va, e la cena, potevi farmi trovare pronto a tavola una volta tanto visto che ti avevo avvisato che tardavo.
Le rispondo subito dicendo, scusami amore mi dispiace ma rimedio subito, in un quarto d’ora ti preparo subito una buona carbonara, intanto cara, puoi andare a farti una bella doccia, lei risponde….

no, non ho voglia di fare la doccia adesso sono troppo stanca e poi lo sai che la doccia la faccio sempre prima di andare a letto, ma forse stasera trovi che qualcosa non va? Dimmi pure caro che tanto ho visto la smorfietta che hai fatto quando hai messo a posto le mie scarpe e le calze, non hai forse gradito l’odore, il signorino ha il naso troppo delicato questa sera dato che quando ne hai voglia sei un gran porco.

Potevi anche accompagnarmi in macchina invece di farmi scarpinare per mezza Torino a cercare quegli stivali che anche a te ti son piaciuti tanto, oppure ti piaceva la biondina che li mostrava così sapientemente, quella vacca, cos’è il signorino si è eccitato e magari ci hai anche fatto qualche pensierino mentre io ero in giro a scarpinare anche per fare piacere a te stronzo.
Azz era proprio nervosa, poi un minuto di silenzio di gelo, stò per recarmi in cucina a preparare ma subito lei mi dice….

dove vai… in cucina amore rispondo, a preparare la cena, alche lei replica….. amore un cazzo, vieni subito qui e massaggiami i piedi che non ne posso più.
Senza fiatare mi siedo in fondo al divano, prendo e appoggio i suoi piedi sulle mie ginocchia, accenno un massaggio ma subito le dico, amore non sarebbe meglio prima rinfrescarli un pò, se attendi un secondo vado a prendere un catino con acqua tiepida e sali profumati e una spugna vedrai ti sentirai subito meglio, ma lei seccata risponde,,,, ti ho chiesto di farmi un massaggio non di lavarmi i piedi, o forse non ti va di massaggiarli perchè il signorino ha paura di sporcarsi le manine.

No amore, le rispondo era per farti stare meglio, lei risponde….. meglio un corno, ti da fastidio l’odore questa e la verità, cos’è visto che tardavo ti sei forse fatto una sega magari pensando agli stivali di quella, ti sei calmato bene si, porco che sei e adesso non fiatare non voglio sentire nemmeno una parola dalla tua bocca, voglio la metti subito a mio servizio e i piedi li rinfreschi come desidero io capito, o hai qualcosa in contrario? Non parlo, la conosco bene si sarebbe irritata ulteriormente…… bene dice lei, chi tace acconsente, ora lecca, annusa bene e lecca, ma prima tira via quei pantaloni e gli slip, sù veloce voglio proprio vedere quel cazzo moscio se sa apprezzare regali simili, annusa e lecca e sarà meglio che vedo quel cazzo rizzarsi sennò sentirai che approfondita visita ti faccio in quel bel culo stretto che hai.

Che volete farci, quando il mio amore è nervoso meglio non contraddirla mai, neanche con una piccola smorfietta sul viso, senno come si dice, sono cazzi amari e nonostante la mia lingua le ha leccato centimetro per centimetro anche in mezzo alle dita dei suoi deliziosi piedini
e il cazzo si sia rizzato duro come un bastone dal piacere provato, alla fine mi sono ritrovato a pecora sul divano con un grosso vibratore nel culo e la sua mano che mi mena il cazzo fino a farmi venire facendomi ansimare come un maiale.

Alla fine mi dice sghignazzando…… ecco amore e stasera la cena la offro io.
Non ce che dire mi ha fatto proprio un bel servizio, hai hai :).

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