a tre, la mia prima volta

Sono bisessuale, e, anche se non mi sono mai innamorata di una donna, sono attirata da ambedue i sessi. Da anni avevo voglia di tentare esperienze di gruppo, ma forse non avevo né abbastanza coraggio né abbastanza fiducia in me stessa per realizzare il sogno che coltivavo di nascosto in un angolo del mio giardino segreto. In un momento in cui non avevo legami ho preso il coraggio a due mani e ho pubblicato un annuncio sul sito di un locale per coppie scambiste della mia città.

Una cosa stringata, dicendo solo che cervavo coppie più o meno della mia età, che amavo i preliminari e che avevo delle belle tette e il sesso rigorosamente NON depilato. Ho posato nuda davanti alla webcam, nascondendomi il volto con i miei capelli lunghissimi.

Ho ricevuto moltissime proposte. Ho selezionato quelli che fisicamente mi ispiravano di più, e dopo qualche dialogo su messenger ho scelto Lucie e Fred. Abbiamo deciso di vederci a casa loro.

Per l’occasione mi sono fatta un regalino e ho comprato delle calze auto-reggenti e un completino nero molto sexy. Poi avevo indossato una gonna nera di velluto lunga e fino ai piedi e un maglione nero a collo alto. Truccandomi davanti alla spesso mi sono messa a ridere perché ho realizzato che ero proprio vestita come una suora. Mi sono infilata un cappottone sopra questo bozzolo nero che pero’ nascondeva una mise veramente porcellina.

Quando sono arrivata ero eccitatissima ma avevo anche un po’ paura… arrivava finalmente il momento di realizzare la mia fantasia erotica più proibita, e avevo l’impressione di stare facendo un salto nel vuoto.
Lucie mi ha accolta con un magnifica sorriso. Aveva più o meno la mia età, dei bellissimi capelli biondi. Era truccata pochissimo. Il fatto che anche lei portasse una gonna nera e lunghissima ci ha fatto sorridere.

Fred, il suo compagno, ha stappato una bottiglia di champagne. l’abbiamo degustato in salotto chiaccherando del più e del meno come se fossimo stati dei vecchi amici. Anche per loro era la prima volta.

Ho notato che in un angolo del salotto c’era una tavola da massaggio, e ho proposto di massaggiare uno dei due a scelta. Ho pensato che fosse un bel modo per sbloccare la situazione. In effetti, nonostante l’euforia dovuta allo champagne avevamo qualche difficoltà ad iniziare.

Fred si è tolto i vestiti… era molto più bello che via cam, con dei bicipiti impressionanti, neanche un pelo sul suo corpo, anche se a me, personalmente i peli non dispiacciono.

Ho versato l’olio profumato sulla sua schiena muscolosa, ho chiuso gli occhi e ho iniziato a massaggiarlo facendo scorrere le mani lungo la colonna vertebrale, apprezzanzo i muscoli e la sua pelle abbronzata e dolce. Ho evitato le natiche, mi sono mantenuta lontano dal suo sesso.

Lucie è stata a guardarmi per un po’, poi si è messa dietro di me, mi ha tolto il maglione e ha posato le sue mani sul mio seno. Mi ha sussurrato all’orecchio “Sul tuo annuncio hai detto proprio la verità, hai delle magnifiche tette”. Ha iniziato a accarezzami i capezzoli attraverso il reggiseno. I miei capezzoli si sono inturgiditii e si sono allungati, ero sempre più bagnata ma ho continuato a massaggiare la schiena di Fred, volevo vedere cosa Lucie mi avrebbe fatto se le avessi lasciato la piena iniziativa.

Lucie mi ha sfilato il reggiseno, e mi è venuta un’idea. Ho schiacciato le mie tette sulla schiena di Fred. Ho continuato a massaggiargli la schiena con le mie tette e mi sono chinata in avanti proponendo a Lucie il mio sedere. Lucie ha alzato la mia gonna lunga di velluto e ha cominciato a giocare con l’elastico del perizoma, facendolo andare avanti e indietro sulla mia figa gocciolante. Mi ha fatto perdere completamente il controllo.

Mi sono girata e ho cominciato a leccare avidamente i capezzoli di Lucie. Poi ho preso uno dei suoi seni tutto nella mia bocca e ho messo il medio della mano destra nella sua fighetta. Poi mi sono messa in ginocchio e ho cominciato a leccarle il clito, mentre il medio nella sua fighetta continuava a fare su e giù.

Fred ha urlato “Ragazze, mi fate uscire di testa”, poi è saltato giù dalla tavola per i massaggi e mi ha spinta sul divano.

Mi sono aggrappata con la mano sinistra al suo cazzo. Era bello spesso, reso nodoso dalle vene. Con l’altra mano continuavo a fare dei bei ditalini calla sua ragazza. Con un filo di voce ho supplicato : ” Leccamela, Lucie, ti prego, leccamela che sta prendendo fuoco. ”

Ma Fred è stato più veloce. Si è messo ad aspirami il grilletto, di tanto in tanto tiravo fuori le dita dalla fica di Lucie per fargliele assaggiare.

Poi Fred mi ha sollevato le gambe, ha messo il viso della sua ragazza davanti alla mia fica e ha detto “Adesso giochiamo insieme. ” Miha infilato profondamente l’incice e il medio nella fica e ha inizato a muovere le dita molto lentamente. Contemporaneamente Lucie leccava il grilletto. Non avevo mai provato delle sensazioni del genere. Mani ovunque, lingue deppertutto. Cercavo di muovermi ma Fred mi aveva bloccato le gambe, ero a loro completa disposizione, e questo mi eccitava ancora di più.

Le contrazioni sono arrivate, fortissime, ho urlato. Fred non ha perso tempo e mi ha girata. Mi sono ritrovata a quattro zampe, la faccia contro lo schienale del divano. Lucie si è messa di fianco a me, nella stessa posizione. Fred è entrato dento di lei, ha gridato. Stavo ad occhi chiusi, mi riprendevo lentamente dall’orgasmo quando ho sentito il cazzo enorme di Fred che premeva sulla fica da dietro. E’ entrato tutto, poi ha cominciato a muoversi lentamente, e poi è andato da Lucie.

Le ha dato qualche colpetto e poi è passato a me. Era molto eccitante se chiudevo gli occhi e cercavo di immaginarmi la scena dall’esterno, ma in sé la situazione era frustrante. Non avevo il tempo di assaporare quel cazzo stupendo che passava dall’altra parte. Dopo qualche minuto ero eccitatissima ma frustrata, avrei dato qualunque cosa solo per un vibratore.

Ho deciso di abbreviare quel giochino che non soddisfaceva né me ne la mia bella partner.

Mi sono messa a cavalcioni sullo schienale del divano, ho cominciato andare avanti e indietro strofinandomi la fica sulla stoffa ruvida. Ho accelerato poco per volta, poi ho cominciato a stringermi i capezzoli.
Ho cominciato a sussurrare “per favore, lasciamene un po’, non ne ho avuto abbastanza, ho ancora voglia del tuo cazzo… per favore, ti prego, dammi ancora un po’ del tuo cazzo, guardala com’è bagnata, ha ancora fame, guarda come mi sono ridotta….

ti prego riempimi, ne voglio ancora ” Li guardavo scopare e mi muovevo come un’ossessa. l’aria sapeva du umori,
Fred stava impazzendo, mi sono resa conto che le mie parole li eccitavano sul serio. Più tardi Lucie mi ha confessato che sarebbe venuta anche solo parlandomi al telefono. Ma poi è venuta per davvero.
Ho steso Fred sul tappeto, mi sono accovacciata sulla sua faccia e mi sono messa due dita nella fica, muovendole forte : ” La senti, com’è bagnata, senti il rumore che fa, non ne posso più.

” Mi sono seduta sul suo cazzo enorme facendo dei movimenti circolari col bacino. Da dentro lo stringevo. Lucie si è buttata sulle mie tette, sembreva volesse mangiarle. Poi mi ha sorriso e ha datto, “Ma c’è ancora un sacco di posto qui “, infilando il medio nel mio culetto. Ha iniziato a muovere le dita contemporaneamente al cazzo di Fred.
“No, no, cosi’ mi fate impazzire, vi prego. “Ma i due ridevano e si muovevano sempre più forte.

Fred sorrideva : ” Ma come, poco fa eri tutta affamata e arrapata e ora godi troppo ? Dillo che ne vorresti ancora, cosa vorresti tesoro se potessi ? “
La risposta mi è uscita da sola “un cazzo nel culo, uno nella figa, una lingua sul clito, tutto insieme, per favoreeeeeeeeeee” Fred si è fermato, Lucie ha cominciato a muovere le dita avanti e indietro, toccando il cazzo del suo didanzato attaverso la mia figa.

Ho cercato di muovermi ma Fred mi spingeva forte con le mani sulla spalle. Poi ha messo l’indice sul grilletto e ha cominciato a sfregarlo fortissimo. Avevo il suo cazzo enorme nella fica, le dita di Sophie nel culo e il suo ditone che mi massacrava il clito. Ha urlato ” La prossima volta facciamo venire un altro uomo cosi’ ti riempiamo anche la bocca”. Ho urlato “SIIIIIIIIIIIIIIIII” e ho goduto. Immensamente. Davanti. Di Dietro.

Dalla mia fica è uscito uno zampillo di liquido bianco. Mi sono buttata sul divano distrutta.
Sophie mi ha dato un bacino sulla bocca. “Tu stasera dormi qui. ” Io domani Lavoro ma Fred è tutto per te se ne vuoi ancora.
La mia prima esperienza di gruppo non sarebbe potuta essere migliore.

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